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L’oppio dei popoli.

Ajax-Atalanta, Sarri: «Mi aspettavo una squadra più normale. De Ketelaere? È adesso che dobbiamo sostenerlo»

Maurizio Sarri non nasconde le difficoltà dell’Atalanta alla vigilia della sfida di Conference League contro l’Ajax. Alla Johan Cruijff ArenA il tecnico nerazzurro parla della qualità degli avversari, degli infortuni, delle difficoltà della sua squadra nel trovare continuità e della situazione di Charles De Ketelaere.

«Loro sono una squadra tecnica e quindi mi aspetto che possa venire fuori una partita tecnica. Poi è chiaro che un po’ di tattica ci sarà sicuramente all’interno della partita. Mi hanno meravigliato quando ho cominciato a vederli, perché mi aspettavo una squadra più normale. Invece sono una squadra di grandi valori tecnici, di grande palleggio, di grande abilità nelle accelerazioni veloci in prossimità dell’area di rigore».

Sarri sottolinea anche il fascino dello stadio di Amsterdam: «Siamo in un contesto bellissimo, da una partita bella da giocare. Io spero che ai giocatori, entrando in campo, venga questa sensazione».

Il tecnico non svela se tornerà al 4-3-3 o confermerà il 4-2-3-1: «Non te lo dirò neanche sotto tortura, questo è evidente», dice a Fabio Gennari con un sorriso.

Poi entra nel merito delle prestazioni: «Ci sono un paio di cose che la squadra mi sembra abbia cominciato a fare piuttosto bene. Il nostro problema in questo momento è la continuità. Continuità all’interno della partita e continuità tra una partita e l’altra».

«In tutte le ultime partite che abbiamo fatto ci sono stati 30-40 minuti non buoni, buonissimi. Questa dovrebbe essere la base su cui costruire qualcosa di importante. In questo momento stiamo mancando perché alterniamo questi momenti molto buoni a momenti con grandi limiti. È quello il problema da risolvere».

Una delle domande riguarda Charles De Ketelaere, che potrebbe iniziare la partita tra le riserve.

«Prima o poi tutti si devono prendere una partita di riposo. Poi può darsi che la tua domanda sia anche provocatoria: la panchina per un giocatore molto forte perché in questo momento non è in grande spolvero».

Sarri però difende il belga: «Se noi da questo ragazzo vogliamo la differenza, lo dobbiamo supportare proprio in questo momento. Quando tirerà fuori tutto il potenziale che ha, saranno tutti lì ad abbracciarlo e a fargli i complimenti. È invece adesso che ce lo dobbiamo tenere stretto».

Le numerose assenze complicano il percorso di crescita della squadra.

«Inevitabilmente, però bisogna pensare a questo momento. È inutile pensare ai perché, sono un problema. È chiaro che entrano dentro ragazzi che si sono allenati molto meno insieme a noi rispetto a quelli che sono stati da luglio con noi. Però in questo momento bisogna supportare i ragazzi che sono a disposizione».

«Il numero di infortuni è in relazione alle altre squadre che fanno l’Europa, perché hanno tanti giocatori nazionali. Uno più, due meno, ma siamo tutti in questa situazione. È complicato. Pensiamo a quel giorno e cerchiamo di far bene, senza cercare alibi, senza pensare ai ragazzi che in questo momento sono indisponibili».

Sarri frena chi considera Ajax-Atalanta una possibile anticipazione della finale.

«Non lo so. In questo momento, se parlassi della mia squadra in questi termini, sarei poco credibile. Comincia una fase campionato, adesso ci sono queste sei partite, c’è da entrare nei playoff oppure negli ottavi, da superare. Mi sembra tutto troppo prematuro».

L’obiettivo è evitare gli spareggi: «Noi dobbiamo pensare a questa partita, dobbiamo pensare a uscire da queste partite nella maniera giusta, possibilmente evitando i playoff per gli ottavi di finale. Però per evitare i playoff bisogna fare 13 punti in sei partite. Quindi andiamoci piano, andiamo un passo per volta».

Arriva anche una domanda dei giornalisti olandesi sull’evoluzione del calcio europeo, Sarri la stoppa citando il Paris Saint-Germain.

«Il PSG è più una squadra di possesso palla che una squadra diretta. È chiaro che poi ha tanti giocatori di accelerazione, a volte va anche diretta, ma di base è una squadra di grande possesso. Io penso che nel calcio vada tutto bene, se viene fatto bene. Se mi chiedi la preferenza personale, preferisco una squadra di possesso».

Infine, le critiche agli allenatori, lui compreso: «Io non leggo niente, non ascolto niente, quindi non so se ci sono o non ci sono. Non mi interessano. Io devo pensare a lavorare senza pensare ad altro».

