Month: giugno 2026

Andrea Pazienza. Non sempre si muore

Ci sono autori che, anche se per anni restano nei meandri della memoria, non ti abbandonano mai.

Per me Andrea Pazienza è uno di questi.

Il primo incontro risale a tanti anni fa, con un fumetto dedicato a Sandro Pertini. Quel volume purtroppo si è perso in uno dei tanti traslochi della mia vita. Chissà, magari è ancora nascosto in qualche soffitta e un giorno ricomparirà.

Oggi ho approfittato di qualche ora libera a Roma per visitare al MAXXI la mostra dedicata ad Andrea Pazienza. Già all’ingresso una grande scritta accoglie i visitatori con il titolo dell’esposizione: “Andrea Pazienza. Non sempre si muore”. È una frase che colpisce. Pazienza se n’è andato troppo presto, a soli trentadue anni, ma il suo tratto, la sua fantasia e il suo modo di osservare il mondo continuano a essere straordinariamente vivi.

Oltre alle singole tavole – molte non le conoscevo e mi ha colpito il suo modo di lasciare alcune storie aperte, quasi sospese – sono rimasto affascinato soprattutto dai grandi disegni alle pareti.

Ho lasciato il MAXXI con Zanardi nello zaino e un pensiero fisso: ritrovare, prima o poi, quel vecchio fumetto dedicato a Pertini che ho perduto. O magari ricomprarlo. Ma solo se mi convincerò che il mio non tornerà più.

Se passate da Roma, vale una visita. La mostra resta aperta fino al 27 settembre 2026.  

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Conference League 2026/27, le possibili avversarie dell’Atalanta: Velez Mostar (Bosnia Erzegovina, 990 km da Bergamo)

Nato nel 1922, il Velez della (bellissima) capitale dell’Erzegovina Mostar è uno dei principali club bosniaci. Il logo è rimasto molto jugoslavo con la stella a cinque punte (è quella storica, riesumata nel 2005). Ha vinto una volta la Coppa di Bosnia Erzegovina. Ma ha un passato nobile avendo sollevato due volte la Coppa di Jugoslavia.

Durante la guerra in Bosnia Erzegovina il Velež perse il proprio storico stadio Bijeli Brijeg, assegnato allo Zrinjski Mostar. Anche lo Stari Most, il celebre ponte simbolo della città, venne distrutto nel 1993 dalle forze croato-bosniache e ricostruito nel 2004. Oggi è patrimonio dell’UNESCO e rappresenta la rinascita di Mostar dopo il conflitto.

Da quando è nata la Conference League si è qualificato quattro volte (compresa l’edizione che sta per iniziare). Non ha mai raggiunto i playoff e il miglior risultato resta il terzo turno preliminare del 2021/22, quando fu eliminato dagli svedesi dell’Elfsborg

Nel primo turno preliminare di Conference League affronterà i moldavi del Milsami Orhei. Andata a Mostar il 9 luglio, ritorno in Moldavia il 16 luglio.

In caso di qualificazione, al secondo turno preliminare sfiderebbe il DAC Dunajská Streda. Le gare si disputerebbero il 23 e il 30 luglio.

Gioca le sue gare interne allo Stadion Rođeni che ha una capienza di 7mila posti a sedere.

Per Transfermarkt la rosa vale 6 milioni di euro.

Su Instagram i followers sono 32k.

Mostar da Bergamo dista 990 km. In auto sono meno di 10 ore.

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Atalanta, i giornali di domenica 28 giugno 2026

Partiamo dall’Eco di Bergamo che dopo le due pagine dedicate ai Mondiali, apre le pagine atalantine proprio su in infortunio avvenuto alla Coppa del Mondo: «Hien, l’infortunio preoccupa. Ma non cambierà le strategie. Guaio muscolare significativo per lo svedese: Mondiale finito e perderà settimane preziose per l’inserimento nel gioco di Sarri. Per la difesa piacciono Gila, Ordonez e Koulierakis» Il greco gioca in Bundesliga nel Wolfsburg  Si parla anche di uno dei tre Mister che era sotto contratto: «Allenatori: Juric rescinde, è a un passo dal Monza».

Sulle pagine bergamasche del Corriere della sera il titolo del pezzo di Marina Belotti riassume i due temi: «Più leggeri grazie a Juric, ma con il peso di Hien. Il croato rescinde e va a Monza. Infortunio serio per lo svedese ai Mondiali».

