Autore: Andrea Riscassi

Sono nato nel 1967 e sono giornalista Rai. Dopo gli esordi a Società Civile e al Corriere della Sera, sono approdato in televisione nel 1991, prima a Lombardia 7 e poi in Rai. Alla Tgr Lombardia sono stato inviato e caposervizio. Dal 2013 lavoro a RaiSport, dove seguo l'Atalanta e la Nazionale italiana di calcio Under 21 Ho pubblicato diversi libri, tra cui Anna è viva, Anticorpi alla videocrazia, Favola Atalanta, Vivi ogni giorno come fosse il primo e Solo Atalanta. Ho svolto attività di docenza e formazione alla Scuola di giornalismo Walter Tobagi dell'Università degli Studi di Milano, all'Università degli Studi di Milano e al Master in Comunicazione e Marketing dell'Università di Bologna.

La Russia di Putin, una nuova oligarchia al potere

Nel ricordare che sabato prossimo (4 febbraio) Annaviva ha organizzato a Milano un presidio di solidarietà con l’opposizione russa (ore 11, via Dante 12, sotto la bandiera russa per l’Expo), pubblico questa bella recensione del professore (e amico) Alessandro Vitale.

Ad maiora.

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Francesca Mereu, “L’amico Putin. L’invenzione della dittatura democratica”. Aliberti Editore, Roma 2011, pagg. 348; € 18,00.

Le elezioni di dicembre della Duma, i metodi sbrigativi e i risultati delle quali sono stati duramente contestati dalle opposizioni politiche russe e da un numero sorprendente e imprevisto di giovani e di semplici cittadini, scesi spontaneamente in piazza, non solo a Mosca, hanno reso di notevole attualità questo libro. I protagonisti di questi avvenimenti recenti, infatti, a vent’anni esatti dalla “Primavera della Russia” (la resistenza non-violenta al colpo di Stato) non solo hanno dimostrato che – contrariamente allo stereotipo sulla sua “apatia congenita” -la Russiaanche nei momenti di maggior immobilismo non smette mai di ribollire, accumulando enormi energie per successive rivolte, ma hanno anche puntato apertamente il dito contro un gruppo ben preciso di persone, che oggi è la chiave per comprenderela Russiapost-sovietica: l’oligarchia putiniana asserragliata nel Cremlino, che dal 1999 domina incontrastata tutti i settori chiave del Paese. In poco più di un decennio questa equipe di governo, erede del regime sovietico, costituita per quasi l’80% da agenti dell’ex KGB (che non era solo un servizio spionistico, ma un’istituzione totalitaria e invasiva, capace di sottomettere l’intera vita civile, economica e sociale), è riuscita a riprendere lentamente in mano le leve del potere, ingabbiando il Paese in una camicia di forza. Con notevole competenza e maestria – soprattutto nel rendere leggibile e avvincente il libro – l’Autrice illustra le tappe e le impressionanti vicende legate all’ascesa e al consolidamento dell’oligarchia di Putin, fornendo dati di grande utilità per l’analisi realista e scientifica della politica interna e internazionale russa. È infatti nell’ascesa di questo gruppo di potere che è possibile intravedere la profonda continuità del sistema sovietico, salvatosi nelle sue strutture portanti e profonde, a causa di una rivoluzione troppo debole e interrotta. I passi più inquietanti del libro riguardano i metodi usati per il mantenimento del potere: non solo quelli teatrali e aperti (con l’uso dei mezzi di comunicazione di massa), ma anche i più segreti, con tutto il loro spietato, machiavelliano cinismo, a partire dagli attentati del settembre 1999, serviti all’avvio della seconda guerra cecena e all’ascesa della consorteria al potere; attacchi che provocarono svariate centinaia di morti a Mosca e la cui dinamica ha generato fondati sospetti di programmazione dall’alto. Per non parlare dell’ecatombe di giornalisti indipendenti. La promessa di “liberare il Paese dagli oligarchi” è sfociata in poco tempo nella rinascita di una potente oligarchia piena erede del vecchio sistema, che ha avuto buon gioco a espandere il suo controllo sull’intera economia e a creare consenso. L’Autrice non lo nota – soffermandosi a sottolineare i legami Putin-Berlusconi (nei metodi di governo), ma qualcosa oggi in Russia si è incrinato e l’equipe di potere lo sa. Si potrebbe dire, paradossalmente in termini marxiani, che questa camicia di forza politica, che secondola Mereuha paralizzato l’economia e lo sviluppo civile della Russia, sarà chiamata a fare i conti con gli imponenti cambiamenti che avanzano negli strati giovanili e nella società russa nel suo complesso, dovuti al ridisegnarsi delle profonde strutture produttive, sociali e della rivoluzione informatica e che potrebbero un domani arrivare persino a spezzarla.

