Milan-Atalanta 3-2, la Dea si sveglia troppo tardi: da 3-0 a 3-2, poi Maignan salva i rossoneri

Il Milan vince 3-2 a San Siro contro un’Atalanta che regala oltre un tempo ai rossoneri, finisce sotto di tre reti e poi sfiora una rimonta clamorosa. La squadra di Sarri, già alle prese con numerose assenze, perde anche Kolasinac dopo appena venti minuti. Nella ripresa i nerazzurri cambiano passo, segnano due gol e vanno più volte vicini al pareggio, ma non riescono a completare la rimonta.

Parte meglio il Milan, che al 13’ trova anche il vantaggio: cross di Chukwueze e rete di Pulisic, annullata però dal VAR per fuorigioco.

L’Atalanta prova a rispondere. Al 16’ un lancio raggiunge Krstovic, fermato dalla difesa rossonera. Il pallone arriva a De Ketelaere, che sotto pressione non trova la porta. Tre minuti dopo è ancora Krstovic ad avere una grande occasione: salta Maignan ma conclude fuori. L’azione sembra però viziata da un precedente tocco di mano di De Ketelaere.

Al 20’ arriva un’altra brutta notizia per Sarri. Kolasinac si fa male ed è costretto a lasciare il campo. Al suo posto entra il ventenne Obric, all’esordio proprio a San Siro contro il Milan. È il nono infortunio per i nerazzurri in questo avvio di stagione.

L’impatto del giovane difensore è sfortunatissimo. Sul primo tiro di Musah, Obric tocca il pallone con la mano e provoca un calcio di rigore. Al 23’ Gonçalo Ramos si presenta sul dischetto e spiazza Carnesecchi. È l’1-0, secondo gol consecutivo per l’attaccante dopo quello realizzato in coppa.

Il Milan continua a controllare la partita. Al 40’ Rabiot viene ammonito per proteste, ma tre minuti più tardi è proprio il francese a firmare il raddoppio. Moreira lo serve e il centrocampista batte Carnesecchi sul palo più vicino.

Si va al riposo sul 2-0, un risultato meritato per i rossoneri. L’Atalanta fatica a trovare ritmo, equilibrio e continuità, pagando anche le tante assenze.

La ripresa comincia come era finito il primo tempo. Dopo due minuti Chukwueze sfiora il tris con un tiro a giro che passa vicinissimo al palo. Al 50’ Bellanova, tra i migliori dell’Atalanta, mette in mezzo un buon pallone, ma Krstovic calcia alto.

Al 52’ Amorim sostituisce Chukwueze con Hutchinson. Poco dopo il Milan torna pericoloso: prima un palo, poi una parata di Carnesecchi su Pulisic.

Al 55’ l’arbitro Chiffi viene richiamato al VAR per un tocco di mano di Kristensen. È il secondo rigore della serata per il Milan. Sul dischetto torna Gonçalo Ramos, ma questa volta Carnesecchi intuisce e respinge. Si resta sul 2-0.

Soltanto per due minuti. Al 58’ Modric batte un calcio d’angolo, Rabiot prolunga di testa e Gila, sempre di testa, insacca il 3-0. Per l’Atalanta è notte fonda.

Sarri prova a cambiare la partita. Al 60’ escono Pasalic e Rowe, entrano Gaetano e Zalewski. Due minuti più tardi Krstovic colpisce il palo dopo un bel passaggio di De Ketelaere. In questa occasione la fortuna non accompagna i nerazzurri.

Al 66’ arriva finalmente il gol dell’Atalanta. Proprio i due nuovi entrati costruiscono una bella combinazione in area: assist di Zalewski e conclusione vincente di Gaetano. Il 3-1 restituisce fiducia alla Dea.

Al 75’ Sarri decide di giocarsi il tutto per tutto. Fuori Samardzic, dentro Scamacca per affiancare Krstovic. Zappacosta prende invece il posto di Bernasconi.

Anche Amorim cambia tre uomini: escono Modric, Pulisic e Musah, sostituiti da Loftus-Cheek, Jashari ed Estupiñán.

