Atalanta, i giornali di venerdì 14 agosto: ultimo test e allarme infortuni

L’ultimo test prima delle partite che contano, gli infortuni di De Ketelaere e Ahanor, la presentazione di Gaetano e un mercato nel quale resta aperta la ricerca di un rinforzo offensivo. Sono questi i temi principali dedicati all’Atalanta sui quotidiani che trovate in edicola (on-line).

L’Eco di Bergamo apre con il Trofeo Bortolotti: «Atalanta, Bilbao ultimo test verso le sfide che contano». Alle 20.45 alla New Balance Arena arriva l’Athletic Club, sette mesi dopo la sconfitta in Champions. Per Sarri è soprattutto l’ultima verifica prima del playoff di Conference contro l’Hapoel Tel Aviv e dell’inizio del campionato. Spazio anche alla vendita dei biglietti per la gara europea del 20 agosto.

A fondo pagina, però, c’è un altro tema destinato ad accompagnare l’avvicinamento alla Conference: «Arriva l’Hapoel, rischio tensioni. Rafforzate le misure di sicurezza». L’arrivo a Bergamo della squadra israeliana potrebbe infatti portare proteste e tensioni legate a Gaza. Al momento non risultano provvedimenti particolari di ordine pubblico, ma viene considerato probabile un rafforzamento dei controlli e della presenza delle forze dell’ordine attorno alla partita.

A preoccupare sulla vigilia sono però al momento gli infortuni. L’Eco di Bergamo titola «Cdk e Ahanor fermi ai box. Saltano il match di questa sera». Entrambi hanno riportato una distrazione di basso grado agli adduttori, a sinistra per De Ketelaere e a destra per Ahanor. Il quotidiano sottolinea come lo stop cada in un momento delicato, con la Conference ormai alle porte.

Sempre L’Eco di Bergamo dedica ampio spazio a Gianluca Gaetano: «Qui posso solo migliorare. A centrocampo tanta qualità». Il nuovo centrocampista parla della concorrenza nel reparto e del lavoro necessario per trovare gli incastri richiesti da Sarri. Sul mercato, invece, il titolo è «Kristensen ha firmato per 5 anni. In attacco spunta la pista Lang»: l’olandese del Napoli viene indicato come possibile soluzione per completare il reparto offensivo.

La Gazzetta dello Sport punta proprio sul nuovo regista: «Comanda Gaetano, la regia di Sarri trasforma la Dea» e «Atalanta di qualità». Secondo la rosea, il centrocampista arrivato dal Cagliari può diventare uno degli uomini chiave del nuovo progetto, con Ederson e Samardzic a completare un reparto ricco di soluzioni. In basso torna l’allarme infortuni: «Stop Ahanor e CDK: Conference a rischio».

La Gazzetta dello Sport inserisce inoltre l’Atalanta nel focus sulle squadre che stanno costruendo reparti offensivi particolarmente ricchi: «Tutti all’attacco!», con il sottotitolo «Impazza il tridente dal Napoli alla Dea». Per i nerazzurri viene ipotizzato un 4-3-3 con Raspadori, Scamacca e De Ketelaere.

Tuttosport mette invece in primo piano Cristiano Giuntoli: «Giuntoli si sente a casa. “L’Atalanta un privilegio”». Il direttore sportivo parla dell’ambiente nerazzurro, del mercato e della costruzione della squadra, spiegando che servono ancora un esterno e un uomo in mezzo e indicando Gaetano come giocatore destinato a vestire la maglia azzurra.

Anche il Corriere della Sera insiste sulla pista offensiva: «Spunta l’idea Lang. Stasera il “Bortolotti”». Accanto al mercato trova spazio la conferenza di ieri : «Gaetano, il peso della regia. “Ho trovato il mio posto”». Il quotidiano sottolinea inoltre come l’Atalanta arrivi alla prova con l’Athletic senza De Ketelaere e Ahanor.

Infine una notizia che riguarda lo stadio ma non la Dea: sia L’Eco di Bergamo sia il Corriere della Sera tornano sui fatti avvenuti in occasione di Italia-Irlanda dello scorso marzo. Il primo titola «Intimidazioni allo stadio, 31 anni di Daspo a sette Ultras», mentre il secondo «Ultrà di destra, 31 anni di Daspo. Preparativi per l’arrivo dell’Apoel».

