Conference League 2026/27, le possibili avversarie dell’Atalanta: Hibernian (Scozia, 1.900 km da Bergamo)

L’Hibernian Football Club è uno dei club storici di Edimburgo. Fondato nel 1875 da immigrati irlandesi cattolici, deve il proprio nome all’antico termine latino che indica l’Irlanda. Ancora oggi il club mantiene forti legami con la comunità irlandese della capitale scozzese.

Pur vivendo all’ombra dei grandi club di Glasgow, l’Hibernian ha conquistato quattro campionati scozzesi e tre Coppe di Scozia. La rivalità cittadina con l’Heart of Midlothian dà vita all’Edinburgh Derby, una delle sfide più sentite del calcio britannico.

Tra gli anni Quaranta e Cinquanta il club schiera i celebri “Famous Five”, uno dei reparti offensivi più forti della storia del calcio scozzese. Nel 1955 l’Hibernian diventa la prima squadra britannica a partecipare alla Coppa dei Campioni. Non aveva vinto il campionato, ma viene invitato dalla UEFA grazie al prestigio internazionale del club e alla disponibilità del suo stadio a ospitare gare serali, requisito che molte squadre britanniche dell’epoca non potevano garantire.

Anche contro le squadre italiane esistono precedenti importanti. Nella Coppa UEFA 1972/73 affronta il Napoli: 0-0 a Edimburgo e 2-1 per gli azzurri al San Paolo con reti di Juliano e Improta. Più recentemente incontra la Fiorentina nei playoff di Conference League 2023/24: 1-0 per gli scozzesi all’andata, 3-0 viola al ritorno con gol di Mandragora, Kouamé e Sottil.

Nel secondo turno preliminare di Conference League affronterà la vincente della sfida tra gli albanesi del Vllaznia Scutari e i kosovari del Malisheva. L’andata è in programma in trasferta il 23 luglio, il ritorno a Edimburgo il 30 luglio.

Dal 1991 il club gioca a Easter Road, impianto da oltre 20 mila spettatori situato a poche centinaia di metri dal porto di Leith, il quartiere reso celebre dal romanzo Trainspotting di Irvine Welsh.

Per Transfermarkt la rosa vale circa 18 milioni di euro.

Su Instagram il club conta oltre 109 mila follower.

Edimburgo dista da Bergamo circa 1.900 chilometri. In auto servono oltre 22 ore di viaggio e un traghetto. Da Orio al Serio il collegamento più rapido richiede circa 4 ore e mezza con uno scalo.

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Atalanta, i giornali di sabato 4 luglio 2026

Alcuni quotidiani non sono riusciti ad aspettare il risultato di Argentina-Capo Verde. Terminata 3-2 ai supplementari per l’albiceleste dove decisivo è stato l’ex atalantino Romero. Il Corriere della Sera titola: «Argentina che fatica»

Sulle pagine sportive dell’Eco di Bergamo il mercato degli svincolati: «Ecco i giocatori liberi. Un pensierino a Mingueza. L’Atalanta pescò bene nel 2023 ingaggiando Kolasinac. Il terzino destro ex Celta Vigo è nel mirino di molti. C’è anche Kessie».

Sul mercato di quelli che il contratto ce l’hanno: «Gaetano vicinissimo. E rispunta Kristensen».

E infine su uno dei ragazzi di Zingonia impegnati all’Europeo Under 19: «Idele: La maglia azzurra è un grande onore».

Su Repubblica, pagine di cronaca: «La difesa dei calciatori sui festini post partita: Mai pagate le ragazze. Sentiti Calafiori, Maldini e Bonifazi: I soldi dati all’agenzia erano per i party e la privacy, non per le prestazioni sessuali». Luglio 2020, pieno periodo Covid.

