Daspo

VERSO UN PUTINISMO ALL’ITALIANA?

Ora rinculano, come i blindati ai cortei: “Macché Legge Reale! Siamo stati male interpretati”.

Ma intanto si prepara un nuovo giro di vite per le manifestazioni.
Alemanno, per esempio, le ha vietate a Roma per un mese. Non si capisce in base a quale principio costituzionale. La prima ad essere punita è la Fiom, che pure ha un servizio d’ordine coi fiocchi. Poi verranno messi a tacere anche quanti vorranno protestare per la crisi o per i tagli. Verranno consentiti, al massimo, sit-in in determinate piazze. È esattamente quel che succede a Mosca, da due lustri. Soprattutto per l’opposizione.

Anche questa idea, che piace tanto a destra e sinistra, di daspare i manifestanti violenti come si fa per gli ultrà del calcio, ricorda tanto il regime putiniano. In Russia, per fare un esempio, i nazional bolscevichi di Limonov vengono arrestati mentre si dirigono alle manifestazione dell’opposizione (che sono quasi sempre non autorizzate). Succederà anche qui?
Li’, sempre per garantire la sicurezza, l’entrata in quelle piazze concesse all’opposizione è regolata da meta detector. La butto li’ come idea per un mega appalto. Magari da far gestire, extra gara, dalla Protezione civile. Non siamo in (perenne) emergenza?

Ai prossimi cortei, se si va avanti, così saranno sempre meno quanti scenderanno in piazza con intenti pacifici. Allo stadio d’altronde, per le partite di calcio, succede da anni.

Scriveva Ignazio Silone:

La libertà è

la possibilità di dubitare,

è la possibilità di sbagliare

è la possibilità di cercare,

è la possibilità di sperimentare

di dire no

ad una qualsiasi autorità

artistica e filosofica, religiosa,

sociale e anche politica.

Ad maiora