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Lampedusa, un anno dopo

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Oggi si ricorda la più grave strage di migranti nella recente storia dei viaggi della speranza nel Mediterraneo.
Sentiremo e vedremo, a Lampedusa e altrove, tante lacrime di coccodrillo per quei 366 morti.
Nella piccola isola siciliana, appena dietro il porto, c’è una sorta di cimitero delle navi degli immigrati. Un involontario monumento a chi si affida alla sorte pur di sfuggire a fame e miseria. Ma anche un inno alla burocrazia italiana, visto che quelle navi di legno sono lì, a volte da anni, sotto sequestro giudiziario.

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Questa estate, grazie all’operazione Mare Nostrum, a Lampedusa non sono praticamente arrivati barconi.
Che credo torneranno ad affollare il cimitero delle barche, se verrà interrotta e non sostituita da qualche intervento europeo.

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Rivedendo le foto, mi è tornata alla mente la domanda retorica che mi ha suggerito uno dei primi abitanti conosciuti a Lampedusa: perché non fanno i controlli sull’altra sponda del Mediterraneo e fanno partire, con un traghetto, chi ha i requisiti per venire?
Ad maiora

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No Porto


La bimba vuole solo la maglia del Benfica…
Ad maiora

Visitare #Turku in 12 ore

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Turku è una bella città a due ore di treno da Helsinki.
Se avete un’ottima guida, potete visitarla tutta in poche ore. Se invece dovete cavarvela da soli, vi fornisco qui un po’ di spunti per non perdere le cose più interessanti.
Non lontano dalla stazione consiglio l’antico mercato. Il nome della città (Abo, in svedese: qui ha sede una storica università di lingua svedese) significa d’altronde proprio mercato. Nel tradizionale kauppahalli potete fare acquisti o anche solo osservare questa serie di negozi, per lo più di alimentari.

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Dopo il mercato al coperto non saltate quello all’aperto che trovate nella principale piazza della città, Kauppatori. Qui potete visitare la chiesa ortodossa (Ortodoksinen kirkko) dedicata a Sant’Alessandra o anche solo gustare un gelato, in una gelateria creata su un vecchio tram.

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Sempre nell’ottica di fare acquisti, non perdetevi il nuovo negozio dedicato al design, settore nel quale i finlandesi vanno fortissimo.

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La città è divisa in due dal fiume Aura, che è ovviamente gelato fino a primavera inoltrata, ma che d’estate diventa il centro della vita notturna.

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Lungo il fiume sorge il comune con la bandiera cittadina, il cui simbolo è il giglio.

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Non distante dal municipio, vi consiglio una prima sosta, il Cafè Art. I finlandesi consumano litri di (ottimo) caffè. Da accompagnare ai korvapuusti, tipici dolci alla cannella. Vale la pena affrontare la coda.

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Riprendendo il cammino, superate il fiume in uno dei tanti ponti che scavalcano il fiume Aura e ammirate la cattedrale luterana. È uno degli edifici più antichi dell’ex capitale finlandese.
Al suo interno fanno bella mostra di sé alcuni modellini di nave.

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Proseguendo (un po’) lungo il fiume, trovate il castello che un tempo difendeva la città dalle invasioni.

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Tornando, potete fermarvi in uno dei numerosi porti che caratterizzano Turku.

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Chiudo con la cena. Non lontano dalla stazione trovate il Kerttu, sorta di pub dove potete mangiare un ottimo panino Veg, accompagnato da saporite patatine fritte.

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Ah, una curiosità: se vi fermate più di 12 ore a Turku (la prossima volta lo farò di sicuro) e dovete lavare i panni, al Kerttu potete trovare delle lavatrici. Mentre mangiate, potete così lavare i vestiti…
Ad maiora

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