Atalanta-Frosinone, le pagelle dei giornali e dei siti: Krstovic e De Ketelaere trascinano la Dea, Ghedjemis e Schmid fanno impazzire la difesa

Otto gol, due doppiette e giudizi molto diversi. Le pagelle di Atalanta-Frosinone premiano soprattutto gli attaccanti, mentre le insufficienze si concentrano sulla difesa nerazzurra. Krstovic è il migliore della Dea, ma anche De Ketelaere raccoglie voti altissimi. Tra gli ospiti spiccano Schmid e Ghedjemis, autore di tre assist (beato chi l’ha preso al Fanta).

L’Eco di Bergamo premia Krstovic e De Ketelaere con 7,5. Sul versante opposto, Ederson, Kristensen, Obric e Scamacca si fermano a 5. Stesso voto per Sarri, penalizzato dalle difficoltà difensive e dalla gestione della partita.

Per la Gazzetta dello Sport il protagonista nerazzurro è Krstovic, autore della doppietta, mentre il Frosinone trova in Ghedjemis uno dei suoi uomini decisivi. Anche il Corriere dello Sport valorizza la prestazione di De Ketelaere, pur evidenziando le troppe concessioni difensive.

Sky Sport, nelle pagelle di Manuel Favia, assegna 7,5 a Krstovic e 7 a Carnesecchi. De Ketelaere, Bellanova, Zappacosta ed Elmas ottengono 6,5. I peggiori titolari, con 5,5, sono Kristensen, Obric, Gaetano e Rowe. Sarri prende 5,5. Nel Frosinone 7,5 a Schmid e Calò, 7 a Ghedjemis, Kvernadze e Terzic. Alvini riceve 7.

Tuttomercatoweb, con Pietro Celeste, assegna addirittura 8 a Krstovic e 7,5 a De Ketelaere. Bene anche Carnesecchi ed Elmas, entrambi da 7. Le insufficienze riguardano Obric (l’unico che è uscito tra gli applausi dello stadio, va detto) e Gaetano, 5,5. Sarri ottiene 6. Tra i ciociari, 8 a Schmid e Ghedjemis, mentre Cittadini precipita a 4,5.

PrimaBergamo, nelle pagelle di Fabio Gennari, assegna 7,5 a Krstovic e De Ketelaere, 7 a Carnesecchi. Pesanti le insufficienze per Bernasconi, Samardzic e Scamacca, tutti con 4,5. Ederson e Obric prendono 5, come Sarri.

TuttoAtalanta alza ulteriormente i voti dei due protagonisti offensivi: 8 sia a Krstovic sia a De Ketelaere. Carnesecchi ed Elmas ricevono 7. Il peggiore è Obric con 5. Sarri ottiene 5,5.

CalcioAtalanta mette Krstovic davanti a tutti, sottolineando ancora le incertezze della fase difensiva. PianetaAtalanta assegna 7,5 a Krstovic e 7 a De Ketelaere. I peggiori sono Gaetano e Obric, entrambi con 5. Sarri si ferma a 5,5.

Il Corriere della Sera – Bergamo, nelle pagelle di Pietro Serina, premia Krstovic con 8 e De Ketelaere con 7,5. Male Gaetano, Ederson e Obric, tutti con 5. Ancora più severo il giudizio su Zalewski, 4,5. Sarri ottiene 5,5.

Sul fronte ciociaro, TuttoFrosinone assegna 7,5 a Ghedjemis e Schmid, 7 a Terzic e 6,5 a Calò. Il peggiore è Bracaglia con 5, mentre Alvini riceve 6,5. Curioso il giudizio su Cittadini: 6 per il sito vicino ai giallazzurri, contro il 4,5 di Tuttomercatoweb.

Le medie dei voti

Krstovic guida con 7,70, davanti a De Ketelaere (7,30), Carnesecchi (6,80) ed Elmas (6,70). Seguono Bellanova e Zappacosta (6,20), Kristensen, Ederson e Rowe (5,70), Gaetano (5,50) e Obric (5,20). La media di Sarri è 5,50.

