Atalanta, 26 convocati per lo Schalke: Sarri porta tutti i big a Gelsenkirchen (salvo Djimsiti)

Domani alle 17 alla Veltins-Arena nuovo test internazionale per l’Atalanta di Maurizio Sarri. Una partita vietata ai tifosi nerazzurri, che non potranno seguire la Dea in trasferta.

Sarri ha convocato 26 giocatori, con tutti i principali uomini a disposizione: da Carnesecchi a de Roon ed Éderson, fino a De Ketelaere, Raspadori, Scamacca e Krstović. Nell’elenco ci sono anche Scalvini, Kossounou e Kolasinac, oltre ad alcuni giovani aggregati alla prima squadra.

Nella lista dei 26 non compare Berat Djimsiti. Un’assenza che arriva proprio mentre si intensificano le voci sul possibile trasferimento del difensore albanese all’Al-Diriyah.

La Dea arriva dalla sconfitta di Rotterdam contro il Feyenoord, un test nel quale, al di là del risultato, non sono mancate indicazioni positive. Buone soprattutto le risposte di Ahanor, Zappacosta ed Éderson, mentre Sarri ha provato Gaetano sulla trequarti.

Quello con lo Schalke sarà il penultimo appuntamento del precampionato nerazzurro. Giovedì 14 agosto arriverà infatti l’amichevole più attesa dell’estate: il Trofeo Bortolotti contro l’Athletic Bilbao, davanti al pubblico di Bergamo. L’ultimo banco di prova prima che le amichevoli lascino definitivamente spazio alle partite che contano.

Ad maiora

Foto: Atalanta B.C.

Conference League, l’andata indirizza i playoff: prende forma il cammino delle big

Il primo atto del terzo turno preliminare di Conference League -chiuso ieri sera- comincia a delineare il quadro dei playoff, quando entreranno in scena anche le squadre già qualificate di diritto, Atalanta compresa. I risultati delle gare d’andata hanno premiato le formazioni favorite, anche se parecchi verdetti restano rinviati ai ritorni della prossima settimana.

Tra i successi più netti spicca il 6-0 del Twente sul DAC 1904, un risultato che avvicina gli olandesi al passaggio del turno. Molto vicino ai playoff anche il Copenhagen, vittorioso 3-0 sul campo del Debrecen, così come il Rapid Vienna, che ha espugnato l’Estonia con un convincente 4-1 sul Paide. Buoni margini anche per Ajax (3-1 sullo Shelbourne), Hajduk Spalato (5-2 sullo Žalgiris), San Gallo (3-1 sullo Sheriff), Midtjylland (2-0 ai Bohemians), Lugano (2-0 sul Runavík) e Nordsjælland (2-0 sul Valur).

Più contenuti, ma comunque preziosi, i vantaggi costruiti da Braga, Rijeka, Gent, Dinamo Kiev, Borac Banja Luka e Jablonec, tutte vittoriose di misura e ora chiamate a completare l’opera nel ritorno. Restano invece completamente aperte sfide come Raków-Hammarby (0-0), Noah-Sion (2-2) e Panathinaikos-CSKA 1948 Sofia (1-1).

I risultati dell’andata iniziano così a dare forma anche ai possibili accoppiamenti dei playoff. Se le favorite confermeranno il vantaggio, potrebbero andare in scena sfide di grande livello come Twente-Dinamo Kiev, Braga-Austria Vienna, Midtjylland-Rijeka, Nordsjælland-Sheriff, Ajax-Noah, Lugano-Partizan e Copenhagen-Inter Turku. Incroci che alzerebbero sensibilmente il livello tecnico dell’ultimo turno preliminare prima della fase campionato.

Per l’Atalanta il discorso è diverso. I nerazzurri attendono infatti la vincente di Hapoel Tel Aviv-GKS Katowice, con gli israeliani favoriti dopo il 2-0 dell’andata. Ma anche in questo caso il verdetto arriverà soltanto dopo il ritorno. Dopo di che si scopriranno date (20 e 27 sono certe al 90% visto che ad esempio in Polonia il ritorno del terzo turno è di mercoledì e non giovedì, ma lo scopriamo tra una settimana) e gli orari.

