Dolomiti

#albeinmalga Salendo alla Malga Tovre

La salita alla Paganella per l’iniziativa trentina per la scoperta della vita dei malgari.
Qui la passeggiata accompagnati dalla guida Marco Villotti.

Ad maiora

In volo sopra il lago di Molveno

DCIM100GOPROIeri ho provato per la prima volta il volo in parapendio. Era un biposto e abbiamo sorvolato il lago di Molveno, circondati dalle Dolomiti Benta Paganella.

Il volo dura una mezzora ed è assolutamente sicuro.
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Io non l’avevo mai fatto mi sono divertito ed emozionato molto.
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Fa un po’ impressione solo la corsa iniziale, quando si lascia la terra ferma e si inizia a volare.
Appesi
Poi in realtà fa tutto il pilota.
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Io ho volato con Stefano Sottroi, che ha lungo curriculum di esperienza: http://www.naturainvolo-flyzone.it/team.html

Mi ha spiegato e mostrato come funzionano le correnti ascensionali e come le si sfrutta per volare.

Alla fine vi danno anche il video e le foto ricordo (grazie alla GoPro). Qui i video realizzati in volo:

Il tutto costa 100 euro.
Per informazioni e prenotazioni: http://www.naturainvolo-flyzone.it/
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Il viaggio era organizzato nell’ambito del blog trip #albeinmalga: http://www.visittrentino.it/it/cosa_fare/eventi/dettagli/dett/albe-in-malga-trentino

Per quest’ultima attività ancora due week end.
Per il volo, invece, potete andare quando volete.
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Ad maiora

Croda da Lago e Rifugio Palmieri

Buzzati torna a casa

Da 38 anni sono chiuse in un urna che la moglie, fregandosene della società dello spettacolo nella quale tutti devono sapere tutto di tutti (vivi o morti che siano) non ha mai detto dove sia nascosta. Si sapeva che era a Milano, punto. Ora una legge regionale approvata dal Veneto (all’ultima seduta di una legislatura agli sgoccioli) consentirà alle ceneri del grande Dino Buzzati di essere disperse dove lui stesso aveva chiesto: sulle sue Dolomiti, lasciate al vento dalle bellissime vette di Croda da Lago, sopra Cortina d’Ampezzo. Era il 16 gennaio 1972 quando, a 66 anni, lo scrittore e giornalista del Corriere della sera ci lasciò. Dopo i funerali, la sua urna cineraria fu posta nella chiesetta dell’ottocentesca Villa di San Pellegrino, a Belluno. Almerina Antoniazzi, con avvocati e muratori, si riprese le ceneri del marito. Aveva chiesto di essere cremato e le ceneri disperse. Un’ultima volontà che nel bianco Veneto non è stata esaudita per quasi otto lustri. La dispersione delle ceneri è considerata dalla Chiesa cattolica a rischio di “concezioni naturalistiche o panteistiche”. Ora le nuove norme del parlamentino veneto consentono la dispersione delle ceneri, purché a 200 metri dai centri abitati o, se in mare, a mezzo miglio dalla costa. Le cime dolomitiche rientrano largamente in questi dettami. Per Buzzati, che disegnava anche il Duomo di Milano con le cime al posto delle guglie, una soddisfazione postuma. La cerimonia avverrà lontano da telecamere e fotografi, ha assicurato la vedova, cui non manca la tenacia. Buzzati (che la sposò quasi di nascosto visti i 35 anni di differenza con lei) ne sarebbe andato fiero.