Autore: Andrea Riscassi

Sono nato nel 1967 e sono giornalista Rai. Dopo gli esordi a Società Civile e al Corriere della Sera, sono approdato in televisione nel 1991, prima a Lombardia 7 e poi in Rai. Alla Tgr Lombardia sono stato inviato e caposervizio. Dal 2013 lavoro a RaiSport, dove seguo l'Atalanta e la Nazionale italiana di calcio Under 21 Ho pubblicato diversi libri, tra cui Anna è viva, Anticorpi alla videocrazia, Favola Atalanta, Vivi ogni giorno come fosse il primo e Solo Atalanta. Ho svolto attività di docenza e formazione alla Scuola di giornalismo Walter Tobagi dell'Università degli Studi di Milano, all'Università degli Studi di Milano e al Master in Comunicazione e Marketing dell'Università di Bologna.

Conference League, primi verdetti dei playoff: vincono Ajax e Monaco, l’Atalanta rimanda tutto al ritorno

Si è chiusa la lunga serata delle gare d’andata dei playoff di Conference League, l’ultimo ostacolo prima dell’accesso alla League Phase. Una notte con parecchi gol ma anche diversi confronti rimasti in perfetto equilibrio, compreso quello dell’Atalanta contro l’Hapoel Tel Aviv.

Tra le squadre più attese fa subito un passo importante l’Ajax. Gli olandesi passano per 4-2 sul campo del Sion e mettono una seria ipoteca sulla qualificazione. Vittoria esterna anche per il Monaco, che deve però faticare parecchio per imporsi 3-2 in Polonia contro il Górnik Zabrze.

Frenano invece due delle formazioni sulla carta più accreditate. Il Brighton non riesce a sfondare in Norvegia contro il Tromsø e torna in Inghilterra con uno 0-0. Identico risultato per il Copenaghen, bloccato in Finlandia dall’Inter Turku.

Tutto aperto anche per l’Atalanta. Alla New Balance Arena i nerazzurri non vanno oltre lo 0-0 contro l’Hapoel Tel Aviv nella prima partita ufficiale della stagione. La squadra di Sarri non riesce a trovare il gol e dovrà quindi conquistarsi la qualificazione alla League Phase nella gara di ritorno di giovedì 27 agosto.

Tra gli altri risultati della serata spicca il successo esterno del Qarabag, che batte 1-0 il Twente. Il Midtjylland supera 2-0 il Rijeka, mentre il Nordsjælland batte 1-0 il San Gallo. Colpo del Borac, vittorioso 3-1 sul campo del Víkingur Reykjavík.

Passi avanti importanti anche per Friburgo, Braga e Getafe: i tedeschi vincono 3-1 sul campo del Motherwell, il Braga supera 2-0 l’Austria Vienna e gli spagnoli battono 3-1 il Partizan.

Restano invece apertissimi diversi confronti. PAOK-Brann termina 1-1, così come Dinamo City-Pafos, mentre Panathinaikos-Hradec Králové, Hearts-Rapid Vienna e Hajduk Spalato-Raków finiscono 2-2. Senza reti anche Klaksvík-Riga e Gent-Hibernian.

Tra le israeliane, oltre allo 0-0 dell’Hapoel contro l’Atalanta, perde il Maccabi Tel Aviv: il Lugano si impone 2-1.

Ora una settimana di attesa prima dei verdetti. Quasi tutte le gare di ritorno si giocheranno giovedì 27 agosto, con l’Atalanta impegnata alle 20 contro l’Hapoel Tel Aviv. Il giorno successivo, venerdì 28 agosto, il sorteggio definirà il cammino delle 36 squadre qualificate alla League Phase.

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Atalanta-Hapoel, De Ketelaere non ce la fa: quattro assenti, Sarri convoca 23 giocatori

Niente recupero in extremis per Charles De Ketelaere. Il belga non figura nell’elenco dei 23 giocatori convocati da Maurizio Sarri per Atalanta-Hapoel Tel Aviv, andata dei playoff di Conference League in programma questa sera alle 20.30 alla New Balance Arena. 

