Atalanta-Frosinone, le possibili formazioni: Sarri punta su Rowe e Krstović, Gaetano insidia Pašalić. Alvini ha un dubbio in difesa

Pochi dubbi, causa assenze, ma alcune scelte ancora aperte per Maurizio Sarri in vista della sfida delle 15 contro il Frosinone. Dal confronto tra i cinque quotidiani e i principali siti sportivi emerge un’Atalanta schierata con il 4-2-3-1, condizionata soprattutto dagli otto infortuni.

In difesa, davanti a Carnesecchi, confermati Bellanova, Kristensen e Obrić. A sinistra Bernasconi è favorito su Zappacosta, come indicano L’Eco di Bergamo, Gazzetta dello Sport e Sky Sport.

Il ballottaggio più incerto è a centrocampo. L’Eco di Bergamo, Sky Sport e TuttoAtalanta vedono Gaetano favorito per affiancare Éderson, mentre Gazzetta dello Sport e Sky non sono perfettamente allineate: il quotidiano rosa punta su Pašalić.

Sulla trequarti De Ketelaere dovrebbe essere affiancato da Rowe ed Elmas. Tuttosport insiste sull’importanza della partita per il tecnico nerazzurro, mentre La Gazzetta concentra l’attenzione sulle corsie esterne. Davanti Krstović è favorito su Scamacca, una scelta condivisa dalla maggioranza delle testate.

Più certezze per Massimiliano Alvini, intenzionato a confermare il 4-2-3-1. L’unico vero dubbio riguarda il centrale da affiancare all’atalantino in prestito al Frosinone Cittadini. Gazzetta dello Sport e Sky Sport indicano Calvani, mentre TuttoAtalanta punta su Monterisi. Confermato il quartetto offensivo con Ghedjemis, Schmid e Kvernadze alle spalle di Raimondo.

Atalanta (4-2-3-1): Carnesecchi; Bellanova, Kristensen, Obrić, Bernasconi; Éderson, Gaetano; Elmas, De Ketelaere, Rowe; Krstović.

Frosinone (4-2-3-1): Palmisani; Oyono, Calvani, Cittadini, Bracaglia; Calò, Masini; Ghedjemis, Schmid, Kvernadze; Raimondo.

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Atalanta, i giornali di domenica 25 ottobre: Sarri cerca la svolta contro il Frosinone, tra emergenza infortuni e una crisi da superare

L’Atalanta torna in campo alle 15 contro il Frosinone, sorpresa del campionato. Dopo le sconfitte con Milan e Ajax, i nerazzurri cercano una vittoria per interrompere la serie negativa. I quotidiani si interrogano sulle difficoltà della squadra di Sarri e sui pericoli della formazione di Alvini.

L’Eco di Bergamo apre con «Atalanta, c’è la mina Frosinone. Obiettivo vittoria, non scontata». Matteo Spini avverte: «Urgono più idee, più ritmo, più giocate decisive». E sottolinea che «Raimondo tiene ritmi da capocannoniere e Ghedjemis e Kvernadze sanno essere spine nel fianco».

Sulle scelte dell’allenatore: «Sarri, probabili tre cambi Rowe-Krstović-Bernasconi». Paolo Vavassori dedica invece un approfondimento agli avversari: «Frosinone rivelazione. L’ha forgiato Alvini pratico ma moderno», descrivendo il tecnico come «estremamente curato sul piano tattico e micidiale nelle ripartenze».

Il Corriere della Sera – Bergamo titola «Superare il passato». Marina Belotti scrive: «L’Atalanta deve tornare a vincere per lasciarsi il (recente) passato alle spalle. In tutti i sensi».

Pietro Serina guarda agli impegni ravvicinati: «Tre tappe in otto giorni per capire dove si va. Non è l’ora delle finezze».

La Gazzetta dello Sport sceglie «A tutta velocità». Matteo Brega presenta il confronto sulle corsie esterne: «Ripartenza Rowe, Ghedjemis da gol. Chi aprirà le ali?». Un altro richiamo sottolinea: «La Dea in campo 64 ore dopo la gara con l’Ajax: continua l’emergenza per i bergamaschi».

Tuttosport usa toni ancora più decisi: «L’Atalanta è al bivio. Non si può sbagliare». Fabio Gennari e Giulio Halasz evidenziano le difficoltà della rosa: «I nerazzurri devono vincere, ma hanno 8 giocatori infortunati: cinque in panchina dal settore giovanile». Spazio anche alle parole di Calvani: «Alvini ha idee super».

