Day: 6 novembre 2026

Atalanta, i giornali di venerdì 6 novembre: la Dea non esce dal tunnel malgrado il ritiro, fischi e rassegnazione dopo il pareggio con il Kairat

Un’altra serata amara per l’Atalanta, fermata sull’1-1 dal Kairat e arrivata alla sesta partita consecutiva senza vittorie. La stampa è severissima: sotto accusa il gioco, l’atteggiamento della squadra e la gestione di Maurizio Sarri. Il pareggio di Krstovic evita la sconfitta, ma non i giudizi negativi dei quotidiani.

L’Eco di Bergamo apre con Piero Vailati: «Atalanta in confusione. Solo un pari con il Kairat». Nel pezzo si legge: «La corsa in Europa non è compromessa, ma la squadra offre un’altra prestazione tutt’altro che convincente: possesso palla netto ma sterile. Sesta gara senza vittorie».

Roberto Belingheri è ancora più esplicito: «Non c’è stata reazione. Sarri o no, serve altro». E scrive: «Nel momento in cui speravi in un colpo di reni, dopo la tremenda sconfitta col Parma e la scelta dal sapore “retrò” di portare la squadra in ritiro, l’Atalanta non solo non ha fatto un passo avanti: ne ha fatti due indietro». Poi aggiunge: «Perché il dato di fatto è che oggi l’Atalanta – questa squadra lenta, prevedibile, sfiduciata e sicuramente anche stanca – non è in grado di battere il Kairat».

Paolo Vavassori titola «Gioco ingessato e fragilità. Il pari con la verve dei nuovi» e osserva: «L’Atalanta si salva con la verve dei nuovi e l’assalto finale, ma non convince né in fase di costruzione, troppo lenta, né nella solidità difensiva che è ancora un miraggio».

Dino Nikpalj fotografa la situazione sugli spalti: «Un punto, zero morale e tanta rassegnazione». E riporta lo striscione della Sud: «Niente paura, siamo l’Atalanta», ricordando anche gli applausi per Berat Djimsiti, tornato a salutare i tifosi (che ne volevano 11 così in campo…).

Il Corriere della Sera – Bergamo, con Marina Belotti, titola «Non si esce dal tunnel». Nell’occhiello si legge: «Krstovic nel finale evita il kappaò contro il Kairat Almaty: finisce 1-1». E ancora: «Nonostante i giorni di ritiro, l’Atalanta soffre l’intensità kazaka». Sarri ammette: «Preso un gol stupido».

Pietro Serina, nell’analisi «I brutti addormentati: come narcotizzati dall’aria di Zingonia», scrive: «Si chiama letargia, la prima conseguenza del ritiro a Zingonia. Dai primi tre giorni di permanenza al Centro Bortolotti esce un’Atalanta di brutti addormentati nel campo, parafrasando la bella addormentata nel bosco». E rincara: «Anzi, vale meno per voglia di fare e spirito di abnegazione».

La Gazzetta dello Sport è altrettanto dura. Alex Frosio titola «Poca Atalanta. Sarri non sa svoltare». Il sommario è eloquente: «I kazaki giocano a mille e spaventano i nerazzurri, salvati all’82’ da Krstovic. La crisi resta, domenica con il Monza servono altre risposte».

Nella pagina successiva Davide Giovanzana raccoglie le dichiarazioni del tecnico sotto il titolo «Le attenuanti di Maurizio. Guarire è difficile con tutti questi assenti». Sarri riconosce: «Siamo in debito con i nostri tifosi. Abbiamo preso un gol stupido».

Il Corriere dello Sport sceglie «Dea fischiata». Patrick Iannarelli scrive: «Krstovic pareggia il vantaggio di Gual. Squadra contestata, la vittoria manca da 6 gare. Sarri: “Errori stupidi”». E in prima pagina il richiamo è ancora più pesante: «Sarri rischia: ancora fischi».

Tuttosport, con Fabio Gennari, titola «Atalanta: finale tra i fischi. Solo un punto col Kairat». Il sommario parla di «Prova deludente dei nerazzurri» e riprende le parole di Sarri: «Abbiamo fatto fatica. Il pallone girava lentamente».

Tra le poche note positive L’Eco di Bergamo segnala Javison Idele: «Una luce nella nebbia. Idele promette bene». E Matteo Spini guarda agli scenari europei: «Ottavi, tre successi per stare tranquilli». Per la qualificazione diretta, con l’Atalanta sedicesima, servirà cambiare decisamente passo.

Spazio anche al ricordo di Gianpietro Marchetti, scomparso a 78 anni. L’Eco di Bergamo, col grande Pier Carlo Capozzi fa un pezzo dal titolo: «Addio a Marchetti, capitano atalantino negli Anni Settanta». Giancarlo Finardi lo ricorda così: «Io ero un giovanotto, lui arrivava dalla Juventus: incuteva rispetto, era un leader, sempre elegantissimo». Mi sa che servirebbero 11 Marchetti alla Dea di oggi.

La carrellata delle prime pagine si apre con la Gazzetta dello Sport, che celebra la vittoria della Juventus con «Kolo mua sì», ma riserva all’Atalanta il richiamo «Pari e fischi, l’Atalanta non svolta». Il Corriere dello Sport titola «Kolo da Juve» e in basso mette in evidenza «Sarri rischia: ancora fischi». E Tuttosport sceglie «Juve pugni al cielo» e dedica ai nerazzurri il titolo «Dea, solo 1-1 col Kairat. Altri fischi: incubo Sarri».

Ad maiora.