Comunicazioni

Riflessioni random sulla comunicazione. Radio televisiva e no.

“L’ha detto la tv”. Tecniche e modelli di persuasione televisiva

Quali sono le tecniche e i modelli per la persuasione mediatica? È questo il tema al centro della tesi di Federica Pollastrelli, in discussione in questi giorni alla Statale di Milano.
Un lavoro che parte da una forte analisi teorica, analizzando le teorie del passato fino a quelle più recenti, dall’agenda setting alla spirale del silenzio.
La tesi non ignora quanto successo in Italia in questi anni, dal caso di Berlusconi alla spettacolarizzazione che ha travolto gran parte dell’informazione televisiva italiana. Trasformando anche le tragedie in intrattenimento, con la tv del dolore.
La Pollastrelli conclude il suo lavoro sottolineando l’ossessione per il corpo, per quello femminile in particolare. Creando degli stereotipi femminili e velinizzando la presenza di molte donne in tv, anche in programmi cosiddetti seri.
Un modo per far capire come la tv, nei confronti del mondo femminile, ma non solo, modifichi il nostro modo di percepire la realtà.
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Appelli Riscassi settembre e ottobre

Nel giorno in cui inizio gli esami per il nuovo anno accademico, informo su quali saranno gli appelli autunnali:

17 settembre, ore 8.30, aula 104 Festa del Perdono

1° ottobre, sala A13, Storia, Festa del Perdono (dove ricevo)

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Una App sulla cooperazione

Ricevo dagli amici di Avsi e volentieri pubblicizzo questa nuova App di Buone Notizie, ossia la versione digitale del giornale dell’ong con base a Milano. Scaricatela, è gratuita.

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Nasce Buone Notizie Digital Edition, edizione per iPad del trimestrale di Fondazione AVSI. Storie e notizie per approfondire le tematiche legate all’impegno della ong al fianco delle popolazioni più deboli del mondo.

Educazione, nutrizione, agricoltura, salute, sviluppo sostenibile. Le tematiche della cooperazione sbarcano su iPad grazie alla app di Buone Notizie, storico trimestrale di Fondazione AVSI che da anni racconta l’impegno della ong italiana in favore della dignità della persona in tutto il mondo.

 “In queste pagine leggerete come il vostro aiuto può cambiare le vite delle persone”, si legge nell’editoriale del primo numero per iPad di Buone Notizie. Si tratta di storie che arrivano da tutto il mondo. Dal Burundi, per esempio, con il racconto di Elie che dalle periferie disagiate della Capitale  è riuscito a diventare uno dei migliori studenti del paese e che ora, promettente video maker, racconta l’Africa dall’occhio della sua telecamera.

Oppure dal Brasile, dove una scuola agricola in Amazzonia festeggia i quarant’anni di lavoro tra centinaia di studenti nell’anno dei mondiali di calcio brasiliani; dal Rwanda, che prova a ricostruire un’identità a vent’anni dal genocidio.

Notizie e testimonianze da tutto il mondo, foto, video e contenuti multimediali trovano spazio nella app scaricabile gratuitamente da App store. La linea editoriale è a cura della redazione di Buone Notizie, periodico diretto da Roberto Fontolan e che, nella sua versione cartacea, è inviato per abbonamento postale gratuito a 103mila persone tra privati, aziende, sostenitori a distanza, insegnanti, giornalisti, organismi internazionali.

Lo sviluppo dell’app è stato curato dall’agenzia di comunicazione e web design milanese Accent on Design.

 

La cronaca nera nella giostra mediatica: il caso dell’isola del Giglio

Le notizie degli ultimi giorni (con il cedimento di uno dei cassoni che tengono a galla il relitto)  hanno riportato alla ribalta della cronaca il naufragio della Costa Concordia. Proprio la mediatizzazione di questo drammatico naufragio è al centro della tesi in discussione in queste ore alla Statale di Milano.

Raffaele Panfili parte dal passato raccontando il ruolo della cronaca nera nella stampa italiana per passare ad analizzare cosa sia diventata l’informazione nell’era dell’immagine. La spettacolarizzazione dell’affondamento della nave da crociera è al centro della tesi raccontando come il circo mediatico si sia concentrato su quanto accaduto. La focalizzazione ha trovato un perfetto capro espiatorio: il comandante Schettino, sostituito in queste ore da un altro personaggio su cui sembrano ricadere tutte le colpe del Paese: Gennaro ‘a carogna.

Un volta che il circo dei giornalisti ha tolto le tende non si ferma però  l’attenzione dell’opinione pubblica intorno al caso e scatta il cosiddetto “turismo dell’orrore”. La crescita dei giornalieri sui traghetti verso il Giglio testimonia come la tv abbia lo stesso ruolo delle lampadine per le falene notturne. Conta sola differenza che queste ultime non si fanno selfie con una nave affondata alle spalle.

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Ricevimento Riscassi 2014

Come annunciato, essendo finito il corso (finirà lunedì prossimo al Ctu di Sesto SG), a partire da mercoledì 14 maggio il ricevimento studenti sarà dalle 9 alle 10 del mattino. Sempre in aula A13 a Storia (in Festa del Perdono).

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