Viaggi e cibo

Seurasaari, l’isola degli scoiattoli

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Chiudo i miei racconti e consigli di viaggio su Helsinki con questa interessante tappa per chi visita la capitale finlandese: l’isola di Seurasaari.
A differenza di Suomenlinna, per raggiungere l’isola non dovete prendere un traghetto. Vi basterà un bus urbano e attraversare il ponte che la congiunge alla terra ferma.

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In inverno e primavera, l’isola è raggiungibile anche a piedi, camminando o sciando sul mare. C’è anche chi va a pescare, da queste parti.
Sull’isola si trova un museo all’aria aperta fondato nel 1909: si possono vedere – da vicino – le storiche case finlandesi.
Ma l’elemento chiave dell’isola è la sua colonia di scoiattoli rossi. Se ne trovano tantissimi. Per osservarli, basta avvicinarsi a uno dei tanti alberi ai cui rami viene distribuito del cibo per loro:

Non sono coraggiosi come quelli inglesi, ma è una meraviglia vederli.

Soprattutto d’inverno, quando risaltano sulla neve.

Ad maiora

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Suomenlinna, l’isola fortezza di Helsinki

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Per chi visita Helsinki, una tappa fondamentale è rappresentata da una gita sull’isola di Suomenlinna.
Arrivarci in nave in inverno e soprattutto primavera è davvero emozionante.

L’isola un tempo si chiamava Sveaborg, Fortezza della Svezia. Dopo l’indipendenza finnica (da svedesi e russi) ha preso l’attuale nome, che significa Castello della Finlandia.

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L’isola che ora ospita bar e musei è la classica località per una gita (il viaggio dura 15 minuti, ed è gratis se avete la Helsinki Card).

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L’isola dal 1991 è stata inserita dall’Unesco tra i patrimoni dell’umanità.

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Da visitare.
Ad maiora

Visitare #Turku in 12 ore

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Turku è una bella città a due ore di treno da Helsinki.
Se avete un’ottima guida, potete visitarla tutta in poche ore. Se invece dovete cavarvela da soli, vi fornisco qui un po’ di spunti per non perdere le cose più interessanti.
Non lontano dalla stazione consiglio l’antico mercato. Il nome della città (Abo, in svedese: qui ha sede una storica università di lingua svedese) significa d’altronde proprio mercato. Nel tradizionale kauppahalli potete fare acquisti o anche solo osservare questa serie di negozi, per lo più di alimentari.

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Dopo il mercato al coperto non saltate quello all’aperto che trovate nella principale piazza della città, Kauppatori. Qui potete visitare la chiesa ortodossa (Ortodoksinen kirkko) dedicata a Sant’Alessandra o anche solo gustare un gelato, in una gelateria creata su un vecchio tram.

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Sempre nell’ottica di fare acquisti, non perdetevi il nuovo negozio dedicato al design, settore nel quale i finlandesi vanno fortissimo.

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La città è divisa in due dal fiume Aura, che è ovviamente gelato fino a primavera inoltrata, ma che d’estate diventa il centro della vita notturna.

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Lungo il fiume sorge il comune con la bandiera cittadina, il cui simbolo è il giglio.

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Non distante dal municipio, vi consiglio una prima sosta, il Cafè Art. I finlandesi consumano litri di (ottimo) caffè. Da accompagnare ai korvapuusti, tipici dolci alla cannella. Vale la pena affrontare la coda.

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Riprendendo il cammino, superate il fiume in uno dei tanti ponti che scavalcano il fiume Aura e ammirate la cattedrale luterana. È uno degli edifici più antichi dell’ex capitale finlandese.
Al suo interno fanno bella mostra di sé alcuni modellini di nave.

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Proseguendo (un po’) lungo il fiume, trovate il castello che un tempo difendeva la città dalle invasioni.

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Tornando, potete fermarvi in uno dei numerosi porti che caratterizzano Turku.

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Chiudo con la cena. Non lontano dalla stazione trovate il Kerttu, sorta di pub dove potete mangiare un ottimo panino Veg, accompagnato da saporite patatine fritte.

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Ah, una curiosità: se vi fermate più di 12 ore a Turku (la prossima volta lo farò di sicuro) e dovete lavare i panni, al Kerttu potete trovare delle lavatrici. Mentre mangiate, potete così lavare i vestiti…
Ad maiora

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Rilassarsi a #Helsinki, nell’antica sauna Arla

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In ogni nuova casa privata (anche gli appartamenti più piccoli) vengono ormai costruite le saune. I soldati se le portano anche quando vanno in missione umanitaria all’estero.
La cultura della sauna in Finlandia è diffusissima.
Ma le saune private hanno preso piano, piano il posto di quelle pubbliche.
Se però volete provare a tornare ai tempi che furono e assaporare il gusto di una vera, pubblica sauna finlandese a Helsinki avete varie opzioni.
Io ho provato la Arla e non posso che consigliarla.