L’assenza di De Ketelaere era rimasta l’ultimo vero dubbio della vigilia. Ieri Sarri aveva spiegato che il giocatore aveva dato segnali molto positivi e che sarebbe stato provato in campo nella rifinitura. Il test non ha però portato al recupero per la prima partita ufficiale della stagione.

Fuori dalla lista anche Hien, Ahanor e Kamaldeen Sulemana, tutti già alle prese con i rispettivi problemi fisici nei giorni scorsi. C’è invece Vismara tra i tre portieri insieme a Carnesecchi e Sportiello. 

Sarri pesca anche dall’Under 23. Sono convocati Relja Obrić e Alberto Manzoni, due dei giovani che avevano lavorato con la prima squadra nell’allenamento aperto di lunedì a Zingonia. Presente naturalmente anche Federico Cassa, ormai stabilmente inserito nel gruppo della prima squadra.

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Aspettando Atalanta-Sassuolo: per «Palla o Campo» debutta la moneta speciale della Serie A

Anche uno dei gesti più antichi e semplici del calcio cambia veste. Aspettando Atalanta-Sassuolo e tutta la prima giornata del nuovo campionato c’è una novità che accompagnerà la Serie A 2026/27: per il tradizionale sorteggio tra i capitani prima del fischio d’inizio verrà utilizzata una moneta ufficiale.

Si chiama «Palla o Campo» ed è stata presentata dalla Lega Serie A insieme all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. È una moneta da 5 euro in argento, emessa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e realizzata dalla Zecca dello Stato.

Il rituale resta quello di sempre. Arbitro e capitani si ritrovano a centrocampo pochi istanti prima della partita e il lancio della moneta determina la scelta iniziale. A cambiare, dunque, è proprio la moneta utilizzata: da questa stagione sarà la stessa su tutti i campi della Serie A.

Nella nuova moneta, su un lato compare un pallone, mentre la composizione grafica richiama attraverso la ripetizione del fischietto il momento del sorteggio. Sul bordo è incisa più volte la parola «talento», declinata in diversi dialetti italiani.

Sul rovescio è invece raffigurato uno stadio visto dall’alto, con al centro il pittogramma della Serie A e intorno ventidue puntini, a rappresentare i giocatori delle due squadre al momento del calcio d’inizio. Sul bordo compare la parola «squadra» in diverse espressioni dialettali.

La moneta entrerà anche nella Collezione Numismatica 2026 della Repubblica Italiana. Un piccolo oggetto da collezione che avrà però anche una funzione molto concreta: sarà realmente utilizzato dagli arbitri per il sorteggio delle partite.

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Atalanta, i giornali di giovedì 20 agosto: Sarri spiega le insidie dell’Hapoel, Bergamo blindata per il debutto europeo

È il giorno dell’esordio ufficiale dell’Atalanta di Maurizio Sarri e sui giornali domina inevitabilmente l’andata del playoff di Conference League contro l’Hapoel Tel Aviv. Alla partita si intrecciano però due temi distinti: quello tecnico, con una Dea ancora in costruzione chiamata a mettere una prima ipoteca sulla qualificazione, e quello dell’ordine pubblico, con Bergamo blindata per una serata accompagnata dalle proteste contro Israele.

L’Eco di Bergamo dedica all’appuntamento un’ampia copertura, a partire dalla prima pagina: «Con l’Hapoel Tel Aviv partita blindata». Nel supplemento sportivo campeggia invece «Buona avventura», mentre all’interno il titolo è «L’Atalanta alla scoperta di una nuova Europa». È la prima volta dei nerazzurri in Conference League, dopo nove anni trascorsi tra Champions ed Europa League.

Il quotidiano bergamasco entra poi nel merito delle scelte di Sarri: «Sarri conferma il modulo 4-3-3 sfoggiato nei test internazionali». Scamacca è indicato al centro dell’attacco, con Zalewski e Raspadori candidati sulle fasce; Gaetano dovrebbe giocare in mezzo insieme a Ederson e Samardzic.

