Per sport

L’oppio dei popoli.

la rivolta in Bahrein

No al Gran Premio in Bahrein: un appello a Ecclestone

Oggi l’uomo forte del business dell’automobilismo sportivo Bernie Ecclestone deciderà se inserire nell’elenco dei circuiti su cui correre la gare di Formula 1 il Gran Premio del Bahrein.

Era stato tolto dall’elenco qualche mese fa per la pesante repressione che il regime ha messo in atto contro la popolazione che protesta. Una repressione che non è finita:

http://www.iljournal.it/2011/bahrein-le-immagini-degli-scontri/238662

L’organizzazione non governativa Human Rights First ha diffuso un appello perché il Gran Premio sia definitivamente cancellato dall’elenco delle gare fino a quando la situazione politica rimarrà quella attuale.

http://actions.humanrightsfirst.org/p/dia/action3/common/public/?action_KEY=4226

Io l’ho firmato.

Ad maiora!

L'arrivo a Belgrado di Ivan Bogdanov e Klickovic

Ivan Bogdanov rimpatriato in Serbia (dove viene accolto come un terrorista)

Ivan Bogdanov e Nikola Kličković, condannati per gli scontri prima e durante Italia e Serbia dello scorso 12 ottobre sono arrivati in Serbia dopo essere stati espulsi dall’Italia. I due, atterrati all’aeroporto Nikola Tesla di Belgrado, sono stati (platealmente) presi in consegna dalla polizia serba. Kličković (condannato a 3 anni dai giudici italiani) sarà spostato nel penitenziario di  Smederevo (non lontano dalla capitale), mentre Bogdanov rimarrà ancora qualche giorno nella centrale di polizia di Belgrado in attesa delle decisioni della magistratura serba sul suo conto. Secondo il pubblico ministero infatti, Bogdanov che a Genova ha commesso atti di violenza dentro e fuori lo stadio di Marassi, reati per i quali è stato condannato a tre anni e tre mesi di cella, potrebbe reiterare il reato. Kličković è finito invece a Smederevo perché il locale tribunale lo aveva già condannato a quattro mesi di carcere sempre per reati legati ad azioni ultrà.

La partita Italia-Serbia fu interrotta al 6′ del primo tempo e la Uefa ha deciso a tavolino la vittoria degli azzurri per 3-0 (e una partita a porte chiuse per la nazionale serba). La Federcalcio serba ha dovuto pagare 120 mila euro di multa, mentre quella italiana 100 mila per cattiva organizzazione.

Daniel Janjic, un altro dei quattro ultrà serbi condannato (2 anni e 8 mesi), era stato scarcerato ed espulso il 5 maggio, mentre Srdjan Jovetic, cittadino montenegrino (2 anni e 6 mesi la condanna), era stato rimandato a casa il 10 aprile.

Ad maiora.

Domani l’anniversario dell’assedio di Sarajevo con una Bosnia ancora divisa

Domani è il diciannovesimo anniversario dell’inizio dell’assedio di Sarajevo che iniziò il 5 aprile 1992 con le manifestazioni in piazza e i primi spari sul viale dei cecchini.

Eppure proprio in questi giorni la Bosnia si presenta divisa all’appuntamento.

Fifa e Uefa hanno deciso di sospendere la nazionale di calcio dai campionati europei ed internazionali finché non sarà cambiato lo statuto. La Federazione calcistica della Bosnia e Erzegovina infatti non può avere più di un presidente: ora ne ha tre. Ma quella è una repubblica dove tutto “etnicamente” diviso, anche il calcio.

Sarajevo ha comunque sei mesi di tempo per adeguarsi al regolamento internazionale. Il prossimo incontro dovrebbe essere il 3 giugno contro la Romania per le qualificazioni a Euro 2012. La Bosnia è nel girone D, guidato dalla Francia. È quarta classifica, un punto dietro Bielorussia e Albania. La punta della squadra è Edin Džeko, nato proprio a Sarajevo il 17 marzo 1996, due settimane dopo la fine dell’assedio della città. Ora gioca nel Manchester City di Mancini (e Balotelli).

Sul fronte politico, mercoledì scorso si è dimessa Borjana Krišto, presidente (croata) della Federazione della Bosnia e Erzegovina. L’impasse politica potrebbe portare a nuove elezioni.

Ad maiora.

3 anni di carcere per Ivan il Terribile

Ogni tanto la giustizia italiana finisce sui media internazionali anche se non si occupa di Berlusconi e dei suoi rapporti con le minorenni.

La notizia dei 3 anni e tre mesi di carcere cui è stato condannato Ivan Bogdanov, detto Ivan il Terribile, l’ultrà serbo che stette sulle balaustre del Ferraris di Genova incitando alla rivolta durante Italia-Serbia – e che fu riconosciuto il mattino dopo dagli agenti grazie soprattutto al tatuaggio con la data della battaglia di Kosovo Polje (1389) – ha fatto il giro del mondo.

Il giudice Annalisa Giacalone ha detto di aver accolto le richieste dei pm e parla di “sentenza equilibrata”. Il legale degli ultrà, Riccardo Dirella, ha dichiarato invece che gli assistiti sono in cella da cinque mesi e “se non fossero serbi sarebbero già usciti”.

Gli altri condannati sono Daniel Janjic, 28 anni, 2 anni e 8 mesi di carcere, Nicola Klickovic, 31enne, 3 anni di carcere e Srdan Jovetic, 20 anni montenegrino. 2 anni e sei mesi di carcere.

E’ possibile che i legali facciano richiesta di scarcerazione. Se accolta la pena verrebbe sospesa e loro espulsi.

La Serbia perse a tavolino 3-0 la partita contro gli azzurri interrotta da Ivan e soci. La nazionale serba ha poi perso in casa con l’Estonia (1-3) e pareggiato con la Slovenia (1-1). Ora la Serbia, con 4 punti, è quinta su una classifica di sei squadre. Gli azzurri sono primi con 10 punti.

Serbia-Italia si giocherà a Belgrado il prossimo 7 ottobre. Una data che per me vuol dire qualcosa ma che qui c’entra poco o niente.

Ad maiora.

Derby di Sofia: pesanti scontri fuori e dentro lo stadio

Gravi incidenti hanno caratterizzato ieri sera il derby tra Cska di Sofia e gli acerrimi rivali del Levski. Già a metà dell’incontro (terminato 3-1 per il Cska che sul proprio sito dice di aver “annientato gli avversari”) sono iniziati scontri tra gli ultrà e le forze dell’ordine. Pesante il bilancio: 16 gli agenti feriti, tre dei quali in modo grave per un razzo sparato dai tifosi. Dopo una serie di cariche – dentro e fuori lo stadio Georgi Asparuhov, dal quale sono stati fatti uscire anzitempo i 3500 ultrà del Cska – sono stati arrestati una trentina di esagitati.

Il sindaco di Sofia, Ivan Sotirov, ha detto che d’ora in poi saranno vietate partite, così a rischio, in orario serale. I danni per la capitale bulgara si aggirerebbero sui 5.000 leva (circa 42 mila euro). La polizia ha negato di aver agito con violenza contro i tifosi.

In gol per il Cska (che giocava fuori casa) Michel Platini Ferreira Mesquita (brasiliano classe 1983, noto come Michel Platini) e Apostol Popov. La rete della bandiera del Levski è stata realizzata da Kostadin Stoyanov.

In classifica il Levski (che era dato per favorito al derby) è secondo in classifica, il Cska quinto. Ma le polemiche saranno ovviamente più sugli incidenti che su quel che è successo in campo.

Ad maiora.