Per sport

L’oppio dei popoli.

Atalanta, i giornali di venerdì 2 ottobre: ora tocca a Rowe, Kessié è il motore per la svolta. Il vivaio festeggia il trentesimo trofeo e Cisse salva l’Under 21

L’Atalanta aspetta dalla sosta una spinta per ripartire: Rowe lavora a Zingonia per entrare nei meccanismi di Sarri, Kessié ritrova continuità anche con la Costa d’Avorio. I giornali celebrano inoltre i trenta trofei nerazzurri e la vittoria dell’Under 21 in Armenia, arrivata nel recupero con Cisse. E da oggi c’è un rinforzo in più: l’ex nerazzurro Ahanor.

L’Eco di Bergamo apre con «Ora tocca a Rowe. L’Atalanta ha bisogno di lui». Matteo Spini racconta le settimane dell’inglese rimasto a Zingonia: «La sosta è servita soprattutto a lui: si è messo in pari e sta entrando in forma». Il sommario indica quello che la Dea si aspetta: «Sta sfruttando la sosta per integrarsi e capire il gioco di mister Sarri. Basilare per qualità, velocità e dribbling».

Il lavoro riguarda il campo e l’inserimento nel gruppo: «C’è il lato tecnico per entrare nei meccanismi di Sarri e pure quello umano, per integrarsi in un nuovo spogliatoio». Finora, scrive Spini, Rowe «ha fatto qua e là sfoggio delle sue qualità, con accelerazioni brucianti e iniziative brillanti, ma inevitabilmente a strappi». Alla ripresa dovrà essere un giocatore più «dentro» l’Atalanta.

L’infortunio di Raspadori rende ancora più importante la sua crescita: «Atalanta ha fretta di avere il vero Rowe: oggi è l’unico big sulla fascia sinistra». Per Spini, «l’Atalanta ha grande bisogno di idee e qualità là davanti, dopo un inizio in cui ha mostrato difficoltà a creare occasioni».

Nel notiziario, L’Eco segnala un passo avanti per due infortunati: «Sulemana e Hien iniziano con il lavoro in palestra». Restano alle terapie Kossounou e Raspadori. La squadra continua ad allenarsi con l’integrazione dell’Under 23, mentre si aspetta il rientro dei nazionali.

Sulla Gazzetta dello Sport, Davide Giovanzana firma «Kessié senza sosta. Il motore dell’Atalanta si prepara per la svolta». Il sommario: «Sempre titolare da capitano con la sua Costa d’Avorio. Ha recuperato la forma migliore dopo gli anni in Arabia».

Giovanzana racconta il ritorno a Bergamo dopo la conclusione del contratto con l’Al-Ahli: «Giuntoli e Luca Percassi l’hanno convinto mettendolo al centro del nuovo progetto Dea, affidato a Maurizio Sarri». Durante la sosta Kessié ha giocato dall’inizio contro Ghana e Somalia, contribuendo con un gol e un assist alla prima vittoria e con un altro assist alla seconda. Con la Nazionale viene utilizzato anche da regista: una soluzione che Sarri può valutare per la ripresa.

Il Corriere della Sera, nell’edizione di Bergamo, dedica la pagina sportiva alla storia nerazzurra: «3 stelle» (con la foto di Lookman che alza l’Europa League). Pietro Serina parte dalla Supercoppa Primavera conquistata contro la Fiorentina: «L’Atalanta ha fatto 30, e non serve che faccia 31 per celebrarla». Il sottotitolo spiega il conteggio: «La Supercoppa vinta dalla Primavera è il 30° trofeo della storia dell’Atalanta. Dai pionieri del ’49 alla banda Prandelli».

Tre titoli appartengono alla prima squadra, 27 al settore giovanile. Serina ricorda il campionato di Prima Divisione del 1927/28, la Coppa Italia del 1963 e l’Europa League del 2024. Per il vivaio, il bilancio è di «19 scudetti, 4 Coppe Italia, 4 Supercoppe». Una citazione particolare va a Mino Favini: «Più di lui (17) li ha conquistati il compianto Mino Favini come responsabile del vivaio». Spazio anche a Giancarlo Finardi, vincitore di due Coppe Italia Primavera da allenatore e protagonista di altri dieci titoli alla guida tecnica del settore giovanile.

