Anche oggi poca Italia nei siti stranieri. Le Monde parla dei mal di pancia tra i grillini.
Sul Times of India si parla della grazia al colonnello americano condannato per il rapimento a Milano di un Iman (per mandarlo a torturare in Egitto). Si spera così che l’India segua la stessa strada per la soluzione della vicenda dei due fucilieri.
Dopo il caso Di Canio al Sunderland il Guardian manda un inviato a Predappio…
Sul Pais Marquez parla di Valentino Rossi.
Chiudo col Mundo e il suo ricordo di Bigas Luna.
Ad maiora
Predappio
Sottrazione di cadavere: dal Duce a Mike
“Rapita la salma di Mike Bongiorno”. Repubblica
“Rubata la salma di Mike”. Corriere della sera
“L’affronto a Mike: trafugata la salma”. Fatto quotidiano.
“L’ultimo oltraggio a Mike, rubata la salma”. Il Giornale.
“Incredibile: una banda ha rubato il corpo di Mike”. La Gazzetta dello sport.
Sono i titoli dei principali quotidiani su quanto scoperto ieri al cimitero di Arona (dove stamattina il Gr1 aveva un inviato, cui il conduttore – ore 7 del mattino – ha avuto l’ardire di chiedere: “Come si è svegliato il paese?”. Con la sveglia, avrei risposto io).
Legalmente, si dovrebbe parlare di “soppressione” o “sottrazione” di cadavere (articolo 411 cp, pena da 2 a 7 anni).
È certo che un cadavere non si può “rapire” (come dice Rep), “rubare” (Corriere, Gazzetta e Giornale non è un oggetto), “trafugare” (ossia “portare via qualcosa” sul Fatto).
Molti giornali si dilettano poi a ricordare i precedenti, citando Charlie Chaplin (salma ritrovata 15 giorni dopo), Serafino Ferruzzi (mai ritrovata), Enrico Cuccia (ritrovata), Raffaele Bagni (3 anni, figlio del calciatore Salvatore: mai ritrovata). Salvatore Matarrese (rinvenuta tre giorni dopo).
Nessuno cita l’episodio più clamoroso di sottrazione di cadavere nel nostro Paese: quello di Benito Mussolini. Il corpo del Duce, dopo l’autopsia, fu seppellito nel Cimitero Maggiore di Milano. Non aveva lapidi ma solo un numero: 384. Il 23 aprile del 1946 tre esponenti del Partito Democratico Fascista (tra cui Domenico Leccisi), sottrassero il cadavere. Qualcuno ipotizzo sarebbe arrivata una richiesta di riscatto e invece il 7 maggio consegnarono il “corpo del capo” ai Frati Minori dell’Angelicum di Milano. Il 12 agosto 1946 la salma venne restituita al Questore di Milano e da questi alla famiglia Mussolini che decise la sepoltura a Predappio, paese natale del Duce.
Leccisi, dopo la sottrazione del cadavere di Mussolini, divenne un personaggio noto: fu eletto deputato dell’Msi nella seconda e terza legislatura repubblicana. Dal 1963, per contrasti ideologici, non gli fu più rinnovata la tessera del Partito. Si oppose comunque alla trasformazione dell’Msi in An. E’ morto due anni fa a Milano.
Tra 100 anni, se e quando morirà, per l’attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, i rischi di sottrazione di cadavere saranno molto ridotti. Come ricorda un passaggio di “Quando c’era Silvio”, il film-documentario di Enrico Deaglio, Ruben Oliva e del mai dimenticato Beppe Cremagnani:
http://www.youtube.com/watch?v=aF5IiA7qVN0
Ad maiora
