Anna Politkovskaja

Libertà di stampa. In Russia, ma non solo.

Un milione in marcia: Mosca autorizza il corteo anti-putiniano

Dopo un lungo tira e molla il Comune di Mosca ha autorizzato il percorso della Marcia di un milione di persone organizzata dalle opposizioni per domenica 6 maggio, un giorno prima del ritorno di Vladimir Putin al Cremlino.
Il corteo partirà da piazza Bolshaya Yakimanka per terminare in Bolotnaya dove ci saranno i comizi finali.
La manifestazione è stata organizzata da mesi e ha spinto le opposizioni a boicottare le feste del Primo Maggio per concentrarsi su questo appuntamento.
Ad maiora

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L’Unione europea preoccupata per la Tymoshenko

L’Europa torna, finalmente, a occuparsi del caso Tymoshenko. L’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune europea, Catherine Ashton, si dice “profondamente preoccupata per la situazione di Yulia Tymoshenko”, che, come confermata dall’Ufficio del difensore civico di Kiev, ha subito violenza fisica durante il trasferimento dalla prigione all’ospedale nei giorni scorsi.

La Ashton si preoccupa anche dello sciopero della fame di protesta avviato dall’ex primo ministro ucraino (condannata per un processo squisitamente politico) e lancia un appello al regime di Kiev perché “assicuri il pieno rispetto del diritto della Tymoshenko ad un’adeguata assistenza medica in un’istituzione appropriata”.

La rappresentante della Ue ha chiesto anche, “come segno della loro volonta’ politica di chiarire la situazione, di permettere all’ambasciatore dell’Ue, accompagnato da specialisti medici indipendenti, di visitare in prigione la Tymoshenko”.

Ad maiora

Foresta di Khimki, un’altra aggressione

Un giovane attivista del movimento “In difesa della foresta di Khimki” (fondato da Evgenija Chirikova, appena premiata per il suo lavoro: http://robertamsterdam.com/2012/04/yevgenia-chirikova-honoured/), è stato aggrredito ieri mentre rientrava nella sua casa, non lontana dalla capitale russa.

Un manipolo di delinquenti (non certo rapinatori) l’ha massacrato di botte, spaccandogli il naso. Alexei Dmitriev, 23 anni, è ora in ospedale. E’ l’ennesimo attacco contro gli ecologisti (ma non solo) che si stanno opponendo all’autostrada in costruzione tra Mosca e San Pietroburgo che attraverserà la foresta di Khimki. Il giovane assalito, un avvocato, doveva testimoniare oggi in un processo legato a un cambio di destinazione d’uso di immobili.

Due anni fa il giornalista russo Oleg Kashin che si era occupato anche della foresta di Khimki, tagliata in due dalla nuova infrastruttura, era stato picchiato fino a mandarlo in coma.

Il fatto aveva provocato forti reazioni anche in Russia. Soprattutto perché gli aggressori erano stati inquadrati da una telecamera di sorveglianza:

Kashin ora sta meglio.

Nessuno è stato punito per quel tentato omicidio.

Ad maiora

Ad Astrakhan la rivolta continua

I giornali italiani continuano a ignorare quel che succede ad Astrakhan.

Nella capitale del caviale si concentra da qualche giorno l’opposizione al putinismo.

Con meccanismi da rivoluzione arancione per contestare le elezioni comunali sono comparse le tende in piazza: http://www.csmonitor.com/World/Europe/2012/0412/After-election-setback-anti-Putin-opposition-takes-struggle-to-the-provinces

Qui si sono concentrati gli oppositori da tutte le Russie:

http://www.themoscowtimes.com/news/article/astrakhan-electrifies-the-opposition/456439.html

“Le persone sentono che ogni cambiamento è possibile”, dice Oleg Shein, candidato sconfitto che fa lo sciopero della fame da un mese:

http://www.washingtonpost.com/world/africa/russias-opposition-movement-tested-in-southern-city/2012/04/11/gIQAWSlnBT_story.html

Ad maiora

Putin saluta la Duma. Ci tornerà a breve. Da presidente

Nella mia ingenuità pensavo di leggere qualche notizia sui quotidiani odierni sull’ultimo intervento di Vladimir Putin alla Duma ieri, nella sua veste da Primo ministro.

Forse sarà distratto, ma ne ho trovato traccia solo sull’Eco di Bergamo.

Qui di seguito trovate dunque il link (e il video) con le parole dell’uomo forte della Russia:

http://www.rferl.org/content/putin_address_to_parliament/24544137.html

Da notare che, dopo una gelida risposta di Putin in merito al candidato delle amministrative che per protesta sta facendo lo sciopero della fame ad Astrakhan, i deputati di Russia Giusta hanno abbandonato l’aula.

Non era mai successo nei dodici anni, quasi incontrastati, di putinismo.

Fuori dai Palazzi intanto Udaltsov, Navalny e gli altri leader della protesta proseguono la mobiltazione.

Putin si insedierà il 7 maggio. Ma, malgrado la primavera, non saranno tutto rose e fiori.

Ad maiora.