Alcune immagini fanno ormai parte del patrimonio culturale di chiunque sia nato nel precedente millennio. Altri fotogrammi li avremo forse rimossi, travolti da quel drammatico susseguirsi di video e foto che caratterizzarono la data simbolo dell’attacco alle Torri Gemelle.
L’11 settembre e’ stato il primo attentato in diretta tv e sotto l’occhio di centinaia di fotografi. Le opere dei migliori tra loro (da James Nachtwey a Steve McCurry, da Alex Webb a Gilles Peress e Susan Meselas) sono in mostra fino al 2 ottobre a Palazzo Reale di Milano. il giorno che ha cambiato il mondo, il titolo dell’esposizione, promossa da Palazzo Marino, Fondazione Forma in collaborazione col Corriere della sera:
Le immagini ripercorrono quella giornata di New York iniziata con i due aerei lanciati contro le Torri Gemelle e finita tra macerie irriconoscibili, dove sono spesso i Vigili del fuoco l’unica forma di vita.
La luce di tante fotografie, ricorda – nella sua irrealtà – i colori dei quadri di Edward Hopper.
Nel cortile di Palazzo Reale sarà possibile vedere L’ultima cena globalizzata di Antonio Paradiso, realizzata con i resti delle Twin Towers.
Domenica alle 20 al Teatro alla Scala l’Orchestra Sinfonica e il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, sempre per il decennale, eseguiranno due opere con un loro perché. Il Canto del destino di Johannes Brahms (che mette in musica Hölderin e l’impotenza umana davanti a ciò che non si può conoscere):
E il War Requeim di Benjamin Britten, musica con la quale fu non a caso riconsacrata la Cattedrale di Coventry dopo la conventrizzazione:
Ad maiora
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11.9 Il giorno che ha cambiato il mondo
Palazzo Reale
Piazza Duomo, 12
Milano
Dall 10 settembre al 2 ottobre
Ingresso gratuito