Sulla Stampa, pagine di cronaca, si parla degli scontri pre Toro-Juve: «Ultrà ferito prima del derby. Il pm: Arrestato il poliziotto che ha lanciato il lacrimogeno. Svolta nelle indagini per gli scontri davanti allo stadio Grande Torino. La procura ha chiesto i domiciliari per un agente del reparto mobile».

Le pagine bergamasche del Corriere della Sera danno grande attenzione al Rugby Bergamo («Nessuna meteora») ma dedicano spazio anche alla Dea: «Lunedì sarà tempo di ritiro e a Zingonia ci sarà Gaetano. Bellanova pronto a partire».

Sulla Gazzetta (che in Prima titola: «MesSì ma che paura») si parla di un possibile acquisto quasi sfumato, in chiave Milan: «C’è il sì di Gila: 5 milioni l’anno. Si punta a chiudere con la Lazio».

Sul mercato in entrata: «Atalanta, Gaetano vicino. Al lavoro per i bonus».

Su Tuttosport titolo nella pagina dedicata all’Inter: «Bastoni ai saluti, ma chi lo vuole?».

Finiamo col Corriere dello Sport che si focalizza sul mercato in entrata: «Gaetano alla Dea. Accordo fatto a 15 milioni (11 più bonus)».

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Conference League 2026/27, le possibili rivali dell’Atalanta: Austria Wien (Austria, 800 km da Bergamo)

L’Austria Wien è uno dei club più prestigiosi del calcio austriaco. Fondato nel 1911 nella capitale Vienna, ha conquistato 24 campionati e 27 coppe nazionali. Per tradizione e palmarès è una delle grandi del calcio austriaco insieme al Rapid Vienna, con cui disputa il celebre derby della capitale.

La sua epoca d’oro coincide con gli anni Settanta. Nel 1978 raggiunge la finale di Coppa delle Coppe, persa contro l’Anderlecht, mentre l’anno successivo arriva fino alla semifinale di Coppa dei Campioni.

Anche contro le squadre italiane l’Austria Wien vanta una discreta tradizione europea. Nella Champions League 1998/99 affronta l’Inter di Ronaldo, Baggio e Zanetti, imponendosi 2-1 a Vienna e contribuendo all’eliminazione dei nerazzurri nella fase a gironi. Nel 2016/17 incontra la Roma in Europa League: 3-3 in Austria grazie alla doppietta di El Shaarawy e al gol di Perotti per i giallorossi, 4-2 all’Olimpico con reti di Strootman, Nainggolan, Džeko e Totti. Più indietro nel tempo sfida anche il Milan in Coppa dei Campioni 1990/91: 1-0 per i rossoneri a Vienna con gol di Van Basten e 2-0 a San Siro con reti di Rijkaard e Massaro.

Gioca le proprie partite casalinghe alla Generali Arena, impianto completamente rinnovato nel 2018 e capace di ospitare circa 17.500 spettatori.

Per Transfermarkt la rosa vale circa 20 milioni di euro.

Su Instagram i followers sono oltre 250mila.

Vienna dista circa 800 km da Bergamo. In auto servono quasi nove ore. Da Orio al Serio si raggiunge comodamente con voli diretti inferiori all’ora e mezza.

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Conference League 2026/27, le possibili avversarie dell’Atalanta: Motherwell (Scozia, 1.850 km da Bergamo)

Il Motherwell Football Club è una delle società storiche del calcio scozzese. Fondato nel 1886 nell’omonima cittadina industriale a sud-est di Glasgow, ha vinto un campionato scozzese nel 1932 e due Coppe di Scozia, l’ultima nel 1991.

Pur vivendo all’ombra dei giganti Celtic e Rangers, è una presenza quasi costante nella massima divisione scozzese. Dal 1985 non è più retrocesso e negli ultimi anni ha partecipato più volte alle coppe europee.

La sua avventura continentale più prestigiosa risale alla Coppa UEFA 1991/92, quando raggiunge i quarti di finale. Nel 2012 affronta il Panathinaikos nei preliminari di Champions League, mentre più recentemente disputa diversi turni preliminari di Europa e Conference League senza mai riuscire a raggiungere la fase a gironi.

