
Non ci vanno molti turisti a Jerez de la Frontiera, da alcuni considerato il centro simbolo dell’Andalusia. E sbagliano.
La città, al di là di essere tappa del motomondiale, è davvero affascinante.

Jerez ha una vivace vita notturna. Dal tardo pomeriggio in poi, tutte le vie del centro si riempiono di tavolini dove si possono fare ottimi aperitivi.

In centro c’è una cerveceria che il mercoledì offre tutto a mezzo euro. Ovviamente gettonatissima quel giorno.

Per chi beve, Jerez offre l’occasione di visitare la fabbrica dove si produce Tio Pepe, noto sherry spagnolo (orgoglio di queste zone).

Un altro liquore locale, il brandy Fundador, campeggia sopra uno dei locali più noti di Jerez, El Gallo Azul.

Alla sera, d’estate, Jerez offre molti concerti gratuiti nelle piazze centrali della città. Ci sono anche spettacoli di flamenco. A prezzi contenuti. Qui un pezzo di musica del cantante Jhosemaria De Niro durante le Noches del Verano:
Ma a Jerez non c’è solo intrattenimento. Nella piazza principale ogni mercoledì ci sono incontri di stampo sociale, sotto lo slogan: lottando per il cambiamento.

Ognuno può intervenire e dire la sua. Anche sulla rivoluzione.
Ma la maggior parte delle persone che viene qui (moto a parte) lo fa per la scuola di equitazione.

Si possono vedere sia gli spettacoli che le prove. L’accesso a queste ultime costa meno. Le scuderie sono sovrastate da molti nidi di cicogne:
Interessante anche visitare dove preparano le selle.

Ci sono anche dei corsi di equitazione che durano una settimana.

Si possono fare riprese e fotografie ovunque. Salvo che nella parte al coperto in cui addestrano i cavalli per gli spettacoli. Forse perché, per “educarli” a saltare su quattro zampe o camminare su due, usano parecchio la frusta lunga.
Ad maiora
Grazie per questo ‘viaggio’!
Grazie a te che lo leggi!