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L’oppio dei popoli.

Atalanta, i giornali di mercoledì 2 settembre: Rowe è il botto finale, mercato promosso ma resta il buco in difesa

Jonathan Rowe domina le pagine dedicate all’Atalanta nel giorno successivo alla chiusura del mercato. L’Eco di Bergamo apre con «Atalanta, Rowe botto finale. Niente difensore, 5 uscite»: l’esterno inglese arrivato dal Bologna diventa l’acquisto più costoso della storia nerazzurra, per una cifra indicata tra 35 e 40 milioni (superato, finalmente, El Bilal Touré) . Nell’ultima giornata partono Ahanor, Cassa, Ibrahim Sulemana, Bakker e Vismara. Resta invece irrisolto il problema del centrale difensivo: sfumano Romagnoli e Cabal.

Sempre L’Eco di Bergamo approfondisce il profilo del nuovo acquisto con «Numeri da nuovo Lookman e il calcio scritto nel destino». Rowe può partire soprattutto da sinistra, saltare l’uomo, accentrarsi e creare superiorità. Il paragone con Lookman nasce dalle caratteristiche e dai numeri, pur con la necessità per l’inglese di trovare maggiore continuità. Per Sarri è soprattutto un’alternativa offensiva che mancava.

Il bilancio del mercato è affidato al commento di Roberto Belingheri su L’Eco di Bergamo, «È una rivoluzione, ma cresce il potenziale: si lotta per l’Europa». La rosa è stata profondamente modificata e ringiovanita. Il neo principale è l’assenza di un nuovo difensore centrale, mentre centrocampo e attacco garantiscono esperienza, duttilità e alternative. La conclusione è che questa Atalanta può ancora puntare all’Europa.

Spazio anche al campo. L’Eco di Bergamo titola «Passo indietro, ma lo spirito è da Atalanta» dopo il successo sul Bologna. La squadra di Sarri ha sofferto i trequartisti avversari tra le linee e prodotto poco in fase offensiva, ma il gol nel recupero viene letto come una dimostrazione di carattere. Ederson chiede di crescere «fisicamente, tatticamente e mentalmente». Kristensen intanto migliora e potrebbe esserci a Roma.

Oggi è anche il giorno delle liste per campionato e Conference League. L’Eco di Bergamo anticipa «Nessun taglio, ci sarà anche Obric»: la rosa consente di non sacrificare elementi della prima squadra e il giovane difensore dovrebbe trovare spazio (almeno sulla lista).

Il Corriere della Sera – Bergamo saluta la fine delle trattative con «Ciao Ibrahime Bakker. Mercato, finale in attivo». Il saldo economico viene considerato positivo nonostante il grande investimento su Rowe. Anche qui viene evidenziato ciò che è mancato: nessun ultimo rinforzo al centro della difesa dopo il tramonto delle piste Cabal e Romagnoli.

Pietro Serina, nel suo commento sul Corriere della Sera, titola «Acquisti in grande stile e un cambio di metodo». La lettura è quella di un’Atalanta che ha cambiato strategia: investimenti importanti e un mercato nel quale Rowe rappresenta l’operazione più evidente, con una rosa profondamente rinnovata ma costruita per continuare a competere ad alto livello.

Gigi Riva sul Corriere della Sera – Bergamo dedica invece il suo commento a De Roon: «Marten come il figlio di genitori separati: ha scelto il papà». Il “papà” è Gasperini: de Roon ha trascorso con lui nove stagioni e non nasconde l’idea di seguirne le orme da allenatore una volta conclusa la carriera.

Infine La Gazzetta dello Sport dedica una pagina a Rowe: «La Dea va di corsa». Il titolo dell’articolo è «Una freccia per Sarri. Rowe a sinistra cambia l’Atalanta». Velocità, dribbling, uno contro uno e capacità di partire largo per poi accentrarsi: viene presentato come il profilo offensivo che mancava. L’ipotesi è vederlo a sinistra nel tridente, con Scamacca centravanti e De Ketelaere sul versante opposto.

Ad maiora

Atalanta, ecco Rowe: talento, velocità e una storia turbolenta. È lui il nuovo Lookman?