Sul fronte delle Nazionali, L’Eco di Bergamo segnala «Samardzic ko con la Serbia in Germania. Oggi in scena altri 8». Il centrocampista entra al 67’ nella sconfitta per 2-0. Questa sera tocca anche agli azzurri contro la Francia, mentre il Corriere dello Sport, con Adriano Ancona, presenta «De Ketelaere fa il centravanti contro Montella»: il belga viene indicato ancora al centro dell’attacco nella sfida con la Turchia.

Per chi prepara la trasferta europea, L’Eco ricorda «Biglietti per l’Ajax. Vendita da giovedì». La partita di Amsterdam è in programma il 22 ottobre alle 21; la vendita parte l’11 ottobre alle 9 e termina il 19 alle 9. Ogni sostenitore deve acquistare il biglietto a proprio nome e poi ritirarlo presentando il documento.

L’Under 21 trova invece il successo in Armenia all’ultimo assalto. La Gazzetta dello Sport titola «All’ultimo respiro»: Alex Frosio scrive «Cisse salva l’Italia. L’Europeo subito è ancora possibile». Dopo il rigore sbagliato da Koleosho e i legni colpiti da Cisse e Comuzzo, il gol nel recupero decide lo 0-1. Lunedì a Pescara servirà battere la Polonia con due reti di scarto per conquistare la qualificazione diretta.

Il Corriere dello Sport, con Andrea Losapio, sceglie «Cisse gol fa felice l’Under» e «Colpo al 95’ in Armenia: Baldini e i suoi si giocano tutto con la Polonia». Su Tuttosport, Alessia Scurati titola «Urlo Cisse. L’Italia fatica ma è viva». Baldini difende i suoi: «Il gol è stato meritato. Dopo due legni, un rigore sbagliato e altre palle gol non sfruttate, queste sono le classiche partite che a volte perdi, ma dovevamo rimanere tranquilli».

Le tre aperture sportive sono tutte per Francia-Italia. La Gazzetta dello Sport titola «Zizou ancora tu», con la nuova Nazionale all’esame dei francesi. Il Corriere dello Sport sceglie «Tête-à-tête»: «Mancio, tre cambi rispetto alla Turchia. Zizou senza Mbappé». Tuttosport apre con «Zizou: non ho rimorsi», tornando sulle parole di Zidane e sulla testata a Materazzi nella finale mondiale del 2006.

Ad maiora

Atalanta, i giornali di giovedì 1 ottobre: Raspadori fuori due settimane, Scalvini spiega il rinnovo e Sarri lavora con una squadra ridotta all’osso

Gli esami chiariscono l’entità dell’infortunio di Raspadori: distrazione di basso grado al bicipite femorale destro, con uno stop di circa due settimane. Il rientro cade proprio all’inizio di una serie di partite ravvicinate. Intanto Scalvini racconta perché ha scelto di restare a Bergamo e Sarri continua a lavorare con pochi giocatori a Zingonia.

L’Eco di Bergamo titola «Raspadori, stop breve nel momento sbagliato». Matteo Spini scrive che l’attaccante «non è propriamente un calciatore fortunato»: dopo l’arrivo in nerazzurro a mercato inoltrato, l’infortunio interrompe la sua crescita proprio mentre in Nazionale «stava giocando la sua migliore partita da tanto tempo».

La diagnosi è una «distrazione di basso grado del bicipite femorale della coscia destra». Per una lesione di primo grado, spiega Spini, servono generalmente tre settimane; nel caso di Raspadori si parla di due. Salterà Venezia e Pafos, mentre il ritorno per la partita con il Milan del 18 ottobre dipenderà dal recupero. Il giornale sottolinea che, nell’attesa, Sarri dovrà trovare soluzioni anche per l’attacco.