Molto spazio anche agli avversari. L’Eco di Bergamo titola «Occhio ai trequartisti. E a Boateng»: Turiel, Alkukin e Altman sono indicati come gli uomini di maggiore creatività dell’Hapoel, mentre il ghanese Emmanuel Boateng rappresenta il riferimento offensivo capace di togliere punti di riferimento alla difesa atalantina.

Un’altra pagina ricostruisce la storia del club israeliano: «La squadra della classe operaia contro la destra di Netanyahu». L’Hapoel, nato nel 1923 e legato storicamente al movimento dei lavoratori, viene raccontato anche attraverso la propria tifoseria e la sua componente araba. E c’è spazio persino per i precedenti italiani: l’Hapoel eliminò il Parma e soprattutto il Milan nella Coppa Uefa 2001/02.

Il giornale allarga infine lo sguardo alla competizione con «I playoff eleggeranno le favorite»: insieme all’Atalanta vengono indicate tra le squadre da seguire Brighton, Friburgo, Monaco, Getafe, Ajax e Rangers. Il ritorno contro l’Hapoel si giocherà il 27 agosto in Ungheria, poi dal 15 ottobre comincerà l’eventuale fase campionato.

Sul fronte della sicurezza, L’Eco di Bergamo parla di «Partita blindata, attesi mille israeliani. C’è allerta droni: chiuso lo spazio aereo». Previsti controlli rafforzati, personale specializzato, filtraggio delle bandiere palestinesi all’ingresso e un presidio ProPal in via Pitentino.

Anche il Corriere della Sera – Bergamo apre con «Atalanta-Hapoel, presidio blindato. Sistemi anti drone e polizia in forze». All’interno: «Hapoel, il presidio ProPal e la proiezione sullo stadio. Droni, divieto di sorvolo e apertura due ore prima». Sullo stadio è comparsa la scritta luminosa «Boycott Israel», mentre i manifestanti si ritroveranno nel pomeriggio.

Per il Corriere della Sera – Bergamo, Sarri presenta la partita come una «battaglia di 180 minuti» e ribadisce che l’Atalanta è ancora «in costruzione». Il quotidiano sottolinea anche «I buoni motivi per non sottovalutare la sfida»: l’Hapoel arriva all’appuntamento con più partite ufficiali nelle gambe e una struttura di squadra già definita. È lo stesso concetto espresso dal tecnico nerazzurro alla vigilia: gli israeliani hanno qualità tecniche superiori a quanto si possa pensare superficialmente. 

Il Corriere dello Sport sceglie Scamacca come volto della serata: «Brivido d’Europa. Doppio rischio con l’Hapoel. C’è Scamacca». Sarri viene definito «diffidente» davanti a una sfida considerata delicata, mentre il centravanti romano è chiamato a guidare l’attacco nel primo appuntamento ufficiale della stagione.

Grande apertura anche sulla Gazzetta dello Sport: «La prima di Sarri, c’è l’ostacolo Hapoel. “Sarà molto dura”». E sotto, a caratteri ancora più grandi: «Dea, prenditi l’Europa». La Gazzetta insiste sul sorteggio giudicato poco fortunato da Sarri e sull’obiettivo immediato: conquistare la fase campionato della Conference. 

La Stampa presenta invece l’appuntamento come l’inizio di una nuova stagione internazionale: «L’Atalanta apre la stagione delle Coppe». Dopo gli anni trascorsi tra Champions ed Europa League, per i nerazzurri comincia l’avventura nella terza competizione continentale.

la Repubblica mette soprattutto l’accento sul contesto politico e di ordine pubblico: «Atalanta al debutto tra pro Pal e tensioni. “Boicottare Israele”». Il quotidiano racconta la manifestazione prevista in città, il divieto di introdurre bandiere palestinesi nello stadio e le misure di sicurezza predisposte per l’arrivo dei sostenitori israeliani.

