Atalanta, tegola Sulemana: lesione al collaterale. A Zingonia intanto doppia seduta

Brutta notizia per l’Atalanta a pochi giorni dal Trofeo Bortolotti e soprattutto dall’inizio degli impegni ufficiali. Gli esami strumentali effettuati su Kamaldeen Sulemana dopo l’infortunio rimediato contro lo Schalke 04 hanno evidenziato una lesione di secondo grado del collaterale mediale del ginocchio sinistro. Da mercoledì l’attaccante inizierà l’iter riabilitativo. 

Il club non indica i tempi di recupero. Per una lesione di questa entità è comunque ipotizzabile uno stop di alcune settimane: Sulemana salterà certamente il Trofeo Bortolotti di venerdì contro l’Athletic Club e appare destinato a non esserci per il doppio confronto dei playoff di Conference League. Per stabilire con maggiore precisione la data del rientro bisognerà attendere l’evoluzione della riabilitazione.

Intanto Sarri continua a lavorare a Zingonia. Oggi doppia seduta al Centro Bortolotti: al mattino lavoro differenziato per reparti, con forza ed esercitazioni sulla linea per i difensori, mentre centrocampisti e attaccanti hanno alternato campo e lavoro personalizzato di forza. Nel pomeriggio attivazione tecnica, tattica, partita in spazi stretti e lavori individuali. 

Prosegue inoltre il programma di recupero di Isak Hien. Peccato per Sulemana che era appena tornato a disposizione ed era sembrato in forma.

Ad maiora

Foto: Atalanta B.C.

Atalanta, i giornali di martedì 11 agosto: l’addio di Djimsiti e una difesa da completare

L’addio di Berat Djimsiti e le mosse dell’Atalanta per completare la difesa sono i temi principali dei giornali di oggi. Spazio anche alle indicazioni arrivate dalle amichevoli e alla nuova collocazione di Samardzic nell’Atalanta di Maurizio Sarri.

L’Eco di Bergamo apre la pagina sportiva con il mercato delle rivali, ma dedica ampio spazio alla Dea. In primo piano c’è naturalmente Djimsiti, che saluta Bergamo dopo dieci anni: «È stato un onore», il messaggio del difensore albanese. La sua partenza lascia anche un problema tecnico, perché con Hien indisponibile l’Atalanta deve intervenire nel reparto arretrato. Sullo sfondo resta Thomas Kristensen dell’Udinese.

Sempre L’Eco torna sulla separazione con Andrea Fabris, direttore generale dell’Area Corporate: nel suo saluto parla di «due anni straordinari». Un altro cambiamento all’interno di una società che in questa estate ha modificato diverse caselle del proprio organigramma.

Il Corriere della Sera pagine di Bergamo parla difesa: «Atalanta al lavoro sulle retrovie. Un centrale e ricambi in avanti per non farsi trovare scoperti». L’uscita di Djimsiti, unita all’infortunio di Hien, rende necessario almeno un intervento. Il giornale sottolinea anche la necessità di trovare alternative sulle corsie.

La Gazzetta dello Sport dedica a Djimsiti il suo «Addio»: nove stagioni effettivamente giocate in nerazzurro e l’Europa League sollevata da capitano come immagine simbolo di un percorso entrato nella storia dell’Atalanta. Il trasferimento all’Al-Diriyah è ormai definito. 

Infine il Corriere dello Sport guarda alla nuova Atalanta di Sarri e in particolare a Lazar Samardzic. Il titolo è netto: «L’Atalanta si gode Samardzic». Il serbo viene provato da interno di centrocampo e la prestazione contro lo Schalke, impreziosita dal gol, sembra aver dato indicazioni interessanti al nuovo allenatore. Anche la Gazzetta sottolinea come il nuovo assetto stia cambiando compiti e gerarchie della squadra. 

In attesa del Trofeo Bortolotti di venerdì contro l’Athletic Bilbao, dunque, i temi sono chiari: salutato uno dei simboli del ciclo precedente, l’Atalanta deve completare la difesa mentre Sarri continua a costruire quella nuova.