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Come molte saune pubbliche, si entra vestiti ma nella sauna si sta nudi. Per questo c’è una rigida divisione tra uomini (al primo piano) e donne.

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All’interno trovate grandi spogliatoi dove infilerete i vostri abiti. La chiave è attaccata a un comodo braccialetto.

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L’interno della sauna vera e propria è molto spartano. L’unico strumento è un – grande – mestolo per aggiungere acqua (che emana ottime essenze).

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Qui Kimmo, il proprietario, vi spiega l’utilizzo. Per non scottarsi:

È lui stesso che all’ingresso, magari dopo una piccola attesa (all’inizio si può trovare anche la coda, ma più di una cinquantina di persone non possono entrare) vi fornisce gli asciugamani.

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Quando avete finito potete mettervi nel cortile (siamo all’interno di un palazzo) a prendere un po’ d’aria fresca. Vi verrà offerto qualcosa da sgranocchiare e una birra (o acqua per chi come me non beve).

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La sauna Arla è aperta dal mercoledì alla domenica, dalle 14 alle 20.
Entrare, senza limiti di permanenza, costa 10 euro.
Ad maiora

Oggi a Milano torna Zac!, mercato contadino

zacRicevo e volentieri pubblicizzo questa manifestazione nella quale cerco sempre di andare a fare la spesa.

Ad maiora.

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Zac!, mercato contadino biologico e stagionale organizzato da privati cittadini appartenenti ai Gruppi d’acquisto solidale attraverso l’associazione Gastardi e patrocinato dal Consiglio di Zona 9 (Commissione Commercio ed Attività Produttive) giunge al suo quarto appuntamento: dalle 10 alle 18 al Parco Nicolò Savarino (ex Parco Bassi – zona Dergano/Maciachini) con produttori etici e associazioni legate al territorio, il cui operato mira alla salvaguardia dell’ambiente e al rispetto dell’uomo.  

Il tema scelto per Zac! 4 è la semina: aprile è un mese molto laborioso per chi coltiva la terra, è il momento nel quale molti semi di specie basilari per la nostra alimentazione vengono coperti dalle zolle, coccolati e curati affinchè gettino fuori i loro germogli e diano vita ad una pianta forte e rigogliosa.

Il 20 aprile le associazioni e gasisti dedicano grande spazio ai semi: danno informazioni sulle varietà, su come badare alle gemme e su come coltivare al meglio ciò che poi andrà a nutrire la nostra anima e il nostro corpo. Attenzione. nel venire al mercato portate con voi saperi, esperienze e tradizioni: la partecipazione, lo scambio, il mettersi in gioco sono fondamentali per Zac!

A Zac! 4 trovate:

– Verdure, frutta fresca, frutta secca, formaggi vaccini, formaggi caprini, non formaggi (vegan), olio, salse, succhi, riso, pasta, pane, prodotti da forno, farine, caffè, carne, gelato (non vegan, vegan, gluten free), miele, zafferano, vino, birra, liquori, detersivi, prodotti per igiene personale, oli essenziali ecc ecc

– Pro-dotto Zac!: prodotti ad un prezzo particolarmente basso, calmierato, per invitare i cittadini a provare le specialità dei contadini, per venire incontro alle persone durante questa rigida e nefasta crisi economica e per sfatare il mito del biologico per ricchi. 

– Schede produttori: una sorta di carta d’identità che contiene i dati dell’azienda come il nome, la località di provenienza, il tipo di produzione, il tipo di certificazione, le spiegazioni di come sono composti i prezzi (Prezzo trasparente) e i motivi di orgoglio del produttore.

 …ma anche… 

Gasisti di Zac!, Gastardi, AsF Italia (Architetti senza frontiere), Ciclofficina Bovisa, Coltivando, Desr Parco Sud, Emergency Zona 9, Gli orti di Cascina Albana, Il Giardino degli Aromi, Libere Rape Metropolitane, Officina Enoica, PcOfficina, Pedalando in Zona9, Quelli del Villaggio, Tetide e Zeitgeist. 

 Inoltre: infopoint a cura dei gruppi d’acquisto solidale, laboratori per bimbi e adulti (a partire dalle 14!), narrazioni, raccolta firme del Comitato la Goccia e dei Seminatori di Urbanità contro la cementificazione di aree verdi in Zona9 e molto altro ancora…

 A fine giornata alcuni semi verranno consegnati ai produttori che partiranno per la ValSusa dove si tiene l’incontro nazionale di Genuino Clandestino e il lancio della Terra Bene Comune, legando idealmente i due mercati.

 Il mercato si tiene anche in caso di maltempo!