Per il Frosinone, Schmid è il migliore con 7,67, seguito da Ghedjemis (7,50), Calò (7) e Kvernadze (6,50). In fondo Cittadini e Bracaglia, entrambi a 5,33.

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Atalanta, i giornali di lunedì 26 ottobre: otto gol, tanti fischi e una difesa che non regge. Sarri delude, brillano Krstovic e De Ketelaere

Otto gol, quattro per parte, ma per l’Atalanta è un altro pomeriggio amaro. I giornali analizzano il pareggio col Frosinone tra errori difensivi, fischi a Sarri e segnali di risveglio in attacco.

«L’Atalanta non decolla» titola L’Eco di Bergamo. Matteo Spini parla di «Un’Atalanta troppo pazza. Prima rimonta, poi spreca». Per Paolo Vavassori «Cdk e la trequarti ispirati. Ma la fase difensiva affonda». Roberto Belingheri osserva: «Il calcio di Sarri è ancora lontano dall’essere realtà, ogni partita sembra stravolgersi quanto visto nel match precedente».

Piero Vailati, nella rubrica La domenica del villaggio, titola «L’allievo rifila una sola all’antico maestro. E quasi gli fa le scarpe», raccontando la sfida tra Alvini e Sarri. Dino Nikpalj si concentra sul pubblico: «Novanta minuti folli e 119 anni di storia con i fischi dello stadio». Dalla coreografia della Sud per il compleanno nerazzurro alla contestazione finale, passando per lo striscione della Nord: «La memoria non si censura».

Il Corriere della Sera titola «Super Krstovic non basta. L’Atalanta non vince più. Pazzo 4-4 con il Frosinone». Marina Belotti scrive: «Delusione per Sarri, rabbia folle per Alvini, che rimane in zona Europa con la sua squadra rivelazione».

Per la Gazzetta dello Sport sono «Fischi alla Dea. Frosinone show». Andrea Elefante sottolinea: «La realtà dice che alla fine non vince nessuno». E il titolo del dopogara è «Sarri a due facce: “Siamo delusi ma reazione ok”».

Tuttosport apre con «A Bergamo piovono gol. Ma per Sarri pure fischi». Fabio Gennari evidenzia la doppietta di Krstovic e il ritorno di «De Ketelaere finalmente protagonista di una gara sul suo livello».

Sul fronte degli infortuni, l’Eco segnala lo stop di Bellanova: «Ko anche Bellanova. Oggi gli accertamenti. Gli infortunati sono 9».

Nelle prime pagine nazionali, la Gazzetta celebra Antonelli con «Kimi ci siamo», il Corriere dello Sport titola «Lucio chiama Juve» e Tuttosport «Juve e Luiz fu».

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Atalanta-Frosinone 4-4, i numeri della crisi nerazzurra: undici tiri in porta subiti, possesso alla pari e una classifica sempre più preoccupante

Quattro gol segnati, altrettanti subiti, undici conclusioni nello specchio concesse agli avversari. Il pareggio contro il Frosinone lascia l’Atalanta all’undicesimo posto con appena 10 punti dopo otto giornate. La squadra di Sarri torna a segnare con continuità, ma conferma tutte le difficoltà di questo avvio di stagione, soprattutto nella fase difensiva.

I numeri della partita raccontano un confronto molto più equilibrato di quanto si potesse immaginare alla vigilia. Il possesso palla è stato esattamente diviso a metà: 50% per entrambe le squadre. Il Frosinone ha però tirato più volte nello specchio della porta, undici contro otto. Un dato significativo, soprattutto considerando che si giocava a Bergamo contro una formazione neopromossa.

L’Atalanta ha costruito 18 occasioni contro le 13 degli avversari, ma la squadra di Alvini ha saputo trasformare ogni ripartenza in una potenziale occasione da gol. Anche il conto dei calci d’angolo premia i ciociari, nove contro otto.

Sorprende soprattutto la differenza nella precisione dei passaggi: 82% per il Frosinone e appena 72% per l’Atalanta. Dieci punti percentuali che raccontano le difficoltà dei nerazzurri nel costruire gioco con continuità e nel mantenere il controllo del pallone.

