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Sant’Ambrogio, regalaci una via per Anna Politkovskaja a Milano

A Mosca il regime putiniano (ridimensionato alle urne) reprime a suon di manganellate e arresti la variegata opposizione russa (in manette Limonov e pure Nemtsov che abbiamo incontrato domenica).
Un motivo in più perché l’associazione Annaviva chieda a tutti, soprattutto in questo giorno di festa per il patrono cittadino, sostegno per chiedere al Comune di Milano di dedicare una via o una piazza ad Anna Politkovskaja.
Sono già 400 i cittadini che hanno sottoscritto l’appello e ci auguriamo che il loro numero continui a crescere.

Qui di seguito l’appello (da sottoscrivere e far girare) con le firme aggiornate.

Ad maiora

………………

VOGLIAMO UNA VIA PER ANNA POLITKOVSKAJA!

Milano nel 2015 sarà – grazie all’Expo – una vetrina internazionale.
La città che ha nel proprio gonfalone Sant’Ambrogio e che ha dato i natali a Manzoni e Beccaria ha l’occasione per non far dimenticare, oltre alla fame del mondo, il rispetto dei diritti umani e della libertà di stampa.
In questi anni, una figura più di altre, ha rappresentato a livello mondiale il giornalismo “dalla schiena dritta”: Anna Politkovskaja.
Per mettere a tacere la coraggiosa giornalista russa non sono bastate le minacce, gli arresti, gli avvelenamenti, i finti plotoni di esecuzione, l’isolamento.
5 anni fa, il 7 ottobre del 2006, è stata assassinata nel portone di casa sua. La giustizia russa sta tentando – pur tra molti tentennamenti – di trovare chi le abbia materialmente sparato. Mentre resta (e forse resterà) un fitto mistero sui mandanti.
“Io vedo tutto, questo è il problema” scriveva Anna Politkovskaja, uccisa solo perché voleva fare il suo mestiere: la giornalista.
Milano ha dedicato i propri giardini pubblici a Indro Montanelli, mentre ha platealmente mancato la consegna dell’Ambrogino d’oro a un altro dei suoi figli adottivi: Enzo Biagi.
Ora c’è un’occasione di riscatto.
Nel 2009, dopo una raccolta firme on line e una mobilitazione popolare (organizzate da Annaviva e Gariwo), Palazzo Marino ha dedicato ad Anna Politkovskaja un albero nel Giardino dei Giusti al Monte Stella. Altre città italiane hanno seguito questo esempio (da Brescia a Genova).
Oggi, noi firmatari di questo appello, chiediamo al Comune di Milano e al sindaco Pisapia di fare un passo in più, di mettere la città al pari di altre nel mondo, da Roma a Tbilisi, da Tolosa a Ferrara.
Dedicando ad Anna Politkovskaja una via o una piazza della comune che tra pochi anni ospiterà l’Esposizione universale.
Se davvero un vento nuovo soffia sulla “capitale morale”, crediamo che questa sia l’occasione giusta per dimostrarlo.
A tutto il mondo.

Per aderire, mandare una mail specificando nome, cognome e professione a questo indirizzo:
unaviaperanna@gmail.com

Dopo aver firmato, se vi va, fate girare l’appello!

