Per sport

L’oppio dei popoli.

Atalanta, i giornali di domenica 6 settembre: la Dea crolla nel finale, Roma esalta Gasperini. Sarri: «Loro da scudetto».

Una sconfitta che brucia soprattutto per il modo in cui è maturata. L’Atalanta esce dall’Olimpico battuta 2-1 dopo essere passata in vantaggio con Ederson al 47’ e aver resistito fino al 90’. Poi, nel giro di tre minuti, Hermoso e Soulé ribaltano la partita. Ecco come la raccontano i giornali.

L’Eco di Bergamo apre con «Così brucia. Incassati 2 gol al 90’ e 93’». Piero Vailati racconta una Dea costretta per lunghi tratti sulla difensiva e capace comunque di portarsi avanti: «L’Atalanta finisce probabilmente per pagare proprio in vista del traguardo, sul piano fisico e mentale, il logorio di un match condotto costantemente o quasi su una disposizione difensiva». Il risultato sfugge proprio quando sembra ormai a portata di mano.

Nell’analisi tattica dell’Eco di Bergamo, Paolo Vavassori titola «Lucidi e compatti nella ripresa. Ma pesa la fatica nel finale». La sintesi è efficace: «Primo tempo di puro contenimento, ma compattezza e tenuta. Ripresa di lucidità e stoccate, ma anche di un blocco troppo basso difensivamente che concede spazi all’arrembaggio giallorosso». Dopo l’intervallo «la Dea cresce e si mostra in una veste più coraggiosa», ma nel finale torna a schiacciarsi davanti a Carnesecchi.

Matteo Spini si concentra invece sull’autore del gol nerazzurro: «Ederson, qualità, gol e fatica. La sua resa decisiva nel finale». Il brasiliano «ha giocato una partita orgogliosa, ha lottato, subito e sgomitato: pochi fronzoli, tanta sostanza». Il suo destro a inizio ripresa sembra poter cambiare la storia della serata, ma anche Ederson paga lo sforzo ed esce esausto prima del ribaltone.

Nelle pagine dell’Eco di Bergamo trova spazio naturalmente anche Maurizio Sarri. Luca Persico raccoglie le parole dell’allenatore sotto il titolo «Buona mezz’ora contro avversari più forti». Sarri non nasconde la superiorità della Roma: «Non era scontato restare in gara». Ma qualcosa da salvare c’è: «Ho visto cose interessanti ma ora dobbiamo avere più coraggio». Anche Giorgio Scalvini riconosce le difficoltà: «Sofferto nel primo tempo. Poi siamo cresciuti».

Dino Nikpalj racconta infine la serata dei 158 atalantini arrivati all’Olimpico: «Tre minuti da cancellare». Una trasferta con numeri contenuti, vissuta fino all’ultimo con l’illusione di tornare da Roma con tre punti, prima della doppia doccia fredda nel recupero. Nel racconto trova spazio anche l’accoglienza riservata a Marten de Roon, tornato ad affrontare la sua ex squadra.

Il Corriere della Sera – Bergamo presenta la partita con «Atalanta, a Roma sfiorata l’impresa. La beffa del Gasp al 93’ fa male». Marina Belotti, all’interno, sceglie «La Dea ci va vicina. Poi è beffa capitale». Il filo del racconto è quello di un’Atalanta capace di resistere alla pressione romanista grazie soprattutto a Carnesecchi, di colpire con Ederson e infine di arrendersi quando il traguardo sembra vicinissimo.

Pietro Serina, nella sua «Oltre la diagonale», mette però subito le cose in prospettiva con «Ma vincere così sarebbe stato davvero troppo. Avanti col lavoro». La sua lettura non lascia spazio all’idea di una sconfitta immeritata: quello maturato all’Olimpico è «l’esito più giusto, maturato nel modo più beffardo». Il punto di partenza rimane il divario espresso dalla partita, ma anche la necessità di concedere tempo alla nuova Atalanta: «Resta una montagna da scalare, ma il percorso è tracciato».

