Atalanta, i giornali di martedì 20 ottobre: De Ketelaere sotto accusa, difesa da inventare e Sarri cerca la scossa

La sconfitta contro il Milan continua a far discutere, ma l’attenzione dei quotidiani si sposta anche sulle prossime partite. Il rendimento di De Ketelaere, l’emergenza difensiva e i nove punti raccolti nelle prime sette giornate sono i temi principali della rassegna di oggi.

«Cdk troppo importante per rendere così poco» è il titolo dell’analisi di Matteo Spini sull’Eco di Bergamo. Il sommario è già un giudizio netto: «Non c’è solo lui tra gli imputati, però Charles col Milan è stato ai limiti dell’indolenza. È un giocatore dal cui rendimento dipende parte della stagione: non può fallire».

Spini scrive: «Sarri conta molto su De Ketelaere e sta facendo tutto per aiutarlo, anche cambiando il modulo. Ma le risposte non stanno arrivando». E allarga il discorso agli altri giocatori: «Ederson raramente va oltre l’ordinario, Samardzic è come sempre incostante, Rowe non ha ancora ingranato, Scamacca ha mille pause».

Anche Pietro Serina, sul Corriere della Sera – Bergamo, si concentra sul belga: «La crescita frenata e la normalizzazione dell’emergenza. Con CDK in letargo ormai da un anno qualità da ritrovare». Nel suo commento osserva: «L’Atalanta ha perso male con il Milan dopo aver fatto un chiaro passo indietro».

L’altro grande tema è l’infermeria. L’Eco di Bergamo titola «Atalanta, difesa da inventare. È ancora no agli svincolati». Il sommario fotografa la situazione: «Hien, Scalvini, Kossounou già ko, oggi esami per Kolasinac: almeno 2-3 gare out. Resta solo Kristensen e in più c’è il giovane Obric. Escluso il ricorso a nuovi innesti».

Tra le soluzioni considerate, il quotidiano indica anche quella di arretrare un esterno: «Kessie si potrebbe adattare giocando da difensore, ma anche lui è infortunato. Una soluzione estrema è l’accentramento di Zappacosta».

Nella stessa pagina c’è spazio per Relja Obric, all’esordio a San Siro dopo l’infortunio di Kolasinac. Il titolo è «Esordio in salita. Ma Obric adesso ha la chance di spiccare il volo».

Il Corriere della Sera – Bergamo dedica all’emergenza anche il richiamo di prima pagina «Caso Nazionali. Così l’Atalanta è decimata dagli infortuni», di Marina Belotti. All’interno, la giornalista firma «Il conto dell’infermeria», con il sommario «Atalanta a organico super ridotto: quasi tutti gli infortuni dopo gli impegni extra in Nazionale».

Il notiziario dell’Eco di Bergamo conferma la dimensione del problema già nel titolo: «Ci sono 8 infortunati. Gaetano punta l’Ajax».

Sulle prospettive della squadra si concentra invece Matteo Brega sulla Gazzetta dello Sport. «Sarri cerca la scossa» introduce l’approfondimento «Atalanta agli esami. Ajax e Frosinone per tornare a galla». Il sommario: «Quattro ko nelle prime 7 di campionato. L’allenatore della Dea vuole risposte».

La Gazzetta mette a confronto i punti dell’Atalanta dopo sette giornate nelle ultime undici stagioni. Quelli attuali sono 9, come nel 2016-17 e nel 2017-18. Nello scorso campionato erano 11. Nel riquadro «Dal campo» compare invece il titolo «Kolasinac è in attesa dei controlli per l’infortunio».

Tra le altre notizie dell’Eco di Bergamo, spazio al settore giovanile con «U18, 6-2 al Torino. Resta in vetta» e all’Under 23 con «Omologato il ko di Latina».

Le prime pagine dei tre quotidiani sportivi nazionali guardano soprattutto alla Juventus. La Gazzetta dello Sport apre con «Spalletti sul filo», il Corriere dello Sport con «Lucio e ombre» e Tuttosport con «Spalletti, obbligo di fiducia». Quest’ultimo dedica il titolo al Torino, vittorioso sul Parma: «Toro boom».