Jonathan Rowe è un nuovo giocatore dell’Atalanta. L’inglese classe 2003 arriva dal Bologna e mette a disposizione di Maurizio Sarri soprattutto velocità, dribbling e capacità di giocare su entrambe le fasce.

Cresciuto nel Norwich, Rowe esplode in Championship nel 2023/24 con 12 gol e conquista il Marsiglia. In Francia disputa 28 partite di Ligue 1 con 3 gol e 3 assist, contribuendo al secondo posto della squadra di Roberto De Zerbi.

L’avventura francese finisce però nel modo più burrascoso possibile. Dopo la sconfitta contro il Rennes dell’agosto 2025, nello spogliatoio scoppia una violenta lite tra Rowe e Adrien Rabiot. De Zerbi la definirà una sorta di «rissa da pub». Entrambi vengono messi fuori rosa e sul mercato dal Marsiglia. Pochi giorni dopo Rowe passa al Bologna. 

A distanza di mesi l’inglese ha raccontato la propria versione: la discussione sarebbe iniziata con il portiere Rulli e Rabiot sarebbe intervenuto successivamente; Rowe sostiene inoltre di essere stato colpito per primo dal francese. 

A Bologna si rilancia. Nell’ultima stagione segna 8 gol in tutte le competizioni, quattro dei quali in Europa League, dimostrando di poter incidere anche partendo dalla panchina. E adesso arriva a Bergamo.

Il paragone con Lookman è inevitabile, ma va maneggiato con cautela. Rowe è destro, ama partire da sinistra e accentrarsi, ha accelerazione e uno contro uno. Può però giocare anche a destra e offre a Sarri un esterno naturale per il 4-3-3, qualcosa che mancava nel nuovo reparto offensivo.

Lookman negli anni bergamaschi è diventato molto più di un’ala, trasformandosi in un attaccante capace di segnare con continuità. Rowe non è ancora a quel livello. Ma per caratteristiche, età e margini di crescita, è probabilmente il giocatore che potrebbe esserne l’erede.

Ad maiora

Foto: Atalanta B.C.

Serie A, la classifica delle multe dopo due giornate: Lecce già a 20mila euro, Bologna secondo

Estratto

Due giornate di campionato e la classifica delle ammende alle società di Serie A comincia già a prendere forma. Dopo i provvedimenti del Giudice Sportivo relativi alle gare disputate tra il 28 e il 31 agosto, il Lecce balza al comando con 20mila euro complessivi, davanti a Bologna e Atalanta.

La classifica dopo la 2ª giornata

  1. Lecce — 20.000 euro
  2. Bologna — 14.000 euro
  3. Atalanta — 10.000 euro
  4. Como — 8.000 euro
  5. Venezia — 4.000 euro
  6. Frosinone — 3.000 euro

Il Lecce conquista la testa della graduatoria in un botto (anche l’anno scorso andava forte). Il Giudice Sportivo gli infligge infatti due ammende da 10mila euro: una per il lancio da parte dei sostenitori di fumogeni sul terreno di gioco, che ha provocato anche una sospensione della partita di circa un minuto, oltre a un petardo e altri fumogeni finiti nel recinto di gioco; l’altra per il ritardo di circa sei minuti nell’inizio di Lecce-Roma, dovuto alla necessità di regolarizzare l’equipaggiamento dei calciatori salentini. 

Sale da 12mila a 14mila euro il Bologna, che alla sanzione della prima giornata aggiunge 2mila euro per avere ritardato di circa un minuto l’inizio del secondo tempo contro l’Atalanta. Il Como, invece, passa da 3mila a 8mila euro: i nuovi 5mila sono dovuti ai ritardi provocati durante il primo e il secondo tempo. 

Restano ferme le altre tre società già multate alla prima giornata: Atalanta a 10mila euro, Venezia a 4mila e Frosinone a 3mila. Nel primo turno il Bologna aveva ricevuto l’ammenda più pesante, 12mila euro, seguito proprio dall’Atalanta con 10mila. 

Il comunicato della seconda giornata offre anche un particolare importante per capire come leggere questa classifica. Atalanta, Cagliari, Lecce, Milan, Napoli e Udinese vengono segnalate per l’introduzione e l’utilizzo nel proprio settore di materiale pirotecnico. Per questi episodi, però, ricorrendo le condizioni previste dal Codice di Giustizia Sportiva, non vengono automaticamente inflitte ammende: sono sanzionati soltanto i comportamenti ulteriori espressamente indicati nel provvedimento. 

