Autore: Andrea Riscassi

Sono nato nel 1967 e sono giornalista Rai. Dopo gli esordi a Società Civile e al Corriere della Sera, sono approdato in televisione nel 1991, prima a Lombardia 7 e poi in Rai. Alla Tgr Lombardia sono stato inviato e caposervizio. Dal 2013 lavoro a RaiSport, dove seguo l'Atalanta e la Nazionale italiana di calcio. Ho pubblicato diversi libri, tra cui Anna è viva, Anticorpi alla videocrazia, Favola Atalanta, Vivi ogni giorno come fosse il primo e Solo Atalanta. Ho svolto attività di docenza e formazione alla Scuola di giornalismo Walter Tobagi dell'Università degli Studi di Milano, all'Università degli Studi di Milano e al Master in Comunicazione e Marketing dell'Università di Bologna.

Rassegna stampa Atalanta, sabato 27 giugno 2026

L’Eco di Bergamo dedica le sue due prime pagine sportive ai Mondiali (e nella notte bella prova del Belgio di CDK che vince largamente e passa il turno da primo del girone).

Il torneo -che sta finendo la sua parte a gironi- ha una ricaduta anche sulla Dea e sul suo mercato: «Tegola in difesa per l’Atalanta: Hien ko. La pista Gila potrebbe scaldarsi. Mondiale finito per lo svedese: si teme una lesione muscolare seria alla coscia». E poi si aggiunge: «Gaetano è sempre più vicino. Tanta concorrenza per Alajbegovic. Fermento per Keita».

Sulle pagine bergamasche del Corriere della Sera si parla di mercato in entrata: «Il poker dell’Atalanta per il centrocampo. Quattro nomi sul taccuino, tre potrebbero arrivare. Gaetano in pole (ma il Cagliari dice no a Touré). Poi Jashari, Ricci e Hojberg».

Sulla Gazzetta si affronta invece il tema rinnovi: «Scalvini-Scamacca al centro della Dea. L’Atalanta li tiene stretti. L’idea è allungare al 2029. Il difensore e il centravanti sono ritenuti fondamentali dalla società che non tratta le loro cessioni. Per buona pace di Newcastle e Roma». E nel box a lato: «Attesa per Hien. Guaio muscolare: è stiramento».

Non ho trovato notizie atalantine su Tuttosport e Corriere dello Sport, ma su quest’ultimo c’è una notizia che riguarda i tifosi biancocelesti: «I laziali in campo. Giovedì corteo da ponte Milvio al Flaminio. La manifestazione di dissenso verso Lotito e la società si concluderà con uno spettacolo davanti allo stadio». Essendo a Roma, magari faccio un salto a vedere.

Ad maiora

Conference League 2026/27, le possibili avversarie dell’Atalanta: Sileks (Macedonia del Nord, 1.420 km da Bergamo)

È il club della cittadina macedone di Kratovo, piccola cittadina a 850 metri s.l.m. e con 7mila abitanti.

Fondato nel 1965, è esploso con l’indipendenza macedone dalla Jugoslavia, vincendo 3 campionati e 4 coppe di Macedonia. Proprio quest’ultimo successo ha aperto le porte al primo turno di Conference.

Nelle qualificazioni europee non è mai andato oltre il primo turno.

Nel primo turno preliminare di Conference League affronterà i bielorussi della Dinamo Minsk. Andata in Macedonia del Nord il 9 luglio, ritorno il 16 luglio.

In caso di qualificazione, al secondo turno preliminare troverebbe gli azeri del Neftçi Baku. L’andata si giocherebbe il 23 luglio in Azerbaigian, il ritorno il 30 luglio in Macedonia del Nord.

Il Sileks disputa le sue gare interne al Sileks Stadium, impianto da 1.800 posti.

Per Transfermarkt la rosa del club vale 4,31 milioni.

Su Instagram i followers sono 3k.

Kratovo dista da Bergamo 1.420 km. In auto sono 14 ore.

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Conference League 2026/27, le possibili avversarie dell’Atalanta: Shkendija (Macedonia del Nord, 1.460 km da Bergamo)

E’ il club del comune di Tetovo, nel nord della Macedonia del Nord e si qualificato al primo turno della Conference arrivando secondo in campionato. E’ stato fondato nel 1979 da esponenti della comunità albanese in Macedonia.