Al 78’ Obric viene ammonito per un fallo su Moreira. Un minuto dopo l’Atalanta riapre definitivamente la partita. Bellanova scappa sulla fascia e mette al centro un pallone perfetto per Krstovic, che insacca senza difficoltà. È il 3-2.

Il Milan, che sembrava avere la vittoria in tasca, adesso soffre. All’81’ Zappacosta si presenta tutto solo davanti a Maignan, ma il portiere francese compie un intervento straordinario e salva il risultato.

All’84’ Amorim sostituisce Gila con Tomori. Quattro minuti dopo è Carnesecchi a mettersi in mostra con una grande parata su Jashari.

Nel recupero le emozioni non finiscono. Al 92’ Maignan respinge una conclusione di Zappacosta. Al 94’ Carnesecchi è ancora decisivo su Gonçalo Ramos.

Finisce 3-2 per il Milan. L’Atalanta esce da San Siro senza punti, dopo aver mostrato due facce completamente diverse. Troppo fragile e poco incisiva nella prima parte, coraggiosa e pericolosa nell’ultima mezz’ora. La reazione, però, arriva quando il passivo è già di tre reti.

Per Sarri resta il problema di una squadra falcidiata dagli infortuni, ma anche la consapevolezza che la Dea, quando alza ritmo e intensità, può mettere in difficoltà persino un Milan padrone della partita per oltre un’ora.

Ad maiora

Milan-Atalanta, le formazioni: Sarri sceglie Krstović e Rowe, Ederson capitano. Amorim punta su Pulisic e Ramos

Tutto pronto a San Siro per Milan-Atalanta, settima giornata di Serie A. Maurizio Sarri e Ruben Amorim hanno scelto le formazioni per una sfida che arriva a tre giorni dagli impegni europei delle due squadre.

Sarri conferma Nikola Krstović al centro dell’attacco, lasciando inizialmente in panchina Gianluca Scamacca. Nell’undici nerazzurro ci sono anche Charles De Ketelaere, Jonathan Rowe e Lazar Samardžić. La fascia di capitano è affidata a Ederson, con Mario Pašalić tra i titolari.

Sulle corsie laterali spazio a Raoul Bellanova e Lorenzo Bernasconi. Davanti a Marco Carnesecchi giocano anche Thomas Kristensen e Sead Kolašinac. Tra le alternative a disposizione dell’allenatore ci sono Nicola Zalewski, Davide Zappacosta e Gianluca Gaetano. In panchina anche Obrić, Idele, Pounga e Plaia.

Nel Milan Ruben Amorim si affida a Gonçalo Ramos come riferimento offensivo, con Christian Pulisic e Samuel Chukwueze a sostegno. Pulisic viene preferito a Cissé, che parte dalla panchina dopo la tripletta realizzata contro il Salisburgo in Europa League.

A centrocampo i rossoneri puntano sull’esperienza e sulla qualità di Luka Modrić e Adrien Rabiot, insieme a Yunus Musah. Davanti a Mike Maignan spazio a Mario Gila, Koni De Winter e Strahinja Pavlović, con Moreira tra i titolari.

MILAN – FORMAZIONE: Maignan; Gila, De Winter, Pavlović; Moreira, Musah, Modrić, Rabiot; Chukwueze, Pulisic; Ramos,

Allenatore: Ruben Amorim.

ATALANTA – FORMAZIONE: Carnesecchi; Kristensen, Kolašinac, Bernasconi; Bellanova, Ederson, Pašalić, Rowe; Samardžić, De Ketelaere; Krstović.

Allenatore: Maurizio Sarri.

Ad maiora

Milan-Atalanta, probabili formazioni a confronto: Sarri pensa al 4-3-3, Amorim tra Pulisic e Cisse

Mancano poche ore a Milan-Atalanta, in programma alle 18 a San Siro, e allora facciamo il punto sulle possibili formazioni.

Per l’Atalanta la certezza è l’emergenza: otto assenti tra infortunati e squalificati. L’ultimo a fermarsi è stato Giacomo Raspadori, che dovrà restare fuori per circa venti giorni. Non ci saranno nemmeno Hien, Kossounou, Scalvini, Kessie, Sulemana e Pompei, oltre allo squalificato Elmas.