…………………………………………
Valeria Abis, fotografa
Mattia Abdu Ismahil, consigliere zona 1
Franco Abruzzo, giornalista
Alessandro Achilli, dottorando
Domenico Affinito, vice presidente Rsf, Reporter senza frontiere Italia
Maurizio Agazzi, dirigente
Lucia Agrati, operatrice sociale
Claudio Aiolfi, geologo
Valentina Saverio Aiuola, imprenditrice
Marco Alberio, assistente di ricerca
Emanuela Alberti, insegnante
Elena Alberti Nulli, vignaiola e poeta
Alessandro Aleotti
Marta Allevato, giornalista
Giuseppe Amoroso
Sara Anderlini, impiegata
Andrea Andreoli, consulente
Gaia Anodal, studentessa
Maria Serena Antonielli, impiegata
Laura Aprati, giornalista e autrice televisiva
Christian Aprile, impiegato
Hossein Arbabi, imprenditore
Marco Ardemagni, autore e conduttore radiofonico
Sebastiano Arilotta
Francesca Armoire, casalinga
Ernesto Asei Conti, libero pensatore
Associazione Mondo in Cammino Veneto
Alessandra Attianese, Insegnante
Paolo Avallone
Paola Bacchiddu, giornalista
Emanuele Baciocchi, libero professionista
Rosario Bampini, dipendente
Maurizio Barabani, libero professionista
Valentina Barbieri, impiegata
Emanuele Bartoli
Siro Bassani, head hunter
Adriana Bassi, pensionata
Erika Battaglia, funzionario
Marina Bedoni, economista
Sonia Bekdemirian
Giampiero Bellardi, giornalista
Federica Bellin, operatore tv
Luciano Belli Paci, avvocato
Daniela Bellomo, dirigente
Alberto Belloni, giornalista
Fabio Benati, giornalista
Lani Rachele Beobilla, casalinga
Ivan Berni, giornalista
Monica Berno, libero professionista (Editoria)
Rita Bertol, insegnante
Luca Bertoni, ingegnere
Niccolò Bertorelle, studente
Edgardo Bertulli, pensionato
Giovanni Bertuola, pensionato
Valentina Bertuola, impiegata
Bice Biagi, giornalista
Sara Bicchierini, giornalista
Maria Chiara Bianchinotti, studentessa universitaria
Laura Biffi, giornalista
Francesca Bignami, impiegata
Paolo Biscottini, direttore Museo Diocesano
Paolo Bizzarri, tecnico Rai
Oriana Boldrin, insegnante
Massimo Bonfatti
Andrea Bosco, giornalista
Edoardo Bossi, operatore tv
Monia Bitto, studentessa
Silvia Borsari, autrice e filmmaker
Umberto Braccilli, giornalista
Sara Bragonzi, giornalista
Simona Brambilla, giornalista pubblicista e studentessa
Silvia Branca, insegnante
Barbara Breyhan, danzatrice
Massimo Bricchi, agente assicurativo
Fulvio Bruschetti
Paola Busto, giornalista
Lina Butti, avvocato
Giuseppe Cabini, architetto
Vito Cafaro, politico
Stefano Cagno, psichiatra
Anna Caizzi, pensionata Regione Lombardia
Sergio Calabrese, giornalista
Francesco Cambiè
Massimo Campanella, impiegato
Barbara Campelli, impiegata
Vincenzo Campo, giornalista
Orlando Amedeo Cangià, pensionato
Alessandro Cantale
Nicoletta Cantoni, impiegata
Alessandro Capone, imprenditore
Marco Cappato, radicale, consigliere comunale di Milano
Flora Cappelluti, giornalista
Lucia Capuzzi, giornalista
Rosario Carbone, agente di commercio
Stefano Carluccio, direttore responsabile di Avanti!
Sabrina Carollo, giornalista
Irene Casali, impiegata
Flavia Casella, giornalista
Marzia Casella, impiegata amministrativa
Andrea Cassano, impiegato
Elisabetta Cassina, impiegata
Federico Cattaneo, operatore di ripresa
Ida Cattaneo, libera
Liliana Cattaruzza, impiegata Ata, scuola pubblica precaria
Giulio Cavalli, autore, scrittore, consigliere regionale
Giovanni Cazzulani, pensionato
Matteo Cazzulani, giornalista Free-lance
Sante Cecchi, pensionato
Sara Centenari, giornalista
Ugo Centi
Leonardo Cereda, libero professionista
Massimo Ceresa, impiegato
Emilia Cestelli, organizzazione eventi culturali
Carlo Chierico, dirigente
Ennio Chiodi, giornalista
Federica Cipolat Mis, assistente Console
Elena Colombo, redattrice
Giovanni Cominelli, esperto di politiche educative
Gloria Condorelli, impiegata
Fausta Copeta, pensionata
Paola Corna Pellegrini, direttore generale, Ceo di Mondial Assistance Italia
Roberta Cortese, artista
Fiorello Cortiana, impiegato
Marco Cosenza, giornalista
Paolo Costa, dirigente
Chiara Cremonesi, Consigliere Regionale della Lombardia
Critica Sociale e Avanti!
Sara Cusatelli Lener, giornalista
Maria Giusy D’Anna, insegnante
Bruno Dapei, informatico, presidente del Consiglio Provinciale di Milano
Mikail Davydov, pensionato
Marina Davydova, impiegata
Olga Davydova, giornalista
Luisella Daziano, giornalista
Maurizio Decollanz, caporedattore Telereporter
Bruno De Domenico
Antonella Del Giacco, libraia
Desiree Della Volta, giornalista freelance
Giorgio Del Mare
Lorenza Delucchi, redattrice on line
Caterina Desiato, laureanda in Scienze della Comunicazione e dell’Informazione
Giuliana De Vivo, praticante giornalista
Paolo De Vita, impiegato
Margherita De Vizzi, psicologa
Rosaria Di Cosmo, impiegata Rai
Catia Di Luigi, giornalista
Max D’Ospina, operaio
Antonio Duva, giornalista
Michele Ercelli, produttore Rai
Fausto Facheris, impiegato Enel
Paola Fantini, coach
Maria Cecilia Fedrizzi
Roberto Felace, impiegato
Grazia Fellini, giornalista addetta stampa
Raffaele Ferrara, quadro, consulente informatico
Chiara M. Ferrari, ricercatrice
Pietro Ferrari, impiegato
Barbara Filini, responsabile comunicazione
Sandro Fioravanti, giornalista
Sara Fiorella, psicologa
Giulia Floris, giornalista
Marie Angelo Fontanella
Valentina Forges, libera professionista
Giorgio Fornoni, reporter
Paola Fragnito, architetto
Michele Franzini, musicista
Andrea Frattani, amministratore immobiliare
Lorenzo Frigerio, giornalista
Ornella Furlani, psicologa
Liela Gagni, impiegata
Alessandra Galaschi, impiegata
Eugenio Galli, impiegato e ciclista
Mirella Galli, direttore finanziario
Paola Galimberti, addetta stampa
Ezio Galmuzzi, pensionato
Giacomo Gatti, regista
Gianfranco Gentile, impiegato
Alberto Gervasio, insegnante
Anna Gervasoni, docente universitario
Andrea Gessner, imprenditore
Loredana Ghilardotti, impiegata
Camilla Ghirardato, giornalista
Sebastiano Gibilisco, ingegnere
Linda Gilli, imprenditore
Monica Gioia, studentessa
Anna Giudici, impiegata
Maria Chiara Giudici, pensionata
Alessandra Gilardini, editor e science writer
Laura Giovannetti, impiegata
Giuliana Godenigo, pensionata
Sebastiano Grasso, giornalista
Silvia Grecuccio, Advertising Producer Sipra
Roberto Grillo, commerciante
Vanessa Gritti, filosofa
Stefania Grimoldi, giornalista
Monique Hemsi, giornalista