Ad maiora

Djimsiti saluta l’Atalanta: «Bergamo è diventata casa». Si chiudono dieci anni nerazzurri

Adesso non ci sono più dubbi. Berat Djimsiti saluta l’Atalanta e Bergamo dopo dieci anni. Lo fa con un lungo messaggio pubblicato sui social, accompagnato dalle immagini che raccontano la sua storia nerazzurra: dall’arrivo nel 2016 alla notte indimenticabile di Dublino.

«Sono arrivato a Bergamo dieci anni fa come un giovane calciatore, con un sogno e tanta voglia di dimostrare il mio valore. Oggi me ne vado sapendo che questo posto mi ha dato molto più del calcio», scrive il difensore albanese.

È soprattutto un saluto alla città. Djimsiti ricorda di essere cresciuto a Bergamo «come giocatore, come uomo e come padre». Qui è cresciuta la sua famiglia, Bergamo è diventata casa e l’Atalanta «molto più di una squadra».

Arrivato dallo Zurigo nel gennaio 2016, dopo i prestiti ad Avellino e Benevento Djimsiti torna a Bergamo e diventa uno degli uomini simbolo dell’Atalanta di Gian Piero Gasperini. Attraversa tutta la grande stagione europea della Dea: le qualificazioni in Champions League, le finali di Coppa Italia e soprattutto l’Europa League conquistata a Dublino il 22 maggio 2024. Negli ultimi minuti contro il Bayer Leverkusen porta anche la fascia da capitano.

Il bilancio racconta la dimensione della sua storia: 328 presenze ufficiali, che lo collocano al quarto posto nella classifica di tutti i tempi dell’Atalanta, dietro a Marten de Roon, Gianpaolo Bellini e Mario Pašalić. Numeri che ne fanno uno dei protagonisti assoluti dell’epoca più importante della storia nerazzurra.

Nel suo messaggio Djimsiti ringrazia compagni, allenatori, staff, famiglia Percassi, tifosi e tutta Bergamo. E sceglie una frase che vale probabilmente più di qualsiasi statistica: «Si può lasciare una squadra. Si può lasciare una città. Ma una casa ce la portiamo dentro».

Poi l’ultimo saluto: «Grazie di tutto, Bergamo. Grazie di tutto, Atalanta. Per sempre nel cuore».

Dieci anni dopo il suo arrivo, Djimsiti se ne va. Rimarrà nella storia del club. E nel cuore dei tifosi. In bocca al lupo Gimmi!

Ad maiora.

P.S. La foto l’ho scattata da bordocampo a Dublino, pochi minuti dopo il fischio finale. Djimsiti, con il 19 sulle spalle, festeggia con i compagni l’Europa League. Tra tante sue immagini, per me questa resta quella che racconta meglio la sua storia con l’Atalanta

Atalanta, rivoluzione a Zingonia: finisce anche il rapporto con Fabris

L’Atalanta cambia in campo e dietro le quinte. Nel giro di poco più di due mesi la società nerazzurra ha modificato diverse caselle importanti dell’organigramma. L’ultima novità arriva dall’area Corporate.

Oggi il club ha comunicato di aver «risolto consensualmente il rapporto di lavoro» con Andrea Fabris, direttore generale dell’Area Corporate. Nessuna spiegazione sulle ragioni della separazione: l’Atalanta si limita a ringraziarlo per il lavoro svolto e ad augurargli il meglio per il futuro. Un augurio che facciamo volentieri anche nostro, con il dispiacere personale di vedere partire una persona con la quale, in questi due anni, si era creato un rapporto di amicizia.

Fabris era arrivato a Bergamo nell’agosto 2024 dopo dodici stagioni al Sassuolo. La sua uscita assume però un significato particolare alla luce della vera rivoluzione dirigenziale in corso.

Il punto di svolta è l’arrivo di Cristiano Giuntoli, nuovo direttore sportivo e uomo forte dell’area sportiva. Con lui arriva Giuseppe Pompilio, suo storico collaboratore, mentre nel settore giovanile Michele Sbravati assume la direzione dell’Area Tecnica e Sviluppo Giocatori.

Il rinnovamento coinvolge anche la comunicazione. Il 3 agosto arriva Jacopo Gismondi, nuovo direttore Comunicazione Corporate, Sportiva e Relazioni Istituzionali, dopo le esperienze con Sassuolo, Frosinone e Napoli.