Anche contro le squadre italiane esiste un precedente. Nella Coppa UEFA 1995/96 il Motherwell affronta il Lazio di Zeman: 2-2 in Scozia con doppietta di Beppe Signori per i biancocelesti e 4-0 all’Olimpico con reti di Casiraghi, Fuser, Signori e Rambaudi.

In questa Conference parte al secondo turno sfidando la squadra delle Far Oer di Havnar Bóltfelag.

Gioca le proprie partite casalinghe al Fir Park, stadio inaugurato nel 1895 e capace di ospitare circa 13.700 spettatori. Il terreno di gioco è noto per essere uno dei più esposti alle intemperie dell’intero calcio britannico.

Dal 2016 il Motherwell è controllato dai propri tifosi attraverso il Well Society, uno dei più importanti esempi di azionariato popolare del calcio britannico. Migliaia di sostenitori contribuiscono economicamente alla gestione del club e partecipano alle decisioni strategiche della società, rendendo il Motherwell una delle poche realtà professionistiche europee di proprietà dei propri tifosi.

Per Transfermarkt la rosa vale circa 18 milioni di euro.

Su Instagram il club conta circa 52 mila follower.

Motherwell dista da Bergamo circa 1.850 chilometri. In auto servono oltre 20 ore di viaggio, compreso un tratto in traghetto. Da Orio al Serio il collegamento più rapido prevede generalmente uno scalo e circa 5 ore di viaggio. Glasgow dista meno di 25 chilometri dallo stadio.

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Atalanta, i giornali di venerdì 3 luglio 2026

Nella notte dei Mondiali Portogallo-Croazia 2-1. Nel finale Pasalic si mangia un gol davanti alla porta. Mentre il neo milanista Ramos insacca la rete vittoria nel recupero (assist di Leao). Prima il rigore realizzato da Cristiano Ronaldo era stato provocato dal granata Vlasic. Mario intorno al 115mo minuto aveva realizzato un assist per il 2-2. Annullato per fuorigioco.

Sulle pagine sportive dell’Eco di Bergamo l’apertura è dedicata alle panchine cambiate (quella bergamasca compresa). Un boxino in alto parla delle novità allo stadio: «Nuovo logo. Lavori in corso sulle facciate dello stadio».

C’è poi un approfondimento sui nuovi acquisti del settore giovanile: «Olivieri-Perillo, Giuntoli manda in campo il futuro. I due gioielli dell’Empoli sono un colpo in prospettiva. Francesco è un organizzatore. Diego bomber da 40 gol».

Sul mercato: «L’Atalanta insiste per Gila. Sul difensore tante squadre».

Su Repubblica si parla di un caso che incrocia cronaca e calciatori: «Bastoni non si presenta per l’interrogatorio. Sentiti Bonifazi e Maldini jr. Il difensore dell’Inter è indagato per prostituzione minorile. Gli altri due ammettono gli incontri con le escort “Ma non a pagamento”».

Sulla Gazzetta si parla di mercato nerazzurro: «Atalanta lavori in corso: Bellanova non è l’unico in uscita».

Stesso tema anche per le pagine bergamasche del Corriere della Sera: «Le sterline per le stelline. L’Atalanta ha l’asso nella Manica: da Hojlund e Romero fino a Palestra. Talenti nerazzurri ceduti in Premier hanno fruttato già oltre 300 milioni. E adesso c’è pure Ahanor nel mirino».

Su Tuttosport spazio all’Europeo Under 19 dove eè impegnato l’atalantino Idele, anche ieri subentrato nella ripresa: «L’Italia rimane imbrigliata nel non gioco della Croazia. Domenica c’è l’Ucraina per staccare il pass».

Chiudo col Corriere dello Sport occhi sul centrocampista rossonero: «Jashari: la Dea c’è, Amorim mette il freno».

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