Il Corriere della Sera, nell’edizione di Bergamo, quantifica lo stop nel titolo: «Stop di 15 giorni per Raspadori». L’attaccante perde «la gara della Nazionale contro la Francia, domani a Parigi, e il ritorno con la Turchia», oltre alle prime partite dell’Atalanta dopo la sosta. Per Sarri si apre una possibilità in più per Rowe, che può trovare spazio già contro il Venezia.

Sulla stessa pagina dell’Eco, Giorgio Scalvini parla del rinnovo: «Ho rinnovato perché a Bergamo imparo». Il difensore spiega la scelta: «Sono sempre stato bene: se ho rinnovato è per questo motivo. Capisco anche chi va all’estero o cerca nuove esperienze in Italia: anche a me piacerebbe imparare cose nuove, ma pure nell’Atalanta posso farlo».

Scalvini racconta anche il lavoro con Mancini in Nazionale: «Sono uscito da un periodo complicato senza mai farmi prendere la testa, non perdendo mai d’animo e continuando a lavorare: devo tanto alla famiglia, agli amici e alla squadra». Sulla prossima partita azzurra contro la Francia: «Troveremo un modo per giocarcela a viso aperto».

In alto nella pagina successiva, L’Eco di Bergamo fotografa la ripresa degli allenamenti: «Atalanta sempre ridotta all’osso senza i nazionali». Sarri lavora con Kristensen, Bellanova, Zappacosta, Bernasconi, Gaetano ed Ederson, oltre ai portieri Sportiello e Pompei. Il quotidiano conta quattro indisponibili: Raspadori, Sulemana, Hien e Kossounou. I loro tempi di recupero, precisa, non sono uguali.

C’è spazio anche per l’Under 23. Lorenzo Sala intervista Nicola Beati, che dice: «Sarà un lungo percorso con grandi margini di crescita». Il tecnico racconta il rapporto con Sarri: «L’ho avuto ad Arezzo quando ero giocatore, è uno dei tecnici all’avanguardia in campo europeo». E sui ragazzi: «Sono ottimista perché ho trovato cultura del lavoro e buona predisposizione».

Sempre sull’Eco, un ricordo di Tarcisio Oberti, scomparso a 89 anni: «Addio a Oberti, mediano tutto grinta». È uno dei giocatori invitati alla festa per il Centenario dell’Atalanta nel 2007.

Fuori da Bergamo, l’attenzione va all’Under 21 impegnata oggi in Armenia. Sulla Gazzetta dello Sport, Alex Frosio titola «Camarda pensaci tu. Alla “piccola” Italia serve uno show». L’Italia di Baldini deve vincere con margine per tenere aperta la corsa al primo posto nel girone. Su Tuttosport, Alessia Scurati raccoglie le parole del commissario tecnico: «Sfideremo l’Armenia come fosse la Polonia. Tutti i ragazzi sanno che possono fare come Kayode». La partita a Yerevan comincia alle 20.30 locali (qui al momento c’è il sole), le 18.30 in Italia, in diretta su Rai 2.

Per chi segue la vita delle curve, su Tuttosport c’è anche una notizia da Torino: «Fumogeni in Maratona: otto Daspo». La Questura ha emesso i provvedimenti nei confronti di otto tifosi granata per l’accensione di torce e fumogeni durante Torino-Milan, partita che ha segnato il debutto in Serie A della squadra di Abate. Secondo il giornale, per uno di loro (dei TH) il Daspo allungato a cinque anni con obbligo di firma; gli altri sette apparterrebbero al gruppo «Agitati 1906».

La carrellata delle tre aperture sportive chiude la rassegna. La Gazzetta dello Sport sceglie il mercato: «L’Inter parla Romano», con il possibile interesse nerazzurro per il talento del Cagliari. Il Corriere dello Sport apre sulla Juventus e sulla pressione dopo l’aumento di capitale: «Juve, spalle al muro». Tuttosport resta sulla società bianconera con «Parametri Juve»; in alto presenta Francia-Italia con «La Francia vale il doppio» e «Italia, ti vogliamo feroce».

