Atalanta, la rassegna stampa di sabato 17 ottobre: verso il Milan con tante assenze

La vittoria contro il Pafos lascia spazio alle riflessioni sul gioco di Sarri e, soprattutto, all’emergenza infortuni in vista della trasferta di domani contro il Milan. I giornali si concentrano sulla crescita della squadra, sui cambiamenti tattici e sulle possibili soluzioni per San Siro.

L’Eco di Bergamo apre con «Atalanta convincente. E sa mordere da subito». Paolo Vavassori sottolinea come i successi contro Venezia e Pafos siano arrivati «mettendo il turbo nei primi minuti». Il giornale evidenzia anche il «fraseggio alla Sarri» e le prove affidabili di Gaetano e Pasalic.

Verso Milan-Atalanta, Matteo Spini titola «Sarri-Amorim sopra la panca. “Rivoluzioni” a confronto». Due allenatori che cercano una nuova strada, tra difficoltà iniziali e trasformazioni tattiche. Nel notiziario l’allarme: «Kessie fuori anche a San Siro. Ipotesi 4-3-3».

Corriere della Sera – Bergamo titola «Filotto di assenze. È allarme in difesa». Marina Belotti racconta i problemi di Sarri, con Kessie e Scalvini indisponibili e Raspadori in dubbio. Nell’analisi «Le distanze ridotte aiutano il gioco, ma occhio a stare alti», Pietro Serina osserva i progressi del possesso e della manovra, mettendo però in guardia sui rischi difensivi.

La Gazzetta dello Sport dedica all’Atalanta «Atalanta a metà», firmato da Davide Giovanzana: «Sarri in emergenza. Con CDK e Pasalic è una Dea mai vista». Il quotidiano sottolinea le possibili trasformazioni della squadra e la necessità di adattarsi alle numerose assenze.

Corriere dello Sport apre con «Occhio alla penna», guardando alle partite delle squadre impegnate in Europa, mentre Tuttosport dedica la prima pagina alla Juventus: «Wolte, Kolo e più cross. Avanti, Juve!».

L’Eco di Bergamo dà spazio anche alla polemica sui calendari. «Calendari troppo fitti. Ci battiamo da anni» è la risposta dell’Assocalciatori alle critiche di Sarri. Il presidente Umberto Calcagno ricorda che il problema riguarda da tempo il calcio internazionale e richiama la necessità di tutelare i giocatori.

Sul fronte tattico, Vavassori scrive che il 4-2-3-1 si è rivelato «pungente ed equilibrato, con il baricentro sempre alto», mentre Serina, sul Corriere, invita a non sottovalutare le ripartenze avversarie.

Le prime pagine dei tre quotidiani sportivi nazionali guardano soprattutto altrove. La Gazzetta dello Sport titola «Tresoldi per il Milan», il Corriere dello Sport «Occhio alla penna» e Tuttosport «Fila 100, ritorno al futuro», celebrando il centenario del Campo del Torino.

Ad maiora

Milan-Atalanta, sei partite senza vittorie rossonere: la Dea cerca il terzo successo consecutivo a San Siro, un’impresa che manca dal 1943

Il Milan non batte l’Atalanta da sei partite in Serie A. Un dato che racconta quanto siano cambiati i rapporti di forza tra le due squadre negli ultimi anni. Domenica 18 ottobre, alle 18, a San Siro, i nerazzurri proveranno ad allungare una serie che comprende quattro vittorie e due pareggi.

Soltanto una volta nella loro storia i rossoneri hanno attraversato una striscia più lunga senza successi contro l’Atalanta: sette partite consecutive, tra novembre 2015 e settembre 2018, con cinque pareggi e due sconfitte.

La Dea arriva a Milano forte anche delle ultime due trasferte vinte contro i rossoneri. Un eventuale terzo successo consecutivo a San Siro avrebbe un significato storico: l’Atalanta non riesce nell’impresa dal periodo compreso tra marzo 1941 e marzo 1943.

Eppure, il bilancio complessivo dei precedenti resta nettamente favorevole al Milan. Nei 130 confronti disputati in Serie A, i rossoneri hanno conquistato 55 vittorie, contro le 29 dell’Atalanta. I pareggi sono stati 46, con 205 gol milanisti e 135 bergamaschi.

C’è anche un’altra curiosità statistica: soltanto contro la Juventus, con 47 pareggi, l’Atalanta ha diviso la posta più volte rispetto a quanto accaduto contro il Milan, fermo a 46.

Numeri che raccontano due epoche differenti: una lunga tradizione favorevole al Milan e un presente nel quale l’Atalanta ha imparato a imporsi anche alla Scala del calcio.

Vedremo come andrà domenica.

Ad maiora

Atalanta verso il Milan: Bellanova torna in gruppo, preoccupazione per Kessié e Raspadori. Per i rossoneri ancora due assenze pesanti

Neppure il tempo di festeggiare il successo in Conference League contro il Pafos e l’Atalanta è già tornata al lavoro. Domenica 18 ottobre, alle 18, i nerazzurri affrontano il Milan a San Siro nella settima giornata di Serie A. Per Maurizio Sarri un’altra partita importante, con appena tre giorni tra i due impegni e un’infermeria sempre affollata.

