Autore: Andrea Riscassi

Sono nato nel 1967 e sono giornalista Rai. Dopo gli esordi a Società Civile e al Corriere della Sera, sono approdato in televisione nel 1991, prima a Lombardia 7 e poi in Rai. Alla Tgr Lombardia sono stato inviato e caposervizio. Dal 2013 lavoro a RaiSport, dove seguo l'Atalanta e la Nazionale italiana di calcio. Ho pubblicato diversi libri, tra cui Anna è viva, Anticorpi alla videocrazia, Favola Atalanta, Vivi ogni giorno come fosse il primo e Solo Atalanta. Ho svolto attività di docenza e formazione alla Scuola di giornalismo Walter Tobagi dell'Università degli Studi di Milano, all'Università degli Studi di Milano e al Master in Comunicazione e Marketing dell'Università di Bologna.

Le veline (di una volta)

Una delle caratteristiche della stampa italiana che si può definire non buona è l’eccessivo spazio dato abitualmente alle corrispondenze dall’estero. Queste corrispondenze dall’estero devono in via permanente essere ridotte ad assai meno di quello che fin qui la stampa abbia fatto. Non devono di massima passare la mezza colonna, i tre quarti di colonna e tenersi all’essenziale, a ciò che può veramente interessare al popolo italiano di sapere sui fatti di quel determinato paese, senza correre dietro alle balle che circolano in quel determinato luogo.
Il ministro della cultura popolare Alessandro Pavolini impone le veline ai direttori dei giornali italiani, 1° febbraio 1940.

Occorre che i direttori facciano si’ che i giornali siano un punto fermo di fede, un focolare di fede. Agire in questo senso, con sentimento fascista, e poi adoperare la propria arma professionale, ossia il giornale, per diffondere questa fede nel popolo italiano.
Velina di Pavolini dell’11 dicembre 1940.

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World Alternative Games

In Galles:
http://www.worldalternativegames.co.uk/home/
Imperdibili.
Ad maiora

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Ecco Assange e Garzón

A Londra, nell’ambasciata dell’Ecuador.
Ad maiora

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Da Camilla a Nadia, le icone (femminili) della rivolta

Donne, giovani, carine, con occhi magnetici e senza paura del potere.
Sono queste le icone che bucano il muro dei media, che entrano nell’immaginario collettivo mondiale.
Come la cilena Camilla Vallejo (leader del movimento studentesco di Santiago) e la russa Nadia Tolokonnikova (la Pussy Riot del “No Pasaran!”).
Se siete minatori neri del Sud Africa e vi sparano contro, vi dimenticheranno prima che il vostro sangue vi si sarà seccato nelle vene…
Ad maiora.

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Chi si rivede…

Dopo Batasuna e Telecinco, interdetto dalla professione legale in Spagna, oggi è ricomparso a Londra, al fianco di Julian Assange, di cui è l’avvocato…
Ad maiora

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