Il Corriere dello Sport celebra invece soprattutto la Roma. In prima pagina «Inter e Roma senza limiti. Volano alto», con il richiamo «Soulé rovescia Sarri. Chi vuol Gasp in testa». All’interno Giorgio Marota titola «Roma da favola» e racconta una partita nella quale i giallorossi dominano a lungo senza riuscire a concretizzare: Carnesecchi tiene in piedi la Dea, Ederson cambia improvvisamente lo scenario, poi nel finale arriva la rimonta.

Nel commento del Corriere dello Sport, il direttore Ivan Zazzaroni parte da una frase che sintetizza la sua lettura: «La bellezza colpisce l’occhio, ma il merito conquista il cuore». La Roma ha meritato il successo dopo aver prodotto una quantità enorme di gioco e occasioni, soprattutto in un primo tempo nel quale l’Atalanta è stata costretta quasi esclusivamente a difendersi.

Il quotidiano romano dedica poi spazio all’uomo decisivo: «El Loco Soulé. “Ho dato tutto. Questa Roma vuole di più”». È lui prima a servire il pallone dal quale nasce il pareggio di Hermoso e poi a completare personalmente la rimonta al 93’.

Anche la Gazzetta dello Sport porta la sfida dell’Olimpico in prima pagina: «Anche Gasp ribalta la sua Dea», accompagnando il titolo con le parole dell’ex allenatore nerazzurro: «È un segnale vincere così». All’interno: «Cuore Roma. La Dea crolla al 93’» e «Gasp non molla mai e resta in vetta. Sarri si arrende».

Sebastiano Vernazza sottolinea soprattutto quanto sarebbe stato paradossale il risultato prima della rimonta: «La sconfitta sarebbe stata assurda, un pareggio ingiusto». La Roma produce occasioni in serie, trova sulla propria strada un grande Carnesecchi e viene punita da Ederson. Ma continua ad attaccare fino a trovare negli ultimissimi minuti il premio alla propria superiorità.

Matteo Brega raccoglie invece le parole di Sarri sotto il titolo «Sarri a metà: “Pagato il calo finale. Loro impressionanti, da scudetto”». Il tecnico individua con precisione il momento in cui cambia nuovamente la partita: «Abbiamo fatto bene la prima mezz’ora della ripresa, ma nel finale siamo stati troppo bassi, forse anche per la difficoltà fisica». E sulla Roma il giudizio è inequivocabile: «Loro sono tanta roba», fino a definirla «la squadra più in forma del campionato».

La Gazzetta dello Sport dedica quindi un’altra pagina a Gian Piero Gasperini. Alessio D’Urso titola «Orgoglio Gasperini» e raccoglie le parole del tecnico: «Roma, un segnale vincere così. Adesso ho più qualità dai cambi». Proprio la panchina diventa una delle chiavi della rimonta giallorossa, con Soulé e Castro capaci di cambiare la partita nella fase conclusiva.

Tuttosport sceglie «Roma bella e infinita!». Il sommario va direttamente al cuore della serata: «Hermoso al 90’ pareggia il gol di Ederson, Soulé tre minuti più tardi firma un successo meritatissimo». Anche qui il giudizio sul risultato è netto: l’Atalanta arriva vicinissima al colpo grosso, ma la quantità di occasioni costruite dalla Roma rende difficile parlare semplicemente di beffa.

Dario Marchetti racconta una Roma che continua ad attaccare anche quando la partita sembra essersi messa definitivamente dalla parte di Sarri. L’Atalanta resiste, prova anche a sfruttare gli spazi lasciati dai giallorossi, ma non trova il secondo gol e nel finale viene travolta dall’ultimo assalto.

E sono proprio le parole di Maurizio Sarri riportate da Tuttosport a sintetizzare meglio la posizione dell’Atalanta dopo la prima sconfitta stagionale: «Sofferto, ma abbiamo affrontato una delle favorite per lo scudetto». Il rimpianto resta enorme per aver perso tutto negli ultimissimi minuti, ma Sarri riconosce il valore dell’avversario e soprattutto il problema emerso nel finale: una Dea troppo bassa e senza più le energie necessarie per uscire dalla pressione romanista. La dinamica della partita conferma la lettura del tecnico: la Roma ha costruito 39 conclusioni e ha trovato il sorpasso soltanto nel recupero.

