Conference League 2026/27, le possibili avversarie dell’Atalanta: Raków Częstochowa (Polonia, 1.250 km da Bergamo)

Il Raków è una delle nuove realtà del calcio polacco. Fondato nel 1921 a Częstochowa, città nota soprattutto per il santuario della Madonna Nera di Jasna Góra, vive per decenni lontano dai vertici del calcio nazionale. La svolta arriva grazie agli investimenti dell’imprenditore Michał Świerczewski.

La scalata è rapidissima. Nel 2019 torna nella massima serie dopo oltre vent’anni di assenza. Nel 2021 e nel 2022 conquista la Coppa di Polonia, mentre nel 2023 vince il primo campionato della sua storia.

I tifosi atalantini ricordano bene il Raków. La squadra polacca affronta la Dea nella fase a gironi di Europa League 2023/24. A Bergamo finisce 2-0 grazie ai gol di De Ketelaere ed Éderson. Al ritorno, giocato a Sosnowiec per la non omologazione dello stadio di Częstochowa, l’Atalanta già qualificata e certa del primo posto si impone 4-0 con la doppietta di Muriel e le reti di Pašalić e del giovane Bonfanti. Gasperini concede spazio a diversi ragazzi del vivaio: oltre a Bonfanti trovano spazio dal primo minuto anche Del Lungo e Mendicino, mentre durante la gara entrano Comi e Regonesi. In Polonia seguono la squadra 641 tifosi nerazzurri.

Nelle competizioni europee il Raków raggiunge la fase a gironi dell’Europa League 2023/24 e oggi è considerato una delle società più solide e ambiziose del calcio polacco.

Nel secondo turno preliminare di Conference League affronterà i maltesi del Valletta FC. L’andata è in programma a Malta il 23 luglio, il ritorno in Polonia il 30 luglio.

Gioca le proprie gare interne alla Miejski Arena, impianto da circa 5.500 spettatori. Per le coppe europee è stato spesso costretto a trasferirsi in altri stadi per rispettare i requisiti UEFA.

Per Transfermarkt la rosa vale circa 43 milioni di euro.

Su Instagram il club conta oltre 78 mila follower.

Częstochowa dista da Bergamo circa 1.250 chilometri. In auto servono circa 13 ore di viaggio. Da Orio al Serio si raggiunge Katowice con un volo diretto di poco più di un’ora e mezza; da lì basta circa un’ora di automobile per arrivare allo stadio.

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Atalanta, si riparte: Sarri ritrova il gruppo, da martedì la squadra a Zingonia

Per l’Atalanta comincia ufficialmente la stagione 2026/27. Domani, lunedì 6 luglio, prende il via il lavoro di Maurizio Sarri, anche se la squadra si ritroverà al Centro Bortolotti soltanto da martedì. La giornata di domani sarà infatti dedicata alle visite mediche e ai test di valutazione, che verranno svolti in una struttura esterna rispetto a Zingonia.

Il club ha ufficializzato l’elenco dei convocati per l’inizio della preparazione: sono 33 i giocatori chiamati, tra elementi della prima squadra e giovani dell’Under 23. Mancano naturalmente i nazionali ancora impegnati o reduci dal Mondiale 2026, che raggiungeranno il gruppo nei prossimi giorni.

Tra i portieri figurano Carnesecchi, Sportiello, Sonzogni e Vismara. Nell’elenco non compare invece Francesco Rossi, il cui futuro all’interno del club dovrebbe essere definito nelle prossime settimane.

Da martedì il gruppo inizierà a lavorare al Centro Bortolotti, primo passo verso una stagione che vedrà l’Atalanta impegnata in campionato, Coppa Italia e Conference League.

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Conference League 2026/27, le possibili avversarie dell’Atalanta: FC Nordsjælland (Danimarca, 1.350 km da Bergamo)

L’FC Nordsjælland rappresenta la regione della Zelanda Settentrionale, a nord di Copenaghen. Fondato nel 2003 dalla fusione di due club locali, è una delle società più giovani tra quelle che partecipano alle competizioni europee.

Malgrado la giovane età di fondazione, il club conquista il campionato danese nel 2012 e due Coppe di Danimarca. Nello stesso anno partecipa per la prima volta alla Champions League, affrontando Juventus, Chelsea e Shakhtar Donetsk in un girone particolarmente difficile.

Anche contro le squadre italiane esistono precedenti importanti. Nella Champions League 2012/13 affronta la Juventus: 1-1 in Danimarca con gol di Vučinić per i bianconeri e 4-0 a Torino con reti di Marchisio, Giovinco, Vučinić e Quagliarella. Più recentemente incontra la Fiorentina nella Conference League 2023/24: 1-1 a Firenze con gol di Belotti per i viola e 2-1 per la squadra di Italiano in Danimarca grazie alle reti di Beltran e Nico González.