Silvia Ilari, redattrice e addetta stampa
Tullio Ilaria, libero professionista
Paolo Ilaria, imprenditore
Giuseppe Imberti, dirigente cooperativa sociale
Massimiliano Innocenti
Roger King, revisore contabile
Mauro Kob
Manuela Kovacs, architetto
Roberto La Lampa, dottore commercialista, revisore contabile
Camilla Languzzi
David Lani, impiegato
Angelo Lannuti, biologo
Claudio Lanza, funzionario Rai
Fernando Launi, impiegato tecnico
Horia-Victor Lefter, Free-lance
John Leins, impiegato
Claudio Lenzi, giornalista
Concezio Leonzi, musicista
Luca Levati, giornalista
Marco Libelli, giornalista
Emanuela Libralon, impiegata
Domenico Logozzo, giornalista
Marlene Lombardo, uffici stampa solidali
Stefano Losurdo, segretario AGIS Lombardia
Stefano Lovallo, impiegato
Franco Maggi, dirigente comunicazione
Gianluca Maggiacomo, giornalista praticante
Luciano Mayer, pensionato
Marco Mancinelli, giornalista
Eva Manetti, impiegata
Barbara Mantellini, medico psicoterapeuta
Silvia Mantovani, disoccupata
Luigi Marafante, imprenditore
Carlotta Mariani, giornalista
Franca Martinelli, pensionata
Umberto Martini, giornalista
Stefania Maso, libero professionista
Marta Matteini, giornalista e traduttrice
Alberto Mattioli, dirigente d’azienda, già vicepresidente Provincia di Milano
Francesco Matteuzzi, giornalista e sceneggiatore
Annalisa Mauriello, dipendente pubblico
Prof. Luca Meldolesi, Università Federico II Napoli
Federica Melocchi, impiegata
Camilla Mengolini, studentessa
Giulia Mengolini, studentessa
Alessandra Mezzenzana, quadro direttivo
Sergio Mezzanzanica, giornalista
Elena Milani, programmista regista Rai
Rosella Milesi Saraval, imprenditrice sociale
Vito Modugno, pubblicitario
Alberto Moioli, giornalista
Marie Moise, studentessa lavoratrice
Marco Molgora, studente
Antonio Monaco, editore
Carlo Montalbetti
Antonio Romeo Montedoro, studente e uomo libero, schiavo di nessuno
Flavia Mosca, giornalista
Irene Mossa, psicologa
Lucia Mossa, studentessa
Giovanna Muscetti, giornalista
Claudia Musicco, libero professionista
Daniele Nahum, Vice Presidente della Comunità ebraica di Milano
Sergio Nannicola, artista e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Milano
Mina Negri, montatrice Rai
Nicoletta Negri, ex insegnante/bibliotecaria in pensione
Roberto Nicolick, scrittore e saggista pubblicista su Il Giornale
Gabriele Nissim, scrittore e presidente di Gariwo, la Foresta dei Giusti
Maso Notarianni, giornalista
Giancarlo Occhino, libero professionista
Fabrizio Onida
Bruna Orlandi, insegnante, fotografa
Elisa Orlandotti, impiegata e giornalista
Alessio Orsingher, giornalista
Virginia Osini, traduttrice
Fabrizio Ossino, libero disoccupato laureato
Anna Pacchiani, impiegata
Giancarlo Pagliarini, dottore commercialista
Pusant Tommaso Vittorio Pagliarini, attore
Milena Pagliaro, giornalista
Rosa Palona, impiegata studente
Valeria Palumbo, caporedattore centrale L’Europeo
Sergio Panucci, architetto
Pierluigi Panza, giornalista
Giangiacomo Papa, impiegato
Vincenzo Papiro, artigiano
Cristiana Pascuto, biostatistica
Erica Pasotti, fisioterapista
Andrea Paternostro, giornalista
Umberta Pellizzetti, Capoeira
Anna Pennacchioni, organizzatrice di eventi
Gloria Piana, bibliotecaria
Massimo Pichini, commercialista
Ottavia Piccolo, attrice
Beniamino A. Piccone, professore universitario e private banker
Silvia Pietroboni, studente
Rosario Pipolo, giornalista
Andrea Pisciotti, impiegato
Francesca Pontiroli, scientific consultant
Giuliana Ponzio, impiegata
Ermanno Pozzoni, pensionato
Giuliano Prandini, pensionato
Caterina Proietti, giornalista
Giacomo Properzj, pensionato
Giuseppe Proverbio, impiegato
Ulianova Radice, direttore di Gariwo, la Foresta dei Giusti
Franca Rame, attrice
Novella Reginato, pensionata
Roberto Repossi, dirigente terzo settore e consigliere zona 5 di Milano
Ambrogio Restelli, pensionato
Luca Rinaldi, giornalista e blogger
Andrea Riscassi, giornalista
Alessandro Robecchi, giornalista
Giovanni Rodella, fotografo
Davide Romano, portavoce sinagoga di Beth Shlomo
Patrizia Romano, avvocato
Stefania Romano, studentessa
Stefano Romiti, dottore commercialista
Rui Rosester
Claudio Rossoni
Giampiero Rossi, giornalista
Enrico Rotondi, giornalista Rai
Roberto Rubino, commerciante
Consolata Sacchinelli, studentessa
Giuseppe Sala, Amministratore delegato della Società Expo 2015 S.p.A
David Saltuari
Sabrina Sanò, managing director
Danuta Sandomierska, impiegata
Maria Santoni
Agnese Santucci, psicopedagogista
Stefano Saoncella
Micol Sarfatti, giornalista
Cristina Laura Sartorio, impiegata
Lucia Schillaci, speaker radiofonia
Giorgio Sebastiani, freelance
Cinzia Secchi, filmmaker
Liliana Selo, docente di Scuola primaria
Paolo Semeraro
Serena Semprini, impiegata
Michela Sfondrini, libraia
Generoso Simeone, giornalista
Chiara Smurra, impiegata
Francesca Smurra, dipendente
Irene Soave, giornalista
Gabriele Sola, consigliere regionale Lombardia, Italia dei Valori
Paola Sommariva
Mario Spagnol, pensionato
Beatrice Spallaccia, studentessa
Roberto Spinelli, impiegato
Giovanni Spinicchia, formazione in arte
Isidoro Spirolazzi
Franco Sprecacenere, pensionato
Prof.sa Nicoletta Stame, Università La Sapienza Roma
Irene Stracuzzi, giornalista
Antonella Straullo, stilista
Lorenzo Strik Leavers, insegnante universitario
Ivano Tajetti, poeta contadino
Micaela Taverna, casalinga
Roberta Tenca, studentessa
Andrea Tessadori, manager
Daniele Tiano, video editor
Laura Todeschini, pensionata
Roberto Togna
Carlo Tognoli, giornalista, sindaco di Milano dal 1976 al 1986
Flavio Tranquillo, giornalista
Cristina Triola, digital strategist
Daniele Troilo, giornalista
Laura Tussi, giornalista
Sara Urban, attrice
Ivan Vadori, giornalista
Valeria Valeriano, giornalista
Carlo Bruno Vanetti
Saverio Vasta, medico
Massimo Vecchi, impiegato
Elena Venini, impiegata
Liliana Ventura, insegnante di danza classica
Paola Vincenzi, insegnante
Vincenzo Viola, insegnante
Stefania Viotti, consulente
Marco Vitale, economista
Daniela Vitali, impiegata
Luigi Vitali, avvocato
Stefania Viti, giornalista
Patrizia Zambrini, ex insegnante
Federica Zampese
Pietro Zampillo, pensionato
Mariella Zanetti, sceneggiatriceAnnamaria Zanoncelli Mantovani, doppiatrice
Ivan Zanoni, ricercatore universitario
Federico Zurzolo, giornalista

