Anna Politkovskaja

Libertà di stampa. In Russia, ma non solo.

Stasera iniziativa di #Annaviva per la libertà in #Russia

Annaviva pro Pussy RiotQuesta sera a partire dalle 20 all’Ostello Bello di Milano (via Medici 4) parteciperò a questa iniziativa di Annaviva.

Ad maiora.

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AnnaViva – associazione che promuove la libertà di stampa e la tutela dei diritti umani nell’Est Europa – presenterà al pubblico una documentazione fotografica e testuale sugli arresti successivi alla grande manifestazione Moscovita del 6 Maggio 2012, convocata dalle opposizioni dopo le elezioni presidenziali.

La colonna sonora di questo appuntamento sarà affidata a DJ Dago di Elita dalle ore 21 alle 23.

Sarà possibile in tale occasione acquistare una copia del nuovo libro “Una preghiera punk per la libertà” che raccoglie le lettere dal carcere, poesie, canzoni, dichiarazioni al processo del gruppo punk PUSSY RIOT che ha scosso il mondo.

A #Milano presidio di #Annaviva per le #PussyRiot

Presidio di Annaviva in una fredda serata milanese per dire basta all’accanimento putiniano contro le Pussy Riot.
Proprio nel giorno in cui una delle due ragazze poteva essere scarcerata (per curare il figlio) si sono svolti sit-in in tutto il mondo (anche in Russia, ovviamente).
Milano con Annaviva (presenti anche alcuni attivisti di Amnesty International) ha voluto esprimere la propria indignazione per la condanna a due anni di carcere. E per la decisione contraria emessa dai giudici oggi.
In piazza molte meno persone di agosto, quando ci fu la sentenza.
Ma l’importante è esserci.
Ad maiora

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#FreePussyRiot domani mobilitazione mondiale. Con presidio a #Milano

Free Pussy Riot a MilanoMentre Depardieu paga il suo obolo da schiavo del regime putiniano attaccando l’opposizione russa e le Pussy Riot ( http://www.vanityfair.com/online/oscars/2013/01/gerard-depardieu-pussy-riot-russia-putin-guinara-karimova-music-video ) domani, 16 gennaio, sarà una giornata importante per il futuro giudiziario delle due ragazze condannate a due anni di carcere per 45 secondi di concerto in chiesa.

Verrà infatti deciso se Maria, madre di una bimba, possa essere scarcerata: http://lepersoneeladignita.corriere.it/2013/01/15/pussy-riot-domani-si-decide-su-una-seconda-scarcerazione/

Proprio per fare pressioni sulla giustizia russa (affatto indipendente dal potere politico) è stata lanciata una giornata di mobilitazione internazionale con manifestazioni in 13 città del mondo: http://freepussyriot.org/

Tra queste città c’è Milano dove domani, alle 17, Annaviva ha organizzato un presidio in via Dante sotto la bandiera russa per l’Expo: http://annaviva.org/2013/01/10/annaviva-per-le-pussy-riot/

Vi aspettiamo!

Ad maiora

BB, Brezhnev, Putin e Vendola. Il diavolo fa le pentole

BBBrezhnev è morto. Non appena bussa alla porta dell’inferno viene accolto da un diavolo che gli dice: «Compagno Leonid, tu sei una comunista illustre, un uomo molto importante. Pertanto hai la possibilità di scegliere la tortura a cui sarai sottoposto». Addentrandosi nei meandri dell’inferno, Brezhnev vede Adolf Hitler immerso in una vasca piena di olio bollente e Stalin legato alla ruota. Improvvisamente scorge Nikita Kuscev con Brigitte Bardot sulle ginocchia. “Benissimo,” esclama allegramente “voglio la stessa tortura di Kruscev!” “Oh, no! Non è possibile» ribatte il diavolo. «Non è Kruscev a essere torturato, è la Bardot!».

Barzelletta sovietica

Anche BB ora appoggia Putin-Depardieu: http://www.formiche.net/2013/01/06/brigitte-bardot-emula-depardieu-putin/

Che per Vendola solo sulla strada del diavolo: http://www.agi.it/politica/notizie/201301080750-pol-rt10016-vendola_show_contro_i_paperoni_vadano_da_putin_il_diavolo

Ad maiora

#Depardieu arriva a #Sochi. La #Russia diventa un paradiso fiscale

La Russia, il paese dove si è sperimentato il marxismo-leninismo, ora rischia di diventare un paradiso fiscale per chi non vuole pagare le tasse nel suo paese. Naturalmente, solo se è ricco e adula il piccolo zar Putin.
L’attore Gerard Depardieu cui il cattivo (ma socialista) Hollande voleva far pagare le tasse è arrivato a Sochi, sul Mar Nero, per incontrare il presidente Putin.
Sochi era la meta turistica preferita dai dirigenti del Pcus ed è stata ovviamente scelta da Putin come luogo dove incontrare gli amici, come Silvio o Gerard, cui oggi verrà consegnato il passaporto russo. In quella località, marittima, grazie ai fondi di Gazprom, sono state assegnate le Olimpiadi. Quelle invernali, naturalmente. Il Caucaso è proprio lì dietro. Come la Cecenia. Anche per questo è stata lanciata una campagna di boicottaggio.
E all’attore francese (ma non solo) stanno a cuore i dittatori, come il presidente Kadyrov che l’ha subito invitato a stabilirsi in Cecenia.
Alla festa di compleanno del capo dei ceceni (filo-russi) il francese si era messo a urlare (dietro compenso) inni di gioia per l’uomo di Putin a Groznij.
Il presidente che fece radere al suolo la capitale cecena fu d’altronde insignito della massima onorificenza francese, la Legion d’onore. A presiedere la Francia era il gollista Chirac.
Ad maiora

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