Il Nordsjælland è conosciuto soprattutto per il suo modello di sviluppo dei giovani calciatori. Dal 2016 il club è controllato dal gruppo Right to Dream, organizzazione nata in Ghana che utilizza il calcio come strumento educativo e sociale. Molti talenti africani passano da Farum prima di approdare nei principali campionati europei. Non a caso anche lo stadio porta il nome del progetto: Right to Dream Park, impianto da circa 10 mila spettatori situato a una ventina di chilometri da Copenaghen.

La squadra entra nei turni di qualificazione di Conference direttamente al secondo turno dove affronterà gli svedesi del GAIS.

Per Transfermarkt la rosa vale oltre 46 milioni di euro.

Su Instagram il club conta circa 96 mila follower.

Farum dista da Bergamo circa 1.350 chilometri. In auto servono circa 15 ore di viaggio. Da Orio al Serio si raggiunge Copenaghen con un volo diretto di circa due ore; da lì bastano trenta minuti di treno o automobile per arrivare allo stadio.

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Atalanta, i giornali di domenica 5 luglio 

Oggi aprivamo con una intervista a Capitan De Roon che la Gazzetta (con Matteo Brega) realizza alla vigilia del raduno a Zingonia: «Carica De Roon: “Sarri, il 4-3-3 e… L’Atalanta ha fame”». Nell’occhiello aggiunge: «Giuntoli ds top, sono curioso di conoscere l’allenatore».

Sull’Eco di Bergamo si parla di mercato: «Atalanta, arriva Gaetano: Sarri ha il suo regista. Fumata bianca dietro l’angolo: un affare da 15 milioni più bonus. Il 26enne giocherà davanti alla difesa nel 4-3-3 con due nuove mezzali».

Tema simile anche sulle pagine bergamasche del Corriere della Sera: «L’Atalanta ha il punto d’equilibrio. Con l’arrivo di Gaetano, Sarri valuta anche i moduli alternativi al 4-3-3: centrocampo a due o trequartista».

Dal Corriere dello Sport un titolo sul pre derby: «Tifoso ferito, poliziotto ai domiciliari».

E infine da Tuttosport un titolo sull’Under 19 dove gioca anche Idele: «Azzurrini, oggi il pass è doppio: in campo alle 17».

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Conference League 2026/27, le possibili avversarie dell’Atalanta: Rapid Wien (Austria, 500 km da Bergamo)

Il Rapid Wien è il club più titolato d’Austria. Fondato nel 1899, ha conquistato 32 campionati e 14 Coppe d’Austria. Insieme all’Austria Wien dà vita al derby più sentito del Paese, una rivalità che divide Vienna da oltre un secolo.

La sua storia europea è ricca di episodi prestigiosi. Nel 1985 raggiunge la finale di Coppa delle Coppe, persa contro l’Everton, e nel 1996 torna a giocarsi il trofeo, arrendendosi al Paris Saint-Germain. Nel 1941 conquista addirittura il campionato tedesco, quando l’Austria era stata annessa al Terzo Reich.

Anche contro le squadre italiane il Rapid ha una lunga tradizione. Nel 1987/88 affronta il Verona in Coppa UEFA: 2-1 per gli austriaci all’andata e 3-1 degli scaligeri al ritorno con gol di Elkjaer, Galderisi e Pacione. Nel 2005/06 sfida la Juventus nei gironi di Champions League, perdendo 3-0 a Torino con reti di Trezeguet, Ibrahimovic e Camoranesi e 3-1 a Vienna con gol bianconeri di Del Piero, Trezeguet e Ibrahimovic. Più recentemente incontra l’Inter nell’Europa League 2018/19: 1-0 nerazzurro a Vienna con Lautaro Martinez e 4-0 a San Siro con Ranocchia, Perisic e doppietta di Politano.

Entrerà direttamente al secondo turno preliminare, dove affronterà la vincente della sfida tra i gallesi del Penybont e gli andorrani del Santa Coloma. L’andata è in programma il 23 luglio in trasferta, il ritorno il 30 luglio a Vienna.

Gioca le proprie partite casalinghe all’Allianz Stadion, inaugurato nel 2016 e capace di ospitare oltre 28 mila spettatori. La tifoseria del Rapid è considerata una delle più calde dell’Europa centrale.

Per Transfermarkt la rosa vale circa 43 milioni di euro.

Su Instagram il club conta oltre 154 mila follower.

Vienna dista da Bergamo circa 500 chilometri. In auto servono poco più di sei ore. Da Orio al Serio si raggiunge la capitale austriaca con un volo diretto di poco superiore a un’ora.

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