Atalanta, i giornali di lunedì 10 agosto

Il mercato e i primi segnali dell’Atalanta di Maurizio Sarri sono al centro dell’attenzione dei giornali che si occupano della Dea

Partiamo come sempre dall’Eco di Bergamo che apre così le pagine sportive: «Bella col pallone fra i piedi. Ma in difesa c’è da lavorare». E nel sottotitolo: «Venerdì ultimo test pre Conference col Bilbao. In Germania ottimi riscontri sul piano della costruzione. Dietro, la partenza di Djimsiti pesa in termini di leadership: andrà sostituito».

Nella seconda pagina spazio soprattutto al mercato: «Kristensen obiettivo n. 1. Ora spunta la voce Bah». Il danese dell’Udinese resta dunque in cima alla lista, mentre il giovane difensore della Sierra Leone Abdulai Juma Bah è il nome nuovo.

Sempre sull’Eco si guarda alla ripresa degli allenamenti: «Oggi la ripresa con Kamaldeen sotto i riflettori. Venerdì il Bilbao». Sulemana sarà valutato dopo il problema al ginocchio accusato nell’amichevole con lo Schalke.

Passiamo alla Gazzetta dello Sport che dedica una pagina all’analisi tattica della nuova Atalanta: «Rivoluzioni in corso». E ancora: «Sempre più la Dea di Sarri. Gioco, difesa, due bomber». La Rosea sottolinea la crescita nel 4-3-3 e la nuova posizione di Lazar Samardzic, provato da mezzala e che sta convincendo.

C’è poi la Coppa Italia, con il tabellone che interessa anche l’Atalanta. Nel turno preliminare l’Arezzo elimina il Brescia vincendo 2-0, mentre il Benevento supera il Ravenna 5-3.

Chiudiamo con il Corriere dello Sport che dedica una pagina al Cagliari e all’arrivo di un ex nerazzurro: «Tripletta per Pisacane. Maldini, Kevin Carlos e Aurelio ridisegnano il Cagliari che verrà». Daniel Maldini riparte dunque dalla Sardegna dopo l’esperienza con l’Atalanta dicendo: «C’è voluto tempo ma sono felice di essere qui».

Ad maiora

Atalanta, da Gasperini a Sarri: il vizio della goleada può continuare?

Tre gol allo Schalke, tre marcatori diversi e qualche ricordo che torna alla mente. Le migliori squadre di Maurizio Sarri hanno saputo anche dilagare. Ma a Bergamo, quando si parla di goleade, il nuovo allenatore arriva in una città che non ha bisogno di lezioni.

L’Atalanta di Gian Piero Gasperini ne aveva fatte una specialità: 7-1 all’Udinese, 7-0 a Torino (con l’indimenticabile gol di Jojo da centrocampo), 7-2 a Lecce (col dramma Covid alle porte), 8-2 alla Salernitana e, in Europa, 8-0 di Sarajevo.

Il simbolo di quella macchina offensiva resta la stagione 2019/20: 98 gol in 38 giornate, record nerazzurro in Serie A, con una media di 2,58 a partita. In quel campionato la Dea segna sette reti per tre volte, contro Udinese, Torino e Lecce.

Lo 0-3 di Gelsenkirchen, dunque, non scopre una nuova Atalanta votata all’attacco. Pone semmai una domanda: Sarri può proseguire quella tradizione attraverso un calcio differente?

I precedenti dicono di sì. Il suo Napoli arriva a 94 reti nel campionato 2016/17 e colleziona goleade: 6-0 e 7-1 al Bologna, 5-0 alla Lazio, 5-0 a Cagliari e 5-0 al Torino. In Europa ci sono anche i 5-0 contro Bruges e Midtjylland.

Ma Sarri disponeva di attaccanti speciali. Prima Higuain, capace di segnare il record di 36 gol in Serie A nel 2015/16; poi Mertens, Insigne e Callejón. Dopo la partenza dell’argentino, Sarri trasforma Mertens in centravanti e il belga risponde con 28 reti in campionato.