Ad maiora

Le sei avversarie dell’Atalanta in Conference: Ajax e Pafos dilagano, vince anche il Kairat. Mjällby travolto, cade il Riga

Il primo weekend dopo il sorteggio della Conference League permette di cominciare a seguire da vicino le sei squadre che l’Atalanta affronterà nella fase campionato. Il calendario mette sulla strada della Dea Pafos, Ajax, Kairat Almaty, Borac Banja Luka, Riga e Mjällby.

Cominciamo dall’Ajax, sicuramente il nome di maggior richiamo tra gli avversari. Gli olandesi passano 4-0 sul campo del Telstar e danno continuità alla qualificazione alla League Phase conquistata pochi giorni prima. Dopo qualche difficoltà iniziale nel trovare spazi, Davy Klaassen sblocca la partita al 37’. Nella ripresa arrivano il 2-0 di Steven Berghuis al 56’, il tris di Tolu al 60’ e il definitivo 4-0 di Marcos Leonardo al 78’, al suo primo gol in Eredivisie. Quattro reti e quattro marcatori diversi. 

Parte bene anche il Pafos, prima avversaria dell’Atalanta in Conference il 15 ottobre a Bergamo. I ciprioti vincono 3-0 in trasferta contro il Karmiotissa alla prima giornata del loro campionato. Un risultato che arriva pochi giorni dopo la qualificazione europea e che consente al Pafos di cominciare la stagione con tre punti e senza reti al passivo. 

Vince anche il Kairat Almaty, che sarà ospite della Dea il 5 novembre. I kazaki superano 2-0 in trasferta lo Yelimay Semey. Il risultato è già definito all’intervallo: il Kairat segna entrambe le reti nel primo tempo e poi conserva il doppio vantaggio fino alla fine. Un successo importante anche per la classifica: il Kairat occupa attualmente il secondo posto nel campionato kazako. 

Il risultato più pesante in negativo riguarda invece il Mjällby, che chiuderà la League Phase dell’Atalanta il 17 dicembre a Bergamo. Gli svedesi vengono travolti 4-0 sul campo del Djurgården. La partita è già praticamente compromessa all’intervallo, chiuso sul 3-0, prima della quarta rete nella ripresa. Una serata completamente da dimenticare per il Mjällby. 

Sconfitta anche per il Riga FC, che ospiterà l’Atalanta il 10 dicembre. I lettoni cadono 3-2 sul campo del Liepaja in una partita nella quale sono costretti quasi sempre a inseguire. Il Riga resta comunque nelle zone alte della Virsliga, dove occupa il secondo posto, ma incassa una battuta d’arresto nel primo weekend da futura avversaria europea della Dea. 

L’unico pareggio arriva dal Borac Banja Luka, avversario dell’Atalanta in Bosnia il 26 novembre. Sul campo del Radnik Bijeljina finisce 2-2. Il Borac riesce a evitare la sconfitta soltanto nel lunghissimo recupero, dopo che i padroni di casa erano tornati avanti nei minuti finali. 

Ad maiora

Atalanta-Bologna, le pagelle a confronto: Carnesecchi e Samardzic sopra tutti, l’attacco della Dea raccoglie bocciature

Il risultato premia l’Atalanta, le pagelle molto meno. Il confronto tra quotidiani e siti dopo l’1-0 sul Bologna individua due protagonisti quasi all’unanimità: Marco Carnesecchi, decisivo nel tenere in piedi la Dea, e Lazar Samardzic, autore del gol in pieno recupero. Le insufficienze si concentrano invece soprattutto sull’attacco titolare.

L’Eco di Bergamo assegna 7 a Carnesecchi e Samardzic, i migliori della Dea. Seguono Scalvini ed Elmas con 6,5. Sufficienza per Scamacca ed Ederson, mentre scendono a 5,5 Kossounou, Kolasinac, Pasalic, Gaetano, De Ketelaere e Krstovic. Il voto più basso è il 5 di Raspadori. Sarri 6. Il titolo riassume bene le due prestazioni decisive: «Samardzic entra e inventa. Carnesecchi, parate come gol».

