A Carugate corsi per produrre e mangiare biologico

BIOCrescono, malgrado la crisi (o forse la sensibilità è cresciuta proprio per le ristrettezze) le vendite di prodotti biologici.

E aumentano le famiglie che coltivano il proprio orto, sul balcone se non hanno uno spazio verde.

Nasce da questi dati l’idea di organizzare, a Carugate (in provincia di Milano) una serie di corsi e laboratori per diffondere e apprezzare la cultura del mangiare, bere e vivere “bio”. Cuochi, agronomi, sommelier e educatori presenteranno, dal 3 aprile al 4 maggio, le ultime novità per preparare in ricette biologiche, alla ricerca di sapori e abbinamenti creativi. Senza dimenticare l’orto e l’educazione per i più piccoli.

Sono 4 i corsi e i laboratori che si terranno all’Euroverdebio di Carugate (via Guido Rossa, 9):

“Orto e giardino” è il corso che in quattro appuntamenti (tutti i sabati dal 6 aprile al 4 maggio dalle 11 alle 12) fornirà tutte le indicazioni per creare un orto in casa per le esigenze alimentari di tutta la famiglia.

“Cucina naturale”, si terrà tutti i mercoledì dal 3 al 24 aprile dalle 10.30 alle 13.30: cuochi professionisti specializzati presenteranno tante nuove ricette a base di prodotti biologici e primizie di stagione.

“Laboratori per bambini”, si terranno in contemporanea con l’”orto e giardino”, e contribuiranno a far prendere confidenza ai più piccoli con i prodotti della terra con le attività proposte dagli educatori.

Infine nelle “Degustazioni di vini bio” gli appassionati potranno conoscere, grazie al mini-corso svolto dai sommelier dell’Ais, i vini prodotti con un sistema di produzione biologico e scoprire come abbinare i vini biologici con i cibi tradizionali.

Le iscrizioni ai corsi sono aperte, per info e costi chiamare il numero 02.92151951 o mandare una mail all’indirizzo informazioni@euroverdebio.com.

L’iniziativa è realizzata da Lab[u] in collaborazione con Valcucine, Ais Associazione italiana sommelier-delegazione Monza e Brianza, e ha il patrocinio del Comune di Carugate (che ci ha segnalato il tutto).

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Zapping mondiale. Da Napolitano a Di Canio

di_canioNon c’è molta Italia sui quotidiani online in giro per il mondo. Solo El Mundo, nell’ora in cui lo visito, ci apre.

Sul Times of India si spiegano i motivi dela “liberazione” dell’ambasciatore italiano a New Dehli.

Interessante osservare la batosta della Novartis in India vista dal quotidiano elvetico Il Giornale del popolo, visto che la multinazionale è svizzera. Il concetto di innovazione nei farmaci è invece approfondito da El Pais.

Dolce e Gabbana fanno notizia in Francia (su Le Monde) per la condanna per evasione fiscale.

Sulle pagine sportive del Guardian campeggia ancora l’entusiasmo con cui è stato accolto Di Canio al Sunderland.

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Mangiare #veg a #Helsinki: Fafa’s

Su suggerimento dell’ufficio turistico di Helsinki siamo andati a mangiare un panino veg al Fafa’s .
È un posto piccolo e molto frequentato dove si possono mangiare ottimi panini a base di falafel (la specialità di questo piccolo locale in zona centrale).
Nel locale si sente musica italiana, ma i due ragazzi che vi servono a tavola sono di madrelingua svedese.
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Danno d’immagine per salvare i #marò

Non pensiamo al duplice omicidio dei due pescatori indiani.
Disinteressiamoci del diritto internazionale, che non avrebbe dovuto portare a un processo indiano per i due marò.
Freghiamocene del rispetto del patto sottoscritto dal rappresentante della Repubblica Italiana quando le autorità indiane hanno concesso ai due militari di tornare in patria a votare (dopo aver fatto loro fare le vacanze a Natale).
Dimentichiamoci che i due presunti assassini non sono mai stati messi in carcere, in attesa del processo.
Pensiamo solo al danno d’immagine che la mossa del governo Monti (dimissionario da mesi) ha arrecato all’immagine del nostro paese.
Si leggano i commenti a questo articolo su The Times of India per capire come siano scattati tutti i pregiudizi (mondiali) nei confronti dell’Italia.
Forse chi (senza incarico popolare diretto, peraltro) ha governato in questi mesi il paese non ha capito quale sia, al di là di tutto, l’elemento chiave dell’era 2.0: l’immagine.
Il danno che che questa operazione sconsiderata sta creando è dunque enorme. In aree del mondo decisive, peraltro.
Non stupiamoci quindi se, nel disinteresse generale, a New Delhi circoli l’ipotesi che domani il nostro ambasciatore possa essere arrestato.
Non è mai successo si dirà.
Il mondo sta cambiando, se qualcuno non se ne è accorto.
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Corsi e ricorsi. Da Silvio a Gérard

Depardieu è fuggito dalla Francia socialista per non pagar le tasse.
Qui spiega il perché .
Sfoggiando la stessa giacca (pur senza maniche) che abbiamo già visto indossare da un (allora sorridente) ex presidente del Consiglio italiano.
L’aquila (neo)imperiale russa piace.
Ai galli.
Ad maiora

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