Ad maiora

Atalanta, i giornali di venerdì 7 agosto

L’intervista a Robin Gosens è decisamente la cosa più interessante in chiave Dea sui giornali. Per il resto concentrati sul calciomercato.

È l’Eco di Bergamo a intervistare, con Piero Vailati, il terzino tedesco alla vigilia dell’amichevole con la sua nuova squadra: «Gosens: Curioso per Sarri. Bergamo sempre casa mia. Il grande ex salterà l’amichevole di domani con lo Schalke 04: È la sfida dei miei sogni Magari ci rivedremo in Europa. I miei figli nati li e il Covid vissuto tra voi: cosi sono cresciuto».

Il boxino in testa alla pagina parla del Memorial Cairo: «La Primavera ko in semifinale. Ma non sfigura nonostante il 4-1».

Nella seconda pagina l’articolo sul mercato: «Occhi sulla difesa: Kristensen in pole. Il danese piace, ma la richiesta dell’Udinese è alta. Romagnoli pista calda. Maldini vicino al Cagliari».

Sulle pagine bergamasche del Corriere della Sera si fa il punto sulla squadra: «Tre settimane per la nuova rosa. Atalanta, prima sfoltire: il mercato chiude l’1 settembre. Gli innesti Kristensen e Savona con percentuali più alte».

Sulla Gazzetta dello Sport pagina sul mercato nerazzurro: «Atalanta al centro. Djimsiti in partenza, Dea su Kristensen. Occhio a Romagnoli. L’albanese può salutare dopo 334 partite a Bergamo. Per sostituirlo c’è anche l’opzione interna Obric».

C’è anche un boxino sull’andata del terzo turno di Conference: «L’Hapoel Tel Aviv supera il Katowice».

E poi un pezzo su quel che sta succedendo sull’isola: «Bufera Esposito. Accuse e certificati. Il Cagliari lo multa e prende Maldini».

Il Corriere dello Sport dedica una pagina al centrale laziale: «Paradosso Romagnoli: clamorosa ipotesi che resti alla Lazio. Il difensore aspetta l’AI-Sadd ma la trattativa non si sblocca. L’Atalanta ha il problema ingaggio. E ora non si esclude la permanenza».

È paginata anche sulla punta cagliaritana: «Esposito, che caos. Bufera Cagliari. E il manager di Seba querela». Nell’articolo si dice che i sardi avrebbero respinto l’offerta della Dea (Maldini più 7 milioni). Poi i nerazzurri compaiono nel pastone sul mercato: «Atalanta, idea Diao».

Chiudo le notizie dal giornale romano con un titolo sulla composizione dei gironi di Serie D: «La Ternana con le toscane».

E finiamo con Tuttosport con un pezzo sui ragazzi di Mister Bosi: «Atalanta battuta 4-1. Primavera granata in finale con l’Inter».

Ad maiora

Conference League, l’Hapoel vede l’Atalanta: 2-0 al Katowice. Twente e Tromsø dilagano

Si chiude il primo blocco delle gare d’andata del terzo turno preliminare di Conference League e, per l’Atalanta, l’attenzione era inevitabilmente rivolta a Hapoel Tel Aviv-Katowice, una delle sfide che potrebbero indirizzare il cammino verso il playoff.

In campo neutro a Miskolc, in Ungheria, gli israeliani si impongono 2-0, costruendo il successo nei primi diciotto minuti. Al 5’ sblocca Toriel, poi al 18’ arriva il raddoppio di Alkoukin. L’Hapoel controlla senza particolari affanni il resto dell’incontro, chiudendo con 14 tiri contro i 6 dei polacchi e senza che l’arbitro debba estrarre nemmeno un cartellino. Un risultato che mette la squadra allenata da Elyaniv Barda in posizione favorevole in vista del ritorno, in programma mercoledì 12 agosto in Polonia. Il discorso qualificazione, però, resta ancora aperto: al Katowice servirà una prestazione ben diversa per ribaltare il doppio svantaggio.

