Jonathan Rowe domina le pagine dedicate all’Atalanta nel giorno successivo alla chiusura del mercato. L’Eco di Bergamo apre con «Atalanta, Rowe botto finale. Niente difensore, 5 uscite»: l’esterno inglese arrivato dal Bologna diventa l’acquisto più costoso della storia nerazzurra, per una cifra indicata tra 35 e 40 milioni (superato, finalmente, El Bilal Touré) . Nell’ultima giornata partono Ahanor, Cassa, Ibrahim Sulemana, Bakker e Vismara. Resta invece irrisolto il problema del centrale difensivo: sfumano Romagnoli e Cabal.
Sempre L’Eco di Bergamo approfondisce il profilo del nuovo acquisto con «Numeri da nuovo Lookman e il calcio scritto nel destino». Rowe può partire soprattutto da sinistra, saltare l’uomo, accentrarsi e creare superiorità. Il paragone con Lookman nasce dalle caratteristiche e dai numeri, pur con la necessità per l’inglese di trovare maggiore continuità. Per Sarri è soprattutto un’alternativa offensiva che mancava.
Il bilancio del mercato è affidato al commento di Roberto Belingheri su L’Eco di Bergamo, «È una rivoluzione, ma cresce il potenziale: si lotta per l’Europa». La rosa è stata profondamente modificata e ringiovanita. Il neo principale è l’assenza di un nuovo difensore centrale, mentre centrocampo e attacco garantiscono esperienza, duttilità e alternative. La conclusione è che questa Atalanta può ancora puntare all’Europa.
Spazio anche al campo. L’Eco di Bergamo titola «Passo indietro, ma lo spirito è da Atalanta» dopo il successo sul Bologna. La squadra di Sarri ha sofferto i trequartisti avversari tra le linee e prodotto poco in fase offensiva, ma il gol nel recupero viene letto come una dimostrazione di carattere. Ederson chiede di crescere «fisicamente, tatticamente e mentalmente». Kristensen intanto migliora e potrebbe esserci a Roma.
Oggi è anche il giorno delle liste per campionato e Conference League. L’Eco di Bergamo anticipa «Nessun taglio, ci sarà anche Obric»: la rosa consente di non sacrificare elementi della prima squadra e il giovane difensore dovrebbe trovare spazio (almeno sulla lista).
Il Corriere della Sera – Bergamo saluta la fine delle trattative con «Ciao Ibrahime Bakker. Mercato, finale in attivo». Il saldo economico viene considerato positivo nonostante il grande investimento su Rowe. Anche qui viene evidenziato ciò che è mancato: nessun ultimo rinforzo al centro della difesa dopo il tramonto delle piste Cabal e Romagnoli.
Pietro Serina, nel suo commento sul Corriere della Sera, titola «Acquisti in grande stile e un cambio di metodo». La lettura è quella di un’Atalanta che ha cambiato strategia: investimenti importanti e un mercato nel quale Rowe rappresenta l’operazione più evidente, con una rosa profondamente rinnovata ma costruita per continuare a competere ad alto livello.
Gigi Riva sul Corriere della Sera – Bergamo dedica invece il suo commento a De Roon: «Marten come il figlio di genitori separati: ha scelto il papà». Il “papà” è Gasperini: de Roon ha trascorso con lui nove stagioni e non nasconde l’idea di seguirne le orme da allenatore una volta conclusa la carriera.
Infine La Gazzetta dello Sport dedica una pagina a Rowe: «La Dea va di corsa». Il titolo dell’articolo è «Una freccia per Sarri. Rowe a sinistra cambia l’Atalanta». Velocità, dribbling, uno contro uno e capacità di partire largo per poi accentrarsi: viene presentato come il profilo offensivo che mancava. L’ipotesi è vederlo a sinistra nel tridente, con Scamacca centravanti e De Ketelaere sul versante opposto.
Ad maiora