Ad maiora

Atalanta, otto giocatori ancora ai box verso l’Ajax. Gli olandesi ne fanno cinque a Groningen

L’Atalanta torna subito al lavoro dopo la sconfitta per 3-2 contro il Milan. Giovedì sera, alle 21, i nerazzurri saranno impegnati ad Amsterdam contro l’Ajax nella seconda giornata della fase campionato della Conference League. Una trasferta europea che arriva in un momento complicato per Maurizio Sarri, alle prese con un’infermeria sempre più affollata. Dall’Olanda, intanto, arriva un segnale chiaro: l’Ajax ha travolto il Groningen per 5-2 in trasferta.

Questa mattina al Centro Bortolotti di Zingonia la squadra si è divisa in due gruppi. Chi ha giocato ieri a San Siro ha svolto lavoro di scarico in palestra. Per gli altri, invece, torello iniziale, attivazione tecnica, esercitazioni sul possesso palla e partitella sei contro sei.

Le notizie più importanti arrivano dall’infermeria. Kessié, Kossounou, Raspadori e Scalvini hanno proseguito le terapie, mentre Hien, Pompei e Sulemana hanno lavorato tra palestra e campo.

Particolare attenzione alle condizioni di Sead Kolašinac, costretto a lasciare il campo contro il Milan dopo appena venti minuti. Il difensore bosniaco ha svolto terapie ed è in attesa degli esami strumentali, programmati per domani, che dovranno chiarire l’entità dell’infortunio. A San Siro, al suo posto, ha fatto il suo esordio in prima squadra il ventenne Obric.

Sono dunque otto i giocatori che hanno seguito programmi differenziati o terapie. Una situazione che continua a condizionare le scelte di Sarri, chiamato a gestire anche le energie dopo gli impegni ravvicinati tra campionato e coppa.

Domani, martedì 20 ottobre, a Zingonia è prevista una giornata dedicata allo scarico e al lavoro individuale.

Se l’Atalanta arriva all’appuntamento europeo dopo una sconfitta, l’Ajax ritrova il successo in campionato con una vittoria convincente. La squadra allenata dallo spagnolo Míchel Sánchez ha battuto 5-2 il Groningen nella nona giornata di Eredivisie.

Protagonisti della partita Julian Brandt e Jorthy Mokio, entrambi autori di una doppietta. Il tedesco ha sbloccato il risultato al 27’, seguito al 37’ dal raddoppio del difensore Aaron Bouwman.

Nella ripresa il Groningen ha accorciato le distanze con Willumsson al 49’, ma Brandt ha riportato l’Ajax avanti di due reti al 60’. Poi la doppietta di Mokio, a segno al 69’ e al 75’, prima del definitivo 2-5 firmato da Van Bergen all’83’.

Una vittoria arrivata nonostante un rigore fallito nel primo tempo da Davy Klaassen.

Con questo successo l’Ajax sale a 18 punti in nove giornate, occupando il quarto posto nel campionato olandese, a cinque lunghezze dalla capolista Feyenoord.

L’Atalanta dopo 7 giornate è a 9 punti (2 in meno di un anno fa): decima in classifica.

In Conference, Dea a 3 punti e Ajax a 0 dopo la sconfitta di Spalato.

Ad maiora

Foto: Atalanta B.C.

Milan-Atalanta 3-2, le pagelle a confronto: Carnesecchi e Rabiot tra i migliori, Pasalic bocciato, giudizi diversi su Sarri

Il Milan vince 3-2, ma le pagelle premiano anche alcuni protagonisti dell’Atalanta. Rabiot raccoglie giudizi molto positivi tra i rossoneri, mentre Carnesecchi è tra i più apprezzati della Dea. Più severi i voti per Pasalic e per alcuni difensori nerazzurri.

La Gazzetta dello Sport

Fabio Licari premia Rabiot con 8, miglior giocatore del Milan. Il peggiore è Chukwueze con 5. Per l’Atalanta il migliore è Carnesecchi con 7,5, mentre il voto più basso è il 4 di Pasalic. Gaetano, Krstovic e Zalewski ricevono 7.