Gli schemi contavano, naturalmente. Ma contavano anche gli interpreti.

Ed è quello che Sarri spera di ritrovare a Bergamo.

Il reparto offensivo nerazzurro ha potenzialità importanti, ma arriva da una stagione nella quale non ha sfondato come ci si poteva aspettare. E il confronto con l’annata precedente è inevitabile, quando Mateo Retegui aveva conquistato il titolo di capocannoniere della Serie A.

Adesso i gol devono arrivare da più parti. Sarri ha Scamacca, Krstović e Raspadori, oltre a Samardžić, CDK e agli inserimenti degli altri uomini offensivi.

Proprio Gelsenkirchen lascia un piccolo indizio: Scamacca, Samardžić e Krstović, tre reti e tre marcatori diversi.

È calcio d’agosto e sarebbe sbagliato spingersi oltre. Ma Sarri ha già dimostrato che, quando trova gli interpreti giusti, le sue squadre possono segnare moltissimo,

A Bergamo, del resto, sanno già bene che sapore ha.

Ad maiora

Atalanta, i giornali di domenica 9 agosto

La larga vittoria dell’amichevole dei nerazzurri in Germania è al centro dell’attenzione dei giornali.

Partiamo come sempre dall’Eco di Bergamo che apre così le pagine sportive: «Atalanta, tris allo Schalke. E i bomber si rispondono . Buona prova sopratutto nel primo tempo: 1-0 di Scamacca su azione magistrale . Krstovic arrotonda all’87’. In mezzo il 2-0 di Samardzic. Difesa in regresso rispetto a Rotterdam».

Ci sono poi le parole nel post partita: «Samardzic: Ok qualità e intensità. Tanto da fare, ma la strada è giusta».

E nella seconda pagina l’unica notizia negativa: «Kamaldeen fuori dopo pochi minuti. Distorsione al ginocchio».

E ancora sulla gara, si chiude con l’analisi: «Centrocampo, esame pienamente superato. Era il reparto sotto osservazione e non ha deluso. Gaetano ispira, Samardzic segna, Ederson è una garanzia».

C’è anche un pezzo sul mercato: «Nerazzurri pronti a una nuova offerta per Kristensen: tra i 20 e i 25 milioni».

In terza pagina c’è una intervista al nuovo Mister della seconda squadra: «Beati: L’Under 23 inizia a proporre le idee che voglio».

Passiamo alle pagine bergamasche del Corriere della Sera che tornano a occuparsi dell’amichevole di ieri: «Sogno di mezza estate. Prove generali con la squadra tipo e primi sorrisi per l’Atalanta. Sarri fa 0-3 in casa dello Schalke, non perde identità con i cambi ma aspetta alternative dal mercato».

Sul 3-0 rifilato ai tedeschi c’è una intera pagina della Gazzetta dello Sport: «C’è la mano di Sarri. Gioco, identità e super Scamacca. Atalanta già pronta. Bel tris in casa dello Schalke 04, e il 20 c’è il playoff di Conference. Unico neo: l’infortunio a Sulemana».

Stesso tema su Tuttosport: «Brilla l’Atalanta però preoccupa il ko di Sulemana».

E chiudiamo col Corriere dello Sport col calciomercato: «Atalanta, sprint per Kristensen».

Ad maiora

Schalke-Atalanta 0-3, la Dea prende forma: ora il Bortolotti, prima della Conference

Tre gol, qualche buona indicazione e soprattutto un altro passo verso il primo appuntamento ufficiale della stagione. L’Atalanta vince 3-0 in una Veltins-Arena piena come un uovo (senza tifosi ospiti) contro lo Schalke 04 (senza l’acciaccato Gosens) nell’ultima amichevole all’estero prima del Trofeo Bortolotti. A decidere la partita sono Scamacca, Samardžić e Krstović. 

