Expo 2015

L’Ape Maia dal Trentino all’hotel The Hub di Milano per #mirrorslup

The Hub di Milano Gli chef di Hub e Pineta e il dolce Cena a base di mieleCena a base di miele ieri sera al ristorante dell’Hotel The Hub di Milano, albergo sorto su quella periferia milanese che diventerà centrale col 2015, con l’Expo.

L’Ape Maia vien dal Trentino il titolo del menù di cinque portate proposto dagli chef dello Hub e del Pineta Hotels 32 euro il costo, comprensivo di aperitivo, sempre a tema.

Le foto (della cena a base di mieli Thun) si riferiscono per la versione vegetariana, riservata a chi non mangia né carne né pesce.

E’ il primo appuntamento culinario di #mirrorslurp

Ad maiora

FAME NEL MONDO. DIMINUISCE, MA NON DAPPERTUTTO

Come vincere la sfida della fame nel mondo e come affrontare il problema dei prezzi dei prodotti agricoli. Sono stati questi i temi al centro della presentazione, all’Ispi di Milano, dell’edizione 2011 dell’Indice globale della fame (curato da Cesvi, Cosv e LInk 2007, con la collaborazione del Comune di Milano e dell’Expo 2015).

L’indice si basa su tre fattori: la denutrizione (o sottonutrizione), l’insufficienza del peso dei bambini e la mortalità infantile.

“Dal 1990 la fame nel mondo è diminuita, ma non in modo consistente” scrivono i curatori del rapporto. Un miglioramento che però purtroppo non riguarda tutti i paesi poveri allo stesso modo.

Sul fondo della lista – con aggravamento dell’indice – si trovano due paesi africani, come la Repubblica Democratica del Congo (unico Stato a passare da “allarmante” a “estremamente allarmante”) e Burundi e un regime asiatico come la Corea del Nord. Sempre nelle situazioni “allarmanti” (quelel che nella mappa che trovate in cima all’articolo sono arancioni) si trovano Angola, Bangladesh, Gibuti, Haiti, India, Mozambico, Niger, Sierra Leone e Yemen.

Per grano, mais, riso e soia il problema dei prezzi è la loro volatilità. Perché se hai sempre prezzi alti, riesci in qualche modo a gestirti, ma se un po’ salgono e un po’ scendono, chi è border line, rischia la vita.

I prezzi dei prodotti agricoli sono direttamente connessi a quelli del petrolio. Ma su di essi impattano in modo devastante anche le colture che non servono più per far mangiare la gente ma per alimentare auto e trattori (biocarburanti).

E infine ovviamente i cambiamenti climatici. Finiscono anch’essi per colpire i più poveri.

Tematiche che speriamo siano al centro dell’Esposizione universale milanese del 2015.

Ad maiora

Lo stemma del Comune di Merlino

Un protocollo di legalità immobiliare

Ricevo e molto volentieri pubblico questa lettera dell’amico lodigiano Luca Bertoni cheracconta un’esperienza locale ma molto istruttiva su come tenere fuori i malintenzionati dagli appalti pubblici.

Chissà se potrebbe diventare un modello anche per l’Expo (sempre che prima o poi partano i cantieri).

Ad maiora.

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Ciao Andrea, ti scrivo per parlarti di una bella iniziativa, cui ho potuto contribuire, portata avanti dal Comune di Merlino (Provincia di Lodi). Un protocollo di legalità che, ai sensi della legge urbanistica regionale, concede incentivi volumetrici alle immobiliari che volontariamente si rapportano con l’Amministrazione Comunale come se fosse un appaltatore pubblico. Per farla breve: la normativa impone massima trasparenza alle imprese che realizzano opere pubbliche e totale nebulosità a ciò che succede nei cantieri che realizzano nuiovi quartieri. Il Comune di Merlino concederà un bonus volumetrico alle immobiliari che aderendo ad un protocollo di legalità comunicheranno gli ultimi due bilanci, la compagine societaria (con tanto di casellario giudiziario), tutte le imprese subappaltatrici, le targhe dei mezzi che circolano in cantiere e che registreranno gli accessi con un sistema telematico collegato con la cassa edile. Il protocollo, già approvato dal Consiglio Comunale di Merlino, sarà sottoscritto dalla Prefettura di Lodi, Assimpredil Milano, CCIAA di Lodi, Unione Artigiani e Confartigianato, Sindacati dei LAvoratori, Libera, Avviso Pubblico e Legambiente. Sono stati molti belli ed intensi i due pomeriggi di lavoro con le organizzazioni di categoria (Assimpredil Milano, CCIAA di Lodi, Unione Artigiani e Confartigianato, Sindacati dei LAvorator) e l’incontro con il Presidente di Avviso Pubblico. Pare che sia il primo protocollo di questo tipo in Italia, che incentiva l’adesione a comportamenti virtuosi nel campo della legalità in edilizia. E’ già uscito anche un articolo sul sole 24 ore (inserto lombardia) e sul corriere di domenica scorsa. Il protocollo è libero: il Comune si è impegnato a comnicare ai propri cittadini le immobiliari che aderiranno. Il cittadino così potrà chiedersi il motivo per cui qualche imprenditore rinuncia ad un maggiore utile, per il solo motivo di non voler essere trasparente. La cosa, a mio avviso, ancora più bella è il clima nel quale tutto questo è maturato: un Comune, nel quale una giovane geometra dell’ufficio tecnico decide ad un certo punto di iscriversi ad architettura e l’anno scorso si laurea – in corso e senza rinunciare ad un serio impegno nel lavoro – in pianificazione urbanistica con una tesi sul rapporto tra urbanistica ed infiltrazioni malavitose e “coinvolge” in questa sua avventura piena di passione molte persone del Comune. L’ho fatta un po’ lunga, perdonami, ma ci tenevo a renderti partecipe di una piccola storia di campagna e di una grande passione che ha coinvolto sul tema della legalità. Forse una sara resistenza al malaffare, passa anche da questi piccoli gesti. Ti seguo sempre con entusiasmo!

Luca Bertoni