Anna Politkovskaja

Libertà di stampa. In Russia, ma non solo.

ELSA K. TRA UNA SETTIMANA LA PRIMA A MILANO

Dopo Gogol & Co. e Libreria popolare di via Tadino, con 6Rosso, si conclude la presentazione dello spettacolo teatrale “Elsa K.” che andrà in scena tra una settimana a Milano. Le prove si susseguono in queste ore nel Teatro del Borgo (nel cuore di Brera).

Per chi volesse un assaggio del tema affrontato (anche se questa è solo la lettura di un articolo della Politkovskaja) ecco Sara Urban:

Questi che seguono invece i dettagli delle tre serate.

Prenotatevi!

Ad maiora.

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AnnaViva e lattOria

PRESENTANO

EL’SA K

Di Andrea Riscassi

regia di Alessia Gennari,con Fabio Paroni, Sara Urban e Paola Vincenzi,

musiche di Federico Gon.

6, 7, 8 ottobre 2011 – ore 21

Teatro del Borgo – via Formentini 10, Milano


 EL’SA K debutta a Milano in occasione dell’anniversario della morte della giornalista russa Anna Politkovskaja, assassinata il 7 ottobre 2006 sul portone della sua casa a Mosca, dopo essersi schierata contro la politica di Vladimir Putin e aver condotto una battaglia in nome della libertà di informazione e in difesa dei diritti umani.

L’opera teatrale, scritta da Andrea Riscassi per la regia di Alessia Gennari, narra la vicenda di El’sa Kungaeva, giovane cecena stuprata e uccisa dopo essere stata rapita da una pattuglia di soldati russi guidati dal colonnello Jurij Budanov. Di El’sa Kungaeva, del suo omicidio e della violenza consumatasi sul suo corpo si era a lungo occupata Anna Politkovskaja.

In scena tre voci. Una maschile, a riportare i fatti, i documenti, l’oggettività (vera o presunta) della vicenda raccontata, e due femminili, quella di El’sa e quella di Anna. Due voci femminili “in assenza”, corpi e voci della memoria e della storia. A essere rievocato nel testo non è solo il caso di El’sa, così come non è solo il lavoro di Anna Politkovskaja: a ricrearsi, per frammenti, è la più ampia vicenda che riguarda il conflitto russo-ceceno e alcune fra le implicazioni politiche, sociali e umane di quella guerra ancora latente. El’sa e Anna, entrambe portatrici della propria verità e della propria tragedia, sono compresenti sulla scena ma non si parlano mai. Si evocano l’una con l’altra. Ognuna con le proprie parole, con la propria consapevolezza e umanità, permette all’altra di raccontare e raccontarsi entro un impossibile dialogo fra morti.

Mettere in scena questo dialogo è fare del teatro il luogo deputato per la memoria attraverso una finzione che si fa cruda e amara rappresentazione del reale. E’ fare del palcoscenico lo spazio del ricordo, della possibilità di una ricostruzione e ricomposizione della verità.

Per info e prenotazioni: saraurban@lattoria.it

ELSA K. 6,7,8 OTTOBRE IN SCENA A MILANO

Alla presentazione di “Elsa K.” alla Libreria popolare di via Tadino, Guido Duiella (libraio e amico) mi ha chiesto – un po’ stupito – come mai mi fosse cimentato anche nella scrittura di un testo teatrale.

Quando “Elsa K.” andrà in scena (6,7,8 ottobre al Teatro del Borgo, in via Formentini a Milano) saranno passati cinque anni dall’assassinio di Anna Politkovskaja.

Con gli amici di Annaviva ricordiamo il suo sacrificio dal 2007, con conferenze, presidi, manifestazioni, proiezione di documentari, assemblee pubbliche. Credo sia necessario cambiare la formula comunicativa. E lo dico da giornalista televisivo. Il teatro (è una banalità, lo so) è in grado di colpirti più nel profondo, di metterti davanti a te stesso, a volte anche più del video. Sono parole che evocano immagini e soprattutto fanno emergere sentimenti.

