Daniele Nahum

NO A CASA POUND, POLEMICHE TRA CONSIGLIERA PDL E VICE PRESIDENTE DELLA COMUNITA’ EBRAICA

Il no a Casa Pound a Palazzo Isimbardi non è piaciuto alla consigliera provinciale di Milano del Pdl Roberta Capotosti. In un comunicato ieri ha attaccato anche la comunità ebraica. Che oggi replica.

Lei ribatte e minaccia querele.

Qui i tre comunicati.

Magari altre ne seguiranno…

Ad maiora.

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1. Capotosti 24 novembre

CASAPOUND, CAPOTOSTI (PDL): LA DITTATURA DELLA SINISTRA HA IL SUO NUOVO PODESTA’

Apprendo con forte disappunto – dichiara la Consigliera Provinciale del PDL Roberta Capotosti – della inaspettata quanto scandalosa decisione assunta dal Presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, di revocare la sala concessa al Gruppo PDL per una iniziativa il 3 dicembre all’interno della quale si sarebbe dovuto presentare un libro scritto da Adriano Scianca su questa realtà “Nonconforme”” “Il Presidente della Provincia – continua Capotosti – adducendo improbabili giustificazioni procedurali e burocratiche, si è piegato, in realtà, al bavaglio che la sinistra, con il supporto della Comunità Ebraica intende mettere alla città.”  “I dittatori della democrazia a senso unico – conclude Capotosti – trionfano ancora una volta trovando in Podestà un fiero alleato.”

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2. Nahum, 25 novembre

In riferimento alle seguenti dichiarazioni,  uscite sull’agenzia stampa,  ADNKRONOS,  della consigliera provinciale Roberta Capotosti“ Il Presidente della Provincia di Milano Guido Podesta’ adducendo improbabili giustificazioni procedurali e burocratiche, si e’ piegato, in realta’, al bavaglio che la sinistra, con il supporto della Comunita’ Ebraica intende mettere alla citta”.

Daniele Nahum, Vice Presidente della Comunità Ebraica di Milano, ha dichiarato” Siamo certi che le decisioni del Presidente Podestà sono state prese in coerenza e in continuità con le proprie idee . Chiediamo alla consigliera Capotosti di esplicitare qual è il bavaglio chela Comunità Ebraicadi Milano intende mettere alla città. Dalle sue dichiarazioni emergono stereotipi dell’antisemitismo classico che ci preoccupano molto. Chiediamo alla Capotosti una rettifica delle sue dichiarazioni con le relative scuse nei confronti della nostra Comunità.. Inoltre, chiediamo a Romano La Russa, coordinatore provinciale del PDL milanese, di prendere dei seri provvedimenti nei confronti della loro rappresentante”.

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3. Capotosti 25 novembre

COMUNITA’ EBRAICA, CAPOTOSTI (PDL): INSOPPORTABILE INGERENZA DEL VICEPRESIDENTE NAHUM IN QUESTIONI DI PARTITO.

Il Consigliere provinciale del PDL Roberta Capotosti in merito alle dichiarazioni di Daniele Nahum, Vicepresidente della Comunità Ebraica  di Milano, che la accusa di antisemitismo, richiedendo che nei suoi confronti vengano presi seri provvedimenti da parte del partito di cui fa parte, replica: “Siamo arrivati al paradosso: la Comunità Ebraica di Milano, dopo aver richiesto al Presidente della Provincia Guido Podestà, con una nota di agenzia di ieri, di annullare il convegno del 3 di dicembre su Casa Pound, mettendo di fatto il bavaglio ad una associazione di promozione sociale, oggi pretende di ingerire nelle questioni interne del partito di cui faccio parte. La Comunità Ebraica continui ad occuparsi delle questioni che le competono evitando intromissioni fuori luogo relativamente alle attività politiche-istituzionali.”

“Querelerò il signor Nahum – conclude Capotosti – per le arbitrarie conclusioni che ha tratto sulla sottoscritta e se scuse ci devono essere, per quanto mi riguarda, mi aspetto che arrivino dalla Comunità Ebraica.”

LEGA NORD CONTRO MACELLAZIONE ISLAMICA ED EBRAICA. CRITICHE DELLA COMUNITA’

Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato di Daniele Nahum, a nome della Comunità ebraica di Milano.

In fondo si trova l’agenzia nella quale si spiega il senso della mozione leghista.

Ad maiora.

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Oggi il Consiglio Regionale della Lombardia sarà chiamato al voto su una mozione che vuole imporre delle limitazioni incompatibili con le regole delle macellazioni rituali ebraica e musulmana, Kasher e Halal. Una mozione che, di fatto, si configura come un divieto. La mozione è stata presentata dal gruppo consigliare della Lega Nord e  ha come primo firmatario Claudio Bottari. Daniele Nahum, Vice Presidente della Comunità Ebraica di Milano, ha dichiarato” sono venuto a conoscenza di questa mozione grazie ad una agenzia stampa, mi sono messo in contatto  con il capogruppo della Lega Nord Stefano Galli per fargli presente che stavano presentando una mozione intollerante e discriminatoria, dunque mi sono permesso di consigliare a Galli di ritirarla. Purtroppo Galli non ha voluto sentire ragione. Voglio fare presente a tutti i consiglieri regionali della Lombardia, in particolare a tutti i capigruppo, che stanno per votare una mozione che ha l’intento di discriminare i cittadini di fede musulmana ed ebraica. Mi appello al buon senso dei nostri rappresentanti in Regione perché un voto a favore di questa mozione sarebbe un brutto segnale di intolleranza e discriminazione nei confronti dei cittadini di fede ebraica e musulmana”.

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17 OTT – Con una mozione che verra’ discussa nella seduta di domani dal Consiglio regionale della Lombardia, la Lega Nord chiedera’ un impegno per “vietare le macellazioni rituali non accompagnate da preventivo stordimento degli animali”, con particolare riferimento alla tradizione islamica. Il Consiglio regionale, si legge nella mozione di cui e’ primo firmatario Claudio Bottari, si deve impegnare “nell’ambito delle proprie competenze ad assumere ogni utile iniziativa tendente a vietare le macellazioni rituali non accompagnate da preventivo stordimento degli animali; a fronteggiare con ogni utile mezzo il fenomeno delle macellazioni rituali svolte al di fuori dei centri autorizzati e in violazione della normativa sul benessere animale, che rappresentano un grave fattore di rischio per la salute umana e per la diffusione di malattie; a sensibilizzare i servizi veterinari delle Asl affinche’ implementino la vigilanza nei luoghi deputati alla macellazione islamica, al fine di sincerarsi del puntuale rispetto della normativa vigente”. (ANSA).