Ajax-Atalanta, le probabili formazioni: Obric verso una maglia da titolare, Scamacca favorito e dubbi sulla trequarti

L’Atalanta si prepara alla trasferta di Amsterdam con otto indisponibili e diversi interrogativi di formazione. Questa sera, alle 21, i nerazzurri affrontano l’Ajax nella seconda giornata della Conference League. Maurizio Sarri dovrebbe confermare il 4-2-3-1.

Con Hien, Scalvini, Kossounou e Kolasinac indisponibili, Kristensen è il punto fermo al centro. Accanto al danese dovrebbe giocare il ventenne Relja Obric, già utilizzato contro il Milan dopo l’infortunio di Kolasinac. È la soluzione indicata dal Giorno e da Pedullà. TuttoAtalanta, invece, ipotizza l’accentramento di Zappacosta, con Bellanova e Bernasconi sulle corsie esterne.

A centrocampo Ederson dovrebbe essere affiancato da Gaetano, favorito su Pasalic. Sulla trequarti De Ketelaere resta il principale candidato per il ruolo centrale, anche se Sarri ha parlato della necessità di concedergli prima o poi un turno di riposo. Elmas, Rowe e Zalewski si contendono le posizioni esterne, con il primo che torna disponibile dopo la squalifica in campionato. In avanti Scamacca è favorito su Krstovic, anche perché contro il Milan ha giocato soltanto una parte della ripresa.

Non mancano i dubbi neppure nell’Ajax. Le previsioni oscillano tra 4-2-3-1, 4-3-3 e 4-4-2. Ter Stegen dovrebbe difendere la porta, mentre Kehrer, Baas e Wijndal sono fra i principali candidati per la difesa. A centrocampo Amrabat e Brandt sono tra i riferimenti della squadra di Michel Sanchez. In attacco Arokodare appare in vantaggio, ma alcune testate indicano Marcos Leonardo.

La squadra olandese arriva dalla vittoria per 5-2 sul campo del Groningen, ma ha perso all’esordio in Conference League contro l’Hajduk Spalato. Anche Michel deve fare i conti con diverse assenze, fra cui quelle di Blind, Berghuis, Dolberg e Adingra.

Le probabili formazioni

Ajax (4-2-3-1): Ter Stegen; Kehrer, Bouwman, Baas, Wijndal; Mokio, Amrabat; Brandt, Klaassen, Gloukh; Arokodare (Marcos Leonardo). Allenatore: Michel Sanchez.

Atalanta (4-2-3-1): Carnesecchi; Bellanova, Kristensen, Obric (Zappacosta), Zappacosta (Bernasconi); Gaetano, Ederson; Elmas, De Ketelaere, Rowe (Zalewski); Scamacca (Krstovic). Allenatore: Maurizio Sarri.

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Atalanta, i giornali di giovedì 22 ottobre: ad Amsterdam per il riscatto, Sarri cerca continuità contro un Ajax ferito

È il giorno di Ajax-Atalanta, seconda partita della fase a campionato della Conference League. I nerazzurri cercano ad Amsterdam una risposta dopo la sconfitta con il Milan, contro un avversario in difficoltà ma co. Una grande storia di successi.

L’Eco di Bergamo apre con «Atalanta per i punti e il prestigio con un Ajax ferito ma pericoloso». Piero Vailati descrive due squadre «in un momento delicato», ricordando che gli olandesi sono «deludenti in campionato e battuti in Croazia all’esordio europeo, ma sempre temibili in casa loro».

Il quotidiano bergamasco sottolinea anche l’importanza della trasferta per i sostenitori nerazzurri: «Oggi nel settore ospiti ci saranno 2.229 bergamaschi». Una presenza significativa alla Johan Cruijff Arena, dove l’Atalanta ha conquistato nel dicembre 2020 una storica qualificazione agli ottavi di Champions League.

Sempre sull’Eco, il titolo dedicato alla conferenza stampa è «Sarri: “Macché finale anticipata. Prima gli ottavi e la continuità”». Tenete a mente questo titolo perché tra poco ce ne sarà uno opposto.

