Autore: Andrea Riscassi

Sono nato nel 1967 e sono giornalista Rai. Dopo gli esordi a Società Civile e al Corriere della Sera, sono approdato in televisione nel 1991, prima a Lombardia 7 e poi in Rai. Alla Tgr Lombardia sono stato inviato e caposervizio. Dal 2013 lavoro a RaiSport, dove seguo l'Atalanta e la Nazionale italiana di calcio. Ho pubblicato diversi libri, tra cui Anna è viva, Anticorpi alla videocrazia, Favola Atalanta, Vivi ogni giorno come fosse il primo e Solo Atalanta. Ho svolto attività di docenza e formazione alla Scuola di giornalismo Walter Tobagi dell'Università degli Studi di Milano, all'Università degli Studi di Milano e al Master in Comunicazione e Marketing dell'Università di Bologna.

Hajduk Torcida a San Siro

Fanno un bel casino…
Ad maiora

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Inter-Hajduk: ci siamo

Ad maiora

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Scontri fuori da San Siro

La polizia spara lacrimogeni.
30 i fermati tra gli ultrà croati.

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Aiutiamo Msf in Sud Sudan

Nel silenzio generale, prosegue la catastrofe umanitaria in Sud Sudan dove muoiono cinque bambini al giorno:

http://www.italnews.info/2012/08/09/sud-sudan-una-catastrofe-annunciata-ogni-giorno-muoiono-5-bambini/

Msf che combatte la malnutrizioni nelle tendopoli invita a sostenerla:

https://www.medicisenzafrontiere.it/donazionionline/online.asp?codiceDestinazione=15&msf_campaign=donazioni-online&msf_campaign_info=sito_testata_381X92

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#FreePussyRiot. Il regime russo insulta Madonna

Non contento di tenere tre ragazze in cella per un bliz in chiesa, il regime putiniano insulta chi difende le Pussy Riot. E lo fa, ovviamente, con epiteti sessisti.

“Ogni ex puttana cerca di dare lezioni di morale quando invecchia. In particolare quando si trova in tournee all’estero”. Con queste parole il vice premier russo Dmitry Rogozin, su Twitter, ha risposto all’appello lanciato nel corso di un concerto a mosca dalla cantante Madonna a favore del rilascio delle tre musiciste del gruppo punk femminista Pussy Riot, sotto processo per ‘vandalismo religioso’.

Le ragazze hanno provocatoriamente alla Madonna (non la cantante ovviamente) di “liberarci da Putin”.

Al loro fianco sono scesi musicisti di tutto il mondo. Il regime insulta ovviamente solo quelli di sesso femminile.

Rogozin, ex leader del partito Rozina, è un diplomatico (davvero diplomatico!) e si occupa dei rapporti con la Nato (dove ha rappresentato la Russia).

La sentenza contro le Pussy Riot sarà pronunciata il 17 agosto.

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