 

Finita (bene) la missione di Annaviva a Mosca. A marzo si torna per le presidenziali

Si è conclusa positivamente la missione di “turismo responsabile” di Annaviva a Mosca. È stata la seconda per noi.

Tre anni fa andammo nella capitale russa per quello che avrebbe dovuto essere il 50esimo compleanno di Anna Politkovskaja se non fosse stata assassinata (da sconosciuti, soprattutto a livello di mandanti) il 7 ottobre 2006. Ci recammo sulla tomba di Anna e incontrammo la sua famiglia, oltre al direttore del giornale per cui lavorava – Novaja Gazeta – Muratov.

Oggi (come allora) siamo stati in visita nella redazione della Novaja. Il nostro meeting sempre con il vice direttore Yaroshevskij l’altra volta fu nella mensa redazionale. Questa invece intorno al tavolo dove si svolge la riunione di redazione, sotto gli sguardi dei caduti, le foto di Anna e gli altri cinque reporter della Novaja uccisi per il loro mestiere.

Anna dall’alto ci ha un po’ guidato nella sua Mosca. L’impressione è stata evidente a tutta la delegazione (eravamo in nove, partiti da Milano e Roma) domenica, usciti dagli uffici del Centro stampa indipendente. Quando, dopo un centinaio di metri, siamo arrivati, senza saperlo, sul luogo dell’assassino di Stanislav Markelov (avvocato di Anna e della famiglia Kungaeva) e Anastasia Baburova (stagista alla Novaja) ci siamo stupiti ed emozionati.

In fondo, eravamo lì anche per loro (avendoli commemorati in una manifestazione pubblica – con i radicali – nel centro di Milano, a pochi giorni dall’assassinio, a opera di una coppia di neonazisti).

In giro sembravamo un gruppo di turisti che poi in realtà, ogni tanto, entrava in un palazzo per incontri veramente importanti e toccanti: come quello con Boris Nemtsov, noto oppositore del regime. Oltre alla Novaja, anche la visita alla redazione dell’Eco di Mosca è stata davvero formativa. E davvero interessante la conferenza stampa dell’ong Golos (osservatori elettorali). Curiosamente, oltre all’amica Marta Allevato dell’Agi, in quegli uffici del Centro della stampa indipendente, dove venivano denunciati brogli e attacchi cibernetici ai siti di informazione, eravamo gli unici (anche giornalisti) italiani presenti.

Personalmente, il momento che ho trovato più toccante è stato nel cinema del centro moscovita dove per la prima volta veniva proiettato un film dedicato alla vita di Anna Politkovskaja. Quel lungo applauso che ha accompagnato la fine della proiezione (alla vigilia del voto che al momento ha ridimensionato la predisposizione imperiale di Putin) è stato davvero, nel suo piccolo, un momento storico:

http://www.youtube.com/watch?v=QHYPVsyQSYg

Per noi di Annaviva – nati per onorare la memoria di Anna Politkovskaja e portare avanti le sue battaglie civili – essere in quel luogo quella sera ha significato che il percorso fatto in questi anni è stato giusto e che è quella la strada da battere. Senza sosta.

Per questo stiamo lavorando perché a Milano ci sia una vita dedicata ad Anna.

Per questo a marzo, per le presidenziali, tornereremo tutti assieme a Mosca.

Ad maiora.

APPELLO “UNA STRADA PER ANNA POLITKOVSKAJA” FIRMANO ANCHE GIUSEPPE SALA E VALERIO ONIDA

Le prime parole con cui si apre l’appello nel quale si chiede che venga dedicata una via o una piazza ad Anna Politkovskaja a Milano, fanno riferimento al fatto che la città ospiterà, nel 2015, l’Esposizione Universale, sarà quindi una vetrina mondiale.
In questo quadro trovo particolarmente significante (ed estremamente positivo) il fatto che tra le firme – che potete scorrere qui sotto – sia arrivata quella di Giuseppe Sala, amministratore delegato dell’Expo.
Fra i 400 cittadini che in queste tre settimane hanno firmato l’appello a Palazzo Marino, fatemi sottolineare anche la firma di Valerio Onida, uno dei principali giuristi italiani.
Mentre la delegazione di Annaviva è in viaggio verso Mosca, mi auguro che le sottoscrizioni all’appello continuino a crescere.

Aiutateci!
Ad maiora.
…………………….

VOGLIAMO UNA VIA PER ANNA POLITKOVSKAJA!

Milano nel 2015 sarà – grazie all’Expo – una vetrina internazionale.
La città che ha nel proprio gonfalone Sant’Ambrogio e che ha dato i natali a Manzoni e Beccaria ha l’occasione per non far dimenticare, oltre alla fame del mondo, il rispetto dei diritti umani e della libertà di stampa.
In questi anni, una figura più di altre, ha rappresentato a livello mondiale  il giornalismo “dalla schiena dritta”: Anna Politkovskaja.
Per mettere a tacere la coraggiosa giornalista russa non sono bastate le minacce, gli arresti, gli avvelenamenti, i finti plotoni di esecuzione, l’isolamento.
5 anni fa, il 7 ottobre del 2006, è stata assassinata nel portone di casa sua. La giustizia russa sta tentando – pur tra molti tentennamenti – di trovare chi le abbia materialmente sparato. Mentre resta (e forse resterà) un fitto mistero sui mandanti.
“Io vedo tutto, questo è il problema” scriveva Anna Politkovskaja, uccisa solo perché voleva fare il suo mestiere: la giornalista.
Milano ha dedicato i propri giardini pubblici a Indro Montanelli, mentre ha platealmente mancato la consegna dell’Ambrogino d’oro a un altro dei suoi figli adottivi: Enzo Biagi.
Ora c’è un’occasione di riscatto.
Nel 2009, dopo una raccolta firme on line e una mobilitazione popolare (organizzate da Annaviva e Gariwo), Palazzo Marino ha dedicato ad Anna Politkovskaja un albero nel Giardino dei Giusti al Monte Stella. Altre città italiane hanno seguito questo esempio (da Brescia a Genova).
Oggi, noi firmatari di questo appello, chiediamo al Comune di Milano e al sindaco Pisapia di fare un passo in più, di mettere la città al pari di altre nel mondo, da Roma a Tbilisi, da Tolosa a Ferrara.
Dedicando ad Anna Politkovskaja una via o una piazza della comune che tra pochi anni ospiterà l’Esposizione universale.
Se davvero un vento nuovo soffia sulla “capitale morale”, crediamo che questa sia l’occasione giusta per dimostrarlo.
A tutto il mondo.

