Balotelli passeggia per Salvador. Icona anche in Brasile #zappingmondiale

Balotelli e SalvadorPoca Italia sui siti stranieri.E quasi tutta a tema sport, anzi: calcio.

Partiamo da Ancelotti che compare in evidenza sul Pais dato che allenerà il Real. Balotelli al centro del titolo del Mundo che presenta la sfida di questa sera col Brasile di Neymar.
L’Irish Times scrive che l’Italia è blindata nell’hotel brasiliano.
In realtà su Globo c’è il servizio (anche video) proprio su Balotelli (chiamato “Mario” anche qui, ormai icona in ogni angolo del pianeta) che passeggia per Bahia.
La Naccion parla dei cento giorni di Papa Francesco, sorta di luna di miele.
Infine, una curiosità: il tappeto rosso steso sotto i piedi di Marie Le Pen in Russia, come riporta Le Figaro.
Ad maiora.

L’ecosistema digitale: quale futuro per la TV?

“Il passaggio al digitale della televisione italiana” è il sottotitolo di questa tesi di Sara Cipollini, in discussione alla Statale di Milano.
Si parla di ecosistema perché c’è una sempre maggiore convergenza tra le telecomunicazioni e i media. È un ambiente, come spiega la Cipollini, interconnesso e polifunzionale. Per digitale si intende invece la modalità di trasporto dell’informazione, dei dati e dei contenuti. Quella rivoluzione nella quale chiunque faccia o guardi la TV è ora coinvolto.
Il laborioso passaggio al digitale terreste nel nostro paese si è concluso con lo scorso anno e si può ora trarne un bilancio. Il DTT ha fatto e sta facendo selezione degli operatori televisivi. Sono nati nuovi canali (pensiamo a quello della Feltrinelli) ma molti, soprattutto a livello locale, rischiano di chiudere.
Difficile in questa fase fare previsioni a lungo termine. Sul medio, la tesi prevede che saremo immersi nella TV. Che potremo interagire con le immagini, potremo modificarlo a nostro piacimento.
Le sperimentazioni sullo sport che ci arrivano dagli Usa sono lì a dimostrarlo: con immagini in 3D che permettono di vedere la stessa partita in molti stadi. O videogiochi che mostrano, mentre si sta guardando un match, cosa sarebbe accaduto se l’attaccante avesse passato la palla, anziché tirare sul portiere.
Ne vedremo delle belle.
Ad maiora

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Giovanni Palatucci, giusto e santo o collaboratore dei nazisti?

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Sui media si susseguono articoli che mettono in discussione la figura di Giovanni Palatucci, ex commissario di polizia, vice questore di Fiume italiano. L’uomo, morto nel campo di concentramento di Dachau, è medaglia d’oro al merito civile, Giusto tra le Nazioni per lo Yad Vashem e Servo di Dio per la Chiesa cattolica.

Ora si mette in discussione che abbia davvero aiutato gli ebrei, sostenendo anzi che abbia cooperato alla loro deportazione. Anche Wikipedia ha aggiornato la pagina.
Un mese fa un articolo del Corriere aveva messo in dubbio la sua figura.
Un articolo criticato dall’associazione che porta il nome di Palatucci.
Ora il caso si è internazionalizzato e articoli compaiono su molti siti stranieri. Come sul New York Times.
A Palatucci sono stati dedicati alcuni libri, molte targhe e vie in giro per l’Italia.
E anche una bella puntata (con molte testimonianze) de La Storia siamo noi.

Vedremo cosa succederà ora.
Ad maiora

Il martire Palatucci e il futuro di Letta #zapping mondiale

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Un po’ di Italia nei quotidiani stranieri online.

La conferenza stampa del presidente Letta compare sul Corriere del Ticino, con riferimento ovvamente agli accordi con la Svizzera.
Il futuro del governo italiano è intrecciato ai destini giudiziari del Cavaliere. Ne è convinto El Pais.
Le Monde riprende la storia di Palatucci, presunto Schindler italiano e dichiarato martire, in realtà l’uomo (morto in campo di concentramento) sembra sia stato attivo nella deportazione degli ebrei di Fiume. La vicenda viene compare anche sull’Indipendent.
Bello il titolo dell’Irish Times sulla morte (in un hotel romano) di Gandolfini.
L’infortunio di Pirlo (icona sportiva mondiale ormai) è in bella vista sul Mundo.
Infine la vittoria Nba degli Heat è pubblicata a caratteri cubitali sul quotidiano di Miami.

La guerra dei vent’anni. Scende in campo Valentino Valentini

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Ho visto un ampia presentazione su Studio Aperto del secondo speciale che Mediaset metterà in onda per difendere il proprio datore di lavoro dalle accuse della Procura di Milano.
Il “servizio” del tg era tutto incentrato sulle parole di Valentino Valentino, che già al processo Ruby aveva dichiarato di ave chiamato lui in Questura e poi aver passato il telefono all’allora presidente.
Per sapere chi è questo personaggio (che abitualmente rifugge i media), rimando a questo post che gli avevo dedicato qualche tempo fa.
Ad maiora