Corriere dello Sport

Nelle pagelle di Antonio Vitiello il migliore del Milan è Rabiot con 7,5, mentre il peggiore è Chukwueze con 5. Nell’Atalanta spicca Zalewski con 7,5. Sul fronte opposto, Pasalic, Samardzic e Obric ricevono 5.

Tuttosport

Il quotidiano titola «Moreira da urlo, Maignan decisivo. Carnesecchi super, CDK non graffia». Tra i nerazzurri Carnesecchi riceve 7,5, mentre De Ketelaere si ferma a 5,5. Per il Milan, Rabiot è tra i protagonisti più apprezzati.

Sky Sport

Stefano Borghi assegna 7,5 a Rabiot, migliore del Milan. Nell’Atalanta il voto più alto è il 7,5 di Carnesecchi, seguito dai 7 di Krstovic e Gaetano. I peggiori nerazzurri sono Kristensen, Pasalic e Obric, tutti con 5. Sarri riceve 6,5.

CalcioAtalanta

Il sito nerazzurro assegna il voto massimo, 6,5, a Carnesecchi, Bellanova, Krstovic, Gaetano, Zalewski e Zappacosta. I peggiori, tutti con 5, sono Kristensen, Bernasconi, Pasalic, Ederson, Samardzic, De Ketelaere e Obric. Anche Sarri riceve 5.

Calciomercato

Claudio Galuppi assegna 7,5 a Rabiot, migliore del Milan. Il voto più basso tra i titolari rossoneri è il 5,5 di Chukwueze e De Winter. Nell’articolo consultato non sono riportati i voti individuali dei nerazzurri.

MilanNews

Pietro Mazzara premia Maignan e Rabiot con 7,5, migliori del Milan. Il peggiore è Estupinan con 4,5, entrato nella ripresa. Tra i titolari il voto più basso è il 5,5 di De Winter.

MilanPress

Filippo Rubulotta indica Rabiot tra i migliori con 7,5. Gila riceve 7, mentre De Winter si ferma a 5,5.

Corriere della Sera

Monica Colombo assegna 8 a Rabiot, migliore del Milan, e 5 a Estupinan, peggiore dei rossoneri. Nell’Atalanta il voto più alto è il 7 di Gaetano, mentre il più basso è il 4,5 di Obric.

Ecco le medie dei voti:

Atalanta

Carnesecchi: 7,00

Gaetano: 6,88

Krstovic: 6,83

Zalewski: 6,67

Bellanova: 6,38

Zappacosta: 6,33

Scamacca: 6,17

Kolasinac: 6,00

Ederson: 5,67

Rowe: 5,33

De Ketelaere: 5,17

Bernasconi: 5,00

Samardzic: 5,00

Kristensen: 4,88

Obric: 4,75

Pasalic: 4,67

Allenatore — Sarri: 5,50

Milan

Rabiot: 7,67

Maignan: 7,00

Gila: 6,63

Modric: 6,50

Ramos: 6,50

Musah: 6,25

Moreira: 6,25

Pavlovic: 6,00

Pulisic: 6,00

De Winter: 5,70

Chukwueze: 5,50

Estupinan: 4,75

Rubén Amorim: 6,5

Ad maiora

Atalanta, i giornali di lunedì 19 ottobre: il risveglio tardivo di San Siro, le critiche a Sarri e l’emergenza infortuni

La rimonta soltanto sfiorata a San Siro è al centro delle analisi dei quotidiani di oggi. Il Milan vince 3-2, l’Atalanta si sveglia dopo essere finita sotto di tre reti. Spazio anche alle parole di Sarri, alle prestazioni dei singoli e ai tifosi nerazzurri arrivati a Milano.

L’Eco di Bergamo apre la sezione sportiva con «Frenata inattesa», accompagnato dal commento di Roberto Belingheri «Che paura, un’ora da “non squadra”».

Il pezzo di Mattia Spini si intitola: «Atalanta, brusco risveglio. Niente da fare col Milan». Il sommario: «Per un’ora nerazzurri in balia di un avversario che ha un altro passo e scappa sul 3-0. Poi il gol di Gaetano dà la scossa e quello di Krstovic illude nella rimonta. Ma finisce 3-2».