Ad maiora

Atalanta, per Raspadori distrazione al bicipite femorale destro: possibile stop di due-tre settimane, riabilitazione già iniziata

L’Atalanta perde Giacomo Raspadori. Gli esami strumentali ai quali è stato sottoposto l’attaccante hanno evidenziato una distrazione di basso grado del muscolo bicipite femorale della coscia destra. Il giocatore ha già iniziato il percorso riabilitativo.

Raspadori si è infortunato durante Turchia-Italia di Nations League, partita nella quale è stato sostituito all’intervallo dopo aver partecipato alla costruzione di due delle reti azzurre. Rientrato in anticipo dal raduno della Nazionale, è tornato a Zingonia per sottoporsi agli accertamenti e cominciare le cure.

Per un problema muscolare di questo tipo si può ipotizzare uno stop compreso fra due e tre settimane, indicativamente 15-20 giorni. Si tratta però di una stima: molto dipenderà dalla risposta del giocatore alla riabilitazione e dalla successiva ripresa del lavoro sul campo.

La presenza di Raspadori contro il Venezia, alla ripresa del campionato, appare quindi difficile. Anche la gara di Conference League contro il Pafos potrebbe arrivare troppo presto, mentre l’obiettivo più realistico può diventare il rientro nella seconda metà di ottobre. Lo staff nerazzurro non forzerà comunque i tempi, considerato il rischio di ricadute legato agli infortuni al bicipite femorale.

Nel frattempo la squadra di Sarri continua a lavorare al Centro Bortolotti senza i giocatori impegnati con le rispettive nazionali. Anche nella seduta di mercoledì i nerazzurri si sono allenati insieme all’Under 23.

Dopo l’attivazione tecnica, il programma ha previsto esercitazioni divise per reparti, lavoro sul possesso palla, una partita dieci contro dieci su campo ridotto e, in chiusura, una sessione differenziata di potenziamento aerobico.

Proseguono invece le terapie per Isak Hien, Odilon Kossounou e Kamaldeen Sulemana. Per giovedì 1° ottobre è in programma una doppia seduta a porte chiuse al Centro Bortolotti.

Ad maiora

Atalanta, i giornali di mercoledì 30 settembre: Raspadori lascia la Nazionale per un guaio muscolare, Zingonia riempie la difesa azzurra. Orsato ammette l’errore sul fallo a Rowe

La notizia che preoccupa l’Atalanta è il rientro anticipato di Giacomo Raspadori: dopo la botta che lo ha costretto a uscire in Turchia, l’attaccante lascia il ritiro dell’Italia per un problema muscolare. Oggi sarà valutato a Zingonia. I giornali raccontano anche quanti giocatori cresciuti nel vivaio nerazzurro siano arrivati in Nazionale e tornano sul fallo a Rowe in Juventus-Atalanta: l’episodio figura tra gli errori arbitrali riconosciuti da Daniele Orsato.

L’Eco di Bergamo titola «Raspadori, guaio muscolare. Lascia il ritiro della Nazionale». Il giornale distingue la botta ricevuta durante la partita dal problema emerso successivamente: «L’infortunio rimediato nel primo tempo di Turchia-Italia costringe l’attaccante dell’Atalanta a fermarsi: c’è un problema muscolare che necessita nuovi accertamenti». Raspadori torna a casa e oggi viene valutato dal Centro Bortolotti. Solo gli esami potranno chiarire l’entità dello stop.

Anche la Gazzetta dello Sport scrive «Raspadori ko, con la Francia c’è Kean». Andrea Ramazzotti riferisce che il nerazzurro aveva lasciato il campo a Bursa «dopo essersi scontrato con un avversario», ma che il fastidio muscolare richiede un nuovo controllo. Per l’Italia salta la Francia; per l’Atalanta, prima di parlare di tempi di recupero, bisogna attendere gli accertamenti.

L’altro titolo dell’Eco è «Zingonia sbarca in azzurro. La difesa è stata colonizzata». Matteo Spini conta Scalvini, Bastoni e Ruggeri titolari contro la Turchia, Carnesecchi in panchina e Palestra indisponibile per infortunio. «Quanta Zingonia in azzurro: la difesa vista in Turchia-Italia è un esempio di un’Atalanta che prova a colonizzare la Nazionale», scrive. Nel gruppo ci sono anche gli ex Cambiaghi e Ahanor.