Per aderire, mandare una mail specificando nome, cognome e professione a questo indirizzo:
unaviaperanna@gmail.com

Dopo aver firmato, se vi va, fate girare l’appello!

…………………………………………
Valeria Abis, fotografa
Mattia Abdu Ismahil, consigliere zona 1
Franco Abruzzo, giornalista
Alessandro Achilli, dottorando
Domenico Affinito, vice presidente Rsf, Reporter senza frontiere Italia
Maurizio Agazzi, dirigente
Lucia Agrati, operatrice sociale
Claudio Aiolfi, geologo
Valentina Saverio Aiuola, imprenditrice
Marco Alberio, assistente di ricerca
Emanuela Alberti, insegnante
Elena Alberti Nulli, vignaiola e poeta
Alessandro Aleotti
Marta Allevato, giornalista
Giuseppe Amoroso
Sara Anderlini, impiegata
Andrea Andreoli, consulente
Gaia Anodal, studentessa
Maria Serena Antonielli, impiegata
Laura Aprati, giornalista e autrice televisiva
Christian Aprile, impiegato
Hossein Arbabi, imprenditore
Marco Ardemagni, autore e conduttore radiofonico
Sebastiano Arilotta
Francesca Armoire, casalinga
Ernesto Asei Conti, libero pensatore
Associazione Mondo in Cammino Veneto
Alessandra Attianese, Insegnante
Paolo Avallone
Paola Bacchiddu, giornalista
Emanuele Baciocchi, libero professionista
Rosario Bampini, dipendente
Maurizio Barabani, libero professionista
Valentina Barbieri, impiegata
Emanuele Bartoli
Siro Bassani, head hunter
Adriana Bassi, pensionata
Erika Battaglia, funzionario
Sonia Bekdemirian
Giampiero Bellardi, giornalista
Federica Bellin, operatore tv
Luciano Belli Paci, avvocato
Daniela Bellomo, dirigente
Alberto Belloni, giornalista
Fabio Benati, giornalista
Lani Rachele Beobilla, casalinga
Ivan Berni, giornalista
Monica Berno, libero professionista (Editoria)
Rita Bertol, insegnante
Luca Bertoni, ingegnere
Edgardo Bertulli, pensionato
Giovanni Bertuola, pensionato
Valentina Bertuola, impiegata
Bice Biagi, giornalista
Sara Bicchierini, giornalista
Maria Chiara Bianchinotti, studentessa universitaria
Laura Biffi, giornalista
Francesca Bignami, impiegata
Paolo Biscottini, direttore Museo Diocesano
Paolo Bizzarri, tecnico Rai
Oriana Boldrin, insegnante
Massimo Bonfatti
Andrea Bosco, giornalista
Edoardo Bossi, operatore tv
Monia Bitto, studentessa
Silvia Borsari, autrice e filmmaker
Umberto Braccilli, giornalista
Simona Brambilla, giornalista pubblicista e studentessa
Silvia Branca, insegnante
Barbara Breyhan, danzatrice
Massimo Bricchi, agente assicurativo
Fulvio Bruschetti
Paola Busto, giornalista
Lina Butti, avvocato
Giuseppe Cabini, architetto
Stefano Cagno, psichiatra
Sergio Calabrese, giornalista
Francesco Cambiè
Barbara Campelli, impiegata
Orlando Amedeo Cangià, pensionato
Alessandro Cantale
Nicoletta Cantoni, impiegata
Flora Cappelluti, giornalista
Lucia Capuzzi, giornalista
Rosario Carbone, agente di commercio
Sabrina Carollo, giornalista
Irene Casali, impiegata
Flavia Casella, giornalista
Marzia Casella, impiegata amministrativa
Andrea Cassano, impiegato
Elisabetta Cassina, impiegata
Federico Cattaneo, operatore di ripresa
Ida Cattaneo, libera
Liliana Cattaruzza, impiegata Ata, scuola pubblica precaria
Giulio Cavalli, autore, scrittore, consigliere regionale
Giovanni Cazzulani, pensionato
Matteo Cazzulani, giornalista Free-lance
Sante Cecchi, pensionato
Ugo Centi
Leonardo Cereda, libero professionista
Massimo Ceresa, impiegato
Emilia Cestelli, organizzazione eventi culturali
Carlo Chierico, dirigente
Ennio Chiodi, giornalista
Federica Cipolat Mis, assistente Console
Elena Colombo, redattrice
Giovanni Cominelli, esperto di politiche educative
Gloria Condorelli, impiegata
Fausta Copeta, pensionata
Roberta Cortese, artista
Fiorello Cortiana, impiegato
Marco Cosenza, giornalista
Paolo Costa, dirigente
Chiara Cremonesi, Consigliere Regionale della Lombardia
Sara Cusatelli Lener, giornalista
Maria Giusy D’Anna, insegnante
Bruno Dapei, informatico, presidente del Consiglio Provinciale di Milano
Mikail Davydov, pensionato
Marina Davydova, impiegata
Olga Davydova, giornalista
Luisella Daziano, giornalista
Maurizio Decollanz, caporedattore Telereporter
Bruno De Domenico
Antonella Del Giacco, libraia
Giorgio Del Mare
Lorenza Delucchi, redattrice on line
Caterina Desiato, laureanda in Scienze della Comunicazione e dell’Informazione
Giuliana De Vivo, praticante giornalista
Paolo De Vita, impiegato
Margherita De Vizzi, psicologa
Rosaria Di Cosmo, impiegata Rai
Catia Di Luigi, giornalista
Max D’Ospina, operaio
Michele Ercelli, produttore Rai
Fausto Facheris, impiegato Enel
Paola Fantini, coach
Roberto Felace, impiegato
Grazia Fellini, giornalista addetta stampa
Raffaele Ferrara, quadro, consulente informatico
Chiara M. Ferrari, ricercatrice
Pietro Ferrari, impiegato
Sandro Fioravanti, giornalista
Sara Fiorella, psicologa
Giulia Floris, giornalista
Marie Angelo Fontanella
Valentina Forges, libera professionista
Giorgio Fornoni, reporter
Paola Fragnito, architetto
Michele Franzini, musicista
Andrea Frattani, amministratore immobiliare
Lorenzo Frigerio, giornalista
Ornella Furlani, psicologa
Liela Gagni, impiegata
Alessandra Galaschi, impiegata
Eugenio Galli, impiegato e ciclista
Mirella Galli, direttore finanziario
Paola Galimberti, addetta stampa
Ezio Galmuzzi, pensionato
Giacomo Gatti, regista
Gianfranco Gentile, impiegato
Alberto Gervasio, insegnante
Anna Gervasoni, docente universitario
Andrea Gessner, imprenditore
Loredana Ghilardotti, impiegata
Camilla Ghirardato, giornalista
Monica Gioia, studentessa
Anna Giudici, impiegata
Maria Chiara Giudici, pensionata
Alessandra Gilardini, editor e science writer
Laura Giovannetti, impiegata
Giuliana Godenigo, pensionata
Sebastiano Grasso, giornalista
Silvia Grecuccio, Advertising Producer Sipra
Roberto Grillo, commerciante
Vanessa Gritti, filosofa
Stefania Grimoldi, giornalista
Monique Hemsi, giornalista
Silvia Ilari, redattrice e addetta stampa