Il tecnico nerazzurro mette subito in chiaro le priorità: «In queste 6 partite dobbiamo fare 13-14 punti. Ma soprattutto dobbiamo trovare continuità, dare seguito a quei 30-40 buonissimi che alterniamo a momenti con grandi limiti».

E ancora: «L’Ajax è una squadra molto tecnica, con grandi qualità nel palleggio e nelle combinazioni veloci a ridosso dell’area avversaria».

Sul significato della partita, Sarri osserva: «È inevitabile caricare di suggestioni la sfida fra l’Ajax, una big storica del calcio europeo, e l’Atalanta che i gradi di big se li è guadagnati sul campo negli ultimi dieci anni».

Il Corriere della Sera, nell’edizione bergamasca, sceglie (eccolo!) «Come una finale anticipata». Marina Belotti riporta la posizione dell’allenatore nerazzurro: «Dobbiamo entrare agli ottavi senza passare dai playoff e per farlo servono 14 punti in 6 partite, per cui pensiamo solo a questa gara anche se evoca una possibile finale».

Nel richiamo alla sfida tra due società di grande tradizione europea, Pietro Serina firma «Sfida tra la più titolata e l’ultima vincente». L’Ajax è il club con più trofei europei tra quelli in gara, mentre l’Atalanta è la squadra che ha conquistato più recentemente un trofeo continentale.

L’Eco di Bergamo dedica spazio anche alle parole di Michel Sanchez, allenatore dell’Ajax: «L’Atalanta può vincere la coppa».

Il tecnico spagnolo elogia il collega: «Sarri è un grande allenatore, tra i migliori d’Europa, e l’Atalanta è una grande squadra: ha la capacità di giocare avanti e indietro, ha una struttura difensiva compatta e prova a imporre il suo gioco».

E spiega: «È cambiato molto rispetto a Gasperini, la linea a quattro è differente: per romperla dovremo essere veloci con la palla, attaccando le linee di passaggio».

Anche il portiere Ter Stegen sottolinea il valore della sfida: «Rivali con obiettivi chiari, ma anche noi sappiamo cosa vogliamo».

Il quotidiano bergamasco approfondisce inoltre la storia dell’avversario con «I guerrieri di Aiace, la leggenda, il ghetto e quella maglia iconica», di Dino Nikpalj.

Allo stadio è dedicato «L’Arena, dove tutto parla del genio totale di Cruijff», ancora di Nikpalj. L’impianto, inaugurato nel 1996, ha sostituito il vecchio De Meer e porta dal 2018 il nome del grande campione olandese.

Il quotidiano presenta anche l’organico dell’Ajax con «Fra alti e bassi l’Ajax sta cercando di tornare grande», di Matteo Spini. La squadra, affidata a Jordi Cruijff come direttore sportivo, cerca una nuova identità dopo stagioni complicate. Tra gli uomini più importanti vengono indicati Brandt, Klaassen e il giovane Mokio.

La Gazzetta dello Sport dedica alla partita un richiamo in prima pagina: «Atalanta c’è la coppa per scacciare la crisi».

Sul Corriere dello Sport il titolo è : «La Dea ci tiene». Con la spiega: «Sarri avverte: facciamo bene o sono problemi».

Infine Tuttosport : «Sarri, il muro di gomma: Critiche? Non sento».

Chiudo con le prime pagine sportive. La Gazzetta dello Sport punta sull’Inter con «Ci pensa Carlos», dopo la vittoria sullo Shakhtar, e celebra il Como con «Como in paradiso». Il quotidiano rosa dedica anche un richiamo alla Conference League dell’Atalanta. Il Corriere dello Sport apre sui lariani vittoriosi col Manchester: «Como United». Ed è simile il taglio di Tuttosport:«PazzesComo».