In questi anni ho avuto la fortuna e l’onore di presentare più volte “Donna non rieducabile” di Ottavia Piccolo (scritto da Stefano Massini, che da qualche giorno ha inaugurato il suo blog: http://www.stefanomassini.it/). Pur conoscendo la storia (e ormai il testo) a memoria, ogni volta, alla fine della rappresentazione, mi sono trovato da un lato spiazzato, dall’altro più forte.

Il testo che ho scritto racconta la Cecenia di oggi. Dà voce a chi non l’ha più. Elsa, Anna, Stanislav, Natalia. Si rivolge a noi uomini (potenziali stupratori) e soprattutto alle donne. Sperando che a un certo punto dicano basta e si prendano quel potere che i “maschi” hanno così malamente amministrato in questi millenni.

E non è un caso che, nelle parole mirabilmente lette da Sara Urban, la Politkovskaja se la prenda soprattutto con le donne, con la loro ignavia:

Vi aspetto a teatro.

Ad maiora

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EL’SA K

Di Andrea Riscassi

regia di Alessia Gennari,

con Fabio Paroni, Sara Urban e Paola Vincenzi,

musiche di Federico Gon.

6, 7, 8 ottobre 2011 – ore 21

Teatro del Borgo

via Formentini 10, Milano

Per info e prenotazioni: saraurban@lattoria.it

PISAPIA INCONTRA L’AMBASCIATORE RUSSO

Dall’ufficio stampa di Palazzo Marino riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Ricordando sommessamente che Milano è, insieme a Genova (e Brescia), la città che ha dedicato un albero ad Anna Politkovskaja nel locale Giardino dei Giusti.

Ad maiora.

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Il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha incontrato oggi a Palazzo Marino l’Ambasciatore della Federazione Russa  Alexey Meshkov, accompagnato dal Console generale Alexey Paramonov. Per la nuova amministrazione milanese l’incontro è stato l’occasione per affermare la volontà di proseguire sulla strada di una proficua collaborazione in campo economico e culturale, anche in vista di Expo 2015 cui la Russia ha già dato convinta adesione.

L’Ambasciatore ha presentato ufficialmente al Sindaco gli eventi culturali  che animeranno la scena milanese nelle prossime settimane nel quadro dell’anno della Cultura e Lingua Russa in Italia e della Cultura e Lingua Italiana in Russia. Particolare attenzione è stata dedicata alla Stagione teatrale di San Pietroburgo che, in collaborazione con il Piccolo Teatro,  si svolgerà dal 13 ottobre  e vedrà l’arrivo a Milano di  245 artisti russi.  Un evento cui si affiancheranno numerose altre iniziative e che conferma i tradizionali legami tra Milano e San Pietroburgo, gemellate dal 1967,  all’indomani del cambio di amministrazione che entrambe le città hanno di recente conosciuto.
“Sono certo che con il nuovo Governatore Georgy Poltavchenko potremo avviare un proficuo rapporto di collaborazione  che possa contribuire allo sviluppo culturale ed economico delle nostre città in un momento in cui la crisi economica internazionale impone anche la ricerca di nuove modalità nei rapporti internazionali”, ha dichiarato il Sindaco Pisapia.

FRA TRE SETTIMANE A MILANO IN SCENA “ELSA K.”. PER NON DIMENTICARE ANNA POLITKOVSKAJA

Tra pochi giorni, anzi fra tre settimane, saranno passati cinque anni dall’omicidio di Anna Politkovskaja.

Varie inchieste della magistratura russa hanno portato parecchie persone in carcere. Esecutori materiali o organizzatori. Molti scagionati al processo. Altri sono ora in cella, in attesa di andare a giudizio. Nessuno si è mai sognato di cercare i mandanti dell’omicidio della coraggiosa giornalista russa. Tanto da spingere il New York Times a scrivere che non c’è giustizia:

http://www.nytimes.com/2011/09/14/opinion/no-justice-for-anna-politkovskaya.html?_r=1&emc=eta1

A luglio, a Genova, nel corso della Settimana dei diritti, Vera Politkovskaja (insieme alla collega della Novaja Gazeta, Nadezhda Prusenkova) così parlava di sua madre Anna:

http://youtu.be/27cCRcE_LkI

Per non dimenticare Anna Politkovskaja, per onororare il quinto anniversario del suo omicidio, Annaviva e LattOria metteranno in scena a Milano “Elsa K.”.
Di seguito i dettagli. Prenotatevi! Venite!!