Il club ha vinto 5 titoli nazionali e 2 coppe della Macedonia del Nord. Dal 2011 partecipa alle competizioni europee. Nel 2017/18 ha sfidato il Milan nei playoff di Europa League perdendo 0-1 in casa (Cutrone) e 6-0 a San Siro (André Silva, Montolivo, Borini, Antonelli).

Nel primo turno preliminare di Conference League affronterà i gibilterrini dell’Europa FC. Andata a Gibilterra il 9 luglio, ritorno in Macedonia del Nord il 16 luglio.

In caso di qualificazione, al secondo turno preliminare troverebbe la vincente della sfida tra gli albanesi della Dinamo City e i kazaki dell’Astana. L’andata si giocherebbe in Macedonia del Nord il 23 luglio e il ritorno in trasferta il 30 luglio.

Le partite casalinghe vengono disputate alla Ecolog Arena, con una capienza di 15mila spettatori. Gli ultras, i Ballistët, rappresentano storicamente la componente più identitaria della tifoseria albanese in Macedonia del Nord.

Per Transfermarkt la rosa vale 7 milioni di euro.

Su Instagram i followers sono 44k.

Tetovo da Bergamo dista 1.460 km. In auto sono 14 ore e mezzo.

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Conference League 2026/27, le possibili avversarie dell’Atalanta: Sarajevo (Bosnia Erzegovina, 990 km da Bergamo)

Finalmente una squadra che la Dea ha già affrontato: il Sarajevo, il club della capitale bosniaca, che si è qualificato al primo turno di Conference grazie al terzo posto in campionato. Fondato nel 1946, in era Jugoslava ha vinto il primo scudetto nel 1966/67 (conquistando un posto in Coppa dei Campioni, eliminato al secondo turno dal Manchester United) e il secondo nel 1984/85. Dopo l’indipendenza ha vinto 5 volte il titolo nazionale, 8 Coppe di Bosnia e 1 Supercoppa.

Nel 2018/19 la Dea affronta il Sarajevo in trasferta nei preliminari di Europa League e ottiene la sua più larga vittoria internazionale: 0-8 (Palomino, doppietta di Gomez, Masiello, un autogol e tripletta di Barrow). La squadra di Gasperini verrà poi eliminata, ai rigori, dal Copenaghen.

Nel primo turno preliminare di Conference League affronterà i finlandesi dell’Inter Turku. Andata in Finlandia il 9 luglio, ritorno a Sarajevo il 16 luglio.

In caso di qualificazione, al secondo turno preliminare trova i turchi del Başakşehir.

Il club gioca in casa nel Koševo Stadium, che ha una capacità di 30mila spettatori.

Per Transfermarkt la rosa vale 7,80 milioni.

Su Instagram i followers sono 109k.

Sarajevo dista da Bergamo 990 km: sono 11 ore di macchina.

Rassegna stampa Atalanta, 26 giugno 2026

Apriamo questa rassegna con una notizia che non è sui giornali perché Svezia e Giappone si è giocata nella notte. E prima dell’intervallo l’atalantino Hien ha lasciato il campo per un’infortunio muscolare. Vedremo quanto grave.

Sull’Eco di Bergamo due pagine dedicate ai Mondiali. Sempre con un occhio sui nerazzurri: «Cdk-Belgio, ora o mai più».

La pagina dedicata al mercato nerazzurro, parla della fine del Tormentone: «Atalanta, Palestra a Londra per le visite. Piace Hojbjerg, ma il nodo è l’ingaggio». C’è anche un articolo rivolto direttamente a chi va allo stadio: «Campagna abbonamenti, le date. Via il 10 luglio con le prelazioni».

Mercato in entrata anche sulle pagine bergamasche del Corriere della Sera: «Tutti su Alajbegovic: Roma e Milan sperano. Ma l’Atalanta è ricca e gioca in anticipo». Si aggiunge anche «il serbo è già l’ottavo bomber più giovane del Mondiale». Per la cronaca è comunque bosniaco.

Paginata mercato anche sulla Gazzetta dello Sport: «L’ala per la Dea. Alajbegovic brilla. L’Atalanta ci pensa. Ma il Bayer fa muro. Il bosniaco si sta consacrando al Mondiale. Dura convincere i tedeschi, il padre apre». In un altro servizio si aggiunge: «Priorità al centrocampo: c’è Gaetano. Giuntoli vuole regalare due registi a Sarri: si avvicina il classe 2000 trasformato a Cagliari. Occhio alla pista Keita».