E adesso si chiude il rapporto con Fabris.

Naturalmente la rivoluzione riguarda anche la panchina. Maurizio Sarri, nuovo allenatore dell’Atalanta e ritrova Giuntoli, con il quale ha già lavorato a Napoli.

La proprietà Percassi-Pagliuca e l’amministratore delegato Luca Percassi restano i punti fermi. Sotto il vertice, però, nel giro di un’estate sono cambiati allenatore, direzione sportiva, diversi uomini dell’area tecnica, settore giovanile e comunicazione. Ora si aggiunge l’uscita del direttore generale dell’Area Corporate.

Estate bella calda a Zingonia. E non solo per il clima tropicale.

Ad maiora

Conference League, domani iniziano i ritorni: mercoledì l’Atalanta conoscerà la sua avversaria

Comincia domani la settimana dei verdetti nel terzo turno preliminare di Conference League. Due partite aprono il programma dei ritorni, che proseguirà mercoledì e si completerà giovedì 13 agosto. Solo allora saranno definite tutte le sfide dei playoff, ultimo ostacolo prima della fase campionato. Le date indicate dalla UEFA per i playoff sono il 20 e il 27 agosto, anche se nel caso dell’Atalanta potrebbe esserci una variazione. 

Martedì si parte alle 19 con Apollon Limassol-Brann. I ciprioti hanno un piccolo ma prezioso vantaggio dopo l’1-0 conquistato nella gara d’andata in Norvegia. Chi passa il turno troverà nei playoff la vincente del confronto di Europa League tra PAOK e Anderlecht.

Alle 19.30 spazio invece a CSKA 1948-Panathinaikos. Qui si riparte dall’1-1 dell’andata e dunque da una qualificazione completamente aperta. La vincente è già inserita nel tabellone dei playoff contro chi avrà la meglio nel confronto tra Hradec Králové e Beşiktaş. Gli accoppiamenti sono quelli stabiliti dal sorteggio dei playoff. 

Per i tifosi nerazzurri, però, la partita da cerchiare è quella di mercoledì 12 agosto. Alle 20, all’Arena Katowice, il GKS Katowice riceve l’Hapoel Tel Aviv nel ritorno del terzo turno.

Gli israeliani partono da una posizione decisamente favorevole: all’andata l’Hapoel Tel Aviv ha battuto il Katowice 2-0. Ai polacchi servirà quindi una rimonta davanti al proprio pubblico per ribaltare il doppio confronto. 

È da questa sfida che uscirà l’avversaria dell’Atalanta nei playoff. Il sorteggio ha infatti stabilito l’accoppiamento Atalanta-Hapoel Tel Aviv/GKS Katowice.
L’andata del playoff dell’Atalanta si giocherà a Bergamo giovedì 20 agosto, mentre il ritorno è previsto in trasferta giovedì 27.

C’è però una possibile variazione che riguarda esclusivamente l’eventuale qualificazione del Katowice. La UEFA ha stabilito che, se arriveranno ai playoff sia il GKS Katowice sia il Górnik Zabrze, GKS-Atalanta sarà anticipata a mercoledì 26 agosto, con calcio d’inizio non oltre le 18.45

Ecco perché, in caso di rimonta del Katowice sull’Hapoel, bisognerà aspettare altre ventiquattr’ore. Giovedì 13 agosto il Górnik Zabrze ospiterà il Ferencváros nel ritorno del terzo turno di Europa League, partendo dallo 0-1 dell’andata giocata in Ungheria. Se anche il Górnik riuscirà a qualificarsi ai playoff, scatterà l’anticipo previsto dalla UEFA; se invece verrà eliminato, l’eventuale trasferta dell’Atalanta a Katowice resterà fissata al 27 agosto. 

Il calendario, insomma, si comporrà a tappe: mercoledì sapremo contro chi giocherà l’Atalanta; se sarà il Katowice, giovedì sapremo anche quando si giocherà in Polonia. Un dettaglio decisamente importante per i tifosi nerazzurri che stanno già preparando la trasferta.

Ad maiora

Foto: GKS Katowice