Rassegna stampa Atalanta, domenica 14 giugno 2026

Sull’Eco di Bergamo gran parte dell’attenzione delle pagine sportive è dedicata ai Mondiali, visti anche in chiave nerazzurra: «Curacao e gli atalantini. I caraibici affrontano la Germania. Esordio di De Roon, nella notte Costa d’Avorio e Svezia». Con dichiarazioni di uno dei leader della Dea: «Pasalic, cuore nerazzurro: “Bergamo città splendida per me”». 

Nelle pagine successive ci si occupa di calciomercato: «Atalanta, la difesa al centro del mercato. Partenze e arrivi, chi resta dovrà adattarsi: il pacchetto arretrato è, col centrocampo, la chiave della rivoluzione sarriana: da tre a quattro, dall’uomo alla zona. Scalvini rilanciato, per gli altri deciderà la preparazione. Comunque uno-due innesti serviranno». E a proposito del nuovo Mister si assicura: «Tra oggi e martedì l’annuncio di Sarri. Palestra, giorni caldi». 

Si incrociano gli stessi temi anche sulle pagine di Bergamo del Corriere della Sera: «In attesa di Sarri, l’Atalanta monitora le condizioni dei suoi “mondiali”: Kolasinac e De Roon». 

Sono giornate di stanca (e di attenzione spostata sui Mondiali) non ho trovato altro notizie sulla Dea – neanche di rimbalzo – Su Gazzetta, Corriere dello Sport e Tuttosport. Amen

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Conference League 2026/27, le possibili rivali dell’Atalanta: Dila Gori (Georgia, 3.475 km da Bergamo) 

Il Dila Gori è il club di Gori, città di 42mila abitanti nella Georgia orientale. Il nome deriva dalla parola georgiana Gora, che significa montagna. La cittadina è 588 metri sul livello del mare ed è famosa per una fortezza del tredicesimo secolo. Nel 2008 la città è stata invasa dai russi, in uno dei tanti conflitti scatenati da Putin. Dopo una decina di giorni è stata liberata dalle forze militari georgiane.

Il club è stato fondato nel 1939 e prende il nome da un poema di Stalin (che era georgiano proprio di Gori) intitolato Dila (che significa mattino). Fino all’era sovietica il club navigava tra il terzo e quarto campionato dell’Urss. Ma col 1990 e l’indipendenza della Georgia, il Dila Gori è diventato protagonista del campionato georgiano, pur scivolando in seconda e persino terza divisione. Dal 2010 il Dila ottiene due promozioni consecutive e torna in Erovnuli Liga, che vince nel 2014. Nel 2012 aveva la sua prima Coppa nazionale, approdando ai playoff di Europa League, stoppato dai portoghesi del Maritimo. Ha vinto la Coppa anche nel 2025, di qui l’accesso ora al primo turno di Conference.

A livello Europeo il risultato migliore lo ottiene nel 2023/24 quando arriva al terzo turno di Conference, eliminato dall’Apoel.

Gioca le sue partite casalinghe al Tengiz Burjanadze Stadium, impianto da 5.000 spettatori.

Per Transfermarkt la sua rosa vale 4,10 milioni.

Su Instagram i followers sono 6k.

Gori dista da Bergamo 3.475 km. In macchina ci impiegate 1 giorno e 13 ore senza calcolare le frontiere. Da Orio, non sempre, c’è un diretto per Tbilisi (impiega 4h15). Poi da lì con un’ora di treno ci siete.

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Sbravati a Zingonia, D’Amico a Trigoria

In attesa dell’annuncio del nuovo Mister, continuano ad arrivare dirigenti a Zingonia. Oggi è il turno di Michele Sbravati. L’ex Genoa e Juve andrà a rinforzare il settore giovanile guidato da Roberto Samaden.

Ma intanto, l’ex Ds della Dea D’Amico torna a lavorare con Gasperini. Lo ha comunicato l’AS Roma.

Come valutate il suo lavoro a Bergamo?

Conference League 2026/27, le possibili rivali dell’Atalanta: Differdange 03 (Lussemburgo, 750 km da Bergamo)

È il club della città lussemburghese di Differdange, che ha 30mila abitanti ed è la terza più popolosa della piccola nazione nel cuore dell’Europa (è una Monarchia costituzionale guidata da un Granduca).

La squadra è stata fondata nel 2003 (da qui il nome) grazie alla fusione dei Red Boys e del Differdange (entrambe formazioni di seconda divisione). Ha ottenuto la promozione in prima divisione nel 2005/06. Da allora ha vinto due campionati e conquistato 7 Coppe del Lussemburgo. Proprio la vittoria dell’ultima coppa ha aperto le porte per le qualificazioni di Conference.

Gioca nello Stadio Municipale di Differdange che può contenere 3.500 spettatori.

In Europa il Differdange 03 non ha deluso. Nel 2011/12 è arrivato ai Playoff di Europa League, sconfitto dal PSG (0-4 e 0-2). Anche nella scorsa edizione è arrivato ai Playoff, ma di Conference, eliminato però dai kosovari del Drita (1-2 e 0-1).

Per Transfermarkt la rosa dei lussemburghesi vale 2,16 milioni di euro.

Su Instagram i followers sono 10k.

Differdange dista da Bergamo 750 km. Sono quasi 9 ore d’auto. Molto meglio di altre trasferte!

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Rassegna stampa Atalanta, 12 giugno 2026

Il Mondiale appena iniziato attira l’attenzione anche delle pagine sportive dell’Eco di Bergamo. Che apre con la vittoria del Messico ma ricorda che Kolasinac sarà il primo atalantino impegnato, con la sua Bosnia. Nella terza pagina si parla del mercato della Dea: «Palestra, Touré e gli altri: è l’ora di prestiti e riscatti. Lunedì la prima scadenza. L’esterno che rientra dal Cagliari sarà il pezzo pregiato, ma sono molte le situazioni da definire». Poco più sotto si aggiunge: «Nerazzurri in pressing per Gaetano del Cagliari». Le novità in panchina potrebbero riguardare anche l’Under 23: «Per la panchina spunta il nome di Corrent», è il tecnico della Primavera del Parma (che ha perso la finale scudetto con la Fiorentina).

Di mercato si parla anche nel dorso bergamasco del Corriere della sera: «Puljic detta la linea verde: il primo colpo dal Bayern Monaco e gli investimenti sui talenti in erba. Dalle suggestioni su Jashari e Atta fino a Savona per il dopo Palestra. Sarà la giovane Atalanta di Sarri»

Sul Corriere dello Sport si parla proprio di giovani: «E l’Atalanta pensa a Savona», nella pagina dedicata alla Juve. Mentre in quella sull’Inter si torna al tormentone: «C’è solo l’Inter: Palestra ha scelto, vuole i nerazzurri e non cambia idea». Peccato che entrambe le squadre siano nerazzurre.

Certezze che su Tuttosport sono un po’ meno granitiche: «Palestra, l’incubo di Ausilio è un’offerta del City».

Chiudiamo ancora con il Corriere dello sport che mette la Dea al centro, ma sullo sfondo, in questo caso romanista: «Ryan compra D’Amico».

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