Tullio Ilaria, libero professionista
Paolo Ilaria, imprenditore
Giuseppe Imberti, dirigente cooperativa sociale
Massimiliano Innocenti
Mauro Kob
Manuela Kovacs, architetto
Camilla Languzzi
David Lani, impiegato
Angelo Lannuti, biologo
Claudio Lanza, funzionario Rai
Fernando Launi, impiegato tecnico
Horia-Victor Lefter, Free-lance
John Leins, impiegato
Claudio Lenzi, giornalista
Concezio Leonzi, musicista
Luca Levati, giornalista
Marco Libelli, giornalista
Emanuela Libralon, impiegata
Domenico Logozzo, giornalista
Marlene Lombardo, uffici stampa solidali
Stefano Losurdo, segretario AGIS Lombardia
Stefano Lovallo, impiegato
Franco Maggi, dirigente comunicazione
Gianluca Maggiacomo, giornalista praticante
Luciano Mayer, pensionato
Marco Mancinelli, giornalista
Eva Manetti, impiegata
Barbara Mantellini, medico psicoterapeuta
Silvia Mantovani, disoccupata
Carlotta Mariani, giornalista
Franca Martinelli, pensionata
Umberto Martini, giornalista
Stefania Maso, libero professionista
Marta Matteini, giornalista e traduttrice
Alberto Mattioli, dirigente d’azienda, già vicepresidente Provincia di Milano
Francesco Matteuzzi, giornalista e sceneggiatore
Prof. Luca Meldolesi, Università Federico II Napoli
Federica Melocchi, impiegata
Camilla Mengolini, studentessa
Giulia Mengolini, studentessa
Alessandra Mezzenzana,  quadro direttivo
Sergio Mezzanzanica, giornalista
Elena Milani, programmista regista Rai
Vito Modugno, pubblicitario
Alberto Moioli, giornalista
Marie Moise, studentessa lavoratrice
Marco Molgora, studente
Antonio Monaco, editore
Carlo Montalbetti
Antonio Romeo Montedoro, studente e uomo libero, schiavo di nessuno
Flavia Mosca, giornalista
Irene Mossa, psicologa
Lucia Mossa, studentessa
Giovanna Muscetti, giornalista
Claudia Musicco, libero professionista
Daniele Nahum, Vice Presidente della Comunità ebraica di Milano
Sergio Nannicola, artista e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Milano
Mina Negri, montatrice Rai
Nicoletta Negri, ex insegnante/bibliotecaria in pensione
Roberto Nicolick, scrittore e saggista pubblicista su Il Giornale
Gabriele Nissim, scrittore e presidente di Gariwo, la Foresta dei Giusti
Maso Notarianni, giornalista
Giancarlo Occhino, libero professionista
Fabrizio Onida
Elisa Orlandotti, impiegata e giornalista
Alessio Orsingher, giornalista
Virginia Osini, traduttrice
Fabrizio Ossino, libero disoccupato laureato
Anna Pacchiani, impiegata
Giancarlo Pagliarini, dottore commercialista
Pusant Tommaso Vittorio Pagliarini, attore
Milena Pagliaro, giornalista
Rosa Palona, impiegata studente
Valeria Palumbo, caporedattore centrale L’Europeo
Pierluigi Panza, giornalista
Giangiacomo Papa, impiegato
Vincenzo Papiro, artigiano
Cristiana Pascuto, biostatistica
Erica Pasotti, fisioterapista
Andrea Paternostro, giornalista
Umberta Pellizzetti, Capoeira
Anna Pennacchioni, organizzatrice di eventi
Gloria Piana, bibliotecaria
Massimo Pichini, commercialista
Ottavia Piccolo, attrice
Beniamino A. Piccone, professore universitario e private banker
Silvia Pietroboni, studente
Rosario Pipolo, giornalista
Andrea Pisciotti, impiegato
Francesca Pontiroli, scientific consultant
Giuliana Ponzio, impiegata
Ermanno Pozzoni, pensionato
Giuliano Prandini, pensionato
Caterina Proietti, giornalista
Giacomo Properzj, pensionato
Giuseppe Proverbio, impiegato
Ulianova Radice, direttore di Gariwo, la Foresta dei Giusti
Franca Rame, attrice
Novella Reginato, pensionata
Roberto Repossi, dirigente terzo settore e consigliere zona 5 di Milano
Luca Rinaldi, giornalista e blogger
Andrea Riscassi, giornalista
Alessandro Robecchi, giornalista
Giovanni Rodella, fotografo
Davide Romano, portavoce sinagoga di Beth Shlomo
Patrizia Romano, avvocato
Stefania Romano, studentessa
Rui Rosester
Claudio Rossoni
Giampiero Rossi, giornalista
Enrico Rotondi, giornalista Rai
Giuseppe Sala, Amministratore delegato della Società Expo 2015 S.p.A
David Saltuari
Sabrina Sanò, managing director
Danuta Sandomierska, impiegata
Maria Santoni
Agnese Santucci, psicopedagogista
Stefano Saoncella
Micol Sarfatti, giornalista
Cristina Laura Sartorio, impiegata
Lucia Schillaci, speaker radiofonia
Giorgio Sebastiani, freelance
Cinzia Secchi, filmmaker
Liliana Selo, docente di Scuola primaria
Paolo Semeraro
Serena Semprini, impiegata
Michela Sfondrini, libraia
Generoso Simeone, giornalista
Chiara Smurra, impiegata
Francesca Smurra, dipendente
Irene Soave, giornalista
Paola Sommariva
Mario Spagnol, pensionato
Beatrice Spallaccia, studentessa
Roberto Spinelli, impiegato
Giovanni Spinicchia, formazione in arte
Isidoro Spirolazzi
Franco Sprecacenere, pensionato
Prof.sa Nicoletta Stame, Università La Sapienza Roma
Irene Stracuzzi, giornalista
Antonella Straullo, stilista
Lorenzo Strik Leavers, insegnante universitario
Ivano Tajetti, poeta contadino
Micaela Taverna, casalinga
Roberta Tenca, studentessa
Andrea Tessadori, manager
Daniele Tiano, video editor
Laura Todeschini, pensionata
Roberto Togna
Carlo Tognoli, giornalista, sindaco di Milano dal 1976 al 1986
Flavio Tranquillo, giornalista
Cristina Triola, digital strategist
Daniele Troilo, giornalista
Laura Tussi, giornalista
Sara Urban, attrice
Ivan Vadori, giornalista
Valeria Valeriano, giornalista
Carlo Bruno Vanetti
Saverio Vasta, medico
Massimo Vecchi, impiegato
Elena Venini, impiegata
Liliana Ventura, insegnante di danza classica
Paola Vincenzi, insegnante
Vincenzo Viola, insegnante
Stefania Viotti, consulente
Marco Vitale, economista
Daniela Vitali, impiegata
Luigi Vitali, avvocato
Stefania Viti, giornalista
Patrizia Zambrini, ex insegnante
Federica Zampese
Pietro Zampillo, pensionato
Mariella Zanetti, sceneggiatrice
Annamaria Zanoncelli Mantovani, doppiatrice
Ivan Zanoni, ricercatore universitario
Federico Zurzolo, giornalista