La squadra di Sarri parte bene e dopo otto minuti Scalvini colpisce il palo. Lo Schalke risponde con Karaman e Adamu, ma al 30’ arriva il vantaggio nerazzurro: Gaetano serve Scamacca, che firma lo 0-1. Nove minuti più tardi Samardžić parte in velocità e conclude personalmente la ripartenza del raddoppio. Quasi contemporaneamente Karaman centra la traversa e Carnesecchi deve intervenire su una conclusione insidiosa dei tedeschi. 

Nella ripresa Sarri cambia parecchio. Entrano Krstović, Pašalić, Kamaldeen Sulemana, Bernasconi e Zappacosta, poi anche Zalewski, Ibrahim Sulemana, de Roon, Kolašinac, Cassa e Obrić. Carnesecchi mantiene la porta inviolata con un’uscita decisiva su Adamu e all’87’ Krstović, su bel lancio di Cassa, firma il definitivo 3-0.

C’è però una nota negativa nella serata tedesca. Kamaldeen Sulemana, entrato nella ripresa, è costretto a lasciare il campo dopo pochi minuti per un trauma distorsivo al ginocchio sinistro. L’Atalanta ha comunicato che nei prossimi giorni verranno effettuati gli accertamenti necessari.

Il risultato resta da amichevole (e il buon Attilio dice che ci sono più indicazioni quando si perde che quando si vince in questi casi), ma rispetto al test di Rotterdam l’Atalanta porta a casa una partita più concreta: segna con due centravanti diversi, trova il gol anche con Samardžić e non subisce reti nonostante la spinta dello Schalke davanti ai suoi tifosi.

Ora manca una sola tappa alla fine del precampionato. Venerdì 14 agosto, alle 20.45, alla New Balance Arena arriva l’Athletic Club Bilbao per la 27ª edizione del Trofeo Achille e Cesare Bortolotti.

Sei giorni più tardi, la prima partita che vale già tanto. Giovedì 20 agosto a Bergamo l’Atalanta gioca l’andata del playoff di Conference League. L’avversaria uscirà dal confronto tra Hapoel Tel Aviv e Katowice, con gli israeliani avanti 2-0 dopo l’andata.

Ad maiora

Foto: Atalanta B.C.

Atalanta, i giornali di sabato 8 agosto

L’amichevole in Germania attira l’attenzione dei quotidiani che si occupano di Atalanta.

Partiamo dall’Eco di Bergamo che titola così:  «Atalanta, test di Bundesliga . Sarri assaggia De Keteleare. A Gelsenkirchen (alle 17, su Dazn) sfida intrigante col neopromosso Schalke 04. Nell’attacco nerazzurro occhi puntati sul fantasista belga, alla prima apparizione».

In testa alla pagina altro ko per i ragazzi di Bosi:  «La Primavera ancora sconfitta. La finalina va al Milan».

In basso alla pagina il mercato:  «Pressing su Kristensen. Maldini -Cagliari, è fatta. L’Atalanta insiste per I danese ma l’Udinese tratta solo offerte irrinunciabile. Ufficiali Touré al Parma in prestito».

E la seconda pagina sportiva è dedicata al difensore in uscita:  «Troppo affetto per dirgli no. Il lungo addio a Djimsiti. Dopo 10 anni epocali a Bergamo l’albanese va in Arabia».

Passiamo alle pagine bergamasche del Corriere della Sera che parlano dell’amichevole:  «All’esame di tedesco. L’Atalanta in casa dello Shalke04: rispetto all’11 contro il Feyenoord Kolasinac per Djimsiti in uscita. Ballottaggio Scamacca-Krstovic, ma nessuna alternativa a CDK».

Dell’amichevole si occupa, con una breve, sul Corriere dello Sport:  «La filosofia di Sarri si testa in Germania».

Dalla Gazzetta un titolo sul calciomercato:  «Atalanta, difesa sotto esame: C’e Kristensen sullo sfondo».

Chiudiamo con Tuttosport:  «Sarri: lo Schalke poi il mercato».

Ad maiora

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