Infine Tuttosport, che porta la partita già in prima pagina: «Atalanta-Hapoel Tel Aviv ad alta tensione in Conference: “No alla partita della vergogna”».

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In Israele ci credono: «L’Hapoel può mettere in difficoltà l’Atalanta». E torna il ricordo del Milan

A Bergamo l’Atalanta prepara il debutto ufficiale della stagione, in Israele l’avvicinamento alla sfida di Conference League viene vissuto con la consapevolezza di trovarsi davanti a un ostacolo enorme, ma anche con la speranza di poter costruire una sorpresa.

Il messaggio lanciato dall’Hapoel Tel Aviv ai propri tifosi alla vigilia è eloquente: «Credete». La comunicazione del club accompagna così l’appuntamento di giovedì sera alla New Balance Arena, mentre sui media israeliani il confronto con l’Atalanta viene presentato come uno dei più prestigiosi degli ultimi anni per i rossi di Tel Aviv. 

A dare fiducia all’ambiente è anche Eli Gutman, ex commissario tecnico della nazionale israeliana e profondo conoscitore dell’Hapoel. Il suo giudizio è diventato uno dei temi della vigilia: «L’Hapoel metterà molto in difficoltà gli italiani». Secondo Gutman, l’Atalanta non potrà permettersi di affrontare la sfida pensando a una passeggiata. 

Una convinzione che si accompagna comunque al grande rispetto per la squadra di Maurizio Sarri. Lo stesso Elyaniv Barda, nella conferenza stampa di Bergamo, ha riconosciuto apertamente la differenza di livello tra le due formazioni e ha definito quella contro l’Atalanta «una montagna molto alta da scalare». Ma l’Hapoel arriva all’appuntamento con un vantaggio non trascurabile: ha già giocato quattro partite nei preliminari europei, mentre per i nerazzurri sarà la prima gara ufficiale della stagione.

C’è poi un filo che riporta indietro di quasi un quarto di secolo. In Israele è tornato il ricordo della grande avventura europea dell’Hapoel del 2001/02, quando la formazione di Tel Aviv raggiunse i quarti di finale della Coppa UEFA.

Dopo aver eliminato anche Chelsea e Parma, l’Hapoel trovò il Milan. L’andata, disputata a Nicosia, terminò 1-0 per gli israeliani. A San Siro i rossoneri ribaltarono il confronto vincendo 2-0, ma quella cavalcata è rimasta una delle pagine più importanti della storia del club. Non a caso anche Barda ne ha parlato nella conferenza della vigilia: per l’allenatore è un onore che, a distanza di tanti anni, quella squadra venga ancora ricordata.

Anche il momento dell’Hapoel contribuisce ad alimentare un certo entusiasmo. La squadra ha già superato due turni europei e arriva a Bergamo dopo un altro risultato positivo nelle competizioni israeliane. Nei turni di Conference si sono messi in evidenza soprattutto Emmanuel Boateng e Stav Turiel, entrambi già a quota due gol, mentre Omri Altman ha fornito due assist. 

E proprio Altman, presente insieme a Barda in conferenza stampa, ha sintetizzato bene lo spirito con cui gli israeliani si presentano a Bergamo: l’Atalanta è tra le favorite della Conference, ma l’Hapoel non vuole limitarsi a contenere i danni. «Non siamo qui per divertirci. Siamo qui per fare il nostro lavoro». E quel lavoro, per Altman, significa provare a vincere.

Ynet racconta un Hapoel che ha preparato da giorni la sfida di Bergamo, tanto che Barda aveva scelto di ricorrere a un ampio turnover nella semifinale di Coppa Toto proprio per preservare i titolari in vista dell’Atalanta. La stampa israeliana non ha ancora delineato un undici certo per domani sera, ma l’orientamento è quello di tornare all’ossatura utilizzata nel cammino europeo, dopo aver risparmiato diversi uomini nell’ultimo impegno. 

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