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L’oppio dei popoli.

Milan-Atalanta, probabili formazioni a confronto: Sarri pensa al 4-3-3, Amorim tra Pulisic e Cisse

Mancano poche ore a Milan-Atalanta, in programma alle 18 a San Siro, e allora facciamo il punto sulle possibili formazioni.

Per l’Atalanta la certezza è l’emergenza: otto assenti tra infortunati e squalificati. L’ultimo a fermarsi è stato Giacomo Raspadori, che dovrà restare fuori per circa venti giorni. Non ci saranno nemmeno Hien, Kossounou, Scalvini, Kessie, Sulemana e Pompei, oltre allo squalificato Elmas.

L’Eco di Bergamo non esclude il ritorno al 4-3-3, ma prende in considerazione anche la conferma del 4-2-3-1. Nel primo caso potrebbe trovare spazio Gaetano in regia, con Ederson e Pasalic mezzali. Davanti, invece, il ballottaggio è tra Krstovic e Scamacca, mentre De Ketelaere e Rowe sembrano destinati a partire dall’inizio.

Il Corriere della Sera edizione di Bergamo insiste sul ritorno al modulo più tradizionale di Sarri. La necessità di adattarsi alle assenze potrebbe favorire il 4-3-3, ma il tecnico deve valutare anche la tenuta di una squadra reduce dall’impegno europeo contro il Pafos.

La Gazzetta dello Sport propone il 4-2-3-1 con Krstovic centravanti, De Ketelaere alle sue spalle, Zalewski e Rowe sugli esterni. In difesa Bellanova e Bernasconi accompagnerebbero Kristensen e Kolasinac. I ballottaggi indicati dal quotidiano rosa riguardano Bernasconi-Zappacosta, Zalewski-Gaetano e Krstovic-Scamacca.

Sky Sport sceglie sostanzialmente lo stesso undici: Carnesecchi; Bellanova, Kristensen, Kolasinac, Bernasconi; Pasalic, Ederson; Zalewski, De Ketelaere, Rowe; Krstovic.

Non tutti, però, concordano sulla scelta del centravanti. Tuttomercatoweb indica Scamacca titolare al posto di Krstovic.

Tra i siti vicini alla Dea, TuttoAtalanta conferma il 4-2-3-1, ma lascia aperti i ballottaggi Pasalic-Gaetano e Krstovic-Scamacca. Pianeta Atalanta punta invece su Zappacosta a sinistra, preferendolo a Bernasconi, con Bellanova sulla corsia opposta.

Sul fronte milanista, il principale interrogativo riguarda Alphadjo Cisse. Il classe 2006, protagonista della tripletta europea contro il Salisburgo, potrebbe essere premiato da Amorim con una maglia da titolare.

L’Eco di Bergamo e Tuttosport sottolineano la candidatura del giovane attaccante, mentre Corriere dello Sport si concentra soprattutto su Gonçalo Ramos, alla ricerca del primo gol in campionato.

La Gazzetta dello Sport ipotizza il 4-3-3, con Modric a centrocampo e Ramos riferimento offensivo. Sky Sport propone invece il 3-4-2-1, con Pulisic e Moreira alle spalle del centravanti portoghese.

Il quadro cambia scanalando tra i siti rossoneri. MilanNews indica il 3-4-2-1 con Musah e Modric in mediana, Chukwueze e Moreira sulle corsie, Rabiot avanzato sulla trequarti accanto a Cisse e Ramos unica punta. Pulisic partirebbe dalla panchina.

Pianeta Milan preferisce il 4-2-3-1, con Bartesaghi in difesa, Modric e Rabiot a centrocampo e Chukwueze, Cisse e Pulisic dietro Ramos. Tuttomercatoweb, invece, continua a puntare sul 4-2-3-1 con Pulisic titolare e Moreira sulla fascia.

Le probabili formazioni (e vediamo se sarà così):

MILAN (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Chukwueze, Musah, Modric, Moreira; Rabiot, Cisse; Gonçalo Ramos. Allenatore: Amorim.

ATALANTA (4-2-3-1): Carnesecchi; Bellanova, Kristensen, Kolasinac, Bernasconi; Ederson, Pasalic; Zalewski, De Ketelaere, Rowe; Krstovic. Allenatore: Sarri.

Ad maiora.