La Gazzetta dello Sport mette davanti Carnesecchi con 7, mentre Samardzic prende 6,5 per il gol che decide la partita, sul quale pesa però anche l’errore di Skorupski. Sarri 6,5, premiato anche per l’impatto delle sostituzioni. Più bassi i giudizi per diversi uomini offensivi, in una serata nella quale la Dea crea pochissimo.

Il Corriere dello Sport alza ulteriormente l’asticella per Carnesecchi: 7,5 e migliore dell’Atalanta. Samardzic 7. Dall’altra parte della graduatoria ci sono Raspadori con 5, mentre De Ketelaere e Scamacca prendono 5,5. Sarri 6. Nel Bologna il migliore è Bernardeschi con 7,5, mentre l’errore sul gol costa a Skorupski un pesantissimo 4.

Anche Tuttosport assegna 7,5 a Carnesecchi e 7 a Samardzic. Il quotidiano torinese riassume il confronto con «Bernardeschi le prova tutte, Carnesecchi prende tutto»: ancora una volta il portiere nerazzurro è il migliore della squadra di Sarri e il serbo viene immediatamente dietro grazie alla rete decisiva.

Sul web il quadro cambia poco. Nelle pagelle di Dario Massara per Sky Sport, Carnesecchi 7 e Samardzic 7, con quest’ultimo scelto come MVP. Kossounou e Zappacosta 5,5; Gaetano 6, Pasalic 5 ed Ederson 5,5. Davanti De Ketelaere 5, Scamacca 5,5 e Raspadori 5,5: nessuno dei tre raggiunge la sufficienza. Sarri 6. Nel Bologna spiccano Bernardeschi e Cambiaghi, mentre Skorupski prende 4,5.

Tuttomercatoweb è più contenuto anche sui due uomini decisivi: Carnesecchi 6,5 e Samardzic 6,5. Il titolo è «Bocciato l’attacco orobico. Skorupski rovina tutto» e infatti De Ketelaere, Scamacca e Raspadori prendono tutti 5. Ederson 5, mentre sorprende in positivo Kossounou con 6,5, uno dei voti che più si discostano dalle altre testate. Sarri 6.

Più alte le valutazioni di Marina Belotti per CalcioAtalanta: Carnesecchi 7,5 e Samardzic 7,5. Scalvini e Kolasinac 6,5, così come Zalewski tra gli uomini entrati dalla panchina. Scamacca 6, mentre De Ketelaere e Raspadori prendono 5. Sarri 6.

Anche TuttoAtalanta mette in copertina gli stessi due giocatori: Carnesecchi 7 e Samardzic 7. Il primo viene premiato per gli interventi che consentono alla Dea di restare sullo 0-0, il secondo per il tiro che decide la partita. Il titolo scelto è «Samardžić al 96’, Carnesecchi tiene in piedi la Dea».

Infine la lettura rossoblù. Nelle pagelle di Manuel Minguzzi per TuttoBolognaWeb, Alhassane, Ferguson, Bernardeschi e Cambiaghi prendono 6,5; Holm, Helland, Heggem e Pobega 6. Sotto la sufficienza Odgaard e Piccoli, entrambi 5,5. Skorupski 5, inevitabilmente penalizzato dall’errore sul tiro di Samardzic. Tedesco 6.

Mettendo insieme i voti raccolti e calcolando la media sui giudizi effettivamente assegnati, questa è la media finale.

Atalanta: Carnesecchi 7,2; Samardzic 7,0; Scalvini 6,2; Zalewski 6,1; Elmas 6,0; Kolasinac 5,8; Bellanova 5,8; Scamacca 5,7; Krstovic 5,7; Gaetano 5,6; Kossounou 5,6; Zappacosta 5,5; Ederson 5,5; Pasalic 5,5; De Ketelaere 5,2; Raspadori 5,1. Sarri 6,0.

Bologna: Bernardeschi 6,7; Cambiaghi 6,6; Ferguson 6,5; Helland 6,3; Heggem 6,3; Alhassane 6,3; Pobega 6,0; Holm 6,0; Zortea 6,0; Dovbyk 5,9; Odgaard 5,7; Piccoli 5,4; Orsolini 5,4; Amondarain 5,4; Skorupski 4,6. Tedesco 6,2.

Ad maiora