Ad maiora

Atalanta, rifinitura a Zingonia prima della partenza per Amsterdam: nessun recupero tra gli infortunati

Ultimo allenamento questa mattina a Zingonia per l’Atalanta, prima della partenza per Amsterdam, dove i nerazzurri affronteranno l’Ajax.

Nessuno dei giocatori assenti per infortunio è stato recuperato. Maurizio Sarri dovrà quindi fare ancora i conti con un organico ridotto, integrato da alcuni elementi dell’Under 23.

Restano indisponibili Scalvini, Hien, Kossounou, Kessié, Raspadori, Sulemana, Pompei e Kolasinac, quest’ultimo fermato da una distrazione di basso grado al retto femorale della coscia sinistra. 

Alla rifinitura hanno partecipato anche Idele, Levak, Bonanomi e Obrić, che partiranno con la prima squadra per l’Olanda. Presente all’allenamento anche Matteo Plaia, aggregato soltanto per la seduta di questa mattina, per completare il gruppo durante le esercitazioni.

La squadra partirà per Amsterdam nel corso della giornata. Alle 19 è in programma la conferenza stampa di Maurizio Sarri alla Johan Cruijff ArenA, lo stadio che ospiterà la sfida contro l’Ajax.

Ad maiora

Ajax-Atalanta, Amsterdam aspetta 2.200 bergamaschi: i Lancieri cercano il riscatto, tifoseria ferita dopo il furto degli striscioni a Spalato

L’Atalanta torna ad Amsterdam, dove nel dicembre 2020 aveva battuto l’Ajax per 1-0, conquistando la qualificazione agli ottavi di Champions League. Stavolta ci saranno anche i tifosi. Sono oltre 2.200 i bergamaschi attesi domani sera alla Johan Cruijff Arena per la seconda giornata di Conference League. I primi partono già questa sera in pullman, affrontando un lungo viaggio per sostenere la squadra di Bergamo. Una partecipazione importante, soprattutto considerando le limitazioni imposte alle trasferte in campionato: per Fiorentina-Atalanta del 29 ottobre, infatti, i residenti in Lombardia potranno acquistare i biglietti esclusivamente nel settore ospiti e soltanto se in possesso della Dea Card. Una trasferta dunque riservata ai tesserati, come domenica a San Siro dove i nerazzurri erano meno di 300 mentre ad Amsterdam sono attesi ben 2.229 atalantini.

L’Ajax arriva alla partita dopo due risultati molto diversi. Giovedì scorso ha perso 2-1 a Spalato contro l’Hajduk, nella prima giornata della Conference. Domenica ha reagito in campionato travolgendo il Groningen in trasferta per 5-2. La squadra allenata da Michel Sánchez ha ritrovato gol e fiducia, ma deve ancora dimostrare di aver superato le difficoltà delle ultime settimane.

A Spalato gli olandesi hanno subito la rete di Bamba nel primo tempo, pareggiato con Klaassen nella ripresa e incassato quasi immediatamente il definitivo 2-1 di Šotiček, favorito da un errore della difesa. La gara è stata sospesa per una decina di minuti per fuochi pirotecnici accesi sugli spalti.

Ma la trasferta croata ha lasciato una ferita tra gli ultras dell’Ajax.

Secondo le ricostruzioni alcuni sostenitori biancorossi sarebbero stati aggrediti mentre viaggiavano in taxi. Il mezzo sarebbe stato bloccato da più automobili e gli occupanti colpiti e derubati delle borse contenenti gli striscioni destinati al settore ospiti.

Tra il materiale sottratto ci sarebbero vessilli dei gruppi legati alla F-Side e agli Ultras Amsterdam, oltre a quelli dei Tum + Paddy.

Il furto di uno striscione ha un valore simbolico. Non si tratta soltanto della perdita di materiale, ma di un affronto all’identità del gruppo, che abitualmente viene sciolto dopo vicende del genere. Una parte degli striscioni sarebbe stata poi restituita dagli ultras croati: quelli di Tum e Paddy, mentre il vessillo della F-Side sarebbe rimasto nelle mani della Torcida.

Ma quanto accaduto a Spalato va oltre il furto degli striscioni. Prima della partita contro l’Ajax, migliaia di sostenitori dell’Hajduk hanno attraversato la città in corteo, guidati da un’automobile che trasportava una bara con il nome della squadra olandese. Durante la manifestazione sono stati scanditi slogan antisemiti, inneggiamenti a Hitler, richiami ad Auschwitz e al movimento ustascia, il regime fascista croato della Seconda guerra mondiale. Un episodio che sicuramente fa riferimento allo storico legame dell’Ajax con la comunità ebraica di Amsterdam. La polizia croata ha identificato e denunciato 23 persone per istigazione pubblica alla violenza. Il presidente croato Zoran Milanović, il governo di Zagabria e la federazione calcistica hanno condannato gli episodi. L’Hajduk ha presentato le proprie scuse all’Ajax e all’Uefa. 