L’Eco di Bergamo non esclude il ritorno al 4-3-3, ma prende in considerazione anche la conferma del 4-2-3-1. Nel primo caso potrebbe trovare spazio Gaetano in regia, con Ederson e Pasalic mezzali. Davanti, invece, il ballottaggio è tra Krstovic e Scamacca, mentre De Ketelaere e Rowe sembrano destinati a partire dall’inizio.

Il Corriere della Sera edizione di Bergamo insiste sul ritorno al modulo più tradizionale di Sarri. La necessità di adattarsi alle assenze potrebbe favorire il 4-3-3, ma il tecnico deve valutare anche la tenuta di una squadra reduce dall’impegno europeo contro il Pafos.

La Gazzetta dello Sport propone il 4-2-3-1 con Krstovic centravanti, De Ketelaere alle sue spalle, Zalewski e Rowe sugli esterni. In difesa Bellanova e Bernasconi accompagnerebbero Kristensen e Kolasinac. I ballottaggi indicati dal quotidiano rosa riguardano Bernasconi-Zappacosta, Zalewski-Gaetano e Krstovic-Scamacca.

Sky Sport sceglie sostanzialmente lo stesso undici: Carnesecchi; Bellanova, Kristensen, Kolasinac, Bernasconi; Pasalic, Ederson; Zalewski, De Ketelaere, Rowe; Krstovic.

Non tutti, però, concordano sulla scelta del centravanti. Tuttomercatoweb indica Scamacca titolare al posto di Krstovic.

Tra i siti vicini alla Dea, TuttoAtalanta conferma il 4-2-3-1, ma lascia aperti i ballottaggi Pasalic-Gaetano e Krstovic-Scamacca. Pianeta Atalanta punta invece su Zappacosta a sinistra, preferendolo a Bernasconi, con Bellanova sulla corsia opposta.

Sul fronte milanista, il principale interrogativo riguarda Alphadjo Cisse. Il classe 2006, protagonista della tripletta europea contro il Salisburgo, potrebbe essere premiato da Amorim con una maglia da titolare.

L’Eco di Bergamo e Tuttosport sottolineano la candidatura del giovane attaccante, mentre Corriere dello Sport si concentra soprattutto su Gonçalo Ramos, alla ricerca del primo gol in campionato.

La Gazzetta dello Sport ipotizza il 4-3-3, con Modric a centrocampo e Ramos riferimento offensivo. Sky Sport propone invece il 3-4-2-1, con Pulisic e Moreira alle spalle del centravanti portoghese.

Il quadro cambia scanalando tra i siti rossoneri. MilanNews indica il 3-4-2-1 con Musah e Modric in mediana, Chukwueze e Moreira sulle corsie, Rabiot avanzato sulla trequarti accanto a Cisse e Ramos unica punta. Pulisic partirebbe dalla panchina.

Pianeta Milan preferisce il 4-2-3-1, con Bartesaghi in difesa, Modric e Rabiot a centrocampo e Chukwueze, Cisse e Pulisic dietro Ramos. Tuttomercatoweb, invece, continua a puntare sul 4-2-3-1 con Pulisic titolare e Moreira sulla fascia.

Le probabili formazioni (e vediamo se sarà così):

MILAN (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Chukwueze, Musah, Modric, Moreira; Rabiot, Cisse; Gonçalo Ramos. Allenatore: Amorim.

ATALANTA (4-2-3-1): Carnesecchi; Bellanova, Kristensen, Kolasinac, Bernasconi; Ederson, Pasalic; Zalewski, De Ketelaere, Rowe; Krstovic. Allenatore: Sarri.

Ad maiora.

Atalanta, i giornali di domenica 18 ottobre: a San Siro la prova della verità, Sarri sfida Amorim e deve fare i conti con otto assenti

La settima giornata porta l’Atalanta a San Siro, alle 18, contro un Milan ancora imbattuto in campionato. La squadra di Sarri arriva da due vittorie consecutive, ma deve affrontare una trasferta complicata con otto indisponibili.