Atalanta, i giornali di domenica 18 ottobre: a San Siro la prova della verità, Sarri sfida Amorim e deve fare i conti con otto assenti

La settima giornata porta l’Atalanta a San Siro, alle 18, contro un Milan ancora imbattuto in campionato. La squadra di Sarri arriva da due vittorie consecutive, ma deve affrontare una trasferta complicata con otto indisponibili.

L’Eco di Bergamo apre con Matteo Spini: «Atalanta all’esame San Siro. Col Milan obiettivo continuità». Il sommario sottolinea: «Dopo i progressi (e le vittorie) con Venezia e Pafos, oggi contro i rossoneri il coefficiente di difficoltà si alza».

Sempre sull’Eco, l’aggiornamento medico: «Raspadori, stop di 20 giorni. Rientrerà prima della sosta». Gli esami hanno evidenziato una distrazione di basso grado alla coscia destra. Il giornale segnala anche il possibile ritorno al 4-3-3, senza escludere la conferma del 4-2-3-1.

Paolo Vavassori presenta l’avversario con «Il Milan è in cerca d’autore. Ma ha qualità e baby Cisse». I rossoneri di Amorim sono descritti come una squadra ancora in costruzione, capace di alternare momenti convincenti e difficoltà.

Il Corriere della Sera di Bergamo sceglie il titolo «Il ritorno all’antico per un capitolo nuovo». Marina Belotti racconta le scelte di Sarri e il possibile ritorno al 4-3-3.

Pietro Serina, nel suo commento «Rossoneri obbligati alla vittoria. Meglio far punti oggi che contro l’Ajax», richiama l’importanza del risultato a San Siro in una fase del campionato in cui l’Atalanta cerca di recuperare terreno.

La Gazzetta dello Sport dedica due pagine alla partita. Andrea Ramazzotti titola «I gol di Ramos vitamina del Milan. Rowe scossa Dea».

Matteo Brega firma «Amorim sfida Sarri. Filosofia “giochista” ma con saggezza».

Il Corriere dello Sport punta sul centravanti rossonero: «Il Milan nei piedi di Ramos». Nell’altra pagina il titolo è «Amorim ricambia spartito»: il portoghese valuta modifiche all’assetto della squadra per affrontare l’Atalanta.

Tuttosport propone «Amorim o Sarri. Chi scatta?». Federico Masini presenta una partita tra due squadre che cercano continuità. Fabio Gennari, nel pezzo dedicato ai nerazzurri, titola «Sarri fa la conta e cambia». Il sommario fotografa la situazione: «Raspadori ko, Elmas squalificato».

Sul fronte milanista, ancora Tuttosport, «Gonçalo Ramos per la svolta. E riecco la tentazione Cisse».

Spazio anche ai tifosi sulle pagine dell’Eco di Bergamo. Massimiliano Bogni racconta «Centinaia di tifosi al corteo in città per il 119° compleanno», con il messaggio di Percassi «Avanti insieme, con orgoglio» e quello del co-chairman Pagliuca «L’Atalanta è un’istituzione». Il corteo dei tifosi nerazzurri ha attraversato Bergamo alla vigilia della trasferta milanese. Oggi invece motorata verso San Siro.

C’è anche un filo azzurro che unisce alcune pagine dei quotidiani. Il primo nome è quello di Alphadjo Cisse, classe 2006, talento del Milan e dell’Italia Under 21, che Amorim potrebbe utilizzare nella sfida contro l’Atalanta.

L’altro è Antonio Raimondo, classe 2004, protagonista di un grande avvio con il Frosinone. Il Corriere dello Sport gli dedica un’intera pagina: «Gira, Raimondo gira», ricordando le sette reti realizzate nelle prime sette giornate di Serie A, comprese tre doppiette. L’attaccante racconta la propria crescita e il rapporto con l’allenatore Alvini. Alla domanda sull’azzurro risponde: «Quello a cui tengo è dare una mano alla squadra».

Anche La Gazzetta dello Sport gli dedica un’intervista, firmata da Vincenzo Di Schiavi: «Super Raimondo. Il Frosinone gioca un calcio speciale. Sogno l’azzurro». Il capocannoniere del campionato, che indica Cavani come modello, parla apertamente della Nazionale Under 21.

Nelle prime pagine dei tre quotidiani sportivi, l’attenzione principale va sopratutto ai nerazzurri milanesi. La Gazzetta dello Sport apre con «Qui comanda l’Inter», dopo la rimonta sul Bologna, e richiama Milan-Atalanta con «Ramos ci riprova». Il Corriere dello Sport titola «Inter a reazione» e dedica spazio al Milan «nei piedi di Ramos». Tuttosport sceglie invece «Stadio, ultimatum a Cairo. 100 anni Filadelfia: il Toro dov’è?».