A completare il quadro è L’Eco di Bergamo, che guarda anche alle altre formazioni nerazzurre. Lorenzo Sala presenta l’impegno dell’Under 23 con «L’Atalanta U23 va a Livorno. Obiettivo dare continuità»: dopo il primo successo stagionale contro il Guidonia Montecelio, Luca Ghislandi chiede di «confermare lo spirito visto col Guidonia».

Poi la Primavera: «Leandri-Colombo, Primavera, il derby è dei nerazzurri». L’Atalanta di Giovanni Bosi supera 2-0 l’AlbinoLeffe nel derby grazie alle reti di Leandri al 44’ del primo tempo e Colombo al 34’ della ripresa. Bosi commenta: «È stata una partita difficile. Sapevamo che l’AlbinoLeffe avrebbe messo in campo tanta determinazione e ha fatto una buona gara. Credo sia stata una vittoria meritata».

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Roma-Atalanta 2-1, amarezza per il crollo nel finale ma la Roma merita: 37 tiri a 6

C’è amarezza in casa Atalanta per una sconfitta arrivata quando il traguardo sembrava ormai vicino. La squadra di Sarri passa in vantaggio con Ederson al 47’ e riesce a difenderlo fino al 90’, poi crolla nel finale: Hermoso pareggia e tre minuti più tardi Soulé firma il 2-1.

Il modo in cui arriva la sconfitta fa male, ma la vittoria della Roma è meritata. I numeri della Lega Serie A fotografano infatti un predominio nettissimo dei giallorossi: 37 tiri contro 6, 10-2 nelle conclusioni nello specchio e addirittura 14-1 nei calci d’angolo. La Roma chiude con il 66% di possesso palla e il 90% di precisione nei passaggi, contro il 34% e il 78% dell’Atalanta.

La Dea prova a compensare correndo e sacrificandosi. I nerazzurri percorrono 122 chilometri contro i 117 della Roma, fanno più strada anche a media intensità, 53 chilometri contro 48, e leggermente di più sprintando, 2 contro 1,95. La Roma prevale invece nell’alta intensità: 5,95 chilometri contro 5,64.

I numeri del dopopartita aggiungono altri dettagli alla serata dell’Olimpico. La Roma ha tentato 39 conclusioni, dato che nell’era della Serie A a 20 squadre aveva superato soltanto contro il Venezia nel maggio 2022, quando arrivò a 46. Quella contro l’Atalanta è inoltre una rimonta rarissima: soltanto per la terza volta nella sua storia la Roma ha ribaltato in casa una partita che perdeva ancora dall’89’ in avanti. I giallorossi salgono così a tre vittorie nelle prime tre giornate, mentre Ederson conferma il suo buon momento realizzativo: due gol nelle ultime cinque presenze in Serie A, gli stessi segnati nelle precedenti 41.

È forse questa la fotografia migliore della serata: l’Atalanta corre più della Roma, ma è costretta quasi sempre a rincorrere il pallone. Per questo resta il rimpianto enorme di aver perso tutto negli ultimi minuti, ma non quello di una sconfitta immeritata.

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Roma-Atalanta, le formazioni ufficiali: Sarri sceglie Elmas con Scamacca e De Ketelaere, Gasperini punta su Dybala-Malen

Manca poco al fischio d’inizio di Roma-Atalanta e sono ufficiali le scelte di Gian Piero Gasperini e Maurizio Sarri per la sfida dell’Olimpico.

Sarri conferma il 4-3-3 e affida il centro dell’attacco a Gianluca Scamacca, con De Ketelaere ed Elmas ai suoi lati. A centrocampo la scelta cade su Samardzic, Gaetano ed Ederson. In difesa, davanti a Carnesecchi, giocano Bellanova, Kossounou, Scalvini e Kolasinac.

Gasperini risponde con Dybala e Malen insieme dal primo minuto. Alle loro spalle Mora, mentre a centrocampo ci sono Lulli, Koné, Cristante e Wesley. Difesa a tre con Mancini, Ndicka ed Hermoso davanti a Svilar.

Per l’Atalanta è il primo vero esame di questo avvio di campionato: entrambe le squadre arrivano all’Olimpico a punteggio pieno dopo le prime due giornate.

