Senigallia

Le nuove frontiere di RadioRai: l’avventura di Caterpillar

Questa è una tesi che mi è particolarmente cara. Sia perché la tesista (Silvia Calabrese) è una delle prime studentesse che ho conosciuto una volta che ho iniziato a insegnare (a contratto) all’Università degli studi di Milano. Ma soprattutto perché Caterpillar è una delle mie trasmissioni radiofoniche preferite.
La tesi (in discussione in questi giorni) analizza le peculiarità di questo storico programma di Radio2: il suo linguaggio, la sua musica, il suo parlato e il ruolo dei conduttori che si sono succeduti (affiancando sempre io mitico Massimo Cirri).
La Calabrese racconta come la forza di questa trasmissione (che eredita parte del linguaggio di Radio Popolare) sia proprio nell’interazione con il pubblico, nell’essere riuscita a creare una comunità. Che si ritrova ogni anno al Caterraduno di Senigallia, dove la stessa Calabrese ha distribuito dei questionari per capire chi siano gli ascoltatori di Caterpillar. La cui forza, a leggere il sondaggio, sta negli argomenti trattati e l’atmosfera piacevole che viene creata. In studio (dove ci si diverte molto) e tra gli ascoltatori (che pure affrontando argomenti seri si divertono). Un riso forse amaro. Ma che ci aiuta ad andare avanti.
Ad maiora

Fino a domenica il Summer Jamboree

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Se non siete lontani dalle Marche fate un salto prima dell’11 agosto a Senigallia per il Summer Jamboree.
La cittadina sul mare (nota per la Rotonda e per la canzone a essa dedicata) durante la decina di giorni di questa festa anni ’50 si trasforma.
Ci sono concerti e balli di ogni tipo (il programma lo potete scoprire sul bel sito).

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Durante il giorno il punto principale di attrazione è la spiaggia Mascalzone. Qui i dj si sbizzarriscono. Ma sono soprattutto i ballerini che danno spettacolo:

La sera è invece il centro storico (pedonalizzato) il grande protagonista: intorno alla Rocca (sia sopra che sotto) c’è un gigantesco mercato vintage.

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Mentre ovunque ci sono palchi dove si suona ottima musica, sempre anni ’50.

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Ma, musica a parte, la cosa più interessante e divertente (specie per chi ama il People Watching) è osservare i più vestiti anni ’50 e tanti pronti ballare anche in strada (osservate la seconda coppia più che la prima):

Se avete bambini (anche cresciuti) e rischiano di annoiarsi, potete portarli a vedere le storiche macchine americane.

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Ah, c’è anche la possibilità di farsi un tatuaggio. Ovviamente su un pulmino argentato.

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Quella 2013 è la quattordicesima edizione di Jamboree. E devo ringraziare Francesca e Rebecca per avermici portato.
Da 18 anni, anche se pochi non lo sanno, sono il direttore responsabile di Jamboree.

Se vi piace il genere, abbonatevi!
Ad maiora