BIG BABOL, LE CICCHE DI NOI ATTEMPATI, HANNO ORA IL COLORE DELLE TANGENTI

Nelle intercettazioni sul giro di tangenti che ieri ha portato in carcere una decina di persone in Lombardia, il passaggio di mazzette veniva in codice chiamato “Big Babol”.

Non ci hanno messo molto investigatori e inquirenti per capire che funzionari, imprenditori e politici non si riferivano alle gomme da masticare ma alle banconote da 500 euro che hanno lo stesso colore di quelle che a Milano chiamiamo cicche.

La pezzatura da 500 (Big Babol in questo codice) fanno gola a molti, difficilmente per buoni motivi. Tanto che a Londra è stata vietata:

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-05-14/londra-vieta-pezzi-usati-081100.shtml?uuid=AYOmVxoB&fromSearch

Ma il riferimento a quello storico chewing-gum fa capire che l’età di questi presunti corrotti e corruttori non deve essere verde. Le Big Babol (che pure sono ancora in commercio e che piacciono ai bambini per le enorme bolle che si riescono a fare) sono state un must negli anni ’70-’80.

Non a caso molti degli spot hanno come protagonista Daniela Goggi che ha canticchiato per tre anni il motivetto (che avrà fatto venire la carie a molti):

http://youtu.be/1r8OIjgBDWg

Ma anche Bud Spencer che a quei tempi stendeva a cazzottoni tutti i cattivi:

http://youtu.be/cEeKo5CIP4c

Per fare capire come sia cambiato il paese in trent’anni, basti guardare la differenza delle pubblicità che aprono e chiudono questo post.

Lo slogan “A noi piacciono gommose” sembra un tipico frutto del ventennio berlusconiano.

Ad maiora.

SIAMO PARI! LA PAROLA ALLE DONNE. RASSEGNA CINEMATOGRAFICA A MILANO

Dalle amiche e dagli amici di Intervita ricevo (e pubblico) questo comunicato riguardante una rassegna cinematografica al via stasera a Milano da questa sera. Una tre giorni per celebrare il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. “Siamo Pari! La parola alle Donne”, questo il titolo della rassegna in scena al Teatro Litta di Milano.

Ad maiora.

…………… 

Intervita Onlus, Organizzazione Non Governativa che opera nel Sud del Mondo, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne rinnova l’appuntamento milanese al Teatro Litta – dal 24 al 26 novembre – con Siamo Pari! La parola alle donne, rassegna cinematografica nata in collaborazione con il mensile Nick con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sulla condizione femminile in contesti difficili utilizzando un linguaggio immediato e coinvolgente come quello cinematografico.

La Rassegna Cinematografica SiamoPari! si inserisce nell’omonima Campagna di Sensibilizzazione di Intervita, lanciata nel2009 a30 anni dalla Convenzione ONU sull’Eliminazione di Tutte le Forme di Discriminazione delle Donne per combattere la continua discriminazione della Donna e promuovere la Parità di Genere. “Parità di genere” come volontà di promuovere e tutelare i diritti delle donne, ma anche lotta alla violenza domestica e allo sfruttamento sessuale.

Siamo Pari! porta a Milano inediti del cinema internazionale e italiano, in un viaggio attraverso i 5 continenti; in Africa per capire cosa significa lottare contro le mutilazioni femminili, con il potente documentario Africa Rising; in India,con l’esordio del regista italiano Enrico Bisi, che con Pink Gang! racconta  la missione della Gulabi Gang, movimento in rosa nato per difendere le donne vittime di soprusi e ingiustizie e in Italia con “Per la mia strada” che racconta storie di donne vere, storie di donne italiane di successo “lontane dai riflettori dei media”, “donne che silenziosamente, senza fare rumore prendono in mano il loro destino e perseguono con coraggio i loro sogni”.

PROGRAMMA

Al Teatro Litta da giovedì 24 a sabato 26 novembre saranno tre giorni di proiezioni, dibattiti, tavole rotonde e spunti per parlare del ruolo delle donne nella società contemporanea, dal Nord al Sud del mondo.

Gianni Canova, esperto e critico di cinema, sarà il Patron d’eccezione della rassegna dando il proprio autorevole contributo alla scelta dei film che comporranno la selezione cinematografica e presentando giovedì 24 novembre, insieme alla giornalista Francesca Senette, la serata inaugurale del festival.