Si parla di mercato in entrata sulla Gazzetta: «Sarri, idea dal Nord. L’Atalanta su Aasgard. Ha segnato alla Francia. Mezzala norvegese, ha tecnico e fisico. Gioca nei Rangers di Glasgow dove sta andando in prestito il difensore Godfrey».

E nel boxino: «Guaio alla coscia, Hien ciao Mondiale. Altri accertamenti una volta in Italia».

Sul Corriere dello Sport si parla di Dea di rimbalzo dal mercato del Cagliari: «Cagliari, Romano ok». E sul restyling a metà campo si parla di quella che è definita “questione Gaetano”: «La trattativa con l’Atalanta è ancora in corso. In caso di cessione, molto probabile, Accardi si lancerà sulle tracce di Fazzini o Aebischer».

Su Tuttosport si parla di un giocatore (ex peraltro) che in questi giorni è stato accostato anche alla Dea: «Juve, senti Kessie: “Io mi prenderei”. Dal Mondiale il centrocampista ivoriano si candida “Sarei un bel colpo, pure da svincolato. Per questo mi vogliono in tanti. E hanno ragione…”».

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Conference League 2026/27, le possibile avversarie dell’Atalanta: Torpedo Kutaisi (Georgia, 3.340 km da Bergamo)

E’ il club della città georgiana di Kutaisi, con 147mila abitanti è la terza cittadina per numero di abitanti, 220 km dalla capitale Tbilisi. Fondato nel 1946, ha vinto 4 campionati georgiani e 4 Coppe di Georgia.

In Europa è arrivato una sola volta fino ai playoff di qualificazione, nell’Europa League del 2018/19, quando alla fine venne escluso dai bulgari del Ludogorec.

Nel primo turno preliminare di Conference League il Torpedo affronterà gli azeri dello Zira. Andata l’8 luglio a Kutaisi (alle 18), ritorno il 16 luglio a Baku.

In caso di qualificazione, al secondo turno preliminare sfiderebbe la vincente della sfida tra i lituani dell’Hegelmann e gli estoni del Paide. Le gare si disputerebbero il 23 e il 30 luglio.

Gioca le sue gare interne allo stadio Givi Kiladze, capace di contenere 19.400 spettatori.

Per Transfermarkt il valore della rosa è di 5,45 milioni.

Su Instagram i followers sono 17k.

Kutaisi non è proprio dietro l’angolo: 3.340 km da Bergamo, 36 ore d’auto se non fate soste. Da Orio c’è un volo diretto per Tblisi (impiega 4h15), cui dovete aggiungere altre 3 ore di macchina per arrivare a Kutaisi.

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Lo sport come occasione di incontro: a Trezzano arriva la Mini-Olimpiade Inclusiva

Lo sport come strumento di inclusione, partecipazione e condivisione. È questo lo spirito della Mini-Olimpiade Inclusiva, in programma sabato 4 luglio, dalle 14 alle 18, al Centro Sportivo Facchetti di Trezzano sul Naviglio.

L’iniziativa, promossa da Ideabili SSD e dall’Associazione Trezzano Basket con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, vuole mettere insieme persone con e senza fragilità in un pomeriggio dedicato allo sport e alla comunità. Basket, tiro con l’arco e footbike saranno le discipline attraverso cui i partecipanti potranno mettersi in gioco in prove semplici e accessibili, pensate per coinvolgere tutti, indipendentemente dall’età, dall’esperienza sportiva o dalle eventuali disabilità.

Le squadre saranno formate da dipendenti di aziende, volontari, atleti, familiari, associazioni e cittadini, con l’obiettivo di creare relazioni e abbattere le barriere che troppo spesso separano le persone nella vita quotidiana.

Accanto alle attività sportive sono previsti anche momenti di incontro e laboratori dedicati ai partecipanti e agli accompagnatori, trasformando l’evento in una vera festa della comunità.

Ideabili SSD opera da tempo nello sviluppo di percorsi sportivi, formativi e lavorativi rivolti in particolare a persone autistiche e neurodivergenti, mentre l’Associazione Trezzano Basket rappresenta una realtà consolidata del territorio, impegnata nella promozione dello sport come strumento educativo e di inclusione.

In un periodo in cui il risultato sembra spesso diventare l’unica misura dello sport, iniziative come questa ricordano invece il significato più autentico dell’attività sportiva: stare insieme, conoscersi e offrire a ciascuno la possibilità di sentirsi parte di una squadra.

L’appuntamento è quindi per sabato 4 luglio al Centro Sportivo Facchetti di Trezzano sul Naviglio, per un pomeriggio aperto a tutti nel segno dello sport e dell’inclusione.

Ad maiora.