Autore: Andrea Riscassi

Sono nato nel 1967 e sono giornalista Rai. Dopo gli esordi a Società Civile e al Corriere della Sera, sono approdato in televisione nel 1991, prima a Lombardia 7 e poi in Rai. Alla Tgr Lombardia sono stato inviato e caposervizio. Dal 2013 lavoro a RaiSport, dove seguo l'Atalanta e la Nazionale italiana di calcio. Ho pubblicato diversi libri, tra cui Anna è viva, Anticorpi alla videocrazia, Favola Atalanta, Vivi ogni giorno come fosse il primo e Solo Atalanta. Ho svolto attività di docenza e formazione alla Scuola di giornalismo Walter Tobagi dell'Università degli Studi di Milano, all'Università degli Studi di Milano e al Master in Comunicazione e Marketing dell'Università di Bologna.

Back home

Si torna a casa. Molti amici mi chiedono come mai non mi stanco a viaggiare tanto e spesso così lontano. Ci si stanca invece a casa, nella propria città e nel proprio mondo, stritolati da assilli e doveri, trafitti da mille frecce quotidiane banalmente velenose, oppressi dagli idoli della propria tribù. Inoltre è in casa che ci si gioca, in bene e in male, la vita, la felicità e l’infelicità, la passione, il destino. Il viaggio, anche il più appassionato, è sempre pausa, fuga, irresponsabilità, riposo da ogni vero rischio. Si torna dunque a casa, al mondo adulto, serioso, invadente.

(visto che è piaciuto, ne posto un altro brano; sempre di: ) Claudio Magris, L’infinito viaggiare, Mondadori 2005

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Dopo tanti turchi

Un armeno…
Al Passo del Tonale, l’imperdibile Armen Khatchikian e la sua scuola di Sleddog:
http://www.scuolaitalianasleddog.it/Biografia.htm
Ad maiora

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Sì viaggiare

Chi viaggia è sempre un randagio, uno straniero, un ospite; dorme in stanze che prima o dopo lui albergano sconosciuti, non possiede il guanciale su cui posa il capo né il tetto che lo ripara. E così comprende che non si può mai veramente possedere una casa, uno spazio ritagliato nell’infinito universo, ma solo sostare, per una notte o per tutta la vita, con rispetto e gratitudine. Non per nulla il viaggio è anzitutto un ritorno e insegna ad abitare più poeticamente la propria casa.

Claudio Magris, L’infinito viaggiare, Mondadori, 2005

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#FreePussyRiot, anche Sting ne chiede la liberazione

Sul caso delle Pussy Riot continua la mobilitazione internazionale (e russa).
Dopo i Red Hot, anche Sting si è unito ad Amnesty International per chiedere la liberazione immediata delle tre artiste in cella per un concerto anti-putiniano nella Chiesa del Cristo Salvatore:
http://www.tmnews.it/web/sezioni/nuovaeuropa/PN_20120725_00633_NE.shtml
Qui un’analisi sul gruppo punk rock femminista apparso sul Moscow Times:
http://russiaoggi.it/articles/2012/07/24/pussy_riot_ne_sciocche_ne_hooligans_16835.html
Ad maiora

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Le bandiere del Fenerbahce

Al fianco della bandiere nazionale, in molte città turche sventolano i vessilli di quella che fino a maggio era la squadra più titolata del paese: il Fenerbahce (di Istanbul). A maggio, ha perso il primato, dato che i rivali del Galatasaray (sempre di Istanbul) li hanno raggiunti vincendo il diciottesimo scudetto.
Il tutto al termine di una partita finita con scontri fuori e dentro lo stadio:
http://www.ilpost.it/2012/05/13/gli-scontri-dopo-fenerbahce-galatasaray/
Il 12 agosto ci sarà la supercoppa sempre col derby tra Fenerbahce e Galatasaray.
Ad maiora

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