Nel resto della serata arrivano anche alcuni risultati di rilievo. Il Twente ipoteca il passaggio del turno con un netto 6-0 sul DAC 1904, mentre il Tromsø firma il colpo più sorprendente andando a vincere 5-0 sul campo del CFR Cluj. Successi convincenti anche per il Copenhagen, che passa 3-0 a Debrecen, e per il Rapid Vienna, corsaro 4-1 sul campo del Paide.

Tra le altre pretendenti si fanno valere anche Braga (1-0 sulla Dinamo Minsk), Lugano (2-0 sul Runavik), Midtjylland (2-0 in casa del Bohemians), Nordsjælland (2-0 sul Valur), Hajduk Spalato (5-2 sullo Žalgiris), St. Gallen (3-1 sul campo dello Sheriff) e Gent, vittorioso 1-0 a Göteborg. Finiscono invece in parità Noah-Sion (2-2, con un’espulsione per parte), HJK-Motherwell (1-1) e Raków-Hammarby (0-0), lasciando tutto aperto in vista dei ritorni.

Ad maiora

Alla scoperta dell’Al-Diriyah, il club saudita sulle tracce di Djimsiti

Dopo Mateo Retegui, anche Berat Djimsiti potrebbe trasferirsi in Arabia Saudita. Il difensore dell’Atalanta ha espresso il desiderio di trasferirsi all’Al-Diriyah, società ancora poco conosciuta ma protagonista di uno dei progetti più ambiziosi del calcio saudita.

L’affare Retegui ha già dimostrato la forza economica dei club del regno. L’Atalanta ha incassato circa 67 milioni di euro dalla cessione dell’attaccante all’Al-Qadsiah, mentre il centravanti azzurro ha firmato un contratto da circa 16 milioni di euro netti a stagione.

L’Al-Qadsiah gioca già nella Saudi Pro League, mentre l’Al-Diriyah dove andrebbe Djimsiti (che la Dea avrebbe tenuto volentieri) milita -dopo la promozione dello scorso anno- nella Saudi First Division, la seconda serie. Il club, con sede nella città storica di Diriyah, alle porte di Riad, è però sostenuto dal Public Investment Fund (PIF), il fondo sovrano saudita, e punta a raggiungere rapidamente la massima divisione.

Per accelerare la crescita la società ha appena affidato la panchina al portoghese Bruno Lage, allenatore con esperienze al Wolverhampton al Botafogo e al Benfica, dove è stato esonerato lo scorso anno dopo una pesante sconfitta casalinga, col Qarabag, alla prima giornata di Champions). L’obiettivo è costruire una squadra capace di conquistare la promozione a breve.

In quest’ottica si inserisce il nome di Djimsiti. Secondo le indiscrezioni, l’Atalanta potrebbe ricevere un’offerta attorno ai 3 milioni di euro, mentre al difensore verrebbe proposto un ingaggio superiore ai 5 milioni di euro netti a stagione.

Dietro questi investimenti c’è però anche il progetto “Vision 2030”, con cui l’Arabia Saudita punta a rilanciare la propria immagine internazionale attraverso turismo, cultura e grandi eventi sportivi. In questo contesto il Paese ospiterà anche i Mondiali del 2034, una scelta contestata da Amnesty International, Human Rights Watch e da altre organizzazioni, che parlano di “sportswashing”, denunciando le violazioni dei diritti umani, dalla repressione del dissenso al caso Khashoggi fino all’ampio ricorso alla pena di morte.

Anche il calcio italiano è coinvolto in questo dibattito. La Supercoppa Italiana si gioca quasi abitualmente in Arabia Saudita, nonostante negli anni non siano mancate le proteste di associazioni e personalità che hanno criticato la scelta della Lega Serie A.

Resta da capire (in attesa delle imminenti uscite di Touré e Maldini) se Djimsiti seguirà davvero la strada di Retegui. Colpisce però che persino un club di Serie B araba come l’Al-Diriyah possa bussare alla porta dell’Atalanta grazie alle enormi risorse economiche del progetto saudita.

Ad maiora

Foto: Atalanta B.C.