L’Eco di Bergamo apre con Matteo Spini: «Atalanta all’esame San Siro. Col Milan obiettivo continuità». Il sommario sottolinea: «Dopo i progressi (e le vittorie) con Venezia e Pafos, oggi contro i rossoneri il coefficiente di difficoltà si alza».

Sempre sull’Eco, l’aggiornamento medico: «Raspadori, stop di 20 giorni. Rientrerà prima della sosta». Gli esami hanno evidenziato una distrazione di basso grado alla coscia destra. Il giornale segnala anche il possibile ritorno al 4-3-3, senza escludere la conferma del 4-2-3-1.

Paolo Vavassori presenta l’avversario con «Il Milan è in cerca d’autore. Ma ha qualità e baby Cisse». I rossoneri di Amorim sono descritti come una squadra ancora in costruzione, capace di alternare momenti convincenti e difficoltà.

Il Corriere della Sera di Bergamo sceglie il titolo «Il ritorno all’antico per un capitolo nuovo». Marina Belotti racconta le scelte di Sarri e il possibile ritorno al 4-3-3.

Pietro Serina, nel suo commento «Rossoneri obbligati alla vittoria. Meglio far punti oggi che contro l’Ajax», richiama l’importanza del risultato a San Siro in una fase del campionato in cui l’Atalanta cerca di recuperare terreno.

La Gazzetta dello Sport dedica due pagine alla partita. Andrea Ramazzotti titola «I gol di Ramos vitamina del Milan. Rowe scossa Dea».

Matteo Brega firma «Amorim sfida Sarri. Filosofia “giochista” ma con saggezza».

Il Corriere dello Sport punta sul centravanti rossonero: «Il Milan nei piedi di Ramos». Nell’altra pagina il titolo è «Amorim ricambia spartito»: il portoghese valuta modifiche all’assetto della squadra per affrontare l’Atalanta.

Tuttosport propone «Amorim o Sarri. Chi scatta?». Federico Masini presenta una partita tra due squadre che cercano continuità. Fabio Gennari, nel pezzo dedicato ai nerazzurri, titola «Sarri fa la conta e cambia». Il sommario fotografa la situazione: «Raspadori ko, Elmas squalificato».

Sul fronte milanista, ancora Tuttosport, «Gonçalo Ramos per la svolta. E riecco la tentazione Cisse».

Spazio anche ai tifosi sulle pagine dell’Eco di Bergamo. Massimiliano Bogni racconta «Centinaia di tifosi al corteo in città per il 119° compleanno», con il messaggio di Percassi «Avanti insieme, con orgoglio» e quello del co-chairman Pagliuca «L’Atalanta è un’istituzione». Il corteo dei tifosi nerazzurri ha attraversato Bergamo alla vigilia della trasferta milanese. Oggi invece motorata verso San Siro.

C’è anche un filo azzurro che unisce alcune pagine dei quotidiani. Il primo nome è quello di Alphadjo Cisse, classe 2006, talento del Milan e dell’Italia Under 21, che Amorim potrebbe utilizzare nella sfida contro l’Atalanta.

L’altro è Antonio Raimondo, classe 2004, protagonista di un grande avvio con il Frosinone. Il Corriere dello Sport gli dedica un’intera pagina: «Gira, Raimondo gira», ricordando le sette reti realizzate nelle prime sette giornate di Serie A, comprese tre doppiette. L’attaccante racconta la propria crescita e il rapporto con l’allenatore Alvini. Alla domanda sull’azzurro risponde: «Quello a cui tengo è dare una mano alla squadra».

Anche La Gazzetta dello Sport gli dedica un’intervista, firmata da Vincenzo Di Schiavi: «Super Raimondo. Il Frosinone gioca un calcio speciale. Sogno l’azzurro». Il capocannoniere del campionato, che indica Cavani come modello, parla apertamente della Nazionale Under 21.

Nelle prime pagine dei tre quotidiani sportivi, l’attenzione principale va sopratutto ai nerazzurri milanesi. La Gazzetta dello Sport apre con «Qui comanda l’Inter», dopo la rimonta sul Bologna, e richiama Milan-Atalanta con «Ramos ci riprova». Il Corriere dello Sport titola «Inter a reazione» e dedica spazio al Milan «nei piedi di Ramos». Tuttosport sceglie invece «Stadio, ultimatum a Cairo. 100 anni Filadelfia: il Toro dov’è?».