L’appuntamento con Siamo Pari! avrà infatti inizio nella suggestiva cornice del Teatro Litta giovedì 24 novembre a partire dalle ore 20.00 con la proiezione di una prestigiosa anteprima alla presenza del cast in sala. Un esclusivo vernissage con istituzioni e personaggi dello spettacolo segnerà l’inizio ufficiale del festival.

Venerdì 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, inizieranno gli incontri e le proiezioni aperte al pubblico, completamente gratuite. Titolo principale è un grande inedito per l’Italia: Africa Rising di Paula Heredia, potente documentario raffigurante la forza di chi non si arrende, dell’inarrestabile movimento per mettere fine alle mutilazioni genitali femminili. A coinvolgere il pubblico in un’ultima riflessione sul tema della violenza sulle donne la partecipazione di Grace Uwizeye della Fondazione EqualityNow (Nairobi), molto attiva in Africa e promosso del film e della sua diffusione.

Il denso programma della giornata prevede nel pomeriggio la proiezione di Perla mia Stradadi Emanuela Giordano, documentario che mostra 8 modelli di donna diversi da quelli normalmente presentati dai Media, otto donne che hanno raggiunto l’eccellenza nelle loro professioni e che rappresentano modelli positivi e stimolanti per i giovani che stanno per compiere scelte di vita e di lavoro importanti, a cui seguirà una Tavola Rotonda in cui rappresentanti del mondo della cultura si confronteranno in un dibattito sulla presenza positiva della donna italiana nella società di oggi.

In Siamo Pari! l’arte visiva interviene in molteplici forme. Sempre venerdì durante l’aperitivo sarà inaugurata la mostra fotografica “La parola alle donne”, che è anche oggetto della campagna di comunicazione. Accanto alle immagini toccanti dei progetti Intervita provenienti da tutto il mondo, saranno esposte le foto dei vincitori del contest promosso da Intervita e Nick, che a partire dalla fine di luglio hanno sollecitato giovani fotografi e nuovi talenti a “tradurre in immagini la propria visione della forza vitale delle donne”. Ai fotografi è stato chiesto di interpretare liberamente il tema, scegliendo la società contemporanea come cornice in cui è possibile scorgere la naturale espressione della libertà femminile, sia l’evidente disparità dei diritti di genere.

L’ultimo giorno della rassegna affronterà il tema Altri Mondi. Nel 2011 protagonista è l’India, un Paese ricco di spiritualità e contraddizioni in cui povertà e iper sviluppo economico convivono in continua compartecipazione. In un paese dove per molti è difficile persino soddisfare bisogni primari, si è sviluppata una delle più fiorenti, ricche e piene di eccessi industrie cinematografiche: Bollywood.

Nel pomeriggio verrà proiettato Pink Gang! del giovane regista italiano Enrico Bisi, che racconta la missione della Gulabi Gang (Pink Gang), nata in India per difendere le donne vittime di soprusi e ingiustizie, attraverso la storia personale della sua fondatrice SampatPal. A seguire la tavola rotonda. Intervita, presente in India con molti progetti da oltre 11 anni contribuirà al dibattito con una propria rappresentante Indiana per dare un’esperienza diretta di cosa significa vivere negli Slum, le baraccopoli indiane e quali siano oggi per le donne le possibilità di sviluppo e realizzazione in un paese dove essere donna è ancora oggi considerato uno svantaggio.

Siamo Pari! si chiuderà sabato 26 novembre con il Premio Intervita, un riconoscimento importante che quest’anno premia Emanuela Pirovano, una regista che si è messa in evidenza per il suo ruolo in difesa delle donne.

L’intero evento sarà aperto al pubblico e totalmente gratuito, ma saranno presenti in loco per tutta la durata della manifestazione gli infopoint Intervita dove sarà possibile effettuare donazioni libere o diventare sostenitori dell’associazione. Tutti i fondi di Siamo Pari! saranno devoluti al progetto con base in Kenia contro le mutilazioni genitali femminili. Un progetto di prevenzione e cura delle Mutilazioni Genitali Femminili che vedrà la collaborazione di Intervita con due ong locali, la Biafra Muslim Welfare Society, che gestisce la Biafra Medical Clinic, e la Horn of Africa Community BasedHealth Project (HAP).

L’area di intervento sarà Nairobi ed in particolare la zona di Kamukunji, dove si trova Eastleigh, l’area in cui si concentra gran parte della comunità somala keniota (composta di rifugiati e di kenioti di etnia somala) e altre popolazioni del Corno d’Africa che praticano le MGF. Le azioni di progetto si rivolgeranno pertanto a tutti i gruppi etnici, kenioti e non, che continuano a praticare questa usanza. E’ un progetto nuovo e molto importante per Intervita: un programma integrato che comprende una serie di attività di prevenzione volte a sensibilizzare la comunità sui rischi alla salute derivati da questa pratica e una parte di attività di trattamento clinico e psico-sociale delle conseguenze delle MGF nelle donne che le hanno subite.

Il terribile problema delle mutilazioni genitali femminili coinvolge principalmente 28 paesi dell’Africa sub-sahariana. Tali pratiche barbare non sono effettuate per alcun motivo terapeutico e ledono fortemente la salute psichica e fisica di bambine e donne che ne sono sottoposte. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che siano già state sottoposte alla pratica 130 milioni di donne nel mondo, e che 3 milioni di bambine siano a rischio ogni anno. Oggi questa piaga è in aumento in Europa, Australia, Canada e negli Stati Uniti, soprattutto fra gli immigrati provenienti dall’Africa e dall’Asia sud-occidentale.

Il progetto Intervita si concentra nell’area del Kenya, una zona che nell’immaginario collettivo gode di maggior sviluppo economico e libertà rispetto ai Paesi confinanti ma dove si verificano molti problemi sociali che vanno dalla pedofilia, l’abuso dei diritti dei rifugiati, HIV/AIDS e violenza su donne e bambine, come appunto le mutilazioni genitali femminili (MGF). Il progetto nasce con l’obiettivo di rafforzare l’organizzazione di comunità locali per interventi diretti di aiuto e aumentare la consapevolezza dei rischi che queste pratiche comportano, tentando di scardinare le false credenze che sono alla base di queste pratiche incivili.

Sostenere Intervita è semplice: basta accedere al sito www.intervita.it e seguire le indicazioni per donare (tramite versamento postale, bonifico bancario, carta di credito, paypal o RID) oppure chiamare il numero 848 883388.