Non è stata invece una questione di corsa. Le due squadre hanno percorso praticamente la stessa distanza: 121,14 chilometri l’Atalanta, 121,09 il Frosinone. I nerazzurri hanno anche fatto registrare una maggiore distanza in sprint, 4,23 chilometri contro 3,37. Numeri che rendono ancora più evidente come le difficoltà siano soprattutto nell’organizzazione e nella gestione delle diverse fasi della partita.

Il simbolo del pomeriggio è Farès Ghedjemis, scelto come migliore in campo dalla Lega Serie A. L’esterno del Frosinone ha confezionato tre assist, mandando ripetutamente in difficoltà la difesa atalantina. Dall’altra parte la doppietta di Nikola Krstović, unita all’assist per Elmas, non è bastata per conquistare tre punti.

L’Atalanta ha ritrovato una certa efficacia offensiva. Dopo il 3-1 contro il Venezia, sono arrivati altri quattro gol davanti al pubblico di casa. Il problema è che questa volta ne ha subiti altrettanti. E nei minuti finali Carnesecchi è dovuto intervenire ancora per evitare una sconfitta che avrebbe reso ancora più pesante il bilancio della giornata.

Il Frosinone, invece, sale a 14 punti e occupa la sesta posizione. Una neopromossa che non soltanto ha segnato quattro volte a Bergamo, ma ha giocato senza timori, cercando fino all’ultimo anche la vittoria.

Per l’Atalanta il bilancio resta preoccupante: dopo otto giornate la squadra ha raccolto 10 punti, è undicesima e non riesce a trovare continuità. La classifica comincia ad allontanarsi dalle ambizioni di inizio stagione e i fischi arrivati al termine della partita testimoniano il crescente malcontento del pubblico.

Nonostante tutto, al momento la posizione di Maurizio Sarri non sembra essere in discussione. La società continua a sostenere il progetto tecnico avviato in estate, anche considerando i numerosi infortuni che hanno condizionato questo inizio di stagione. La fiducia nell’allenatore resta, ma i risultati dovranno necessariamente cambiare. Già dalla prossima trasferta di Firenze.

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Atalanta-Frosinone 4-4, otto gol e una difesa da incubo. La Dea non sa più vincere, fischi per Sarri

Otto gol, continui ribaltamenti di fronte e una difesa nerazzurra in enorme difficoltà. Atalanta e Frosinone pareggiano 4-4 al termine di una partita spettacolare, ma il risultato lascia soprattutto l’amaro in bocca alla squadra di Sarri, chiamata a reagire dopo due sconfitte consecutive. Il Frosinone di Alvini, invece, non smette mai di correre e crederci, conquistando un pareggio meritato.

Passano appena 27 secondi quando Ederson regala di fatto il pallone a Schmid, che si presenta solo davanti a Carnesecchi e lo supera senza esitazioni. Una partenza imbarazzante per l’Atalanta, che al 6’ rischia addirittura il raddoppio: Ghedjemis, tutto solo, calcia alto.

La Dea reagisce al 14’. De Ketelaere finalizza un contropiede servendo Krstović, che controlla davanti a Palmisani e firma l’1-1. Ma l’equilibrio dura appena tre minuti. Ancora Schmid, questa volta su assist di Ghedjemis, riporta avanti il Frosinone. Marinelli attende il controllo del VAR per uno scontro tra Obric e Raimondo a inizio azione, poi convalida l’1-2.

Al 20’ De Ketelaere sfiora il pareggio con un colpo di tacco, ma Oyono salva sulla linea. Al 27’ Bellanova viene trattenuto da Kvernadze, ammonito nell’occasione, e si infortuna. Sarri manda in campo Bernasconi sulla sinistra, spostando Zappacosta a destra.

Alla mezz’ora il tocco di mano di Cittadini su un colpo di testa di De Ketelaere porta Marinelli, dopo un lungo consulto al VAR, ad assegnare il rigore. Dal dischetto Ederson si riscatta dall’errore iniziale e spiazza Palmisani: 2-2 al 33’.