Ad maiora

Conference League, chiuso il terzo turno: Ajax avanti, goleade e qualche sorpresa

Il terzo turno preliminare di Conference League va in archivio e definisce il quadro delle squadre che si giocheranno l’accesso alla fase campionato nei playoff del 20 e 27 agosto.

Tra i nomi più importanti passa l’Ajax, che pareggia 2-2 sul campo dello Shelbourne e chiude il doppio confronto sul 5-3. Tutto facile per l’Hajduk Spalato: 4-0 allo Žalgiris e addirittura 9-2 complessivo.

Avanti anche il Lugano, al quale basta il 2-2 nelle Far Oer contro il Runavík dopo il successo dell’andata. Superano il turno anche Gent, Braga, Rijeka, Partizan, Motherwell, Hibernian, Raków, Midtjylland e Twente.

La serata regala diverse goleade. Il Nordsjælland travolge 5-0 il Valur e chiude 7-0 nel totale, il Drita batte 5-0 il Tre Fiori per un complessivo 9-1, mentre il St. Gallen supera 5-1 lo Sheriff e porta il conto sull’8-2.

Più sofferta la qualificazione dell’Austria Vienna: il Beitar vince 2-1 e porta il confronto sul 3-3, ma gli austriaci passano ai rigori. Fuori invece la Dynamo Kyiv, eliminata dal Qarabağ.

Ora resta un solo ostacolo prima della fase campionato. I playoff si giocheranno il 20 e 27 agosto e il livello inevitabilmente si alza: alle qualificate del terzo turno si aggiungeranno le altre squadre già ammesse all’ultimo passaggio.

Ed è soltanto qui che entra in scena l’Atalanta. Dopo un’estate trascorsa a osservare preliminari, risultati e possibili incroci, da giovedì prossimo toccherà alla squadra di Sarri. La Dea dovrà affrontare il primo appuntamento europeo senza Sulemana e con l’incognita legata alle condizioni di De Ketelaere e Ahanor, entrambi alle prese con una distrazione di basso grado agli adduttori. La speranza è recuperarli al più presto.

Ad maiora

Atalanta, doppia tegola a una settimana dalla Conference: stop per De Ketelaere e Ahanor

Doppia tegola per Maurizio Sarri a una settimana dal debutto ufficiale dell’Atalanta nei playoff di Conference League. Charles De Ketelaere e Honest Ahanor si fermano per due problemi muscolari accusati nell’allenamento di mercoledì.

A comunicarlo è l’Atalanta al termine della seduta di questo pomeriggio a Zingonia. Entrambi i giocatori sono stati sottoposti a esami strumentali e per tutti e due la diagnosi parla di una distrazione di basso grado agli adduttori.

Per De Ketelaere il problema riguarda gli adduttori della gamba sinistra, mentre per Ahanor quelli della gamba destra. Il club non indica tempi precisi per il recupero e si limita a spiegare che i due giocatori saranno monitorati nei prossimi giorni.

La notizia arriva nel momento meno opportuno. Domani sera l’Atalanta affronta l’Athletic Club nel XXVII Trofeo Bortolotti, ultimo appuntamento importante del precampionato, ma soprattutto giovedì 20 agosto è in programma l’andata del playoff di Conference League.

La presenza dei due contro i baschi appare a questo punto da escludere, mentre l’attenzione si sposta inevitabilmente sulla gara europea. La definizione «basso grado» indica problemi non particolarmente seri, ma con appena sette giorni a disposizione sarà soprattutto l’evoluzione quotidiana a stabilire se Sarri potrà recuperarli per l’esordio Conference.

De Ketelaere rappresenta naturalmente la preoccupazione maggiore per il peso che ha nell’attacco nerazzurro. Ma anche l’assenza di Ahanor riduce le possibilità di scelta in una fase nella quale Sarri sta cercando di definire gerarchie e meccanismi della nuova Atalanta.

Un doppio stop che non ci voleva.

Ad maiora

Foto: Atalanta B.C.