Nell’analisi tattica Paolo Vavassori scrive «Con Gaetano e Zalewski la musica cambia un po’». Il Milan domina per più di un’ora, poi i cambi rivitalizzano i nerazzurri.

Dino Nikpalj firma «Troppo poco e troppo tardi e si continuano a perdere pezzi». Nell’articolo si racconta anche la presenza di circa 150 motociclisti atalantini arrivati da Bergamo e dei soli 289 tifosi nel settore ospiti.

Luca Bonzanni affronta il confronto con le grandi: «Il verdetto amaro di San Siro. Le big sono ancora lontane».

Sempre Bonzanni raccoglie le dichiarazioni dell’allenatore: «I 30′ finali danno fiducia. Contro l’arbitro è una furia».

Con Paolo Vavassori le parole di Gianluca Gaetano: «Felice per aver segnato. L’approccio è da migliorare».

Tra le altre, brutte, notizie, «Anche Kolasinac finisce in infermeria. Guaio muscolare», «Basta sorrisi col Milan, ko dopo 7 gare utili» e, per la Serie C, «L’Atalanta U23 espugna Gubbio nel finale con Diao e Bonanomi».

Corriere dello Sport dedica due pagine alla sfida di San Siro. L’apertura è «Milan, è tris. Con il brivido», con il commento di Franco Ordine «A quale si deve credere?».

Pietro Guadagno racconta la partita: «L’ex Psg apre su rigore (e se ne fa parare un altro): dominio per un’ora, poi il buio. Il miracolo di Maignan evita la beffa».

Spazio anche alla moviola: «Chiffi, due OFR. Che tolleranza con Rabiot!».

Antonello Gioia raccoglie le parole di Ruben Amorim: «Milan, così no» e «Calo di fiducia, invece dobbiamo giocare sempre allo stesso modo».

La Gazzetta dello Sport sceglie per la prima pagina «Milan da paura», con il richiamo «Domina l’Atalanta, fa tre gol, rischia il pari».

All’interno, Fabio Licari titola «Il Milan corre. Amorim è quarto» e «Domina la Dea ma rischia il 3-3. Ci pensa Maignan».

Andrea Ramazzotti fa un pezzo su Ruben Amorim: «Il miglior Milan dell’anno per un’ora, poi calati di testa».

Alessandra Gozzini dedica un approfondimento a Rabiot: «Il leader. La mentalità va cambiata. Chi entra deve dare di più».

Matteo Brega raccoglie invece lo sfogo di Maurizio Sarri: «C’è chi può dire “vaffa” a Chiffi… A Milano con lui va sempre così». Il titolo principale è «Sarri è una furia».

Tuttosport presenta Milan-Atalanta con «Il brivido del Diavolo».

Stefano Pasquino firma la cronaca «Due facce e tre punti. Il Milan c’è», accompagnata dalle parole di Rabiot: «Non possiamo crollare così. Sono arrabbiato non se meritavamo di vincere».

Alessia Scurati raccoglie le dichiarazioni dei due allenatori: «Amorim vede il bello. Furia Sarri sull’arbitro».

Il quotidiano riporta anche le parole di Amorim sul calo del Milan: «Calo generale, ma stiamo giocando bene».

Le prime pagine dei tre quotidiani sportivi nazionali dedicano grande spazio alla pesante sconfitta della Juventus contro la Lazio. La Gazzetta dello Sport titola «Spalletti a picco», Corriere dello Sport «Asfaltata» e Tuttosport «Né cuore né rispetto». Per Milan-Atalanta, rispettivamente, «Milan da paura», «Il Milan ringrossa» e «Il brivido del Diavolo».

Ad maiora

Milan-Atalanta 3-2, i numeri raccontano una Dea sprecona: più tiri e occasioni dei rossoneri, ma arriva la quarta sconfitta in sette giornate

Il 3-2 di San Siro racconta una partita dai due volti, ma soprattutto conferma le difficoltà dell’Atalanta in questo inizio di campionato. La squadra di Maurizio Sarri perde per la quarta volta nelle prime sette giornate, un rendimento che non si registrava dalla stagione 2016/17. Il Milan, invece, resta imbattuto con quattro vittorie e tre pareggi e torna a battere i nerazzurri dopo sei confronti consecutivi senza successi.

