Month: giugno 2026

Rassegna stampa Atalanta, 13 giugno 2026

L’apertura sportiva dell’Eco di Bergamo è dedicato al mercato: «Palestra chiave del mercato: l’Atalanta non farà sconti» e nel sottotitolo si spiega: «L’idea è di trattenerlo, ma oltre i 50 milioni potrebbe partire con l’obiettivo di fare cassa e reinvestire. Obiettivi: Gaetano piace, per Jashari il Milan non ha una dirigenza con cui trattare». E a proposito di dirigenza, quella della Dea continua a rinforzarsi. In attesa dell’annuncio ufficiale del Mister, ieri è stata la volta del nuovo direttore dell’area tecnica e sviluppo delle giovanili. Titola l’Eco: «Sbravati ritrova Giuntoli. Rovella e Perin tra le sue perle». C’è un altro articolo di calciomercato: «La Fiorentina ora sogna Ruggeri».

Sulle pagine bergamasche del Corriere della Sera si resta sul tema dirigenziale: «Basi solide per il castello Atalanta: Sbravati nuovo direttore area tecnica e sviluppo del settore giovanile. Così si potenzia la struttura della “cantera”. Un anno di gestione del vivario vale 12 milioni e alla struttura collaborano in 200. Intanto nuovi talenti crescono».

Più o meno la ciccia è questa. Sui giornali sportivi ci sono quasi solo notizie di rimbalzo. Sul Corriere dello Sport: «D’Amico ufficiale, ma non da subito (dopo il tira e molla)». Stesso tema su Tuttosport: «Roma, l’era D’Amico prende il via con Dybala: ufficializzato il nuovo ds che torna a far coppia con Gasp». E appena sotto si parla di un altro ex: «La Fiorentina punta forte Ruggeri». E si torna sul tormentone: «Palestra non si sblocca? C’è Ndoye. L’Atalanta vuole 55 milioni e aspetta la Premier».

Sulla Gazzetta c’è un box dedicato all’Atalanta: «Attesa Sarri. Per il vivaio della Dea c’è Sbravati». Matteo Brega scrive: «Tra oggi e domani dovrebbe arrivare il comunicato del club che darà via al nuovo ciclo. Per l’ex tecnico della Lazio il contratto sarà triennale». Aggiungendo che potrebbe risolversi il contratto con Juric, che piace al Monza.

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Sbravati a Zingonia, D’Amico a Trigoria

In attesa dell’annuncio del nuovo Mister, continuano ad arrivare dirigenti a Zingonia. Oggi è il turno di Michele Sbravati. L’ex Genoa e Juve andrà a rinforzare il settore giovanile guidato da Roberto Samaden.

Ma intanto, l’ex Ds della Dea D’Amico torna a lavorare con Gasperini. Lo ha comunicato l’AS Roma.

Come valutate il suo lavoro a Bergamo?

Conference League 2026/27, le possibili rivali dell’Atalanta: Differdange 03 (Lussemburgo, 750 km da Bergamo)

È il club della città lussemburghese di Differdange, che ha 30mila abitanti ed è la terza più popolosa della piccola nazione nel cuore dell’Europa (è una Monarchia costituzionale guidata da un Granduca).

La squadra è stata fondata nel 2003 (da qui il nome) grazie alla fusione dei Red Boys e del Differdange (entrambe formazioni di seconda divisione). Ha ottenuto la promozione in prima divisione nel 2005/06. Da allora ha vinto due campionati e conquistato 7 Coppe del Lussemburgo. Proprio la vittoria dell’ultima coppa ha aperto le porte per le qualificazioni di Conference.

Gioca nello Stadio Municipale di Differdange che può contenere 3.500 spettatori.

In Europa il Differdange 03 non ha deluso. Nel 2011/12 è arrivato ai Playoff di Europa League, sconfitto dal PSG (0-4 e 0-2). Anche nella scorsa edizione è arrivato ai Playoff, ma di Conference, eliminato però dai kosovari del Drita (1-2 e 0-1).