Atalanta, Giuntoli: «Dobbiamo trovare una nuova identità». Gaetano: «La Nazionale è un obiettivo»

La presentazione di Gianluca Gaetano diventa anche l’occasione per Cristian Giuntoli per tracciare la strada della nuova Atalanta. Il direttore sportivo apre la conferenza parlando del progetto nerazzurro, del lavoro di Maurizio Sarri, del mercato e soprattutto di quella nuova identità che la squadra deve costruire dopo il grande cambiamento dell’estate.

Giuntoli racconta innanzitutto il suo impatto con il mondo Atalanta. Da fuori, spiega, era già affascinato da ciò che il club rappresentava; entrando a Zingonia ha trovato una realtà persino migliore delle aspettative, per disponibilità e competenza di dirigenti, preparatori, medici e di tutte le componenti della società.

Poi rivendica le prime mosse della nuova gestione. Il primo grande acquisto, nella sua lettura, è Sarri: un allenatore top scelto per guidare una trasformazione che non può essere immediata. A questo aggiunge il rinnovo di Éderson, definito «tra i migliori d’Europa», l’arrivo di Gaetano, sul cui talento credono sia lui sia Sarri, e quello ormai prossimo di Kristensen.

Il concetto centrale, però, è un altro: la nuova Atalanta non nascerà semplicemente comprando giocatori.

«Ora dobbiamo trovare una nostra nuova identità. Abbiamo chiari quali sono gli obiettivi. Sappiamo che sarà complicato, ma è un percorso lungo. E non lo si risolve con dei colpi di mercato: sarà fatto di tanti piccoli mattoncini».

Giuntoli lascia comunque aperta la porta ad altri interventi. Il mercato viene definito difficile e l’Atalanta è soddisfatta della rosa a disposizione, ma resterà vigile: se dovessero presentarsi occasioni per un centrocampista o un esterno, il club non si farà trovare impreparato.

Il ds insiste anche sul rapporto con il pubblico. L’allenamento aperto allo stadio lo ha colpito profondamente, per la partecipazione e il calore dei tifosi. E annuncia un’altra apertura: lunedì Zingonia accoglierà nuovamente i sostenitori, un’esperienza che la società intende ripetere.

Gaetano: «Qui una società ambiziosa»

Poi la parola passa a Gianluca Gaetano, chiamato a diventare uno degli uomini importanti del nuovo centrocampo di Sarri.

L’impatto con Zingonia è stato positivo: «Sono stato accolto bene. Ho trovato un grande centro sportivo». Il centrocampista ammette però di avere avuto bisogno di tempo per adattarsi a compagni, ambiente e richieste dell’allenatore.

Di Sarri aveva avuto soltanto un assaggio ai tempi del Napoli. Ora lo sta conoscendo davvero: «Vedo un allenatore forte, a cui piace dare ritmo alla squadra e alla palla».

Il nuovo ruolo comporta anche responsabilità. Gaetano è chiamato a giocare più lontano dalla porta e a essere uno dei riferimenti nella costruzione della manovra. «Sento una responsabilità molto importante, ma devo stare tranquillo e fare le cose che facevo prima». L’estro offensivo, assicura, non deve comunque scomparire anche arretrando il proprio raggio d’azione.

È ancora presto, invece, per parlare di un centrocampo titolare. Gaetano cita Éderson, Mario Pašalić e Lazar Samardžić e sottolinea come le caratteristiche dei centrocampisti nerazzurri possano completarsi. L’intesa, però, va costruita: serviranno tempo e mesi di lavoro per trovare i meccanismi migliori.

«La Nazionale è un obiettivo»

L’Atalanta può rappresentare per Gaetano anche un trampolino verso la Nazionale. Il giocatore non si nasconde: «È un obiettivo». Prima, però, viene il lavoro quotidiano con il club, nella speranza che le prestazioni possano poi aprirgli la porta azzurra.

E c’è l’Europa. Dopo aver conosciuto l’avversaria dei playoff di Conference League, Gaetano mette subito a fuoco il carattere della sfida: due partite importanti, un dentro o fuori nel quale l’Atalanta dovrà farsi trovare pronta. Con una motivazione in più: l’emozione di tornare a giocare una competizione europea.

Il centrocampista ricorda anche il gol segnato all’Atalanta nella scorsa stagione e parla del rapporto con Scamacca, con il quale dice di avere già trovato un buon feeling. Stavolta, naturalmente, spera che i gol arrivino con la maglia nerazzurra.