Vedremo che clima troveranno gli atalantini ad Amsterdam. Anche perché, qualcuno lo ricorderà, nel 2020 in piena emergenza Covid, con lo stadio interdetto ai tifosi, il pullman dell’Ajax fu colpito dal lancio di oggetti fuori dallo stadio di Bergamo prima della partita di Champions League.

Per i tifosi atalantini (che dovranno rimanere vigili) il punto di ritrovo è piazza Dam, nel centro di Amsterdam. Da lì si raggiunge la stazione centrale e si prende la metropolitana 54 fino a Strandvliet-ArenA, fino all’ingresso K quello del settore ospiti, i cui cancelli apriranno alle 19.

L’invito è di evitare i locali di Rembrandtplein e alcune zone attorno allo stadio, consigliando di non esibire sciarpe o altri simboli della propria squadra durante gli spostamenti in città.

Sul campo, intanto, l’Ajax cerca i primi punti europei dopo la sconfitta di Spalato, ma la squadra di Michel continua a convivere con diverse assenze, tra cui quelle di Dolberg, Berghuis, Blind, Gaaei, Caio Henrique e Adingra.

Ma sul fronte infortunati, in questo periodo, la Dea è imbattibile

Ad maiora.

Atalanta, i giornali di mercoledì 21 ottobre: Gaetano convince, Scamacca verso l’Ajax e Sarri punta sui giovani

La vigilia di Ajax-Atalanta, l’emergenza difensiva e il ruolo di Gianluca Gaetano sono i temi principali dei quotidiani. Spazio anche alle parole di David Endt, ex dirigente dell’Ajax, e alle prime pagine dei giornali sportivi.

L’Eco di Bergamo apre con Matteo Spini: «Gaetano risorsa in più pure nel nuovo modulo».

«Il paradosso vuole che Gianluca Gaetano si sia finalmente palesato una volta “saltata” la squadra costruita intorno a lui: l’uomo chiave per il 4-3-3 vuole fare breccia con il 4-2-3-1».

Il centrocampista, a San Siro, «ha preso in mano il reparto giocando a due con Ederson. Non è dunque legato a un solo schieramento: concreto inserimento negli ingranaggi sarriani».

Sempre sull’Eco, la vigilia europea: «Il turnover è limitato. Dubbio schieramento».

L’emergenza si aggrava con l’infortunio di Kolasinac. Il titolo è «Kolasinac out 4-5 gare. Emergenza più lunga».

Sul ricorso ai giovani interviene Il Giorno, con Fabrizio Carcano: «Atalanta, largo ai giovani. Così Sarri affronta la crisi».

«L’Atalanta in piena emergenza infortuni si prepara ad affrontare i prossimi impegni, a cominciare dalla trasferta di domani sera ad Amsterdam contro l’Ajax in Conference League, dando spazio ai ragazzi saliti dall’Under 23».

La Gazzetta dello Sport, con Davide Giovanzana, guarda all’attacco: «La staffetta funziona. Scamacca con l’Ajax per rilanciare la Dea».

Il sommario: «Chi parte dall’inizio tra l’azzurro e Krstovic adesso segna: in un momento complicato le punte vanno forte».

Per conoscere meglio l’avversario, il Corriere della Sera, nell’edizione bergamasca, propone l’articolo di Marina Belotti «Dell’Ajax dei tempi d’oro resta la pericolosità offensiva». E aggiunge: «Gli olandesi non sono più gli imbattibili di una volta e in difesa subiscono con facilità. Ma l’attacco fa paura».

Sull’Eco, Matteo Spini intervista David Endt, per molti anni dirigente dell’Ajax: «Atalanta e Ajax simili. Troppi alti e bassi. La sfida sarà aperta».

Endt aggiunge: «Se la squadra di Sarri mostrerà coraggio potrà mettere in difficoltà quella di Michel, se invece sarà impaurita la caricherà. Mi piacciono i nerazzurri, si sono imposti a livello internazionale giocando bene».

E sull’equilibrio della partita: «Sarà una partita aperta e interessante. Dipende tutto dal coraggio dell’Atalanta: se giocherà a viso aperto metterà in difficoltà l’Ajax, se invece sarà impaurita lo ricaricherà».