Ad maiora

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EL’SA K debutta a Milano in occasione dell’anniversario della morte della giornalista russa Anna Politkovskaja, assassinata il 7 ottobre 2006 sul portone della sua casa a Mosca, dopo essersi schierata contro la politica di Vladimir Putin e aver condotto una battaglia in nome della libertà di informazione e in difesa dei diritti umani.

L’opera teatrale, scritta da Andrea Riscassi per la regia di Alessia Gennari, narra la vicenda di El’sa Kungaeva, giovane cecena stuprata e uccisa dopo essere stata rapita da una pattuglia di soldati russi guidati dal colonnello Jurij Budanov. Di El’sa Kungaeva, del suo omicidio e della violenza consumatasi sul suo corpo si era a lungo occupata Anna Politkovskaja.

In scena tre voci. Una maschile, a riportare i fatti, i documenti, l’oggettività (vera o presunta) della vicenda raccontata, e due femminili, quella di El’sa e quella di Anna. Due voci femminili “in assenza”, corpi e voci della memoria e della storia.

A essere rievocato nel testo non è solo il caso di El’sa, così come non è solo il lavoro di Anna Politkovskaja: a ricrearsi, per frammenti, è la più ampia vicenda che riguarda il conflitto russo-ceceno e alcune fra le implicazioni politiche, sociali e umane di quella guerra ancora latente. El’sa e Anna, entrambe portatrici della propria verità e della propria tragedia, sono compresenti sulla scena ma non si parlano mai. Si evocano l’una con l’altra. Ognuna con le proprie parole, con la propria consapevolezza e umanità, permette all’altra di raccontare e raccontarsi entro un impossibile dialogo fra morti.

Mettere in scena questo dialogo è fare del teatro il luogo deputato per la memoria attraverso una finzione che si fa cruda e amara rappresentazione del reale. E’ fare del palcoscenico lo spazio del ricordo, della possibilità di una ricostruzione e ricomposizione della verità.

EL’SA K

Di Andrea Riscassi

regia di Alessia Gennari,

con Fabio Paroni, Sara Urban e Paola Vincenzi,

musiche di Federico Gon.

6, 7, 8 ottobre 2011 – ore 21

Teatro del Borgo

via Formentini 10, Milano

Per info e prenotazioni: saraurban@lattoria.it

OMICIDIO ESTEMIROVA: MEMORIAL TORNA A DENUNCIARE RITARDI NELLE INDAGINI

Nessun passo avanti nelle indagini sull’omicidio di Natalia Estemirova. A denunciarlo l’ong russa Memorial per la quale la giornalista – assassinata nel 2009 – lavorava. L’associazione per i diritti umani ha inoltrato ufficiale reclamo alla Corte europea dei diritti, lamentando la mancanza di progressi nelle indagini avviate dalla magistratura russa.

Sul caso eravamo stati facili profeti sia lo scorso anno, sia a luglio in occasione del secondo anniversario dell’omicidio:

https://andreariscassi.wordpress.com/2011/07/15/omicidio-estemirova-due-anni-di-indagini-zero-risultati/

Una delle tante cose che si può imputare al presidente Medvedev è che, sul caso, ha speso tante parole ma che i risultati sono pari a zero.

La giornalista fu rapita in Cecenia e trovata uccisa, poche ore dopo, in Inguscezia. La macchina con la collega a bordo attraversò cinque posti di blocco e anche un confine. Nessuno però la fermò.

Il ricordo alla Corte di Strasburgo è firmato anche dai parenti della Estemirova che da mesi, insieme ai colleghi della Novaja Gazeta, denunciano le inefficienze delle indagini e la violazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

Sul caso e i suoi risvolti giornalisti sui media europei, qualche mese fa Annaviva ha presentato un interessante (al contenpo deprimente) studio di Fabrizio Ossino:

https://andreariscassi.wordpress.com/2011/05/21/la-stampa-e-lomicidio-estemirova/

L’Estemirova era considerata l’erede della Politkovskaja. Speriamo che per arrivare a qualche risultato non si debba aspettare un lustro invano come per la cronista uccisa a Mosca nell’ottobre 2006.

Ad maiora.