 Alessandro Vitale 

Domani la figlia della Tymoshenko al Senato Usa

La figlia delll’ex primo ministro ucraino Yulia Tymoshenko, Evgenia Carr, domani parlerà al Senato degli Stati Uniti. L’operazione fa parte di una campagna internazionale per chiedere la libertà di sua madre.

Interverrà davanti alla sottocommissione senatoriale per gli affari europei dedicata all’Ucraina.

Yulia Tymosheno è in carcere dal mese di agosto, E’ stata condannata a sette anni di carcere per abuso di potere, per un accordo sul gas firmato nel 2009 – nella sua veste di primo ministro – col suo omologo russo, Vladimir Putin.

La condanna, motivata da ragioni squisitamente politiche, ha creato tensioni tra Kiev e l’Unione europea. Il marito della Tymoshenko ha ottenuto qualche giorno fa asilo politico nella Repubblica Ceca.

“Continueremo a raccontare al mondo intero come il regime ucraino usi la giustizia per punire gli oppositori politici”, ha spiegato la figlia della Tymoshenko.

Evgenia Carr, 31 anni, è già stata in visita nel mese di gennaio a Berlino, Copenaghen, Parigi e Strasburgo per chiedere agli occidentali di aumentare la pressione sul presidente ucraino – filo-russo –  Viktor Yanukovich, al fine di ottenere la liberazione di sua madre.

“Più sarà forte la pressione, più crecerà la speranza di rilascio”, ha detto la Carr aggiungendo: “Mia madre è innocente ed è in prigione senza motivo: Yanukovich può liberare mia madre domani, se solo vorrà farlo”.

Nei giorni scorsi l’associazione Annaviva ha mandato una lettera al console ucraino di Milano chiedendo lumi sull’accanimento verso l’ex leader della rivoluzione arancione. Si è ancora in attesa di risposta.

Ad maiora.

Diritti e costituzione. Film e dibattiti organizzati a Milano da Magistratura democratica

Ricevo e volentieri pubblico questo comunicato di Magistratura democratica.

Ad maiora.

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La presente per darvi comunicazione di tre serate organizzate da Magistratura Democratica a Milano per parlare di diritti e Costituzione.

31.01.2012 – Dibattito sulla Costituzione e i diritti – riflessioni aperte sul rapporto tra principi costituzionali e scelte politiche. Teatro della 14^, via Oglio 18 Milano

Interverranno il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, l’ex magistrato Gherardo Colombo (Presidente Garzanti Libri) ed il dott. Giovanni Palombarini, giudice di Cassazione; inizio ore 21.00

7.02.2012 – Rassegna cinematografica, “Diritti … al cinema!”, Cinema San Fedele, via Hoepli, Milano. Tematica: il carcere

Interverranno il sociologo Luigi Manconi, Stefania Mussio, direttore della Casa circondariale di Lodi, ed il dott. Franco Maisto, Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Bologna; inizio ore 20.00 con la proiezione del film “Amore buio” ed ore 22.00 dibattito

14.02.2012 – Rassegna cinematografica, “Diritti … al cinema!”, Cinema San Fedele, via Hoepli, Milano. Tematica: “economia/come uscire dalla crisi”

Interverranno il giornalista Marco Travaglio, l’economista Tito Boeri, Guido Rossi, giurista e avvocato, Maurizio Landini, segretario di FIOM ed il dott. Francesco Greco, Procuratore Aggiunto di Milano e coordinatore del “Pool reati economici”; inizio ore 20.00 con la proiezione del film “Louise Michel” ed ore 22.00 dibattito.