Sempre L’Eco di Bergamo ripercorre il lavoro del settore giovanile: «In 10 stagioni 28 esordienti dalle giovanili. Obric l’ultimo».

Tuttosport dedica spazio anche a Ivan Juric, protagonista della rinascita del Monza. Nicolò Schira firma «Monza, la rinascita di Ivan il Terribile. La sua perla? Varela». Il quotidiano sottolinea che «Juric sembra tornato il mago dei tempi di Verona» e racconta il rilancio dell’ex allenatore dell’Atalanta: «Con l’ultima vittoria travolgente sul Cagliari l’ex tecnico granata si è tolto dai guai nel modo migliore: ha conquistato anche i tifosi».

La rassegna si chiude con le prime pagine sportive, dominate dalle vittorie europee di Roma e Napoli. La Gazzetta dello Sport titola «Avanti così», il Corriere dello Sport sceglie «Siamo vivi!», mentre Tuttosport apre sulla Juventus con «John: fiducia a Spalletti».

Ad maiora.

Under 21, il weekend dei ragazzi di Baldini: Raimondo fa tripletta, primi gol per Lulli e Liberali

La tripletta di Antonio Raimondo, le prime reti in Serie A di Emanuele Lulli e Mattia Liberali. È stato un fine settimana ricco di soddisfazioni per alcuni dei ragazzi di Silvio Baldini, dopo gli ultimi impegni della Nazionale Under 21 contro Armenia e Polonia.

Cominciamo da Antonio Raimondo, protagonista del successo per 4-2 del Frosinone contro il Sassuolo. L’attaccante realizza una tripletta, sale a sette gol nelle prime sette giornate e conquista la testa della classifica marcatori di Serie A. Una prestazione che conferma il suo ottimo avvio di stagione, dopo l’indisponibilità che lo aveva costretto a lasciare anticipatamente il ritiro azzurro. Raimondo è stato anche premiato prima della partita come miglior giovane del campionato per agosto e settembre.

La sfida tra Frosinone e Sassuolo offre anche un confronto tra diversi giovani della Nazionale. Lorenzo Palmisani difende la porta dei ciociari, mentre Matteo Cichella entra all’80’. Restano in panchina Gabriele Calvani e Seydou Fini. Nel Sassuolo trova spazio Luca Lipani, che subentra al 68′ della ripresa.

A Roma festeggia Emanuele Lulli, classe 2007, che realizza il primo gol della sua carriera in Serie A. Il giocatore giallorosso va a segno al 68′ contro il Genoa, firmando il 2-0 per la squadra allenata da Gian Piero Gasperini. Una soddisfazione particolare per uno dei quattro calciatori alla prima convocazione nell’ultimo raduno di Baldini.

Prima rete nel massimo campionato anche per Mattia Liberali. Il fantasista del Como, schierato titolare da Cesc Fabregas nella trasferta di Firenze, sblocca il risultato al 32′ con un sinistro a giro. La formazione lariana si impone per 3-1 sulla Fiorentina e il giovane azzurro si ritaglia un ruolo da protagonista.

In Serie A, Niccolò Pisilli gioca titolare per 88 minuti nella vittoria per 2-0 della Roma contro il Genoa, rimediando anche un’ammonizione. Nessun minuto invece per Davide Bartesaghi, Francesco Camarda e Alphadjo Cisse, tutti rimasti in panchina nella sfida tra Milan e Atalanta.

Il campionato di Serie B resta un passaggio fondamentale nel percorso degli Azzurrini. Nell’Avellino giocano Brando Moruzzi e Giacomo Faticanti, entrambi utilizzati nella trasferta contro il Cesena, terminata 1-1. Moruzzi parte titolare sulla fascia sinistra e disputa l’intera partita, rimediando anche un’ammonizione al 13′. Faticanti comincia invece dalla panchina ed entra al 57′, contribuendo alla reazione degli irpini, che trovano il pareggio dieci minuti dopo con Izzo.

Tra i giocatori dell’Under 21 impegnati all’estero, Fabio Chiarodia entra all’80’ nella sconfitta per 2-1 del Borussia Mönchengladbach contro l’Hoffenheim, mentre Luca Koleosho parte titolare nel successo per 4-3 del Paris FC sul Rennes, restando in campo fino all’86’.

Il prossimo appuntamento degli Azzurrini è fissato per venerdì 13 novembre alle 18.30, quando la Nazionale di Baldini affronterà la Francia allo stadio Francis-Le Basser di Laval. Sarà il primo test dopo la qualificazione alla fase finale dell’Europeo 2027, in programma in Albania e Serbia. Nella stessa finestra internazionale è prevista una seconda amichevole in Italia.

Ad maiora