Infine i tifosi. L’accoglienza ricevuta durante l’allenamento aperto allo stadio gli è rimasta impressa: «È stato magnifico. Davvero bello vedere tanti tifosi e così carichi».

E ora testa al Bortolotti di domani.

Ad maiora

Ps. Gaetano ha scelto la maglia 70 perché è l’anno di nascita del papà

Conference League, comincia a formarsi il quadro dei playoff: Hapoel avanti con qualche brivido, stasera il quadro definitivo

Il quadro dei playoff di Conference League comincia a completarsi. Alle squadre già ammesse direttamente all’ultimo turno preliminare si stanno aggiungendo quelle che superano il terzo turno, i cui ritorni si concludono oggi, giovedì 13 agosto. I playoff si giocheranno il 20 e il 27 agosto e assegneranno i posti nella fase campionato. 

Tra chi entra direttamente c’è l’Atalanta, che da ieri conosce definitivamente la propria avversaria: sarà l’Hapoel Tel Aviv.

Gli israeliani eliminano il Katowice, ma il doppio confronto offre anche qualche indicazione incoraggiante per la squadra di Sarri. L’Hapoel vince 2-0 l’andata, ma perde 2-1 il ritorno in Polonia e nel finale rischia di farsi trascinare ai supplementari. Toriel segna al 23’, poi Shkurin all’83’ e Jędrych su rigore al 90’ ribaltano la partita. Il 3-2 complessivo basta agli israeliani. Che sembrano una squadra ben organizzata ma non imbattibile. La sfida d’andata potrà essere già decisiva per il passaggio dei turno. In questo senso il Bortolotti di domani (contro l’Athletic Bilbao) e l’allenamento aperto al pubblico di lunedì (Zingonia, apertura dei cancelli alle 18) potranno dare ulteriori indicazioni.

Oltre all’Hapoel, hanno già staccato il biglietto per i playoff Panathinaikos, Brann, Rapid Vienna e Copenaghen.

Il Panathinaikos ha dovuto faticare parecchio contro il CSKA 1948. Dopo l’1-1 dell’andata, i greci hanno vinto 2-1 in Bulgaria soltanto ai supplementari, conquistando il passaggio del turno con il 3-2 complessivo. Ai playoff affronteranno la squadra eliminata dal confronto di Europa League tra Hradec Králové e Beşiktaş. 

Impresa ancora più sofferta per il Brann. I norvegesi partivano dallo 0-1 dell’andata contro l’Apollon Limassol e a Cipro hanno ribaltato tutto vincendo 4-2 dopo i supplementari: 4-3 il totale. Il prossimo avversario arriverà dall’Europa League: sarà la perdente di PAOK-Anderlecht.

Tutto molto più semplice per Rapid Vienna e Copenaghen. Gli austriaci hanno eliminato il Paide con un complessivo 6-1 e sono già proiettati verso la sfida con ogni probabilità contro gli Hearts, travolti 6-1 dal Benfica nell’andata del terzo turno di Europa League. 

Il Copenaghen, una delle squadre di maggior peso di questa Conference, non ha invece lasciato scampo al Debrecen: 3-0 in Ungheria e addirittura 5-1 al ritorno, per un complessivo 8-1. Ai playoff i danesi troveranno la vincente di Inter Turku-Vaduz. 

Il grosso dei ritorni va però in scena oggi. E ci sono diverse squadre importanti ancora in corsa.

Tra le partite da seguire c’è Ajax-Shelbourne, con gli olandesi che ripartono dal 3-1 conquistato all’andata. Attenzione anche a Braga-Dinamo Minsk, con i portoghesi avanti 1-0, e a Gent-IFK Göteborg, dopo l’1-0 belga della prima sfida. 

In campo anche il Midtjylland contro il Bohemians, con i danesi che hanno vinto 2-0 all’andata, mentre il Twente parte addirittura dal 6-0 contro il DAC Dunajská Streda. Interessanti anche Qarabağ-Dynamo Kyiv, Rijeka-Ilves e Austria Vienna-Beitar Gerusalemme. 

Al termine della lunga serata il tabellone dei playoff sarà definito. E poi testa alle ultime doppie sfide.

Ad maiora

Foto: Totti/Wikimedia Commons – CC BY-SA 4.0