Ad maiora.

Milan-Atalanta, Sarri senza Raspadori: otto assenti per la sfida di San Siro, Amorim ritrova i titolari dopo il poker europeo

L’Atalanta si presenta a San Siro con un’infermeria sempre più affollata. Alla vigilia della sfida contro il Milan, in programma domenica 18 ottobre alle 18, Maurizio Sarri deve fare i conti anche con l’infortunio di Giacomo Raspadori. Gli esami strumentali effettuati questa mattina hanno evidenziato una distrazione di basso grado del bicipite femorale della coscia destra. L’attaccante ha già iniziato il percorso riabilitativo.

Raspadori si è fermato giovedì sera durante la partita di Conference League contro il Pafos, vinta dall’Atalanta per 3-1. Un nuovo problema muscolare che priva Sarri di un’importante soluzione offensiva proprio mentre il calendario propone una serie di impegni ravvicinati.

Nel pomeriggio la squadra ha completato la preparazione al Centro Bortolotti di Zingonia. La seduta ha previsto un torello iniziale, attivazione tecnica, esercitazioni tattiche e lavoro sulle palle inattive. Scalvini, Kessié e Kossounou hanno svolto terapie, mentre Hien, Sulemana e Pompei hanno lavorato tra palestra e campo.

La situazione degli indisponibili resta particolarmente complicata. Alle sette assenze per infortunio si aggiunge quella dello squalificato Elmas, protagonista giovedì del gol che ha sbloccato la partita contro il Pafos dopo appena 47 secondi. Otto assenze complessive che condizionano soprattutto le scelte difensive e offensive.

La vigilia coincide anche con i festeggiamenti per il 119° compleanno dell’Atalanta, celebrato oggi dai tifosi sotto la Curva Nord, tra bandiere e colori nerazzurri (foto del sottoscritto). Domani gli ultras raggiungeranno San Siro in moto, anche se non potranno entrare allo stadio perché privi della tessera del tifoso. Un modo per far sentire comunque la propria vicinanza alla squadra e protestare contro le trasferte chiuse.

Anche il Milan arriva da un impegno europeo, ma con maggiori possibilità di scelta. Giovedì i rossoneri hanno travolto 4-0 il Salisburgo in trasferta, permettendo a Ruben Amorim di gestire le energie della rosa attraverso alcune rotazioni.

Il tecnico portoghese dovrebbe riproporre dal primo minuto diversi giocatori lasciati a riposo o utilizzati soltanto parzialmente in Europa League. Tra questi Luka Modric, Christian Pulisic e Gonçalo Ramos. In difesa resta indisponibile Matteo Gabbia, alle prese con un problema muscolare con interessamento tendineo, mentre Alexis Saelemaekers è ancora fuori dopo l’operazione alla caviglia. Assente anche il portiere Pietro Terracciano.

Amorim potrebbe affidarsi a Gila in difesa, con Estupiñán candidato a una maglia da titolare sulla sinistra. In attacco resta aperto il ballottaggio tra Moreira e Cissé, quest’ultimo reduce da una tripletta europea contro il Salisburgo.

Per l’Atalanta le scelte appaiono invece quasi obbligate. Senza Scalvini, Hien e Kossounou, la coppia centrale dovrebbe essere composta da Kristensen e Kolasinac. A centrocampo Pasalic è candidato ad affiancare Ederson, mentre davanti Krstovic potrebbe essere sostenuto da De Ketelaere, Zalewski e Rowe. Sulle fasce Bellanova e Bernasconi sono i principali candidati a partire dall’inizio.

La Dea proverà a confermare la tradizione recente favorevole contro il Milan. I rossoneri non vincono da sei confronti di campionato contro l’Atalanta, che ha conquistato quattro successi e due pareggi. I bergamaschi hanno inoltre vinto le ultime due trasferte di Serie A a San Siro contro il Diavolo.

Giovedì il Milan giocherà in Inghilterra contro il Bournemouth, mentre l’Atalanta sarà impegnata ad Amsterdam contro l’Ajax.

Ad maiora

Atalanta, la rassegna stampa di sabato 17 ottobre: verso il Milan con tante assenze

La vittoria contro il Pafos lascia spazio alle riflessioni sul gioco di Sarri e, soprattutto, all’emergenza infortuni in vista della trasferta di domani contro il Milan. I giornali si concentrano sulla crescita della squadra, sui cambiamenti tattici e sulle possibili soluzioni per San Siro.