Ad maiora.

Milan-Atalanta, Sarri senza Raspadori: otto assenti per la sfida di San Siro, Amorim ritrova i titolari dopo il poker europeo

L’Atalanta si presenta a San Siro con un’infermeria sempre più affollata. Alla vigilia della sfida contro il Milan, in programma domenica 18 ottobre alle 18, Maurizio Sarri deve fare i conti anche con l’infortunio di Giacomo Raspadori. Gli esami strumentali effettuati questa mattina hanno evidenziato una distrazione di basso grado del bicipite femorale della coscia destra. L’attaccante ha già iniziato il percorso riabilitativo.

Raspadori si è fermato giovedì sera durante la partita di Conference League contro il Pafos, vinta dall’Atalanta per 3-1. Un nuovo problema muscolare che priva Sarri di un’importante soluzione offensiva proprio mentre il calendario propone una serie di impegni ravvicinati.

Nel pomeriggio la squadra ha completato la preparazione al Centro Bortolotti di Zingonia. La seduta ha previsto un torello iniziale, attivazione tecnica, esercitazioni tattiche e lavoro sulle palle inattive. Scalvini, Kessié e Kossounou hanno svolto terapie, mentre Hien, Sulemana e Pompei hanno lavorato tra palestra e campo.

La situazione degli indisponibili resta particolarmente complicata. Alle sette assenze per infortunio si aggiunge quella dello squalificato Elmas, protagonista giovedì del gol che ha sbloccato la partita contro il Pafos dopo appena 47 secondi. Otto assenze complessive che condizionano soprattutto le scelte difensive e offensive.

La vigilia coincide anche con i festeggiamenti per il 119° compleanno dell’Atalanta, celebrato oggi dai tifosi sotto la Curva Nord, tra bandiere e colori nerazzurri (foto del sottoscritto). Domani gli ultras raggiungeranno San Siro in moto, anche se non potranno entrare allo stadio perché privi della tessera del tifoso. Un modo per far sentire comunque la propria vicinanza alla squadra e protestare contro le trasferte chiuse.

Anche il Milan arriva da un impegno europeo, ma con maggiori possibilità di scelta. Giovedì i rossoneri hanno travolto 4-0 il Salisburgo in trasferta, permettendo a Ruben Amorim di gestire le energie della rosa attraverso alcune rotazioni.

Il tecnico portoghese dovrebbe riproporre dal primo minuto diversi giocatori lasciati a riposo o utilizzati soltanto parzialmente in Europa League. Tra questi Luka Modric, Christian Pulisic e Gonçalo Ramos. In difesa resta indisponibile Matteo Gabbia, alle prese con un problema muscolare con interessamento tendineo, mentre Alexis Saelemaekers è ancora fuori dopo l’operazione alla caviglia. Assente anche il portiere Pietro Terracciano.

Amorim potrebbe affidarsi a Gila in difesa, con Estupiñán candidato a una maglia da titolare sulla sinistra. In attacco resta aperto il ballottaggio tra Moreira e Cissé, quest’ultimo reduce da una tripletta europea contro il Salisburgo.

Per l’Atalanta le scelte appaiono invece quasi obbligate. Senza Scalvini, Hien e Kossounou, la coppia centrale dovrebbe essere composta da Kristensen e Kolasinac. A centrocampo Pasalic è candidato ad affiancare Ederson, mentre davanti Krstovic potrebbe essere sostenuto da De Ketelaere, Zalewski e Rowe. Sulle fasce Bellanova e Bernasconi sono i principali candidati a partire dall’inizio.

La Dea proverà a confermare la tradizione recente favorevole contro il Milan. I rossoneri non vincono da sei confronti di campionato contro l’Atalanta, che ha conquistato quattro successi e due pareggi. I bergamaschi hanno inoltre vinto le ultime due trasferte di Serie A a San Siro contro il Diavolo.

Giovedì il Milan giocherà in Inghilterra contro il Bournemouth, mentre l’Atalanta sarà impegnata ad Amsterdam contro l’Ajax.

Ad maiora