Per Transfermarkt la rosa dei lussemburghesi vale 2,16 milioni di euro.

Su Instagram i followers sono 10k.

Differdange dista da Bergamo 750 km. Sono quasi 9 ore d’auto. Molto meglio di altre trasferte!

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Rassegna stampa Atalanta, 12 giugno 2026

Il Mondiale appena iniziato attira l’attenzione anche delle pagine sportive dell’Eco di Bergamo. Che apre con la vittoria del Messico ma ricorda che Kolasinac sarà il primo atalantino impegnato, con la sua Bosnia. Nella terza pagina si parla del mercato della Dea: «Palestra, Touré e gli altri: è l’ora di prestiti e riscatti. Lunedì la prima scadenza. L’esterno che rientra dal Cagliari sarà il pezzo pregiato, ma sono molte le situazioni da definire». Poco più sotto si aggiunge: «Nerazzurri in pressing per Gaetano del Cagliari». Le novità in panchina potrebbero riguardare anche l’Under 23: «Per la panchina spunta il nome di Corrent», è il tecnico della Primavera del Parma (che ha perso la finale scudetto con la Fiorentina).

Di mercato si parla anche nel dorso bergamasco del Corriere della sera: «Puljic detta la linea verde: il primo colpo dal Bayern Monaco e gli investimenti sui talenti in erba. Dalle suggestioni su Jashari e Atta fino a Savona per il dopo Palestra. Sarà la giovane Atalanta di Sarri»

Sul Corriere dello Sport si parla proprio di giovani: «E l’Atalanta pensa a Savona», nella pagina dedicata alla Juve. Mentre in quella sull’Inter si torna al tormentone: «C’è solo l’Inter: Palestra ha scelto, vuole i nerazzurri e non cambia idea». Peccato che entrambe le squadre siano nerazzurre.

Certezze che su Tuttosport sono un po’ meno granitiche: «Palestra, l’incubo di Ausilio è un’offerta del City».

Chiudiamo ancora con il Corriere dello sport che mette la Dea al centro, ma sullo sfondo, in questo caso romanista: «Ryan compra D’Amico».

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Conference League 2026/27, le possibili rivali dell’Atalanta: Dečić (Montenegro, 1.170 km da Bergamo)

La squadra montenegrina è conosciuta anche come Dečić Admiral Bet (Tito si rivolterà nel suo Mausoleo di Belgrado). Il Dečić è la squadra di Tuzi, cittadina di 4.748 abitanti che si trova nel cuore del Montenegro (e che per quanto abbia battuto i Balcani in lungo e in largo, personalmente non avevo mai sentito nominare). È comunque una città con più della metà della popolazione albanese (e con i montenegrini che sono solo l’11,7% della popolazione: e qui torna in scena Tito e la sua Jugoslavia che teneva insieme tutto questo).

Ma torniamo alla squadra (che si è qualificata al primo turno di Conference arrivando quarta nel campionato montenegrino). Gioca nello stadio Tuško Polje, conosciuto col nome di Arena Besa, che ha una capacità di 1.001 spettatori (dove è quell’1 a fare la differenza), anche nel 2006, nella gara d’inaugurazione contro il Budućnost di Podgorica (la capitale) gli spettatori sono stati 3.000 (record tipo Atalanta-Inter al ritorno in A).

Il Dečić è stato fondato nel 1926 ed ha militato nel serie inferiori della Jugoslavia. Poi con la divisione in Nazioni (e campionati) ha iniziato a giocare nella Prima Lega montenegrina, conquistando il suo primo e unico titolo nel 2023/24. Ha vinto anche una Coppa del Montenegro, nel 2024/25. Ha partecipato due volte ai turni di qualificazione per la Conference, passandone uno nel 2024/25 (quando era stata subito eliminata dalla corsa Champions).

Su Instagram i follower sono 4k.

Per Transfermarkt il valore della rosa è di 3.72 milioni di euro.

Tuzi dista da Bergamo 1.170 km. In auto sono poco più di 13 ore.

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