L’Atalanta insiste. Al 40’ Ederson tenta una rovesciata sulla sponda di Krstović, togliendo praticamente il pallone a Rowe, meglio posizionato. Quattro minuti dopo è lo stesso montenegrino a sfiorare il gol di testa. Il sorpasso arriva al 45’: Zappacosta serve Krstović, che con una splendida giocata firma la doppietta personale. All’intervallo è 3-2 davanti a 21.400 spettatori.

Alvini inserisce Terzić per l’ammonito Bracaglia e il Frosinone trova subito il pareggio. Dopo appena tre minuti Ghedjemis semina ancora il panico sulla fascia e serve Calò, che con un perfetto tiro a giro supera Carnesecchi.

La risposta dell’Atalanta è immediata. Al 50’ De Ketelaere inventa un’azione personale e serve Krstović, che questa volta veste i panni dell’assistman per Elmas: 4-3. Una partita senza esclusione di colpi.

Sarri prova a cambiare qualcosa inserendo Zalewski e Pašalić al posto di Rowe, mai entrato veramente in partita, e Gaetano, autore invece di una buona prestazione. Al 62’ Palmisani impedisce a Krstović di realizzare la tripletta. Alvini risponde con Zerbin e Cichella per Kvernadze e Masini.

Il Frosinone però continua a mettere in difficoltà la difesa nerazzurra. Al 70’ Zalewski impegna Palmisani, poi Carnesecchi deve intervenire prima su Ghedjemis e quindi su una conclusione al volo di Schmid. Sarri inserisce Scamacca e Samardžić per Krstović e De Ketelaere, ma la squadra non riesce a gestire il vantaggio.

All’81’ Elmas salva sulla linea evitando il pareggio degli ospiti. Che arriva comunque un minuto dopo. Ancora Ghedjemis, imprendibile sulla fascia, mette in mezzo per Terzić, che firma il quarto gol ciociaro. Carnesecchi è battuto anche da una deviazione di Kristensen.

Il Frosinone esce da Bergamo con un punto e la consapevolezza di aver giocato alla pari con l’Atalanta. Per Sarri, invece, i problemi continuano. La sua squadra segna quattro gol ma ne subisce altrettanti, mostrando ancora una volta enormi fragilità difensive.

Nel finale arrivano i fischi per l’allenatore e l’invito dei tifosi ai giocatori a tirare fuori gli attributi. Un segnale inequivocabile del clima che si respira a Bergamo.

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Atalanta-Frosinone, le formazioni ufficiali: Sarri punta su Obric in difesa, Gaetano a centrocampo e Krstović in attacco

Maurizio Sarri cambia ancora l’Atalanta per la sfida casalinga contro il Frosinone, in programma alle 15 alla New Balance Arena. Dopo la sconfitta europea contro l’Ajax, il tecnico nerazzurro sceglie Obric al centro della difesa insieme a Kristensen, con Bellanova e Zappacosta sulle fasce.

A centrocampo spazio a Gaetano insieme a Ederson e De Ketelaere, mentre in attacco Krstović viene preferito a Scamacca. Ai suoi lati Rowe ed Elmas, reduce dal primo gol nerazzurro segnato contro il Pafos in Conference League.

Partono dalla panchina anche Samardzic, Pasalic, Sulemana e Zalewski. Per Sarri una partita importante dopo le difficoltà delle ultime settimane, alla ricerca di una vittoria che possa interrompere il momento negativo.

Nel Frosinone di Massimiliano Alvini giocano dall’inizio anche gli ex nerazzurri Cittadini e Raimondo. Capitano dei ciociari è Calò.

ATALANTA: Carnesecchi; Bellanova, Kristensen, Obric, Zappacosta; Ederson, De Ketelaere, Gaetano; Rowe, Krstović, Elmas. Allenatore: Sarri.

FROSINONE: Palmisani; Cittadini, Calvani, Ghedjemis, Raimondo, Schmid, Calò, Kvernadze, Oyono, Masini, Bracaglia. Allenatore: Alvini.

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