L’Eco di Bergamo apre con «Atalanta convincente. E sa mordere da subito». Paolo Vavassori sottolinea come i successi contro Venezia e Pafos siano arrivati «mettendo il turbo nei primi minuti». Il giornale evidenzia anche il «fraseggio alla Sarri» e le prove affidabili di Gaetano e Pasalic.

Verso Milan-Atalanta, Matteo Spini titola «Sarri-Amorim sopra la panca. “Rivoluzioni” a confronto». Due allenatori che cercano una nuova strada, tra difficoltà iniziali e trasformazioni tattiche. Nel notiziario l’allarme: «Kessie fuori anche a San Siro. Ipotesi 4-3-3».

Corriere della Sera – Bergamo titola «Filotto di assenze. È allarme in difesa». Marina Belotti racconta i problemi di Sarri, con Kessie e Scalvini indisponibili e Raspadori in dubbio. Nell’analisi «Le distanze ridotte aiutano il gioco, ma occhio a stare alti», Pietro Serina osserva i progressi del possesso e della manovra, mettendo però in guardia sui rischi difensivi.

La Gazzetta dello Sport dedica all’Atalanta «Atalanta a metà», firmato da Davide Giovanzana: «Sarri in emergenza. Con CDK e Pasalic è una Dea mai vista». Il quotidiano sottolinea le possibili trasformazioni della squadra e la necessità di adattarsi alle numerose assenze.

Corriere dello Sport apre con «Occhio alla penna», guardando alle partite delle squadre impegnate in Europa, mentre Tuttosport dedica la prima pagina alla Juventus: «Wolte, Kolo e più cross. Avanti, Juve!».

L’Eco di Bergamo dà spazio anche alla polemica sui calendari. «Calendari troppo fitti. Ci battiamo da anni» è la risposta dell’Assocalciatori alle critiche di Sarri. Il presidente Umberto Calcagno ricorda che il problema riguarda da tempo il calcio internazionale e richiama la necessità di tutelare i giocatori.

Sul fronte tattico, Vavassori scrive che il 4-2-3-1 si è rivelato «pungente ed equilibrato, con il baricentro sempre alto», mentre Serina, sul Corriere, invita a non sottovalutare le ripartenze avversarie.

Le prime pagine dei tre quotidiani sportivi nazionali guardano soprattutto altrove. La Gazzetta dello Sport titola «Tresoldi per il Milan», il Corriere dello Sport «Occhio alla penna» e Tuttosport «Fila 100, ritorno al futuro», celebrando il centenario del Campo del Torino.

Ad maiora

Milan-Atalanta, sei partite senza vittorie rossonere: la Dea cerca il terzo successo consecutivo a San Siro, un’impresa che manca dal 1943

Il Milan non batte l’Atalanta da sei partite in Serie A. Un dato che racconta quanto siano cambiati i rapporti di forza tra le due squadre negli ultimi anni. Domenica 18 ottobre, alle 18, a San Siro, i nerazzurri proveranno ad allungare una serie che comprende quattro vittorie e due pareggi.

Soltanto una volta nella loro storia i rossoneri hanno attraversato una striscia più lunga senza successi contro l’Atalanta: sette partite consecutive, tra novembre 2015 e settembre 2018, con cinque pareggi e due sconfitte.

La Dea arriva a Milano forte anche delle ultime due trasferte vinte contro i rossoneri. Un eventuale terzo successo consecutivo a San Siro avrebbe un significato storico: l’Atalanta non riesce nell’impresa dal periodo compreso tra marzo 1941 e marzo 1943.

Eppure, il bilancio complessivo dei precedenti resta nettamente favorevole al Milan. Nei 130 confronti disputati in Serie A, i rossoneri hanno conquistato 55 vittorie, contro le 29 dell’Atalanta. I pareggi sono stati 46, con 205 gol milanisti e 135 bergamaschi.

C’è anche un’altra curiosità statistica: soltanto contro la Juventus, con 47 pareggi, l’Atalanta ha diviso la posta più volte rispetto a quanto accaduto contro il Milan, fermo a 46.

Numeri che raccontano due epoche differenti: una lunga tradizione favorevole al Milan e un presente nel quale l’Atalanta ha imparato a imporsi anche alla Scala del calcio.

Vedremo come andrà domenica.

Ad maiora