Questa mattina a Zingonia seduta di scarico in palestra per chi ha giocato ieri sera. Gli altri hanno svolto lavoro tecnico, esercitazioni coordinative e una partitella sei contro sei.

La notizia positiva riguarda Bellanova, tornato ad allenarsi regolarmente con il gruppo dopo aver saltato la gara europea. Prosegue invece il lavoro differenziato per Hien, Sulemana e Pompei, impegnati tra palestra e campo. Terapie per Scalvini e Kossounou.

Si aggiungono le novità delle ultime ore. Gli accertamenti su Kessié hanno evidenziato una distrazione di basso grado al polpaccio destro. Il centrocampista sarà rivalutato nei prossimi giorni e la sua presenza contro il Milan è da escludere.

Ancora da chiarire l’entità dell’infortunio di Raspadori, fermatosi dopo il rigore contro il Pafos. L’attaccante ha svolto terapie e domani sarà sottoposto a ulteriori esami. Anche lui non ci sarà a San Siro.

Sarri dovrà inoltre rinunciare allo squalificato Elmas, espulso contro il Venezia. Le assenze potrebbero incidere sulle scelte tattiche. Domani pomeriggio è prevista l’ultima seduta a porte chiuse. Domenica la curva accompagnerà il pullman allo stadio: la trasferta è vietata ai non tesserati.

Anche il Milan deve fare i conti con un calendario particolarmente impegnativo. I rossoneri di Ruben Amorim arrivano dalla trasferta europea contro il Salisburgo, battuto 4-0 in Europa League, e rientrano in Italia soltanto oggi. Per loro è prevista un’unica seduta di preparazione, domani a Milanello. I ritmi serrati fanno sì che non ci saranno la consuete conferenze stampa della vigilia dei due allenatori.

Sul fronte degli infortuni, Amorim deve ancora fare a meno di Matteo Gabbia, alle prese con una lesione al flessore della coscia sinistra con interessamento tendineo, e ad Alexis Saelemaekers, operato alla caviglia. Per entrambi si prospetta un lungo stop.

Amorim dovrebbe confermare il 3-4-2-1, con Pulisic e Moreira alle spalle di Gonçalo Ramos. In difesa De Winter è chiamato a sostituire Gabbia, mentre a centrocampo le certezze sono Modric e Rabiot (immancabile in coppa).

Ad maiora

Atalanta-Pafos, le pagelle a confronto: Raspadori, Scamacca ed Elmas conquistano i giornali, Carnesecchi divide la critica

Il 3-1 al Pafos porta una lunga serie di promozioni nelle pagelle dell’Atalanta. Raspadori, Elmas e Scamacca hanno i voti migliori. Ma c’è qualche bocciato.

L’Eco di Bergamo

Migliori: Raspadori 7, Elmas 7, Scamacca 7.

Seguono Gaetano e Zalewski con 6,5. Sarri prende 6,5.

La Gazzetta dello Sport

Migliori: Raspadori 7, Scamacca 7.

Elmas ottiene 6,5, mentre Sarri prende 7. Nessuna bocciatura tra i nerazzurri.

Corriere dello Sport

Migliori: Raspadori 7, Scamacca 7, Samardzic 7, De Ketelaere 7.

Elmas ottiene 6,5. Sarri prende 7.

Tuttosport

Migliori: Raspadori 7, Scamacca 7.

Kristensen è tra i più apprezzati con 6,5.

Sky Sport

Voto più alto (scelte sempre curiose le loro): Gaetano 7,5. Il premio di migliore in campo va a Bernasconi, valutato 7.

Prendono 7 anche Raspadori, Elmas e Scamacca. Carnesecchi ottiene 6 e Sarri 7.

Eurosport

Migliori: Raspadori 7 e Scamacca 7.

Gaetano prende 6,5, Elmas 6 e Sarri 7.

Tuttomercatoweb

Migliori: Elmas 7, Raspadori 7, Scamacca 7.

Peggiore: Carnesecchi 5,5.

Niccolò Righi assegna 6,5 a Kristensen, Kolasinac, Bernasconi, Pasalic e Gaetano. Sarri prende 7. Il portiere è l’unico insufficiente.

Pianeta Atalanta

Migliori: Raspadori e Scamacca, entrambi 7.

Peggiore: Carnesecchi 5,5.

Zalewski ottiene 6,5 e Sarri 6,5.

CalcioAtalanta

Migliore: Scamacca 7+.

Seguono Elmas e Raspadori con 7.

Peggiore: Zappacosta 5,5.

Carnesecchi prende 6, Kolasinac e Zalewski 6,5, Sarri 6,5. È una delle poche testate a bocciare Zappacosta.

Corriere della Sera Bergamo – Pietro Serina

Migliore: Pasalic 7,5.

Seguono Kolasinac, Bernasconi, Raspadori e Scamacca con 7.

Sarri ottiene 6,5. Carnesecchi è senza voto.

