Bbc

#OneLife un film per raccontare la forza e la bellezza della natura (e aiutare il WWF)

A volte i documentari sulla natura hanno una drammaticità tale da superare qualunque film. La natura sa essere spietata. Sempre a fini di sopravvivenza, a differenza di quel che facciamo noi umani.
“One Life”, il documentario della BBC che in questi giorni è arrivato nei cinema italiani, non punta invece sulla tensione per raccontare la vita degli animali. È invece la bellezza delle immagini la chiave di volta di questo film (che nella versione italiana ha come voce narrante quella di Mario Biondi.
Le riprese sono durate quattro anni e sono state effettuate in ogni angolo del pianeta (e anche sott’acqua).
Si mostra la lotta per la sopravvivenza, finalizzata sempre alla riproduzione, alla prosecuzione della specie.
Il film sostiene i progetti del WWF per impedire la deforestazione in Congo.
Ad maiora

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Buranovskie Babushki, prima l’Eurovision, ora la BBC

Le Buranovskie Babushki hanno vinto le selezioni russe per partecipare a Eurovision 2012.
Le “nonnine” hanno battuto una forte concorrenza:
http://www.eurofestival.ws/2012/03/08/party-for-everybody-le-buranovskie-babushki-per-la-russia/
Questa la canzone con la quale si sono imposte:

Questo invece il servizio della Bbc. L’inviato inglese entra in scena in un modo imbarazzante. Ma il resto del pezzo è godibile (e ben girato):

Chi pensa che le Buranovskie siano delle sprovvedute non al passo coi tempi, clicchi qui:
http://www.buranovskiebabushki.ru/
Gli altri le seguano su twitter: @BBabushki
Ad maiora

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Silenzio, riappaiono i minatori cileni

Siamo arrivati al settimo minatore cileno estratto. Davanti a duemila giornalisti. Stamattina (sveglio per lavoro) ho seguito riemergere in diretta tv Florencio Avalos, il caporeparto che è tornato in superficie alle 5.10 italiane.

Ho fatto zapping tra la tv italiana e la Bbc a quell’ora. Quando Florencio è comparso l’inviato inglese è stato in silenzio. Ha lasciato spazio agli effetti, ai rumori del posto, al rumore dell’abbraccio tra il minatore e suo figlio. Una cosa che apriva il cuore.

Il giornalista italiano continuava invece a commentare e a parlare.

E’ lo stesso discorso degli applausi ai funerali e nel minuto di “silenzio”. Perché non siamo più capaci di stare ad ascoltare?

Ad maiora.