Oslo

Cantare l’arcobaleno dei bambini contro la follia di Breivik

La notizia più bella di questi giorni mi sembra il concerto organizzato a Oslo per cantare, tutti assieme la canzone odiata dall’assassino nazionalista Anders Breivik.
Grazie al tam tam di internet in 40mila si sono trovati nel centro di Olso.
Incredibilmente, in un paese come il nostro che sembra poco interessato alla politica estera (anche per colpa di una politica provinciale e di mass media che vanno a ruota) il coro collettivo oggi risulta tra i video più visti su yt in Italia:

Questo invece il video della canzone con il testo in inglese:

Parla (ai bambini, futuri adulti di domani) di pace e fratellanza, ma anche di cibo di plastica e del no alla guerra.
Buon sabato.
Ad maiora

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Il saluto di Brevik e quello de L’onda

Entra ammanettato. Sorride.
Poi si esibisce in quel saluto che molti media hanno definito fascista o nazista. Ma che è fatto col pugno chiuso.

Così Andreas Brevik ha fatto il suo esordio nel processo per la strage di Oslo. Dove si dovrà decidere se è incapace di intendere e volere. Lui, assassino reo-confesso, non riconosce la corte e chiede l’assoluzione per aver ucciso giovani “attivisti” di sinistra.

Le immagini di Brevik mi hanno riportato alla mente quel bel film che è L’onda di Dennis Gansel:

Chi non è con noi, è contro di noi.
Il resto viene di conseguenza.
Ad maiora.

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