Sulla pagina successiva, lo stesso giornale guarda ai bergamaschi che hanno vestito l’azzurro: «I bergamaschi con l’Italia? 28. Ruggeri dopo Doumbia e Zoma». Sono tre gli esordienti nelle ultime due gare della Nazionale di Mancini; Ruggeri è il ventottesimo nato in provincia di Bergamo a raggiungere l’Italia maggiore.

Il Corriere della Sera, nell’edizione di Bergamo, sceglie «CDK, Raspe e gli altri: nuovi ruoli in campo e lampi in Nazionale. Sarri prende appunti». Marina Belotti osserva De Ketelaere impiegato da centravanti con il Belgio, Raspadori in una posizione più arretrata con l’Italia e Krstovic ancora a segno con il Montenegro. Per Raspadori, però, la serata di Bursa si chiude con il ritorno anticipato a Zingonia: «L’azzurro cambia fascia, ma lascia il ritiro per infortunio».

Sulla Gazzetta dello Sport, Matteo Brega scrive «L’Atalanta chiama il gigante Kristensen per la difesa di Sarri». La Dea ha lavorato durante la sosta con il danese, rimasto a Zingonia dopo la mancata convocazione. Il titolo richiama le assenze dietro: «Senza Hien e Kossounou toccherà al danese far coppia con Scalvini davanti a Carnesecchi». È la principale opzione per la ripresa contro il Venezia.

C’è poi la questione arbitrale. L’Eco di Bergamo titola «Orsato: “Mai odiato il Var”. Fallo su Rowe: “era rigore”». Su Tuttosport, nel pezzo di Ivan Cardia, il designatore fa il bilancio delle prime cinque giornate: «Con le mie indicazioni finora soltanto 7 errori». Specifica però che alcuni non avrebbero dovuto esserci: «Me ne aspettavo di più. Ma quelli che ci sono stati sono di superficialità o posizionamento errato». Fra gli episodi elencati da Tuttosport c’è «la trattenuta di Rowe in Juventus-Atalanta».

Sugli altri atalantini impegnati con le Nazionali, L’Eco di Bergamo segnala il successo della Costa d’Avorio di Kessié sulla Somalia e le sconfitte della Macedonia del Nord di Elmas e della Bosnia di Kolasinac. Resta attesa anche per il rientro degli ultimi giocatori a Zingonia, mentre Sarri prepara la sfida con il Venezia.

Nelle tre aperture dei quotidiani sportivi nazionali c’è soprattutto la Juventus. La Gazzetta dello Sport titola «Rilancio Juve», per il nuovo aumento di capitale, e in alto celebra «Generazione Kayode». Il Corriere dello Sport apre con «Juve, e lui paga» riferito a Elkann e richiama anche la sfida politica attorno alla Federcalcio con «Italia, attenti al Coni». Tuttosport sceglie «Elkann, altri 250 milioni per la Juve»; sopra, spazio ai giovani azzurri: «Pio e Kayode esaltano l’Italia dei Golden Boy».

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Atalanta, Raspadori lascia il ritiro della Nazionale. Venerdì Ederson e Gaetano incontrano i tifosi allo Store

Giacomo Raspadori interrompe il raduno azzurro e torna all’Atalanta. Dopo gli esami strumentali, l’attaccante è stato dichiarato indisponibile per i prossimi impegni della Nazionale. La FIGC non specifica la natura del problema né i tempi di recupero.

Raspadori è rimasto completamente a riposo nella giornata della ripresa a Coverciano. Per Sarri si apre quindi un’attesa sulle condizioni dell’attaccante: prima di valutarne la disponibilità alla ripresa del campionato serviranno aggiornamenti sul suo recupero.

Intanto, venerdì 2 ottobre, due nerazzurri incontreranno i tifosi nel centro di Bergamo. Ederson e Gianluca Gaetano saranno all’Atalanta Store di viale Papa Giovanni XXIII 30, dalle 19 alle 20, per un appuntamento dedicato a foto, selfie e autografi. L’accesso sarà garantito ai primi 200 tifosi.

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