Le statistiche della Lega Serie A restituiscono un quadro interessante. Il Milan ha tenuto maggiormente il pallone, con il 55% di possesso contro il 45% dell’Atalanta, e ha completato 560 passaggi su 604 tentati, contro i 430 su 468 della Dea. Percentuali di precisione molto simili: 92% per i rossoneri e 91% per i bergamaschi.

Ma è nella produzione offensiva che emergono i dati più sorprendenti. L’Atalanta ha concluso 12 volte contro le 11 del Milan, creando 14 occasioni contro 9. Anche le grandi opportunità sono state più numerose per i nerazzurri, due contro una. Il Milan ha però centrato maggiormente lo specchio della porta, sei volte contro quattro.

La differenza emerge soprattutto dai gol attesi: 3,16 per il Milan e 1,65 per l’Atalanta. Un dato che premia la qualità delle opportunità rossonere, condizionato anche dai due calci di rigore concessi alla squadra di Amorim, uno trasformato e l’altro respinto da Carnesecchi.

La Dea ha colpito anche un palo con Krstovic e nel finale ha costretto Maignan a interventi decisivi, in particolare sulla conclusione ravvicinata di Zappacosta. I numeri confermano dunque la capacità di creare pericoli, ma anche la difficoltà di trasformare le occasioni in gol.

Sul piano fisico il Milan ha percorso complessivamente 119,58 chilometri contro i 115,22 dell’Atalanta, circa 4,4 chilometri in più. I rossoneri hanno prevalso anche nella distanza percorsa ad alta intensità, 6,55 chilometri contro 6,28, e negli sprint, 2,71 contro 2,16. La velocità media negli sprint è stata invece leggermente superiore per i nerazzurri: 27,37 chilometri orari contro 27,09.

Per l’Atalanta è la terza sconfitta esterna consecutiva in campionato. Con lo stesso allenatore in panchina non accadeva dal periodo ottobre-novembre 2017, quando alla guida della squadra c’era Gian Piero Gasperini. Considerando anche il finale della scorsa stagione, i nerazzurri non perdevano tre trasferte consecutive dal novembre-dicembre 2025.

Il Milan, al contrario, conquista la terza vittoria casalinga consecutiva in Serie A, evento che non si verificava dal settembre-ottobre 2025. I rossoneri non segnavano almeno tre reti in casa contro l’Atalanta dal 6 gennaio 2014, quando in panchina sedeva Massimiliano Allegri.

Tra i protagonisti individuali spicca Adrien Rabiot. Il centrocampista francese ha partecipato ad almeno un gol per quattro partite consecutive nei cinque maggiori campionati europei per la prima volta in carriera. Con quattro reti e tre assist è il centrocampista con più partecipazioni attive ai gol nella Serie A in corso.

Per l’Atalanta arrivano invece alcune soddisfazioni individuali. Nikola Krstovic segna contro il Milan per la terza volta in Serie A, eguagliando il proprio primato personale contro Monza e Parma. Il montenegrino trova inoltre la rete per due partite consecutive in campionato per la prima volta dallo scorso gennaio.

Gianluca Gaetano realizza il primo gol in Serie A con la maglia dell’Atalanta, tornando a segnare nel massimo campionato dopo oltre dieci mesi. Una rete che ha dato il via alla rimonta nerazzurra nella ripresa.

Marco Carnesecchi raggiunge quota cinque rigori parati in Serie A dal suo esordio nel gennaio 2023. Nello stesso periodo soltanto Vanja Milinkovic-Savic ha fatto meglio, con sette. Il portiere nerazzurro non respingeva un rigore in campionato dal primo febbraio scorso, contro il Como.

Infine Nicola Zalewski, autore dell’assist per Gaetano, raggiunge le 50 presenze complessive con l’Atalanta.

Il bilancio resta però pesante. Dieci punti di distanza tra le due squadre dopo appena sette giornate, con il Milan quarto e l’Atalanta decima. Una Dea capace di costruire occasioni e di reagire quando la partita sembra ormai perduta, ma ancora troppo vulnerabile per trovare continuità di risultati.