ROMA (3-4-1-2): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Lulli, Koné, Cristante, Wesley; Mora; Malen, Dybala. All. Gasperini.

ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi; Bellanova, Kossounou, Scalvini, Kolasinac; Samardzic, Gaetano, Ederson; De Ketelaere, Scamacca, Elmas. All. Sarri.

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Roma-Atalanta, stessi punti ma storie diverse: la Dea all’Olimpico cerca conferme contro una Roma già lanciata

Sei punti a testa, ma percorsi molto diversi. Roma e Atalanta arrivano alla sfida dell’Olimpico con la classifica perfettamente allineata e sensazioni invece opposte. I giallorossi hanno travolto Fiorentina e Lecce con due 4-0, la Dea ha battuto Sassuolo e Bologna soffrendo e trovando contro i rossoblù il gol decisivo soltanto al 96’. 

Il dato più evidente riguarda proprio il modo in cui le due squadre sono arrivate fin qui. La Roma ha concesso appena 16 tiri nelle prime due giornate, mentre l’Atalanta ne ha subiti 38 (San Carrnesecchi). I giallorossi sono anche la squadra che ha recuperato più possessi, 114, contro i 58 della Dea. Una differenza che racconta bene una Roma già aggressiva e gasperiniana e un’Atalanta che, pur vincendo, sta ancora assimilando il calcio di Sarri. 

Anche la produzione offensiva fotografa due inizi di stagione differenti. La Roma ha già segnato otto reti, l’Atalanta tre. Ma il successo contro il Bologna una squadra capace di restare dentro la partita fino all’ultimo, anche quando la prestazione non scorre come vorrebbe il suo allenatore. 

Il confronto con la Roma negli ultimi anni ha spesso sorriso ai nerazzurri. L’Atalanta è imbattuta nelle ultime otto sfide di campionato contro i giallorossi, con sei vittorie e due pareggi: è la striscia più lunga senza sconfitte contro la Roma nella storia atalantina in Serie A. E anche l’Olimpico è diventato terreno favorevole: dopo otto successi casalinghi consecutivi tra il 2005 e il 2014, la Roma ha vinto appena una delle ultime dodici partite interne contro la Dea. 

Ci sono poi le storie dei giocatori. Gianluca Scamacca, cresciuto nel settore giovanile della Roma, non ha mai segnato ai giallorossi in Serie A. Charles De Ketelaere, invece, contro la Roma ha realizzato una delle sue cinque doppiette nel massimo campionato, quella del maggio 2024 (in maglia nerazzurra ovviamente, non quella rossonera). Nikola Krstovic ha già segnato due volte ai capitolini, mentre Mario Pasalic ha partecipato a cinque gol contro la Roma tra reti e assist. C’è poi Jonathan Rowe. Nella scorsa stagione , col Bologna, è stato il giocatore che ha tentato e completato più dribbling: 94 provati e 50 riusciti.

La sfida contiene anche un piccolo primato possibile per Sarri. Dopo le vittorie contro Sassuolo e Bologna, il tecnico potrebbe diventare il primo allenatore nella storia dell’Atalanta a vincere le prime tre gare di Serie A sulla panchina nerazzurra. Il confronto con Gasperini è in perfetto equilibrio: 18 sfide, sei vittorie per parte e sei pareggi. 

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Roma-Atalanta, probabili formazioni a confronto: Samardzic o Pasalic, Rowe divide i pronostici. Dybala resta il dubbio di Gasperini

A poche ore da Roma-Atalanta, in programma alle 20.45 all’Olimpico, le probabili formazioni disegnate da quotidiani e siti specializzati hanno molte certezze ma anche alcuni punti sui quali le indicazioni divergono. Per Maurizio Sarri i dubbi principali riguardano una maglia a centrocampo e soprattutto l’esterno sinistro del tridente; Gian Piero Gasperini deve invece decidere quanto rischiare Paulo Dybala dopo l’affaticamento accusato durante la settimana (e a pochi giorni da ritorno in Champions).

