Conference League 2026/27, le possibili avversarie dell’Atalanta: Vllaznia (Albania, 1.220 km da Bergamo)

È il club della città di Scutari, quasi 100mila abitanti e che si trova nel nord dell’Albania. Il Vllaznia è un club storico essendo stato fondato nel 1919 (il più antico del paese delle aquile) e nel corso della sua centenaria storia ha vinto 10 campionati e 8 Coppe d’Albania.

Nel suo cammino europeo, iniziato nel 1971, non è mai andato oltre il secondo turno preliminare. Proprio a questa altezza del torneo nel 2008/09 ha incontrato il Napoli nei preliminari di Europa League, tornando a casa col risultato di 0-3 a Scutari (doppietta di Piá e gol di Denis) e 0-5 al San Paolo (doppietta di Rinaudo, Piá, Lavezzi e Hamsik).

Nel primo turno preliminare di Conference League affronterà i kosovari del Malisheva. Andata a Scutari il 9 luglio, ritorno in Kosovo il 15 luglio, alle 16.30…

In caso di qualificazione, al secondo turno preliminare troverebbe gli scozzesi dell’Hibernian. Le gare si disputerebbero il 23 e il 30 luglio.

Gioca le sue gare interne al Loro Boriçi Stadium, impianto da 16mila posti.

Per Transfermarkt la sua rosa vale 5,63 milioni.

Su Instagram i followers sono 19k.

Scutari da Bergamo dista 1.220 km, 13 ore di macchina costeggiando tutto l’Adriatico.

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Conference League 2026/27, le possibili avversarie dell’Atalanta: Víkingur Gøta  (Far Oer, 3.050 km da Bergamo)

Altra trasferta potenzialmente storica, semmai il Vikingur arrivasse ai playoff. Il club (che ha un vichingo stilizzato nel logo) rappresenta la cittadina di Gøta, poco più di mille abitanti nell’arcipelago (vulcanico) delle Far Oer, sull’isola di Eysturoy.

Gøta conta poco più di mille abitanti. Se arrivasse ai playoff sarebbe probabilmente una delle località più piccole mai affrontate dall’Atalanta nelle coppe europee.

Nel primo turno preliminare di Conference League affronterà gli islandesi dello Stjarnan. Andata alle Far Oer il 9 luglio, ritorno in Islanda il 16 luglio.

In caso di qualificazione, al secondo turno preliminare troverebbe la vincente tra i lussemburghesi del Differdange 03 e i finlandesi dell’Ilves. Le gare si disputerebbero il 23 e il 30 luglio.

È stato fondato nel 2008 e gioca le gare interne allo stadio Sarpugerði che ha una capienza di 3.000 posti, 445 seduti.

Il club ha vinto 3 campionati e 6 Coppe delle Far Oer. Nella scorsa stagione, retrocesso dalla Champions League, è arrivato fino al terzo turno preliminare di Conference League, dove è stato eliminato dai nordirlandesi del Linfield.

Per Transfermarkt la sua rosa vale 1,34 milioni.

Su Instagram i followers sono quasi 3k.

Gota da Bergamo dista poco più di 3mila chilometri. Con auto e traghetto in due giorni e sette ore ci siete.

In aereo sono 7 ore di volo da Orio, con scalo a Copenaghen. Poi dall’aeroporto di Vagar, poi un’oretta di macchina.

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Atalanta, i giornali di lunedì 29 giugno 2026

Oggi l’Eco di Bergamo inverte l’attenzione: prima due pagine dedicate alla Dea e poi lo spazio per i Mondiali.

Ovviamente l’attenzione è tutta sul mercato in entrata: «Hojbjerg è il sogno proibito. A centrocampo sa fare tutto. E uno dei pochi ad aver messo d’accordo Guardiola e Mou, Giuntoli è innamorato di lui. Il Marsiglia deve cederlo, il problema è che il 30enne danese ha un ingaggio altissimo (6 milioni)». Sempre sui rinforzi nella mediana è dedicato un altro titolo: «I nerazzurri guardano in Scozia. Piace il centrocampista Aasgard».

A proposito di centrocampisti parla una delle colonne della squadra, ora impegnato in Usa: «Pasalic: Sarri? Ci sarà tempo per conoscerci e partire insieme».

Sul fronte Mondiale un altro articolo racconta come vanno gli atalantini: «Nerazzurri avanti tutti. A casa solo l’infortunato Hien».

Il lunedì il Corriere della Sera non ha il dorso bergamasco, quindi niente notizie sull’Atalanta.

Che troviamo sulla Gazzetta: «Ancora attesa per il regista e per Savona». Che mette l’attenzione, in chiave milanista, su uno dei possibili obiettivi di mercato: «Ibra folgorato da Alajbegovic».

Chiudo con Tuttosport che ha un titolo sugli azzurrini : «Europeo U19, l’Italia di Bollini per stupire: alle 17 c’è la Serbia». L’Atalanta nel torneo che si gioca in Galles sarà rappresentata dal bergamasco, classe 2007, Javison Idele.

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Conference League 2026/27, le possibili avversarie dell’Atalanta: Virtus (San Marino, 378 km da Bergamo)

La Virtus è il club del comune sammarimese di Acquaviva. Fondato nel 1964, ha vinto due volte il campionato e due volte la Coppa del Titano.

Nella scorsa stagione ha superato due turni preliminari di Conference League, venendo eliminata soltanto ai playoff dagli islandesi del Breiðablik.

Nel primo turno preliminare di Conference League affronterà i georgiani del Dila Gori. Andata a Serravalle il 9 luglio, ritorno in Georgia il 16 luglio.

In caso di qualificazione, al secondo turno preliminare sfiderebbe i ciprioti dell’Apollon Limassol. Le gare si disputerebbero il 23 e il 30 luglio.

Gioca le partite europee al San Marino Stadium: 6.664 la capienza di spettatori.

Per Transfermarkt la rosa vale 1,29 milioni.

Su Instagram i followers sono 6k.

San Marino dista appena 378 km da Bergamo. In auto servono meno di quattro ore: sarebbe una delle più comode trasferte europee più comode della stagione.

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Andrea Pazienza. Non sempre si muore

Ci sono autori che, anche se per anni restano nei meandri della memoria, non ti abbandonano mai.

Per me Andrea Pazienza è uno di questi.

Il primo incontro risale a tanti anni fa, con un fumetto dedicato a Sandro Pertini. Quel volume purtroppo si è perso in uno dei tanti traslochi della mia vita. Chissà, magari è ancora nascosto in qualche soffitta e un giorno ricomparirà.

Oggi ho approfittato di qualche ora libera a Roma per visitare al MAXXI la mostra dedicata ad Andrea Pazienza. Già all’ingresso una grande scritta accoglie i visitatori con il titolo dell’esposizione: “Andrea Pazienza. Non sempre si muore”. È una frase che colpisce. Pazienza se n’è andato troppo presto, a soli trentadue anni, ma il suo tratto, la sua fantasia e il suo modo di osservare il mondo continuano a essere straordinariamente vivi.

Oltre alle singole tavole – molte non le conoscevo e mi ha colpito il suo modo di lasciare alcune storie aperte, quasi sospese – sono rimasto affascinato soprattutto dai grandi disegni alle pareti.

Ho lasciato il MAXXI con Zanardi nello zaino e un pensiero fisso: ritrovare, prima o poi, quel vecchio fumetto dedicato a Pertini che ho perduto. O magari ricomprarlo. Ma solo se mi convincerò che il mio non tornerà più.

Se passate da Roma, vale una visita. La mostra resta aperta fino al 27 settembre 2026.  

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