Ancora L’Eco di Bergamo ricorda i precedenti favorevoli: «Contro i ciociari niente gol subiti in 7 partite su 8. E cinque vittorie».

Per l’Atalanta Under 23 arriva la sconfitta contro il Campobasso: «Atalanta, illusione e ko. Rimonta Campobasso». Non basta il vantaggio di De Nipoti. Beati, espulso per proteste, riconosce: «Subita la partita dopo l’1-0». Oggi l’Under 18 affronta il Monza, la Primavera è impegnata a Verona.

Sulle prime pagine sportive spazio soprattutto alla Formula 1. La Gazzetta dello Sport e Tuttosport scelgono «Vai Kimi!» per Antonelli, mentre il Corriere dello Sport apre sulla Lazio con «Cielo Lazio» e celebra il 3-3 del Maradona con «La Romuntada».

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Atalanta-Frosinone, Sarri con otto indisponibili. Alvini recupera Calvani e arriva a Bergamo con 26 convocati

Ultimo allenamento a Zingonia per l’Atalanta, attesa domani 25 alle 15 dalla sfida casalinga contro il Frosinone. I nerazzurri cercano una vittoria per interrompere un periodo difficile, tra risultati deludenti e un’infermeria che continua a essere affollata.

La seduta pomeridiana al Centro Bortolotti si è aperta con un’attivazione e un torello, seguiti da esercitazioni tecnico-tattiche e situazioni da calcio piazzato.

Otto i giocatori che non hanno lavorato regolarmente con il gruppo. Pompei, Kolašinac, Raspadori, Kossounou e Kessié si sono sottoposti a terapie, mentre Sulemana, Hien e Scalvini hanno svolto un programma tra palestra e campo.

Sarri si ritrova dunque ancora una volta con scelte obbligate, soprattutto in difesa.

Situazione decisamente diversa in casa Frosinone. Massimiliano Alvini ha convocato 26 giocatori e deve rinunciare soltanto a Florian Grillitsch, reduce da un intervento chirurgico per un’ernia. La buona notizia per i ciociari è il recupero di Gabriele Calvani, che ha smaltito un affaticamento al flessore destro e si è allenato regolarmente durante la settimana.

Il Frosinone arriva a Bergamo con 13 punti dopo sette giornate, quattro vittorie e un pareggio, e con l’entusiasmo alimentato dall’ultimo successo contro il Sassuolo.

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Atalanta-Frosinone, quando l’allievo sfida il maestro: Alvini ha iniziato a studiare Sarri fin da Coverciano

Massimiliano Alvini ha studiato Maurizio Sarri. E non solo per la gara di domani. Per conseguire il patentino UEFA Pro a Coverciano, l’attuale allenatore del Frosinone ha infatti presentato una tesi dal titolo «Dal modello di gioco alla preparazione della partita: affrontare il Napoli di Maurizio Sarri». Domani pomeriggio, alla New Balance Arena, proverà a mettere in pratica quanto studiato, affrontando proprio il tecnico che ha scelto come modello.

Una curiosità che rende ancora più interessante Atalanta-Frosinone, partita che mette di fronte due allenatori toscani, entrambi arrivati al grande calcio dopo una lunga gavetta nelle categorie inferiori. E che oggi vivono momenti decisamente differenti.

Alvini ha portato il Frosinone dalla Serie B alla Serie A (celebrato da una profetica canzone di Calcutta) e, dopo sette giornate, la neopromossa ha già conquistato 13 punti, quattro più dell’Atalanta. Sarri, arrivato a Bergamo in estate, sta invece attraversando una fase difficile. La squadra nerazzurra fatica a trovare continuità nei risultati e soprattutto nel gioco. Le sconfitte contro Milan e Ajax hanno aggravato una situazione già complicata.

Il legame tra i due allenatori non è soltanto una curiosità accademica. Alvini ha raccontato di aver immaginato, quando allenava l’Albinoleffe, come avrebbe potuto affrontare il Napoli di Sarri: «Bisogna difendere attaccando. Devi essere bravissimo nelle transizioni e nelle preventive».