Atalanta: difesa praticamente fatta

Qui le indicazioni convergono quasi tutte. Davanti a Carnesecchi dovrebbero esserci Zappacosta, Kossounou, Scalvini e Bernasconi. Kristensen ha recuperato dal problema alla caviglia ed è nuovamente disponibile, ma difficilmente partirà titolare; Hien e Sulemana restano invece fuori. 

Anche Sky Sport sceglie la linea Zappacosta-Kossounou-Scalvini-Bernasconi. Qualche possibilità alternativa arriva da TMW, che tiene aperto il ballottaggio Kossounou-Kristensen al centro, ma la coppia Kossounou-Scalvini è nettamente quella più indicata. 

Il vero dubbio è Samardzic-Pasalic

Gaetano in regia ed Ederson mezzala sono i due punti fermi. Sull’altro interno, invece, i pronostici si dividono.

I quotidiani in edicola danno parecchio credito a Samardzic dopo il gol decisivo al 96’ contro il Bologna. La stessa indicazione arriva da TMW, che propone il serbo insieme a Gaetano ed Ederson, e da CalcioAtalanta, che assegna a Samardzic il 60% contro il 40% di Pasalic. 

Sky Sport va invece nella direzione opposta: Pasalic titolare, con Samardzic come principale alternativa. Kessie è alla prima convocazione ma, secondo praticamente tutte le fonti, dovrebbe iniziare dalla panchina. 

E davanti spunta Rowe

De Ketelaere a destra e Scamacca al centro sono le due certezze. Sarri ha definito CDK un «fuoriclasse», aggiungendo però che può ancora dare di più, mentre Scamacca resta davanti a Krstovic nelle gerarchie.

La questione interessante è a sinistra.

Sky Sport vede Raspadori titolare e considera Rowe destinato inizialmente alla panchina. 

TMW indica invece un ballottaggio Raspadori-Zalewski, senza lanciare immediatamente l’inglese. 

Molto più decisi TuttoAtalanta e CalcioAtalanta. Il primo mette Rowe/Raspadori direttamente nel possibile undici; il secondo porta l’ipotesi ancora più avanti e schiera Rowe titolare, attribuendogli il 45% delle possibilità contro il 30% di Raspadori e il 25% di Elmas. 

Anche La Gazzetta dello Sport, nelle indicazioni pubblicate alla vigilia, considera Rowe immediatamente candidato a una maglia e mette il suo ballottaggio con Raspadori al 55-45.

Roma: Dybala sì o no?

Sul fronte giallorosso la struttura non cambia: Gasperini parte dal 3-4-2-1.

Svilar è sicuro in porta, Mancini ed Hermoso altrettanto dietro. La novità delle ultime ore riguarda Ndicka: Sky Sport lo considera recuperato e lo schiera titolare, mentre TMW mantiene maggiore prudenza e lascia aperta la possibilità che giochi ancora Ghilardi. 

Sulle corsie Wesley è certo a sinistra. A destra Sky insiste su Lulli davanti a Molina; anche TMW considera Lulli (che ha il 77 come Zappacosta) favorito, pur lasciando aperta l’alternativa dell’argentino. 

Cristante e Koné costituiscono invece la coppia centrale sulla quale non sembrano esserci dubbi.

Mora c’è, il nodo è Dybala-Soulé

Malen, cinque gol nelle prime due giornate, resta il riferimento offensivo. Alle sue spalle Rodrigo Mora è indicato praticamente da tutti.

L’unica grande incertezza della serata è Dybala.

Gasperini ha spiegato che gli esami non hanno evidenziato problemi e che sarà decisiva la risposta del giocatore: «L’importante è che lui si senta sicuro e tranquillo». 

Sky Sport ritiene possibile addirittura la partenza dal primo minuto della Joya, con Soulé pronto per la staffetta. TMW, invece, propende maggiormente per Mora e Soulé alle spalle di Malen, lasciando Dybala inizialmente fuori. 

Le formazioni che raccolgono più consensi

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Lulli, Cristante, Koné, Wesley; Mora, Dybala/Soulé; Malen. Allenatore: Gasperini.

ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi; Zappacosta, Kossounou, Scalvini, Bernasconi; Samardzic/Pasalic, Gaetano, Ederson; De Ketelaere, Scamacca, Rowe/Raspadori. Allenatore: Sarri.

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