Gravi incidenti hanno caratterizzato ieri sera il derby tra Cska di Sofia e gli acerrimi rivali del Levski. Già a metà dell’incontro (terminato 3-1 per il Cska che sul proprio sito dice di aver “annientato gli avversari”) sono iniziati scontri tra gli ultrà e le forze dell’ordine. Pesante il bilancio: 16 gli agenti feriti, tre dei quali in modo grave per un razzo sparato dai tifosi. Dopo una serie di cariche – dentro e fuori lo stadio Georgi Asparuhov, dal quale sono stati fatti uscire anzitempo i 3500 ultrà del Cska – sono stati arrestati una trentina di esagitati.
Il sindaco di Sofia, Ivan Sotirov, ha detto che d’ora in poi saranno vietate partite, così a rischio, in orario serale. I danni per la capitale bulgara si aggirerebbero sui 5.000 leva (circa 42 mila euro). La polizia ha negato di aver agito con violenza contro i tifosi.
In gol per il Cska (che giocava fuori casa) Michel Platini Ferreira Mesquita (brasiliano classe 1983, noto come Michel Platini) e Apostol Popov. La rete della bandiera del Levski è stata realizzata da Kostadin Stoyanov.
In classifica il Levski (che era dato per favorito al derby) è secondo in classifica, il Cska quinto. Ma le polemiche saranno ovviamente più sugli incidenti che su quel che è successo in campo.
Ad maiora.