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Ajax-Atalanta, Bellanova: «A quattro mi trovo meglio che a cinque. Sarri mi ha dato fiducia»

Raoul Bellanova è uno dei giocatori dell’Atalanta che meglio si sono adattati al nuovo sistema di gioco di Maurizio Sarri. Alla vigilia della sfida contro l’Ajax, l’esterno nerazzurro racconta il proprio percorso e le difficoltà della squadra nel passaggio alla difesa a quattro.

«L’anno scorso non ho passato un bell’anno, tra infortuni e il fatto che non ho giocato tanto. Quest’anno è arrivato il mister, mi ha dato fiducia fin dall’inizio, si è messo lì a lavorare con me, a cercare di farmi capire le cose. Devo ringraziarlo, tanto merito delle mie prestazioni è suo».

Sul cambiamento tattico, Bellanova ammette le difficoltà iniziali: «Anche io all’inizio ero un po’ spaventato. Dopo nove anni che giochi in un determinato modo, nessuno ha la bacchetta magica che da un momento all’altro ti fa diventare la squadra più forte del campionato. Volevo dimostrare a tutti e soprattutto a me stesso che potevo tranquillamente giocare a quattro. E ti dico la verità, personalmente mi sto trovando meglio a quattro che a cinque».

Il problema resta la continuità durante le partite: «Contro il Milan negli ultimi 30-35 minuti abbiamo espresso veramente un grande calcio. Per le qualità che ha questa squadra possiamo arrivare a farlo per tutta la partita. Ci vuole tempo, ci stiamo lavorando».

Sulle ambizioni europee: «Sappiamo quanto valiamo, le qualità che abbiamo e dove possiamo arrivare. Ma è una competizione lunga, può succedere di tutto. Dobbiamo guardare partita per partita, iniziando da domani».

Infine un pensiero ai 2.300 tifosi attesi ad Amsterdam: «Dobbiamo ringraziarli tantissimo perché ci sono sempre stati accanto, sia che vinciamo sia che perdiamo. Speriamo di ottenere i tre punti anche per loro, perché se lo meritano».

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Ajax-Atalanta, Sarri: «Mi aspettavo una squadra più normale. De Ketelaere? È adesso che dobbiamo sostenerlo»

Maurizio Sarri non nasconde le difficoltà dell’Atalanta alla vigilia della sfida di Conference League contro l’Ajax. Alla Johan Cruijff ArenA il tecnico nerazzurro parla della qualità degli avversari, degli infortuni, delle difficoltà della sua squadra nel trovare continuità e della situazione di Charles De Ketelaere.

«Loro sono una squadra tecnica e quindi mi aspetto che possa venire fuori una partita tecnica. Poi è chiaro che un po’ di tattica ci sarà sicuramente all’interno della partita. Mi hanno meravigliato quando ho cominciato a vederli, perché mi aspettavo una squadra più normale. Invece sono una squadra di grandi valori tecnici, di grande palleggio, di grande abilità nelle accelerazioni veloci in prossimità dell’area di rigore».

Sarri sottolinea anche il fascino dello stadio di Amsterdam: «Siamo in un contesto bellissimo, da una partita bella da giocare. Io spero che ai giocatori, entrando in campo, venga questa sensazione».

Il tecnico non svela se tornerà al 4-3-3 o confermerà il 4-2-3-1: «Non te lo dirò neanche sotto tortura, questo è evidente», dice a Fabio Gennari con un sorriso.

Poi entra nel merito delle prestazioni: «Ci sono un paio di cose che la squadra mi sembra abbia cominciato a fare piuttosto bene. Il nostro problema in questo momento è la continuità. Continuità all’interno della partita e continuità tra una partita e l’altra».

«In tutte le ultime partite che abbiamo fatto ci sono stati 30-40 minuti non buoni, buonissimi. Questa dovrebbe essere la base su cui costruire qualcosa di importante. In questo momento stiamo mancando perché alterniamo questi momenti molto buoni a momenti con grandi limiti. È quello il problema da risolvere».