Ecco le medie delle pagelle, dal migliore al peggiore (al Ginnasio sta roba mi metteva in ansia, specie quando ci si avvicinava al 6, li dovevi sperare nel 6— o nel 5 al 6, va beh scusate, eccole:):

Scamacca 7,04
Raspadori 7,00
Elmas 6,86
De Ketelaere 6,71
Gaetano 6,50
Zalewski 6,50
Bernasconi 6,43
Pasalic 6,43
Kolasinac 6,36
Kristensen 6,29
Ederson 6,08
Samardzic 6,08
Zappacosta 6,07
Carnesecchi 5,80

Allenatore: Sarri 6,75

Ad maiora

Atalanta, i giornali di venerdì 16 ottobre: la Dea convince tutti, bastano 45 minuti per battere il Pafos ma preoccupa Raspadori

Il 3-1 al Pafos mette d’accordo i giornali: Atalanta superiore, gioco in crescita e partita chiusa nel primo tempo. La nota stonata è l’infortunio di Raspadori, mentre Sarri torna a criticare il calendario.

L’Eco di Bergamo apre con «Atalanta, prova di forza al debutto in Conference: 3-1 al Pafos».

Luca Bonzanni titola «Atalanta, debutto da big. Tutto facile col Pafos» e osserva: «La squadra parte veloce e non si ingolfa, accelera la manovra senza sbandare dietro. E finalmente vince e convince».

Paolo Vavassori analizza la partita con «Baricentro alto e geometrie. Bastano 45’ ai nerazzurri».

Roberto Belingheri, nel commento «La crescita è continua. E i giocatori sorridono», sottolinea: «Certo, esistono le categorie. Dei giocatori e delle squadre. E la categoria dell’Atalanta non è nemmeno lontanamente paragonabile a quella del Pafos».

Luca Persico sceglie «Gioco offensivo e qualità. La miglior gara dell’anno», individuando nel 4-2-3-1 il «vestito» più adatto alla rosa.

Dino Nikpalj racconta lo spettacolo sugli spalti: «Curve da Champions per la nuova avventura europea nerazzurra». Protagoniste la la Sud con il grande bandierone nerazzurro e la Nord con «Ostinato amore che non ti dai per vinto mai!» (citazione di Renato Zero, bella chiamata di Dino e grande scelta della Pisani, anche perché la canzone è del 1986).

Il Corriere della Sera titola «Fin troppo facile. Gol-lampo e festa». Marina Belotti racconta il 3-1 con cui l’Atalanta apre la Conference.

Pietro Serina, nel commento «Avversari deboli ma segnali positivi per mister Sarri. E il morale si alza».

Il Giorno apre con «L’Atalanta domina in Conference. Sarri parte in terza, steso il Pafos». Fabrizio Carcano evidenzia la partenza travolgente e il dominio dei nerazzurri.

La Gazzetta dello Sport sceglie «Scatto Atalanta. Basta un tempo ma Raspadori è ko» e il titolo principale «È vera Dea. In coppa parte forte».

Alex Frosio racconta la superiorità nerazzurra, mentre il dopogara è affidato alle parole di Sarri: «Abbiamo dominato e possiamo puntare in alto. Infortuni? Troppe partite».

Corriere dello Sport titola «Raspadori lancia la Dea, poi va ko». Patrick Iannarelli mette in primo piano l’attaccante, autore dell’assist per Elmas e del raddoppio su rigore prima dell’infortunio.

Tuttosport sceglie «Atalanta schiacciasassi ma si fa male Raspadori». Fabio Gennari racconta il debutto vincente e la superiorità dei nerazzurri.

Anche le parole dei protagonisti trovano spazio. L’Eco di Bergamo titola «Sarri: “Bene l’avvio di gara. Tante occasioni, si cresce”». Il tecnico aggiunge: «Abbiamo creato molto senza disunirci», ma torna sul problema degli infortuni e sul «calendario assurdo».

Il Corriere dello Sport raccoglie la battuta di Elmas sul gol-lampo: «Io e Giacomo l’avevamo già fatto col Napoli».

La preoccupazione principale riguarda ora Raspadori. L’Eco di Bergamo titola «Raspadori da valutare. Bellanova al rientro», in vista della ripresa del campionato.

Le prime pagine dei quotidiani sportivi nazionali sono dedicate soprattutto al Milan, prossimo avversario dei nerazzurri e vittorioso 4-0 a Salisburgo, e alla Juventus, che rimonta il Celta Vigo.

La Gazzetta dello Sport apre con «Un due tre Cisse» e «Il doppio 9 lancia la Juve». Per la Dea il richiamo è «All’Atalanta basta un tempo».

Corriere dello Sport sceglie «Cisse Cisse!» e «Juveleno», con il richiamo «Conference: Sarri stende il Pafos (3-1)».

Tuttosport titola «In due è un’altra storia» per la Juventus (con Woltemade e Kolo Muani titolari e in gol) «Bomber Alpha, azzurro Milan». In basso «L’Atalanta parte bene col Pafos. Bastano 45’».

Ad maiora