E’ ufficiale: Javlinskij escluso dalla corsa per il Cremlino

La commissione elettorale russa ha giudicato inammissibile la candidatura per le presidenziali del 4 marzo il candidato liberale Grigorij Javlinskij. 

Le autorita’ non hanno ritenuto valide il 23% delle firme presentate dal fondatore del partito Jabloko (mela, in russo) per cercare un’improbabile posto al Cremlino.

Per la commissione si tratterebbe di schede fotocopiate.

Secondo la legge russa, per poter essere ammessi alla sfida elettorale tutti gli aspiranti candidati indipendenti e i cui partiti non sono presenti in Parlamento (dove la soglia di sbarramento è molto alta: 7%), devono raccogliere la bellezza di due milioni di firme. E’ una procedura fortemente contestata dall’opposizione.

Javlinskij aveva già corso due volte per diventare presidente, senza mai superare la soglia del 10%.

Ad maiora.

27 e 28 giugno, il Dalai Lama torna a Milano

Dopo la bellissima visita del 2007, il Dalai Lama (il XIV) tornerà a Milano a gugno.

L’annuncio è stato dato da Ghe Pel Ling Istituto Studi di Buddhismo Tibetano.

Ecco il comunicato

Ad maiora

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Care amiche e cari amici, siamo molto lieti di informarvi che grazie all’impegno della nostra Guida Spirituale il Ven. Thamthog Rinpoche, Abate del Monastero di Namgyal, il XIV Dalai Lama ha accettato il nostro invito di dare i Suoi preziosi insegnamenti nella nostra città e sarà, quindi, a Milano il 27 e 28 giugno prossimo.
 
Il 27 giugno, mattina e pomeriggio, Sua Santità il Dalai Lama darà un insegnamento sul testo “I tre aspetti principali del sentiero” di Lama Tzong Khapa. La mattina del 28 giugno, conferirà l’iniziazione di Avalokiteshvara il Buddha della compassione e nel primo pomeriggio terrà una conferenza pubblica.
 
L’evento si svolgerà presso il Mediolanum Forum di Assago (Milano).
 
Vi informiamo che sarà possibile iscriversi all’evento dagli inizi di marzo.
 
Ulteriori informazioni verranno pubblicate sul sito web http://www.dalailama-milano2012.org <http://www.dalailama-milano2012.org> .
 
Vi preghiamo di aiutarci nel diffondere la notizia dell’evento affinché più gente possibile possa organizzarsi per partecipare.
 
Per informazioni: info@dalailama-milano2012.org
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Dear Friends. We are very pleased to inform you that thanks to the effort of our spiritual guide Ven. Thamthog Rinpoche, who is currently the abbot of Namgyal Monastery in Dharamsala, his Holiness the XIV Dalai Lama has accepted the invitation to come here to Milan and give teachings on the 27th and 28th of June.    
 
The morning and afternoon of the 27th His Holiness will give teachings on The Three Principal Aspects Of The Path by Lama Tzong Khapa.  The morning of the 28th he will give the initiation of Avalokiteshvara, the Buddha of compassion, and in the afternoon he will be giving a public conference.  
 
This event will be taking place at the Mediolanum Forum in Assago (Milan) and it will be possible to register for this event at the beginning of March. For more information you can visit http://www.dalailama-milano2012.org <http://www.dalailama-milano2012.org> in the near future.  
 
We ask that you help us spread the word of this special visit by His Holiness so that anyone interested will have the opportunity to participate.  
 
For more information contact us at: info@dalailama-milano2012.org
 
Sincerely,
 
Ghe Pel Ling – Institute of Tibetan Buddhist Studies