Domenica la situazione sarà differente. Non ci sarà il Napoli dei record di Sarri, ma un’Atalanta che sta ancora cercando di assimilare i principi del suo allenatore. Dall’altra parte un Frosinone che ha già mostrato una precisa identità, con un calcio propositivo e un attacco guidato da Antonio Raimondo, capocannoniere del campionato.

La squadra ciociara arriva dalla vittoria sul Sassuolo e Alvini sembra orientato a confermare gran parte della formazione. Il dubbio principale riguarda la coppia centrale difensiva: tre giocatori per due maglie, Monterisi, Calvani e Cittadini. Quest’ultimo, di proprietà dell’Atalanta e in prestito al Frosinone, potrebbe ritrovarsi da titolare proprio contro la squadra nel quale è cresciuto. L’unico indisponibile è l’austriaco Grillitsch.

Non sarà il primo confronto tra allievo e maestro. I due si sono già affrontati il 18 settembre 2022, con la larga vittoria (4-0) della Lazio 4-0 a Cremona, contro i grigiorossi allenati da Alvini. Vedremo come andrà domani.

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Atalanta-Frosinone, nerazzurri in crisi contro la sorpresa del campionato. Occhio a Raimondo

Quattro punti dividono Atalanta e Frosinone alla vigilia della sfida di domenica 25 ottobre, alle 15, alla New Balance Arena. Ma a guardare la classifica è il Frosinone a stare meglio: 13 punti contro i 9 dei nerazzurri. Una situazione difficile da immaginare a inizio stagione, quando i ciociari tornavano in Serie A e l’Atalanta cominciava il primo campionato con Maurizio Sarri in panchina.

La Dea ha perso quattro delle prime sette partite. In campionato l’Atalanta ha segnato 10 gol e ne ha subiti 11. Nikola Krstovic, con quattro reti, è il miglior marcatore della squadra. Gli altri sei gol portano sei firme diverse: Raspadori, Samardzic, Ederson, Scamacca, Kessié e Gaetano. Quest’ultimo ha trovato il primo gol in nerazzurro contro il Milan.

Il Frosinone ha invece vinto quattro delle prime sette partite, pareggiandone una e perdendone due. Dopo il ko all’esordio contro la Juventus, la squadra di Massimiliano Alvini ha battuto la Fiorentina a Firenze per 3-0, il Venezia per 3-2, il Como per 2-0 e il Sassuolo per 4-2. Le altre due trasferte sono terminate con il pareggio contro il Genoa e la sconfitta per 3-0 a Napoli.

Il protagonista è Antonio Raimondo, 22 anni, sette reti in sette partite. L’attaccante ha realizzato due doppiette contro Fiorentina e Venezia e una tripletta nell’ultima vittoria contro il Sassuolo. Alle sue spalle, tra i marcatori ciociari, Giorgi Kvernadze con tre reti e Giacomo Calò con due.

Il Frosinone ha già segnato 13 gol, tre più dell’Atalanta, pur avendo affrontato Juventus, Fiorentina, Napoli e Como. Alvini utilizza prevalentemente il 4-2-3-1, con Raimondo riferimento avanzato, Kvernadze tra i giocatori più pericolosi e Calò a guidare la costruzione.

La tradizione è nettamente favorevole all’Atalanta. Sei precedenti in Serie A, quattro vittorie nerazzurre, un pareggio e una sconfitta. A Bergamo il Frosinone ha sempre perso senza segnare: 2-0 nel 2015, 4-0 nel 2018 e 5-0 nel gennaio 2024.

Quest’ultimo precedente risale all’Atalanta di Gian Piero Gasperini. Segnarono Koopmeiners, Ederson, De Ketelaere, Zappacosta e Holm. Il Frosinone era allenato da Eusebio Di Francesco. L’unica vittoria ciociara contro la Dea resta il 2-1 del 26 agosto 2023.

Tra gli ex c’è Giorgio Cittadini, cresciuto nell’Atalanta e oggi al Frosinone. In nerazzurro aveva esordito in Serie A nel gennaio 2022. Percorso inverso, invece, per Marco Sportiello, che nella stagione 2018/19 aveva difeso la porta dei gialloblù.

Per Sarri arriva un’altra partita a pochi giorni dalla trasferta europea di Amsterdam e alla vigilia di un nuovo turno infrasettimanale. Giovedì 29 ottobre l’Atalanta giocherà infatti a Firenze contro la Fiorentina.

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