Una delle domande riguarda Charles De Ketelaere, che potrebbe iniziare la partita tra le riserve.

«Prima o poi tutti si devono prendere una partita di riposo. Poi può darsi che la tua domanda sia anche provocatoria: la panchina per un giocatore molto forte perché in questo momento non è in grande spolvero».

Sarri però difende il belga: «Se noi da questo ragazzo vogliamo la differenza, lo dobbiamo supportare proprio in questo momento. Quando tirerà fuori tutto il potenziale che ha, saranno tutti lì ad abbracciarlo e a fargli i complimenti. È invece adesso che ce lo dobbiamo tenere stretto».

Le numerose assenze complicano il percorso di crescita della squadra.

«Inevitabilmente, però bisogna pensare a questo momento. È inutile pensare ai perché, sono un problema. È chiaro che entrano dentro ragazzi che si sono allenati molto meno insieme a noi rispetto a quelli che sono stati da luglio con noi. Però in questo momento bisogna supportare i ragazzi che sono a disposizione».

«Il numero di infortuni è in relazione alle altre squadre che fanno l’Europa, perché hanno tanti giocatori nazionali. Uno più, due meno, ma siamo tutti in questa situazione. È complicato. Pensiamo a quel giorno e cerchiamo di far bene, senza cercare alibi, senza pensare ai ragazzi che in questo momento sono indisponibili».

Sarri frena chi considera Ajax-Atalanta una possibile anticipazione della finale.

«Non lo so. In questo momento, se parlassi della mia squadra in questi termini, sarei poco credibile. Comincia una fase campionato, adesso ci sono queste sei partite, c’è da entrare nei playoff oppure negli ottavi, da superare. Mi sembra tutto troppo prematuro».

L’obiettivo è evitare gli spareggi: «Noi dobbiamo pensare a questa partita, dobbiamo pensare a uscire da queste partite nella maniera giusta, possibilmente evitando i playoff per gli ottavi di finale. Però per evitare i playoff bisogna fare 13 punti in sei partite. Quindi andiamoci piano, andiamo un passo per volta».

Arriva anche una domanda dei giornalisti olandesi sull’evoluzione del calcio europeo, Sarri la stoppa citando il Paris Saint-Germain.

«Il PSG è più una squadra di possesso palla che una squadra diretta. È chiaro che poi ha tanti giocatori di accelerazione, a volte va anche diretta, ma di base è una squadra di grande possesso. Io penso che nel calcio vada tutto bene, se viene fatto bene. Se mi chiedi la preferenza personale, preferisco una squadra di possesso».

Infine, le critiche agli allenatori, lui compreso: «Io non leggo niente, non ascolto niente, quindi non so se ci sono o non ci sono. Non mi interessano. Io devo pensare a lavorare senza pensare ad altro».

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Atalanta, rifinitura a Zingonia prima della partenza per Amsterdam: nessun recupero tra gli infortunati

Ultimo allenamento questa mattina a Zingonia per l’Atalanta, prima della partenza per Amsterdam, dove i nerazzurri affronteranno l’Ajax.

Nessuno dei giocatori assenti per infortunio è stato recuperato. Maurizio Sarri dovrà quindi fare ancora i conti con un organico ridotto, integrato da alcuni elementi dell’Under 23.

Restano indisponibili Scalvini, Hien, Kossounou, Kessié, Raspadori, Sulemana, Pompei e Kolasinac, quest’ultimo fermato da una distrazione di basso grado al retto femorale della coscia sinistra. 

Alla rifinitura hanno partecipato anche Idele, Levak, Bonanomi e Obrić, che partiranno con la prima squadra per l’Olanda. Presente all’allenamento anche Matteo Plaia, aggregato soltanto per la seduta di questa mattina, per completare il gruppo durante le esercitazioni.

La squadra partirà per Amsterdam nel corso della giornata. Alle 19 è in programma la conferenza stampa di Maurizio Sarri alla Johan Cruijff ArenA, lo stadio che ospiterà la sfida contro l’Ajax.

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