Stefano Boeri

PER SEMPRE UN DITO MEDIO A PIAZZA AFFARI?

L’assessore milanese Stefano Boeri ha lanciato, via Facebook, una sorta di sondaggio per capire se sia il caso di lasciare il dito di Cattelan (si chiama LOVE, acronimo di Libertà Odio Vendetta Eternità) in piazza Affari:

http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=114721901965540&id=699127703

L’opera d’arte fu scoperta un anno fa, in una giornata autunnale (qui, almeno fino ad oggi, a Milano è ancora, invece, incredibilmente estate):

http://www.vogue.it/people-are-talking-about/l-ossessione-del-giorno/2010/09/maurizio-cattelan

Personalmente ritengo la collocazione di fronte alla Borsa la sua quella ideale. Anche se ovviamente quanti vivono e lavorano dentro quel palazzo non hanno mai apprezzato quel dito:

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2010-09-25/imbarazzi-borsa-dito-cattelan-093530.shtml

Sul dito medio, diventato ormai simbolo del paese, avevo scritto qualche mese fa un post che partiva da Bossi per arrivare e Messi:

https://andreariscassi.wordpress.com/2010/11/25/in-medio-stat-virtus/

Sul tema, ben più ascoltati del sottoscritto, erano intervenuti anche gli Articolo 31:

Ribadisco. Lasciate Love dov’è.

Ad maiora

Davide Corritore lascia Palazzo Marino

Ho conosciuto Davide Corritore quando, più di un lustro fa, sfidò Bruno Ferrante alle primarie del centro sinistra per il candidato sindaco di Milano. Da indipendente perse e si candidò poi nella lista di Ferrante. Venne eletto e mentre l’ex prefetto, sconfitto dalla Moratti, abbandonò subito l’opposizione, Corritore proseguì la sua battaglia a Palazzo Marino.

Ora ha deciso di non ricandidarsi per la prossima consigliatura e l’ha annunciato (essendo – da tempo – un uomo attento alle tecnologie) via youtube:

http://www.youtube.com/watch?v=BskzbE1nqXY

Davide Corritore ha creduto nel progetto del Partito democratico, aderendovi fin dalla sua nascita. Poi, come molti, ne è rimasto deluso. Ha mantenuto la sua indipendenza (e il suo fiuto politico) sostenendo fin dall’autunno la candidatura di Pisapia per il centro sinistra e criticando il Pd che aveva scelto Stefano Boeri (poi sonoramente bocciato dagli elettori di centro sinistra).

Ma soprattutto in Consiglio comunale in questi anni si è battuto per due temi delicati per la città, come la svendita di Metroweb e la bolla dei derivati. Tematiche che forse non scaldano l’opinione pubblica come le cacche dei cani o la paura dello straniero, ma che impattano pesantemente sul bilancio del Comune (e quindi sui servizi che eroga e sui tagli che fa).

Corritore, dal suo sito, dice che continuerà a far politica anche senza stare seduto in uno scranno elettivo:

http://www.davidecorritore.it/home.html

In bocca al lupo.