La squadra montenegrina è conosciuta anche come Dečić Admiral Bet (Tito si rivolterà nel suo Mausoleo di Belgrado). Il Dečić è la squadra di Tuzi, cittadina di 4.748 abitanti che si trova nel cuore del Montenegro (e che per quanto abbia battuto i Balcani in lungo e in largo, personalmente non avevo mai sentito nominare). È comunque una città con più della metà della popolazione albanese (e con i montenegrini che sono solo l’11,7% della popolazione: e qui torna in scena Tito e la sua Jugoslavia che teneva insieme tutto questo).
Ma torniamo alla squadra (che si è qualificata al primo turno di Conference arrivando quarta nel campionato montenegrino). Gioca nello stadio Tuško Polje, conosciuto col nome di Arena Besa, che ha una capacità di 1.001 spettatori (dove è quell’1 a fare la differenza), anche nel 2006, nella gara d’inaugurazione contro il Budućnost di Podgorica (la capitale) gli spettatori sono stati 3.000 (record tipo Atalanta-Inter al ritorno in A).
Il Dečić è stato fondato nel 1926 ed ha militato nel serie inferiori della Jugoslavia. Poi con la divisione in Nazioni (e campionati) ha iniziato a giocare nella Prima Lega montenegrina, conquistando il suo primo e unico titolo nel 2023/24. Ha vinto anche una Coppa del Montenegro, nel 2024/25. Ha partecipato due volte ai turni di qualificazione per la Conference, passandone uno nel 2024/25 (quando era stata subito eliminata dalla corsa Champions).
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Per Transfermarkt il valore della rosa è di 3.72 milioni di euro.
Tuzi dista da Bergamo 1.170 km. In auto sono poco più di 13 ore.
Ad maiora
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